Indice degli argomenti Toggle Le superfici impermeabili in città aggravano gli allagamentiCome funzionano le pavimentazioni drenanti e che vantaggi offronoLe pavimentazioni drenanti riducono la pressione sulla rete fognariaMaggiore sicurezza stradale e assenza di allagamenti localiBenefici ambientaliTipologie di pavimentazioni drenanti e materiali utilizzatiIl cemento drenanteGrigliati erbosiI masselli autobloccanti drenantiLe pavimentazioni drenanti per il progetto degli spazi esterniCosa dice la normativaFAQ Pavimentazioni drenantiCosa sono le pavimentazioni drenanti?Le pavimentazioni drenanti eliminano il rischio di allagamenti?Dove possono essere installate le pavimentazioni drenanti?Le pavimentazioni drenanti richiedono molta manutenzione?Quali materiali possono essere utilizzati per realizzare una pavimentazione drenante? Gli eventi metereologici estremi, un tempo meno frequenti, si stanno trasformando sempre di più in una sfida concreta anche per la progettazione urbana. Le bombe d’acqua, caratterizzate da precipitazioni molto intense concentrate in tempi ridotti, da anni causano crisi per le reti fognarie, progettate secondo criteri ormai superati, aumentando il rischio di allagamenti, dissesti e interruzioni della mobilità. Il clima sta mutando e chi progetta le città contemporanea non può che prenderne atto e individuare soluzioni che ne aumentino la resilienza. Con il tempo, si sono messe a punto soluzioni e strategie per migliorare il costruito e risolvere alcune importanti criticità. Una delle problematiche ancora oggi presente in molti centri urbani, ad esempio, è la scarsa permeabilità del suolo. Tra le possibili strategie da mettere in campo ci sono anche le pavimentazioni, fondamentali per rendere le infrastrutture più sostenibili e capaci di rispondere alle nuove criticità da affrontare. Non si tratta soltanto di una soluzione costruttiva alternativa alle pavimentazioni impermeabili tradizionali, ma di un vero e proprio sistema di gestione delle acque meteoriche capace di ridurre il deflusso superficiale, favorire l’infiltrazione nel terreno e contribuire alla resilienza climatica delle città. Le pavimentazioni drenanti hanno la capacità di filtrare l’acqua e risolvere problematiche come allagamenti o effetto isola di calore. Realizzate con materiali permeabili, nelle città moderne le pavimentazioni drenanti giocano un ruolo fondamentale nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Le superfici impermeabili in città aggravano gli allagamenti La crescente urbanizzazione che ha caratterizzato gran parte del nostro territorio ha determinato anche una progressiva impermeabilizzazione del suolo. Asfalto, calcestruzzo e pavimentazioni continue impediscono all’acqua piovana di infiltrarsi naturalmente nel terreno, con una serie di conseguenze di varia natura. Durante un evento meteorico intenso, infatti, ciò influisce sul modo in cui viene gestita l’acqua. Il deflusso superficiale aumenta di velocità, si ha un sovraccarico delle reti fognarie e un aumento dei fenomeni di allagamento urbano. La quantità d’acqua supera la capacità di smaltimento della rete di drenaggio e il sistema entra rapidamente in crisi, causando ristagni significativi. In aggiunta, il consumo di suolo è anche una delle principali cause di erosione del terreno e instabilità del territorio, con conseguenze davvero critiche in moltissime regioni italiane. Come funzionano le pavimentazioni drenanti e che vantaggi offrono Le pavimentazioni drenanti rappresentano una soluzione innovativa e sostenibile per la gestione delle acque piovane nelle aree urbane. Queste pavimentazioni sono progettate per consentire il passaggio dell’acqua attraverso la superficie, riducendo così il ristagno e favorendo l’infiltrazione nel terreno sottostante. Realizzate con materiali permeabili come l’asfalto drenante e il calcestruzzo poroso, le superfici drenanti permettono di affrontare efficacemente le problematiche legate alle piogge intense e ai fenomeni meteorologici estremi. Si possono progettare pacchetti costruttivi che, nel loro insieme, hanno la capacità di raccogliere e distribuire in modo uniforme l’acqua, favorendone poi l’infiltrazione del terreno laddove serve o assicurando un rilascio controllato verso la rete di drenaggio. Questo funzionamento dipende proprio dai materiali che compongono il sistema, caratterizzato da una superficie drenante, un letto di posa permeabile all’acqua e degli strati che permettono un deflusso regolato dell’acqua, con caratteristiche di granulosità e porosità adeguate. L’acqua non scorre più in superficie, ma attraversa la pavimentazione e viene temporaneamente accumulata negli strati granulari, che funzionano come un vero e proprio serbatoio di laminazione. Le pavimentazioni drenanti riducono la pressione sulla rete fognaria Uno degli aspetti più importanti delle pavimentazioni drenanti riguarda la capacità di ridurre il picco massimo di portata che raggiunge la rete fognaria durante una precipitazione intensa. Infatti, mentre le superfici impermeabili convogliano quasi istantaneamente tutta l’acqua verso i sistemi di raccolta, le pavimentazioni drenanti rallentano il deflusso e il tempo di rilascio diviene più graduale. Inoltre, trattengono parte del volume d’acqua, riducendo in ogni caso la pressione sulla rete fognaria. Questo comportamento è fondamentale durante gli eventi estremi, quando pochi minuti possono fare la differenza tra un corretto funzionamento della rete e un allagamento diffuso. Maggiore sicurezza stradale e assenza di allagamenti locali Il corretto drenaggio dell’acqua meteorica aiuta anche a mantenere un livello di sicurezza maggiore lungo le strade. Si riduce il fenomeno dell’acqua planing, pericoloso sia per le automobili, che per moto e biciclette. Inoltre, si evitano situazioni critiche di allagamento di aree come parcheggi, piazzali, siti commerciali o spazi pubblici, che così possono garantire non solo maggior sicurezza, ma anche tutte le loro funzionalità. Benefici ambientali Oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella gestione delle acque meteoriche, le pavimentazioni drenanti contribuiscono al raggiungimento di numerosi obiettivi ambientali. Esse favoriscono la riduzione del consumo di suolo, promuovono la ricarica delle falde acquifere e limitano l’inquinamento derivante dal ruscellamento superficiale. Inoltre, contribuiscono alla mitigazione dell’effetto isola di calore urbana, incrementano la resilienza climatica dei contesti urbanizzati e migliorano complessivamente la qualità dello spazio urbano. L’acqua che si infiltra attraverso la pavimentazione attraversa gli strati granulari sottostanti, nei quali una parte degli inquinanti viene trattenuta grazie a processi fisici e biologici di filtrazione, determinando un miglioramento della qualità delle acque restituite all’ambiente. Per tutti questi motivi oggi le pavimentazioni drenanti sono scelte nelle opere di bioedilizia. Le pavimentazioni drenanti, inoltre, sono carrabili e generalmente aiutano anche a risolvere il problema del gelo invernale, in quanto sono traspiranti e riducono la formazione del ghiaccio superficiale. Anche la manutenzione richiesta non è elevata, ma è piuttosto importante una corretta progettazione iniziale, soprattutto degli strati di sottofondo. Tipologie di pavimentazioni drenanti e materiali utilizzati Tra le principali tipologie di pavimentazioni drenanti troviamo le superfici permeabili e vegetate. Le superfici permeabili, come l’asfalto drenante e il calcestruzzo poroso, permettono all’acqua di infiltrarsi direttamente nel terreno, riducendo il rischio di allagamenti e migliorando la ricarica delle falde acquifere. E’ possibile scegliere tra diverse tipologie di pavimentazioni drenanti composte da blocchi o lastre. Questi prodotti hanno il pregio di essere posati a secco, ma la loro capacità drenante può dipendere principalmente da due fattori: da un lato ci sono le pavimentazioni che devono la loro permeabilità all’acqua alla maggiorazione delle fughe o alla presenza di fori, dall’altro quelle realizzate in materiali porosi e a loro volto drenanti. Nel primo caso, sono presenti appositi fori o dei distanziamenti tra gli elementi che compongono la pavimentazione. Le pavimentazioni filtranti, invece, sono interamente permeabili all’acqua, quasi come un terreno naturale. Esistono, chiaramente, diversi prodotti di questo tipo, che si distinguono per composizione, forma e colore. Queste pavimentazioni hanno il pregio di coniugare alla perfezione prestazioni drenanti ed estetica. Le applicazioni possono essere spazi pubblici, piazze, marciapiedi, cortili, ecc… Il cemento drenante Il cemento drenante è un composto poroso che si caratterizza per elevati livelli di permeabilità all’acqua ed è adatto alla realizzazione di superfici continue. Il cemento drenante, grazie proprio alla sua particolare porosità, filtra l’acqua e permette il suo deflusso fino al terreno. Oggi sul mercato esistono più prodotti di questo tipo e generalmente offrono una buona resistenza, possibilità di impiego varie e disponibilità in una gamma di colorazioni differenti. Può essere utilizzato per pavimentazioni stradali, piste ciclo-pedonali, parcheggi, campi sportivi e, in alcuni casi, anche in aree sottoposte a tutela ambientale. Inoltre, il ricircolo dell’aria all’interno dei pori, favorisce anche lo scioglimento della neve e del ghiaccio durante la stagione invernale. Drainbeton di Betonrossi è il calcestruzzo drenante dalle ottime prestazioni. Si caratterizza per alte resistenze ai carichi e valori di drenabilità molto alti. E disponibile in colorazione naturale grigio cemento, oppure pigmentato in diverse tonalità cromatiche. E’ molto indicato per installazioni in strade sottoposte a tutela, aree gioco/sportive, aree di sosta/parcheggi, viabilità ciclo-pedonale. Grigliati erbosi Infine, un’ulteriore soluzione è quella che prevede la realizzazione di grigliati erbosi, la cui capacità drenante varia in base al rapporto tra “pieno e vuoto” dei moduli utilizzati, nella maggior parte dei casi in calcestruzzo. Il Pavimento drenante LUNIX di Ferrari BK si caratterizza per una struttura modulare che permette la perfetta integrazione della pavimentazione con il paesaggio naturale: la superficie erbosa copre infatti il 57% del totale, garantendo drenaggio delle acque e ottimo impatto estetico. E’ disponibile in quattro diversi moduli. I vuoti sono riempiti con graniglia oppure terriccio, in modo da permettere la crescita della vegetazione. Il vantaggio di queste soluzioni, chiaramente, è quello di aumentare le superfici verdi. Le loro principali applicazioni riguardano parcheggi e aree di sosta. La posa di queste pavimentazioni è molto semplice e permette di risolvere tutte le problematiche relative a possibili ristagni o pozzanghere. I masselli autobloccanti drenanti Tra le soluzioni più utilizzate per le pavimentazioni permeabili ci sono i masselli autobloccanti drenanti, elementi modulari che, grazie alla conformazione dei giunti e alla porosità del pacchetto di posa, consentono all’acqua di infiltrarsi anziché scorrere in superficie. Sono impiegati in un’ampia gamma di contesti — dalle aree pedonali e ciclabili ai parcheggi e ai piazzali — e permettono di calibrare la soluzione in funzione delle esigenze specifiche del progetto, dalla resistenza ai carichi alla quota di verde, fino all’uniformità superficiale richiesta. Masselli autobloccanti DRENOPAV, pavimentazione permeabile al 100% di Bagattini Su questo principio si basano i masselli autobloccanti DRENOPAV di Bagattini, pavimentazioni permeabili che, come le superfici naturali a prato, favoriscono l’assorbimento dell’acqua piovana nel terreno. La gamma è articolata in modo da rispondere a requisiti differenti in termini di portanza, presenza di verde e finitura superficiale, così da adattarsi sia agli spazi carrabili sia ai percorsi pedonali e ciclabili. Le pavimentazioni drenanti per il progetto degli spazi esterni Le pavimentazioni drenanti trovano oggi applicazione in numerosi contesti del progetto outdoor, dagli spazi pubblici alle aree residenziali, fino a giardini, percorsi pedonali e parcheggi. In questi ambiti oltre a garantire elevate prestazioni nella gestione delle acque meteoriche, è necessario anche contribuire alla qualità estetica dello spazio e inserirsi in modo armonico nel paesaggio. Le soluzioni Micheletto sono progettate proprio per rispondere a queste esigenze, combinando permeabilità, durabilità e valore architettonico. Consentono di favorire il naturale deflusso delle acque nel terreno, limitando il ruscellamento superficiale e l’impermeabilizzazione del suolo, senza rinunciare alle possibilità compositive richieste da architetti, progettisti e paesaggisti. Tra le proposte della gamma si distingue Grigliato Dune, un massello drenante caratterizzato da un disegno morbido e dinamico ispirato al profilo delle dune. Oltre a garantire elevate prestazioni drenanti, questo sistema trasforma la pavimentazione in un vero elemento di progetto, capace di conferire ritmo e personalità agli spazi esterni contemporanei, coniugando funzionalità tecnica, sostenibilità e ricerca estetica. Cosa dice la normativa In Italia non esiste una norma specifica che disciplini in modo organico le pavimentazioni drenanti, ma il quadro regolatorio spinge con sempre maggiore decisione verso superfici permeabili e soluzioni di gestione sostenibile delle acque meteoriche. Il riferimento principale sono i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, gli standard che le stazioni appaltanti devono applicare negli appalti pubblici di progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione. I CAM edilizia sono stati recentemente aggiornati: il D.M. 24 novembre 2025 (CAM edilizia, edizione 2025), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, è entrato in vigore il 2 febbraio 2026 e ha sostituito il precedente D.M. 256/2022, recependo anche le modifiche del correttivo del 2024. La loro obbligatorietà discende dall’art. 57 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). Sul tema delle superfici permeabili la nuova edizione porta una novità sostanziale. I precedenti approcci, che trattavano separatamente permeabilità dei suoli e isola di calore, sono stati riuniti nel criterio 2.2.2 “Adattamento ai cambiamenti climatici“, in una logica unitaria orientata alla resilienza climatica. Il criterio definisce la superficie permeabile attraverso un coefficiente di deflusso inferiore a 0,50 e prevede, per le nuove costruzioni, il mantenimento di almeno il 60% di superficie territoriale permeabile. A questo si aggiungono la sostituzione delle pavimentazioni impermeabili negli interventi di riqualificazione e l’impiego diffuso di soluzioni drenanti negli spazi urbani: indicazioni che collocano direttamente le pavimentazioni permeabili tra le risposte progettuali attese. È utile ricordare che i CAM vincolano gli appalti pubblici e non si applicano in via diretta all’edilizia privata. Per gli interventi privati il riferimento va cercato nei regolamenti edilizi e urbanistici comunali e nelle normative regionali sull’invarianza idraulica, che in molti casi fissano quote minime di superficie permeabile o impongono sistemi di laminazione delle acque. Sul piano internazionale, tra i Paesi che hanno sviluppato prima e con maggiore continuità politiche sulle superfici drenanti figurano gli Stati Uniti, dove l’attenzione al tema nasce dall’esigenza di contenere i danni provocati dagli eventi meteorologici estremi attraverso strategie di gestione delle acque a scala urbana. FAQ Pavimentazioni drenanti Cosa sono le pavimentazioni drenanti? Le pavimentazioni drenanti sono sistemi costruttivi progettati per permettere all’acqua piovana di attraversare la superficie e infiltrarsi negli strati sottostanti. A differenza delle pavimentazioni impermeabili, realizzata ad esempio in asfalto o calcestruzzo, riducono il deflusso superficiale e contribuiscono a una gestione più sostenibile delle acque meteoriche. Le pavimentazioni drenanti eliminano il rischio di allagamenti? Le pavimentazioni drenanti non possono eliminare completamente il rischio di allagamenti durante eventi meteorologici eccezionali, ma contribuiscono a ridurlo trattenendo temporaneamente parte dell’acqua piovana e rallentandone il rilascio verso la rete di drenaggio. Dove possono essere installate le pavimentazioni drenanti? Le pavimentazioni drenanti sono un’ottima soluzione in diversi contesti aperti, sia pubblici che privati. Possono essere utilizzate in parcheggi, piazzali, marciapiedi, piste ciclabili, aree pedonali, cortili, spazi pubblici e, in molti casi, anche su strade a traffico leggero o medio, purché il progetto sia dimensionato in funzione dei carichi previsti. Le pavimentazioni drenanti richiedono molta manutenzione? La manutenzione è generalmente limitata, ma fondamentale per preservare la capacità drenante nel tempo. È consigliabile effettuare periodicamente la pulizia della superficie e verificare la corretta conservazione di ogni componente. La gestione di queste infrastrutture incide sulla loro durabilità ed efficacia. Quali materiali possono essere utilizzati per realizzare una pavimentazione drenante? Esistono diverse soluzioni disponibili per realizzare delle pavimentazioni drenanti, tra cui i noti masselli autobloccanti o le griglie erbose, ma anche calcestruzzi e conglomerati bituminosi progettati proprio con caratteristiche drenanti. La scelta dipende dalla destinazione d’uso, dai carichi previsti e dalle caratteristiche del terreno. Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 2020 Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento