La pavimentazione per il giardino deve essere scelta in base alle specifiche necessità del progetto. Criteri tecnici, materiali, posa e grado di manutenzione necessario nel tempo influiscono sulla scelta delle pavimentazioni per il giardino, molto più che i parametri estetici. Dal portico, al percorso pedonale, sono tante le funzioni che possono essere assolte da queste superfici: è importante analizzare il contesto e le esigenze a cui si deve dare risposta. Ecco come scegliere.
Una casa con giardino gode dell’armoniosa unione con la natura: questi mondi verdi sono una piacevole pausa dal ritmo frenetico della città, uno spazio intimo dove accogliere amici e rilassarsi. Piante, aiuole fiorite, arredo da esterni sono solo alcuni degli elementi che rendono un giardino curato, è altrettanto importante scegliere la giusta pavimentazione che aiuta a rendere lo spazio ancor più vivibile e utilizzabile in ogni stagione: potete arricchirlo con sentieri, realizzare verande o aree dedicate al barbecue.
La scelta delle pavimentazioni adatte per il giardino non può essere ridotta a una mera questione estetica. Entrano infatti in gioco parametri tecnici ben precisi, che condizionano la durata del risultato, la posa in opera e la sicurezza di chi cammina. Resistenza meccanica, comportamento al gelo e agli agenti atmosferici, capacità drenante e coefficiente di attrito sono le variabili che bisogna valutare prima ancora di orientarsi tra le diverse opzioni per una pavimentazione da esterno.
Criteri tecnici per scegliere una pavimentazione da giardino
Qualsiasi pavimentazione per l’esterno deve sopportare carichi ciclici, sbalzi termici, esposizione alle intemperie e ai raggi UV e, in alcuni casi, anche il passaggio veicolare.

Immagine generata con IA
La resistenza all’usura dei vari materiali oggi disponibili è di conseguenza fondamentale e viene verificata mediante test di laboratorio, per poi essere standardizzata (ad esempio, per il gres porcellanato, si fa riferimento alle norme EN ISO 10545-7 e EN ISO 10545-6, che stabiliscono i limiti di abrasione, sia superficiale sia profonda, delle piastrelle ceramiche, smaltate e non).
Grado di assorbimento dell’acqua e resistenza al gelo
Anche l’assorbimento o meno incide direttamente sulla resistenza di una pavimentazione da esterno: un materiale poco assorbente durante i cicli di gelo/disgelo della stagione invernale riduce il rischio di microfratture, dovute all’espansione dell’acqua imbibita. Si tratta di un parametro particolarmente rilevante, definito da norme UNI e EN, che riportano i requisiti prestazionali indispensabili a seconda delle soluzioni materiche.
Indice di resistenza allo scivolamento
All’esterno, dove le superfici sono frequentemente bagnate, il coefficiente di attrito è un requisito di sicurezza imprescindibile. In Europa il riferimento più diffuso è la norma tedesca DIN 51130, che classifica le superfici da R9 a R13 in base all’inclinazione di una rampa cosparsa d’olio su cui una persona camminando perde aderenza. Più la cifra è alta, maggiore è l’inclinazione sostenibile e di conseguenza la classe di resistenza.
La classe R11 è generalmente lo standard minimo raccomandato per le pavimentazioni outdoor, ma per superfici carrabili e soprattutto bordi piscina si tende a orientarsi anche sulla R12.
Anche per masselli e lastre in calcestruzzo la resistenza allo scivolamento si misura con il metodo del pendolo, secondo quanto previsto dalle UNI EN 1338 e UNI EN 1339 (valore USRV).
Per la pietra naturale il riferimento è invece la EN 14231 (che sfrutta il “metodo del pendolo” come prova, secondo la BS 7976-2), richiamata nella norma di prodotto EN 1341:2012, che fissa nel valore 35 il limite di sicurezza in condizioni bagnate per le lastre da esterno.
Per aumentare il coefficiente di attrito dei materiali esistono sul mercato anche prodotti speciali, in grado di creare pellicole micro-porose. Durature e stabili, mantengono inoltre inalterato l’aspetto estetico delle superfici.
Capacità drenante
In aggiunta al controllo dell’attrito in presenza di bagnato, è importante anche la gestione più generale delle acque meteoriche, tema progettuale che va affrontato però a monte, mediante uno studio delle pendenze del terreno e la scelta di sistemi di posa permeabili.
Una pavimentazione mal progettata, da questo punto di vista, può infatti generare ristagni superficiali, con conseguenze di pericolosità per le persone, ma anche di degrado dei materiali e di microclima sfavorevole per il verde in prossimità (aiuole o bordure che con terreno troppo umido possono essere attaccate da funghi e da patogeni fogliari o radicali).
Materiali principali per le pavimentazioni da esterno
Esistono diverse tipologie di pavimentazioni da giardino, con soluzioni e alternative in grado di soddisfare al meglio le esigenze di tutti. Il miglior pavimento per esterni è quel prodotto che garantisce, nella sua applicazione, un uso sicuro, durata nel tempo, resistenza meccanica e agli agenti atmosferici, una resa estetica soddisfacente e costi di acquisto, posa e manutenzione coerenti con il budget a disposizione.
Pietra naturale
La pietra naturale (beola, serizzo, granito…) è l’opzione tradizionale, soprattutto quando si intenda privilegiare una certa continuità stilistica con il paesaggio oppure si propenda per una durata di lunghissimo periodo. Per quanto riguarda la pietra, sono molte le possibilità: porfido, granito, quarzite, marmo hanno aspetti e costi differenti, tutte accomunate da elevata resistenza. Le pavimentazioni in pietra naturale, come il porfido o il travertino, che sono utilizzate per dar vita a pavimenti dall’aspetto abbastanza rustico, ma allo stesso tempo elegante. Sono molto utilizzate anche per gli spazi coperti, come i portici. Più economica, invece, è la pietra ricostruita, anch’essa lavorata con stili e colori variegati. Quali sono i vantaggi legati all’utilizzo della pietra? Ovviamente la sua durezza e resistenza al calpestio, motivo per cui è perfettamente adatta a rivestire una superficie carrabile.
Le lastre devono rispondere alla norma di prodotto EN 1341, che ne definisce requisiti e metodi di prova, incluso il valore limite di resistenza allo scivolamento in condizioni bagnate. Va tenuto comunque presente che la resa estetica varia in base alla tipologia di materiale e alla cava di estrazione e che le caratteristiche tecniche (porosità, gelività) differiscono da pietra a pietra, per cui conviene fare sempre riferimento alla scheda tecnica specifica fornita dal venditore.

La pavimentazione mista di pietra naturale e verde del volume centrale della Casa a patio (progetto Contini Architettura), protetto da una struttura che regola la luce naturale e favorisce la ventilazione, instaura un dialogo tra interno e esterno, antico e moderno. I sistemi scorrevoli panoramici in alluminio ASE 67 PD di Schüco, con soglia piana 0-Level a filo pavimento, favoriscono il passaggio tra gli ambienti eliminando ogni barriera fisica e visiva – credit foto Urbana Production
Gres porcellanato
Il gres porcellanato di spessore maggiorato (20 mm) risulta invece tra le soluzioni più impiegate per le pavimentazioni outdoor, grazie all’elevata resistenza meccanica e al gelo e alla possibilità di posa in opera con sistemi diversi (a colla su massetto, a secco su sabbia o ghiaia, flottante su supporti regolabili), nonché al mimetismo estetico perfetto con altri materiali, come pietra, marmo, legno e metallo.

Grace Fossil di Ceramiche Keope, presentata a Cersaie 2026, è una collezione in gres porcellanato che fonde le suggestioni materiche della Portland Stone e della Jura Stone. Le leggere nuvolature, le tracce fossili e i dettagli minerali restituiscono un effetto lapideo naturale, mentre la finitura Ultramatt, estremamente opaca, assicura anche prestazioni antiscivolo certificate, rendendo la superficie adatta agli spazi outdoor.
Le tante finiture disponibili – paragonabili in quantità e palette cromatiche a quelle per interni – sono generalmente prodotte in classi di attrito elevate.

La collezione di gres porcellanato ad alte prestazioni LOG Select di Atlas Concorde porta negli spazi esterni l’estetica e il calore del rovere selezionato, con una interpretazione effetto legno. Resistente agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici, duratura nel tempo e semplice da manutenere, oltre che stabile cromaticamente, è contraddistinta da venature armoniose, prive di nodi, e si coordina con la rispettiva versione indoor, per ambientazioni fluide e coerenti.

La collezione di gres porcellanato Eras di Ceramiche Refin fonde le caratteristiche estetiche dell’ardesia e della pietra arenaria con una texture fluida e originale. La versione C2 Grip, in 4 tonalità – Grey, Ivory, Sand, White – e in più formati, garantisce sicurezza al calpestio.

Montpellier Stone di RAK Ceramics
La collezione di gres porcellanato effetto pietra Montpellier Stone di RAK Ceramics unisce sensibilità materica, durata, qualità alla resistenza alle sollecitazioni dell’utilizzo quotidiano e agli agenti atmosferici. La tecnologia Softech applica sulla superficie delle lastre microparticelle in grado di colmare le irregolarità, generando una texture vellutata, uniforme e facile da pulire, ma antiscivolo (in classe R11 A+B+C per gli esterni). La versione a spessore maggiorato (20 mm) è disponibile nel formato 60×120 cm.
L’installazione su sottostruttura modulare è utile nei camminamenti nei pressi di vasche idromassaggio e piscine, perché consente il passaggio di impianti sotto il piano di calpestio e l’eventuale sostituzione degli elementi in modo semplice e veloce.
Elementi in calcestruzzo e in cemento
Gli elementi autobloccanti industrializzati di calcestruzzo vibrocompresso, di diverse geometrie e con spessori che variano indicativamente dai 6 agli 8 cm, sono ideali in particolare per le aree carrabili. La conformazione dei giunti tra i pezzi favorisce il deflusso dell’acqua meteorica e, in caso di danneggiamento localizzato, permette la sostituzione senza demolire l’intera pavimentazione.
Il riferimento normativo per i masselli è la UNI EN 1338, che ha sostituito la UNI 9065 dopo un anno di coesistenza; la norma nazionale è stata ritirata nel 2004. La EN 1338 definisce requisiti e metodi di prova (tolleranze dimensionali, resistenza a gelo e sali disgelanti, resistenza a trazione indiretta, abrasione, scivolosità) ed è la base della marcatura CE. Per le lastre in calcestruzzo, come quella descritta di seguito, il riferimento è invece la UNI EN 1339.
Le pavimentazioni da giardino in calcestruzzo assicurano resistenza e flessibilità di utilizzo.
La lastra Iconica di Micheletto, (nell’immagine Serie Elite), è una pavimentazione a basso spessore in calcestruzzo doppio strato, pensata per valorizzare gli spazi outdoor contemporanei. Leggera e versatile, è proposta in quattro nuove colorazioni e si caratterizza per il design essenziale. La tecnologia STONE TECH migliora impermeabilità, stabilità cromatica e resistenza ad alghe, muschi e cicli di gelo/disgelo.
Il cemento conferisce uno stile minimal e contemporaneo agli ambienti outdoor: la sua durezza e resistenza all’abrasione ne fanno il materiale ideale per le zone ad alta transitorietà. Il cemento ha come svantaggio quello di essere un materiale poroso: il pavimento per l’esterno dovrà essere opportunamente trattato così da renderlo immune all’azione dell’acqua.
Decking di legno naturale o composito
I pavimenti in legno per esterni sono realizzati appositamente per l’outdoor, trattati con sostanze idrorepellenti e anti umidità. Anche la resa estetica del legno è di notevole interesse e può essere installato sia sottoforma di mattonelle che in listoni, particolarmente adatti a ricoprire ampi spazi.
Scegliere il legno come materiale per il pavimento esterno garantisce perfomance e di resa estetica. Del resto viene utilizzato da sempre nel settore edile, merito della sua grande versatilità, ottima resistenza ai carichi e agli agenti atmosferici. Questa seconda caratteristica è fondamentale quando si acquista una soluzione per l’outdoor: la pavimentazione esterna è impermeabile e resiste anche al proliferare della muffa, non a caso è impiegata per il bordo piscina.
Il decking di legno naturale o composito è apprezzato per l’estetica e per il richiamo ad atmosfere sia domestiche sia marine. Tra le essenze più utilizzate per l’outdoor rientrano il teak, particolarmente resistente all’umidità e agli attacchi di insetti e funghi, grazie alle sue oleoresine naturali, l’iroko, l’ipe, performante in condizioni di forte escursione igrometrica, e il frassino termotrattato, la cui stabilità dimensionale viene migliorata proprio dal trattamento termico.

Il Decking di Fiemme Tremila di teak asiatico, legno duraturo e stabile grazie alla compattezza e al contenuto di resina oleosa, è adatto anche in presenza di umidità e di salsedine e resiste agli attacchi degli insetti e degli agenti atmosferici.
In alternativa, il legno composito (WPC), ottenuto con un mix di fibre di legno e di polimeri plastici, garantisce una resistenza maggiore agli agenti atmosferici e agli attacchi biologici e necessita di una manutenzione più contenuta, a fronte però, a volte, di una resa estetica meno “naturale”.
La posa di entrambe le varianti, a secco, sfrutta una struttura a reticolo (metallica o lignea a seconda del sistema) per l’adeguato deflusso dell’acqua e il passaggio di eventuali impianti tecnici sotto il piano di calpestio.
Le tecniche di posa per esterno
La posa in opera di una pavimentazione da giardino dipende dalla situazione preesistente e dalle esigenze progettuali, oltre che dal gusto estetico.
La posa a secco su sabbia o ghiaia necessita di uno strato sottostante drenante e compattato (geotessuto e ghiaia, seguiti da un letto di sabbia), su cui collocare direttamente le lastre materiche, senza collante. Si tratta della tecnica più diffusa per il gres porcellanato, molto pratica perché non richiede strutture portanti e facilmente reversibile. La posa diretta sull’erba, a creare i camminamenti cosiddetti “a passi giapponesi”, non richiede uno strato portante progettato e per questo è veloce (e particolarmente d’impatto espressivo), ma ideale esclusivamente per percorsi pedonali leggeri, con gli elementi posizionati a distanza regolare.

Mystone Tivoli di Marazzi
La collezione di gres porcellanato Mystone Tivoli di Marazzi reinterpreta la pietra romana da cui prende il nome, dalla texture calda e vibrante senza una direzionalità marcata delle venature. La tecnologia 3D Ink fonde grafica e struttura, restituendo un effetto materico autentico e ricco di dettagli. In 3 tonalità neutre – Bianco, Beige (in foto), Grigio – e in più formati, di cui 3 con spessore di 20 mm da esterno (qui nelle dimensioni 60×120 cm), si coordina con le versioni indoor per creare superfici senza soluzione di continuità.
I sistemi flottanti su supporto sopraelevato prevedono l’appoggio di lastre, listoni o piastrelle su una struttura dai piedini regolabili in altezza, in grado di compensare eventuali dislivelli e/o pendenze del piano sottostante. Risultano pratici quando vi è necessità di passaggio di impianti e di conseguente ispezionabilità del volume tecnico creato, ma richiedono la stabilità del sottofondo di posa.

Decking di Listone Giordano
La superficie spazzolata e il trattamento termico a vapore del frassino del Decking di Listone Giordano valorizzano l’aspetto naturale dell’essenza senza l’impiego di prodotti chimici e migliorano le qualità di durata e di stabilità dimensionale. La posa risulta rapida e efficace grazie al sistema di fissaggio brevettato Clip JuAn®, fornito pre-assemblato lungo i magatelli strutturali. Il distanziamento dei listoni dal piano della sottostruttura favorisce la circolazione dell’aria, eliminando il possibile accumulo di umidità.
L’incollaggio su massetto è perfetto per le superfici carrabili o soggette a carichi elevati e per questo richiede un sottofondo strutturale adeguatamente dimensionato.
Pavimentazioni per il giardino drenanti
Una pavimentazione drenante riduce il rischio di ristagni superficiali grazie alla permeabilità dei giunti (come nel caso degli elementi autobloccanti), che lasciano interstizi in cui l’acqua può infiltrarsi, oppure al distanziamento degli elementi (di pietra o gres, posati a secco su sabbia e ghiaia). In entrambi i casi sarebbe opportuno provvedere anche alla progettazione del pacchetto strutturale sottostante, con l’aggiunta di geotessuto e appositi strati granulari.

Lunix di Ferrari BK è una pavimentazione autobloccante drenante in calcestruzzo che coniuga disegno geometrico e permeabilità, favorendo il naturale deflusso delle acque meteoriche nel terreno e limitando la formazione di ristagni superficiali. Disponibile in differenti finiture e colorazioni, permette di realizzare superfici permeabili integrabili negli spazi outdoor e nel verde.
Prima della realizzazione è tuttavia importante verificare le pendenze di scolo e soprattutto la capacità di assorbimento del terreno di sottofondo, in modo da evitare che l’acqua si accumuli sotto la pavimentazione, senza riuscire a penetrare in profondità.
Manutenzione delle pavimentazioni da esterno
La gestione di una pavimentazione da esterni dipende essenzialmente dal materiale prescelto. Le soluzioni più resistenti – pietra, gres porcellanato, autobloccanti – richiedono solo una manutenzione ordinaria, con acqua, detergente neutro (o un prodotto apposito) e spazzola a setole morbide, al massimo semi-dure.
Il legno invece necessita di trattamenti protettivi periodici con oli specifici, in modo da contrastare l’eccessivo ammaloramento dovuto alle intemperie e l’ingrigimento o lo scolorimento dato da ossidazione e raggi UV, oltre a evitare la formazione di muffe. La frequenza consigliata è generalmente stagionale, con un controllo più attento in autunno e in inverno.

Tema Wood Pro di ARD Raccanello
Tema Wood Pro di ARD Raccanello è un impregnante protettivo cerato in gel con formulazione basata su tecnologia ibrida acrilica-alchidica all’acqua, che conferisce un aspetto estremamente naturale, evidenziando le naturali venature del legno, e garantisce (grazie a specifici filtri UV) la protezione dai raggi solari, oltre che da muffe e funghi. Inoltre, evita i fenomeni di sfogliamento, con il controllo nel tempo dell’erosione superficiale al fine di consentire interventi di manutenzione e di ripristino senza necessità di carteggiare.
Diverse le questioni relative a una manutenzione straordinaria, che richiede l’utilizzo di prodotti e di strumenti ad hoc, meglio se ad opera di un professionista specializzato. In caso di cedimento localizzato, fessurazione o rottura di parte della pavimentazione l’intervento di un tecnico è pressoché obbligato, fatto salvo quando il piano di calpestio sia flottante, dato che permette di sostituire solo i componenti rovinati.
Investire in un’idropulitrice per la pulizia delle superfici esterne è sempre una buona idea: il macchinario esercita un getto d’acqua ad elevata pressione che consente di eliminare macchie e sporco da ogni pavimento.
Come installare un pavimento per giardino fai da te
Gli appassionati del fai da te possono valutare di installare la pavimentazione per il giardino in autonomia. In questo caso, si riducono sicuramente anche i costi di realizzazione, considerando che riguarderanno solo l’acquisto del materiale. Per una guida completa alla posa, è sempre opportuno fare riferimento alle indicazioni fornite dal venditore per ciascun prodotto, in quanto ogni materiale e formato può richiedere indicazioni e attenzioni specifiche. In molti casi, comunque, potrebbe essere un’operazione facilmente realizzabile, soprattutto se si posano piccoli percorsi o superfici di dimensioni contenute.
Generalmente, si procede partendo dalla predisposizione del terreno, rimuovendo il manto erboso e lo strato di terra più superficiale, scavando a sufficienza per avere una base piana e compatta. Al di sotto del pavimento vero e proprio si procede con la posa di un sottofondo in materiale drenante, come la ghiaia o la sabbia, per circa 10-15 centimetri. A questo punto avviene l’effettiva posa del pavimento, secondo le istruzioni fornite dal produttore e prestando particolare attenzione soprattutto alle giunzioni e al materiale necessario per la loro corretta realizzazione.
Al di là delle opere di dettaglio e specifiche che saranno da eseguire, è fondamentale utilizzare gli strumenti giusti e prestare attenzione alla propria sicurezza, anche ricorrendo a protezioni come guanti o occhiali da lavoro. Se si ha il dubbio che il lavoro sia complesso, è meglio affidarsi a un professionista.
Il costo delle pavimentazioni per esterni
Il prezzo di una pavimentazione da esterno varia sensibilmente in base a formato, finitura, marchio e complessità della posa.
Gli autobloccanti di calcestruzzo sono l’opzione più contenuta in termini di costo, con valori al metro quadrato che si attestano sulle poche decine di euro, mentre il gres porcellanato a spessore maggiorato generalmente rientra in una fascia economica più alta, comunque sotto al centinaio di euro, in base a formato e collezione.
Il decking di legno supera generalmente il centinaio di euro al metro quadrato, ma essenze pregiate, come il teak, possono arrivare anche al doppio. Meno caro quello composito, seppure, per i modelli di qualità superiore, non di molto.
Va detto che in alcuni particolari casi è possibile detrarre le spese per la pavimentazione esterna con il Bonus Ristrutturazioni al 50%. Questo è possibile nel caso si ristrutturi casa e si posi una pavimentazione esterna dove prima non era prevista, così come se si sostituisce la pavimentazione per lavori rientranti in quelli di ristrutturazione edilizia e se si cambiano materiali, forme e dimensioni.
FAQ Pavimentazione per giardino
Qual è il materiale più resistente per un pavimento da giardino?
Il gres porcellanato da 20 mm di spessore offre prestazioni meccaniche elevate tra i materiali per l’esterno, grazie allo spessore maggiorato, che ne consente l’impiego anche per le superfici carrabili. Se si punta sulla durata nel tempo, la pietra naturale, dalla vita utile lunghissima, è una valida alternativa, purché sia davvero idonea a un uso per l’outdoor.
Come realizzare una pavimentazione drenante per esterni per evitare ristagni d’acqua?
Si deve intervenire sia sul pacchetto di posa – geotessuto più strati granulari drenanti sotto la pavimentazione – sia sulla scelta di sistemi con giunti permeabili, come gli autobloccanti, verificando sempre le pendenze di scolo in fase progettuale.
Quali sono i costi medi al metro quadrato per un camminamento di gres da outdoor?
Il gres porcellanato si colloca generalmente in una fascia indicativa sotto il centinaio di euro nelle versioni con spessore di 20 mm. La spesa complessiva dipende però anche dal sistema di posa (a secco, incollato, flottante), da verificare con un preventivo specifico.
Come si effettua la manutenzione del decking di legno in spazi esterni?
Richiede trattamenti protettivi periodici con oli specifici per esterno, normalmente a cadenza stagionale, per contrastare l’ingrigimento o lo scolorimento dovuto ai raggi UV e per prevenire ammaloramento e formazione di muffe.
Qual è il miglior pavimento per esterni?
Il miglior pavimento per esterni è quel prodotto che garantisce, nella sua applicazione, un uso sicuro, durata nel tempo, resistenza meccanica e agli agenti atmosferici, una resa estetica soddisfacente e costi di acquisto, posa e manutenzione coerenti con il budget a disposizione. Non esiste un pavimentazione perfetta per ogni utilizzo, ma piuttosto dei prodotti che soddisfano le caratteristiche richieste. Ad esempio, il grès porcellanato è tra le soluzioni più flessibili e adeguate anche a diverse situazioni, ma non è detto che in alcuni contesti non si preferisca scegliere il decking in bamboo per questioni estetiche o che non si debba scegliere a partire dal contesto in cui si vive. Un esempio pratico: l’area del giardino particolarmente esposta alla pioggia avrà bisogno di un materiale idrorepellente e resistente, come per esempio il cemento. Tra i criteri che rientrano nella scelta della pavimentazione per esterni più conforme rientra anche la facilità di installazione, un elemento da tenere ben presente soprattutto in fase di ristrutturazione. Alcuni pavimenti necessitano di lavori di muratura per essere posati, mentre altri hanno bisogno di pochi passaggi per essere installati: un esempio è quello dei listoni in legno che vanno posati ad incastro, oppure del PVC che presenta una posa a clip facile e veloce.
Come scegliere il materiale per la pavimentazione del giardino?
La scelta del materiale per la pavimentazione del giardino dipende da fattori quali la funzionalità che si richiede alla superficie. A seconda dell’uso che se ne farà, infatti, ci saranno delle caratteristiche che andranno garantite, come ad esempio la resistenza ai carichi, piuttosto che il grado di antiscivolamento. Altre importanti considerazioni da fare riguardano, poi, il contesto in cui si andrà a installare la pavimentazione, ricordando che anche il clima e gli agenti atmosferici possono incidere molto sulla durata di un pavimento. Molto importante anche la capacità drenante di un pavimento, ossia la sua capacità di far passare l’acqua fino al terreno sottostante. Si tratta di un fattore significativo per la sostenibilità del giardino, poiché assicura la permanenza di superfici permeabili.
Pavimento per giardino: quali caratteristiche considerare?
Detto che non può esserci un pavimento migliore in assoluto, ecco quali sono le caratteristiche da conoscere e valutare quando si deve scegliere il pavimento da giardino.
- Resistenza agli agenti atmosferici, da considerare in relazione al contesto in cui viene installato il pavimento. Quando si sceglie un prodotto, quindi, è fondamentale assicurarsi che resista agli sbalzi termici, ma anche all’azione di pioggia, gelo, salsedine e sole. Un pavimento perfetto per un giardino in montagna, potrebbe non esserlo per una casa al mare.
- Resistenza alle macchie e alla muffa, in quanto essendo all’esterno è facilmente esposto anche all’umidità e di conseguenza potrebbe essere colpito da queste forme di degrado.
- Resistenza ai carichi, a seconda della destinazione d’uso del pavimento. Ad esempio, se si tratta di un passaggio, ci si dovrà chiedere se sarà un percorso pedonale o carrabile. In altri casi, bisognerà prevedere che attività vi si svolgerà e come verrà arredato.
- Proprietà antiscivolo, soprattutto se destinato ad aree di passaggio o nel caso sia destinata ad un’area particolarmente utilizzata dai bambini.
- Facilità e modalità di installazione, in quanto incide sui costi e sui tempi di realizzazione, ma anche sulla durata della pavimentazione e sulla tipologia di manutenzione richiesta. Un pavimento incollato, ad esempio, richiederà una differente gestione rispetto ad uno avvitato.
- Facilità di manutenzione e pulizia, soprattutto considerando che un pavimento per giardino dovrebbe durare molto nel tempo e quindi conservare il proprio aspetto. Se la pulizia e la manutenzione sono complessi, comportano sicuramente costi e impegno differenti per garantire la corretta conservazione della pavimentazione.
- Estetica e design, che sono fondamentali per la scelta, in quanto un pavimento da giardino deve chiaramente soddisfare i gusti dei proprietari e, generalmente, oltre alla funzione d’uso, ne ha proprio anche una di decoro. Concorrono quindi anche aspetti quali il colore, la forma e le dimensioni degli elementi disponibili, che possono limitare alcuni utilizzi.
Articolo aggiornato – prima pubblicazione 2017one 2017



