Edifici sostenibili, la sfida è riqualificare l’esistente

Mutui green, progettazione resiliente, smart building e riqualificazione off-site. Bisogna puntare su questi concetti, strumenti e strategie per accelerare la trasformazione di un patrimonio immobiliare largamente inefficiente e convertire gli stabili in edifici sostenibili, oltre che efficienti e resilienti.

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Edifici sostenibili, la sfida è riqualificare l’esistente
Immagine generata con IA

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio è una leva strategica per proteggere le famiglie, contenere l’inflazione e stabilizzare l’economia. Serve agire presto e bene, per evitare di pagare la dipendenza dalle fonti fossili ancora più di quanto abbiamo fatto finora. La transizione verso edifici sostenibili e resilienti è prioritaria, specie considerando l’aumento dei prezzi dell’energia. Giusto un esempio: il prezzo del Brent ha raggiunto i 106 dollari al barile all’11 settembre, in aumento del 73% dal 2 gennaio 2026).

Inoltre, eventi estremi come le ondate di calore e le notti tropicali vissute quest’estate hanno gravi conseguenze sulla salute pubblica, con una stima di 35-40mila decessi in Europa. A questo si aggiungono le criticità del patrimonio immobiliare italiano. Nel nostro Paese,, «solo il 60% delle famiglie ha l’aria condizionata e il 75% degli immobili è in classi energetiche basse (D-E-F-G)», ha ricordato Luca Bertalot, segretario generale di European Mortgage Federation – European Covered Bond Council (EMF-ECBC), nel corso del convegno “Edifici elettrificati, decarbonizzati, predisposti al solare”, organizzato da Prospecta Formazione in collaborazione con SSEC – Storage & Solar Expo Conference (Vicenza Expo Center, 22-23 settembre).

Un momento del convegno “Edifici elettrificati, decarbonizzati, predisposti al solare”, organizzato da Prospecta Formazione in collaborazione con SSEC – Storage & Solar Expo Conference

Mutui green per accelerare la riqualificazione

Bertalot ha evidenziato che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio europeo (220 milioni di immobili) è strategica per proteggere le famiglie, contenere l’inflazione e stabilizzare l’economia. Gli strumenti finanziari per favorire questa trasformazione esistono, a cominciare dai mutui green.
È qui che entra in gioco EMF-ECBC. La federazione rappresenta gli istituti di credito ipotecario dell’UE e la comunità internazionale dei covered bond nel dialogo con le istituzioni europee e gli stakeholder. La sua attività riguarda sia il mercato dei mutui sia il loro finanziamento.

Mutui green per accelerare la riqualificazione

Il suo obiettivo principale è garantire un ambiente di finanziamento immobiliare sostenibile per i cittadini dell’UE.
EMF-ECBC rappresenta numerose banche attive in Europa, ma anche a livello globale. «Stiamo cercando di guidare i nostri associati a creare mutui verdi e a facilitare il finanziamento ai cittadini che abbiano intenzione di ristrutturare la propria casa». Questo significa, innanzitutto, «aiutare i cittadini a gestire i costi di manutenzione della casa in maniera molto più efficiente».

Quali passi occorre compiere e quale sostegno può fornire l’UE per passare da un modello energivoro a uno sostenibile ed efficiente? «Come Federazione ipotecaria europea stiamo spingendo per la creazione di un Fondo di garanzia europeo per favorire mutui a lungo termine (es. 30 anni) per giovani e famiglie fragili», supportato da linee di credito della BEI.

Edifici sostenibili e resilienti: cambia la progettazione

Costruire o riqualificare secondo criteri di sostenibilità significa realizzare edifici capaci di affrontare estati roventi, come quella appena trascorsa, e garantire comfort e benessere anche durante l’inverno, riducendo drasticamente consumi ed emissioni.

Edifici sostenibili e resilienti: cambia la progettazione

Pasquale Capezzuto, presidente dell’Associazione Energy Managers e della Commissione Tecnica UNI 058 “Città, comunità e infrastrutture sostenibili”, ha ricordato la definizione di edificio ecosostenibile secondo la tassonomia europea, in base alla quale un edificio può essere considerato tale se contribuisce in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali senza arrecare danno significativo (DNSH) e se concorre agli obiettivi di mitigazione, adattamento, risorse idriche, economia circolare, inquinamento, biodiversità. Inoltre, ha sottolineato che, secondo la Direttiva “Case green”, la progettazione deve tenere conto non solo dell’efficienza energetica, ma anche della qualità ambientale e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, tra gli altri aspetti.

Gli edifici di nuova costruzione dovranno tenere conto di una modalità di progettazione che deve seguire “un approccio olistico, integrato e sistemico, tenendo in conto la finalità del raggiungimento del benessere e comfort delle persone”, come prescrive la norma UNI 11973:2025, nata per mettere insieme sostenibilità e intelligenza. Si dovrà lavorare non solo a scala di edificio, ma di città, così da centrare l’obiettivo di realizzare Smart Resilient Sustainable Buildings, capaci di diventare nodi attivi della città sostenibile.

Edifici sempre più intelligenti e connessi

L’evoluzione del modo di costruire e riqualificare gli edifici passerà dalla giusta combinazione tra edilizia, energia e intelligenza. Su questa integrazione si è concentrato l’intervento di Roberto Rocco, consulente KNX, che si è soffermato sullo Smart Readiness Indicator (SRI), l’indicatore di predisposizione all’intelligenza degli edifici.

Edifici sempre più intelligenti e connessi

Questo sistema di classificazione, introdotto dalla Commissione Europea per valutare il livello di “intelligenza” degli immobili nella direttiva EPBD del 2018 e rilanciato con scadenze precise nella direttiva “Case Green” del 2024, valuta gli edifici sulla base di tre funzionalità chiave: efficienza energetica, adattamento agli occupanti, flessibilità verso la rete. Si compone di nove domini tecnici (impianti) e sette criteri di impatto. Rocco ha illustrato i due metodi di calcolo (semplificato e dettagliato) e la struttura del certificato SRI, che esprime un punteggio percentuale e una classe alfabetica.
Inoltre, ha evidenziato il concetto di flessibilità energetica, sottolineando l’importanza di edifici “energeticamente attivi” capaci di comunicare con la rete tramite contatori 2G e l’imminente obbligo di ricarica intelligente per le wallbox domestiche di nuova installazione a partire dal 1° gennaio 2027. Roberto Rocco approfondirà questi temi nel corso organizzato da KNX Italia, “Sistemi BACS e Indicatore SRI” il prossimo 5 ottobre.

La vera sfida è riqualificare l’esistente

La sfida della sostenibilità riguarda certamente le nuove costruzioni, ma soprattutto il patrimonio edilizio esistente. Lo ha sottolineato Riccardo Pinotti, senior research di Eurac Research: l’85-95% degli edifici esistenti sarà ancora utilizzato nel 2050: il problema dell’inefficienza si risolve, quindi, intervenendo sull’esistente, non sul nuovo.

Edifici sostenibili: la vera sfida è riqualificare l'edilizia

Occorre intensificare il tasso di ristrutturazione: oggi, solo lo 0,2% del parco subisce ogni anno una ristrutturazione profonda, mentre servirebbe il 3% annuo. «Occorre accelerare, ma serve un nuovo approccio». Ha proposto un cambio di paradigma basato su industrializzazione e prefabbricazione, attraverso un approccio off-site che prevede una “seconda pelle” integrata (isolamento, nuovi serramenti, ventilazione, fotovoltaico). Questa metodologia è basata su rilievi digitali ad alta precisione e produzione off-site, per per ridurre i tempi di cantiere – da mesi a settimane o giorni –, l’incertezza sui costi e i disagi per gli occupanti.
Ha presentato, nell’occasione, il progetto Life “Renova” (coordinato da Eurac), che istituisce un hub centrale e hub locali per fornire supporto tecnico, legale e finanziario e attività di formazione, favorendo la scalabilità e la replicabilità degli interventi nel settore pubblico.

PPP e Conto Termico 3.0 per riqualificare il patrimonio pubblico

Proprio il settore pubblico può contare su strumenti efficaci per rinnovare il proprio parco edilizio e promuovere la trasformazione dell’esistente in edifici sostenibili. A illustrare gli strumenti a disposizione del settore pubblico sono stati Giovanni Ferasin, Andrea Pellizzari e Paolo Menarin, avvocati dello studio legale Casa & Associati, illustrando il Partenariato Pubblico Privato, ma anche PPA ed EPC. Hanno ricordato come il Partenariato Pubblico Privato (PPP) e il Conto Termico 3.0 siano strumenti strategici promossi dal legislatore italiano per finanziare l’efficientamento del patrimonio pubblico, superando i limiti di spesa delle amministrazioni.
Oltre a evidenziare che il PPP consente alle PA di avviare progetti di efficientamento senza esborso iniziale, affidando progettazione, realizzazione e gestione a un operatore privato, hanno anche sottolineato l’importanza di una misura incentivante come il Conto Termico 3.0.

Edifici ed energia: ne parliamo a SSEC

L’occasione per tornare su questi temi sarà proprio SSEC. Nella due giorni vicentina (23-24 settembre) si tratterà di molti temi legati a fotovoltaico, accumulo, ma anche di opportunità e strumenti che riguardano l’edilizia. In particolare ricordiamo il convegno, organizzato sempre da Prospecta Formazione,“Edilizia, industria ed energia: la giusta combinazione per l’indipendenza energetica”, che si terrà il 23 settembre (Vicenza Expo Center, Fiera, Vision Arena, Pad. 1). Sarà l’occasione per illustrare molti degli aspetti che abbiamo avuto modo di trattare in questi mesi di avvicinamento alla manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group.

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