Paris Builders Show 2026: a Parigi con un programma di respiro internazionale

Paris Builders Show ritorna con un’edizione a forte vocazione internazionale, in programma alla Porte de Versailles dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, costruita sul confronto tra mercati, competenze e soluzioni per un’edilizia responsabile.

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Paris Builders Show 2026: a Parigi con un programma di respiro internazionale

Paris Builders Show riunisce sotto un’unica insegna BATIMAT, IDÉOBAIN e INTERCLIMA, ai quali si affianca il Forum RENODAYS. Un format aggregato che consente ai visitatori di percorrere in pochi giorni l’intera filiera, dalle strutture agli impianti, fino alle soluzioni per l’ambiente bagno e ai temi della ristrutturazione.

BATIMAT: 1.300 espositori e una presenza italiana di rilievo

Tra i saloni internazionali di riferimento per il mondo delle costruzioni, BATIMAT metterà in scena oltre 1.300 aziende espositrici provenienti da ogni continente, con una rassegna completa delle novità in materia di materiali, tecnologie e soluzioni orientate alla sostenibilità.

Il calendario si arricchisce di conferenze, workshop e tavole rotonde animate da relatori di provenienza internazionale: architetti, progettisti, imprese e rappresentanti delle principali organizzazioni di settore.

Importante il peso dell’Italia, presente tanto negli spazi espositivi quanto nel programma degli incontri dedicati a innovazione, sostenibilità e architettura contemporanea.

Il Builders Roadshow: sette mesi di tappe in tre continenti

L’edizione 2026 arriva preparata da un lungo lavoro di ascolto sul campo. A partire dallo scorso febbraio il team organizzativo, affiancato per alcune date dall’Alliance HQE-GBC, ha attraversato Europa, Nord America e Africa con una serie di tavole rotonde pensate per raccogliere il punto di vista degli operatori locali sui temi della ristrutturazione globale e della costruzione sostenibile.

Le tappe italiana, canadese, spagnola e belga hanno riunito complessivamente più di 200 professionisti — committenti, architetti, studi di progettazione, imprese di costruzione e realtà industriali — con un riscontro di partecipazione superiore alle attese.

Il percorso africano ha toccato Casablanca, Dakar e Tunisi, accompagnato dal deputato francese delle Landes Lionel Causse e da Marjolaine Meynier Millefert, presidente dell’Alliance HQE-GBC. Chiusura in Portogallo, dove Certivea ha portato l’attenzione sul mercato della riqualificazione globale e sui sistemi di certificazione.

“Il Builders Roadshow è prima di tutto un’occasione di ascolto e di dialogo, spiega Jean-Philippe Guillon, direttore del Paris Builders Show. “Andando a incontrare gli attori locali possiamo identificare le loro priorità e costruire un programma internazionale in grado di riflettere le realtà di ogni territorio. Paris Builders Show ha la volontà di diventare un autentico crocevia di incontri tra esperti mondiali dell’edilizia dove condividere le esperienze e le soluzioni per accompagnare la trasformazione sostenibile del settore“.

Paris Builders Show 2026: a Parigi un programma di respiro internazionale

Le sfide al centro del programma

Quanto emerso durante il tour confluirà direttamente nella programmazione internazionale della manifestazione, che riunirà a Parigi specialisti di diversa provenienza geografica per mettere a confronto approcci e soluzioni calibrati su contesti costruttivi differenti.

I lavori ruoteranno attorno ad alcuni nodi condivisi: adeguamento normativo, riqualificazione e trasformazione dell’esistente, decarbonizzazione, finanziamento dei progetti responsabili, valorizzazione dei materiali locali ed evoluzione delle pratiche professionali.

Diversi relatori incontrati lungo il percorso torneranno sul palco parigino. Tra questi lo studio di architettura del Boca (Italia), l’architetto belga Francis Metzger, l’architetto marocchino Jaafar Sijelmassi, Maria Elena Hugony, cofondatrice di TEICOS GROUP (Italia), Jérémy Boomer, building material expert di NATURA MATER (Belgio), e l’architetta spagnola Sonia Sanz, membro di WIRES.

Gli appuntamenti di martedì 29 settembre

La giornata di martedì concentra tre incontri di particolare interesse per il pubblico italiano.

  • 14.00-15.00, Agora 1 – L’architettura può cambiare il mondo, con Soraya Terki, director of design and uses di SOGEPROM, Franck Durand, vicepresidente Unsfa, Francis Metzger di Ma2 sa (Belgio) e Jaafar Sijelmassi dell’agenzia Sijelmassi & Partners (Marocco).
  • 15.00-15.45, Agora 5.2 – Costruzione e rinnovamento degli edifici in Europa: sguardi incrociati e traiettorie comuni, con Rachel Chermain, direttrice dell’Alliance HQE-GBC, Sonia Sanz Del Rio, architetta urbanista associata L35 (Spagna), Jérémy Boomer (NATURA MATER, Belgio) e Maria Elena Hugony (TEICOS GROUP, Italia).
  • 16.00-16.45, Agora 5.2 – “Il Giardino delle Gemme”: un modello sostenibile di rigenerazione urbana, con gli architetti Alessandra Amoretti e Giovanni del Boca di Amoretti del Boca & Partners (Italia).

Il programma completo di conferenze e workshop è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.

Il bilancio della tournée conferma l’obiettivo degli organizzatori: fare del salone uno spazio di dialogo tra modelli costruttivi differenti e tra gli operatori impegnati nella transizione sostenibile del comparto. Le riflessioni maturate nelle diverse tappe alimenteranno i dibattiti dell’edizione 2026, che porterà a Parigi professionisti francesi e internazionali attorno alle questioni destinate a ridisegnare il modo di costruire.

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