Il 4 maggio 2027 la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia ospiterà la 20ª edizione del Global Award for Sustainable Architecture™, dedicata al tema “Architecture Is Equity”. Con i cinque nuovi vincitori, il premio fondato nel 2006 da Jana Revedin arriverà a 100 laureati. È già aperto il bando per l’edizione 2028, che avrà per tema “Architecture Is Circularity”. Le candidature si chiudono il 29 gennaio 2027. Saint-Gobain Partner Ufficiale del Global Award for Sustainable ArchitectureTM.
Il Global Award for Sustainable Architecture™ compie vent’anni e torna in Italia per festeggiarli. La 20ª edizione si terrà il 4 maggio 2027 nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia. Il Simposio, dal titolo “Architecture Is Equity”, riunirà la comunità internazionale del premio e si chiuderà con l’annuncio dei cinque vincitori 2027. Saint-Gobain sostiene l’evento come Partner Ufficiale per il quarto anno consecutivo.
Il premio ha il patrocinio dell’UNESCO dal 2011 e il sostegno dell’Unione Internazionale degli Architetti (UIA) dal 2024. Con i vincitori 2027 la sua comunità arriverà a 100 laureati, una rete di architetti, urbanisti e paesaggisti che lavorano sui legami tra progetto, territorio e responsabilità sociale. Insieme alla data veneziana è partito anche il bando per la 21ª edizione, in programma a Parigi nel 2028.
Vent’anni di premio e 100 laureati
Il Global Award for Sustainable Architecture™ è nato nel 2006 da un’idea dell’architetta e ricercatrice Jana Revedin. Ogni anno premia cinque professionisti, tra architetti, urbanisti e paesaggisti, il cui lavoro esprime una visione responsabile e innovativa della sostenibilità. Fin dall’inizio il premio promuove i principi dello sviluppo sostenibile e un approccio partecipato all’architettura, nel Nord come nel Sud del mondo.
Con gli anni il premio è diventato una rete internazionale in cui ricerca, sperimentazione e condivisione delle conoscenze si traducono in trasformazioni concrete, alla scala dell’edificio come a quella urbana e territoriale. Per descrivere questa vocazione operativa gli organizzatori parlano di do tank, un’evoluzione del più classico think tank.
Il premio si è spesso “accorto” per primo di talenti che hanno poi ottenuto il massimo riconoscimento internazionale.
Cinque tra architetti e team premiati hanno vinto in seguito il Pritzker Prize:
- Wang Shu, Global Award 2007, Pritzker 2012;
- Alejandro Aravena, Global Award 2008, Pritzker 2016;
- Balkrishna Vithaldas Doshi, Global Award 2007, Pritzker 2018;
- Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, Global Award 2018, Pritzker 2021;
- Diébédo Francis Kéré, Global Award 2009, Pritzker 2022.
La giuria dell’edizione 2027
La giuria 2027 è presieduta da Jana Revedin, presidente fondatrice del premio. Revedin si è laureata al Politecnico di Milano e ha conseguito il dottorato in Architettura e Urbanistica all’Università Iuav di Venezia. Oggi è professoressa ordinaria all’École Spéciale d’Architecture di Parigi, dove co-dirige il Master in Experimental Design Processes e l’unità di ricerca applicata Circularities. A lei si deve il concetto di “radicant design”, un approccio alla trasformazione urbana che unisce co-programmazione, co-progettazione e co-costruzione con utenti e stakeholder. Alla base c’è il principio della Right-Tech, che combina competenze e risorse locali con tecnologie contemporanee appropriate. Il suo lavoro ha contribuito alla revisione della Carta UNESCO-UIA 2026 sull’Educazione Architettonica.
Con lei in giuria ci sono accademici e progettisti di diversi Paesi, tra cui due vincitori di edizioni recenti:
- Marie-Hélène Contal, architetta, rettrice dell’ESA (École Spéciale d’Architecture) di Parigi;
- Jacopo Galli, architetto, Università Iuav di Venezia;
- Špela Hudnik, architetta, Università di Lubiana;
- Deniz Incedayi, architetta, Mimar Sinan Fine Arts University di Istanbul;
- Anupama Kundoo, architetta, vincitrice del Global Award 2022, Auroville (India);
- Andreas Kipar, architetto e paesaggista, vincitore del Global Award 2026, Milano;
- Ashraf M. Salama, architetto, Newcastle, co-direttore dell’UNESCO-UIA Education Council;
- Nuno Soares, architetto, Macao, co-direttore dell’UNESCO-UIA Validation Council.
Il bando 2028 “Architecture Is Circularity”
La 21ª edizione si terrà a Parigi nel maggio 2028 e avrà per tema “Architecture Is Circularity”. Anche questa edizione ha il patrocinio dell’UNESCO e dell’UIA. Il bando chiede come si possano concepire città e architettura come sistemi viventi, sociali e rigenerativi, che tengano conto dei confini territoriali, dell’interdipendenza ecologica e dei modelli di economia circolare.
Il bando articola il tema in tre domande:
“Come può la circolarità generare soluzioni architettoniche rigenerative, resilienti e orientate al futuro?
In che modo la relazione circolare tra risorse, infrastrutture e stakeholder rafforza gli ecosistemi locali e la resilienza dei territori?
Come può la circolarità reinventare la pratica progettuale attraverso la collaborazione interdisciplinare, la condivisione delle conoscenze, l’apprendimento continuo e l’innovazione?”
Per i progettisti italiani attivi su riuso, rigenerazione urbana e filiere corte dei materiali, il bando è un’occasione per confrontarsi con una rete internazionale che lavora sugli stessi temi.
Scadenze e modalità di candidatura
Le candidature vanno inviate entro il 29 gennaio 2027 sulla piattaforma dedicata, I cinque vincitori saranno annunciati durante il Simposio di Parigi, nel maggio 2028. Il loro lavoro sarà raccolto in una pubblicazione curata da ArchiTangle. Il regolamento e tutte le informazioni sul premio si trovano sul sito ufficiale.

