Puccini Hotel Milan: la riqualificazione di un edificio anni Trenta di Corso Buenos Aires

Progetto CMR firma il progetto architettonico del Puccini Hotel Milan, nuovo Tapestry Collection by Hilton ricavato dalla riqualificazione integrale di un edificio di Corso Buenos Aires, per coniugare qualità architettonica, prestazioni tecniche e relazione con il tessuto urbano.

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Tapestry Puccini Superior King Room

Un immobile storico restituito alla città con una nuova destinazione

L’intervento riguarda un edificio storico affacciato su Corso Buenos Aires, a ridosso di Porta Venezia, oggi riportato in uso come destinazione ricettiva contemporanea. Il rinnovamento dell’immobile è completo e mette a frutto la posizione strategica dell’area, dando vita a un luogo dell’ospitalità in dialogo con il contesto urbano circostante.

La superficie interessata è di circa 2.700 mq, distribuiti su cinque livelli fuori terra all’interno di una galleria urbana che costituisce uno degli elementi identitari dell’edificio. Il progetto ridefinisce gli spazi esistenti e il loro rapporto con il tessuto circostante, interpretando il modello Tapestry Collection by Hilton, collezione alberghiera riconoscibile per la forte identità delle singole strutture e per il legame stretto con il luogo che le ospita.

Tapestry Puccini Accessible Room

Un modello integrato tra le società del Gruppo Progetto CMR International

Alla realizzazione dell’hotel hanno lavorato più società del Gruppo Progetto CMR International, ciascuna con una competenza specifica: a Progetto CMR è andato il progetto architettonico, a Progetto Design & Build il construction site management, a InFire la fire safety engineering, a STAIN Engineering la progettazione degli impianti; l’interior design porta invece la firma dell’architetto Chiara Caberlon.

L’impostazione multidisciplinare ha permesso di far dialogare le diverse componenti dell’intervento e di governare le complessità tecniche, logistiche e amministrative che la trasformazione di un edificio storico comporta. L’intero percorso, dalla progettazione al cantiere, si è svolto entro tempistiche particolarmente sfidanti, con l’obiettivo di tenere insieme qualità architettonica, fattibilità, controllo di tempi e costi e rispetto degli standard richiesti dalla nuova funzione alberghiera.

Su questo aspetto si sofferma Massimiliano Notarbartolo, CEO di Progetto Design & Build, che descrive un approccio capace di garantire continuità tra progettazione e realizzazione fin dalle fasi iniziali, con l’affiancamento costante di investitore e progettisti e la condivisione delle scelte lungo tutto il processo. 

Il riferimento al teatro come filo narrativo degli interni

La vicinanza al Teatro Puccini e il nome stesso della struttura hanno suggerito la chiave di lettura degli spazi interni. L’interior design traduce questa suggestione nel concept e nella personalità degli ambienti, oltre che nell’impianto distributivo delle 59 camere e delle aree comuni. Tra queste spicca il ristorante rooftop con terrazza, concepito come punto di connessione privilegiato con il paesaggio urbano.

Tapestry Puccini Restaurant

Ristrutturazione integrale ed efficientamento energetico

Il progetto architettonico ha lavorato sulla riorganizzazione distributiva e sul miglioramento delle prestazioni dell’edificio, attraverso una rilettura contemporanea degli spazi esistenti. La ristrutturazione ha interessato l’immobile nella sua interezza, con una profonda trasformazione degli interni e una riqualificazione impiantistica completa, necessaria per adeguare la struttura alle esigenze e agli standard della funzione alberghiera.

Sul fronte strutturale sono state realizzate lavorazioni puntuali: l’ampliamento del corpo scala, il rifacimento di alcuni solai e modifiche mirate alla muratura portante, indispensabili per ricavare le camere comunicanti. A completare il quadro, il rifacimento totale della copertura e l’inserimento di nuovi impianti elevatori.

Attenzione specifica è stata riservata all’efficientamento energetico, affidato a un sistema impiantistico ibrido che mette insieme una componente fotovoltaica in copertura, impianti meccanici tradizionali e un sistema a gas chiamato a sostenere i picchi di consumo.

Un capitolo a sé ha riguardato il fabbisogno idrico, particolarmente rilevante in una struttura alberghiera: per farvi fronte sono stati previsti serbatoi di grande capacità, che hanno reso necessari specifici interventi di rinforzo strutturale, tanto più significativi trattandosi di un edificio degli anni Trenta realizzato in muratura portante.

Tapestry Puccini Restaurant Terrace

La riqualificazione del patrimonio esistente secondo Progetto CMR

Per Massimo Roj, CEO e Founding Partner di Progetto CMR, il Puccini Hotel Milan esprime bene il modo in cui la società interpreta il recupero del costruito: non una semplice trasformazione funzionale, ma un progetto in grado di tenere insieme architettura, prestazioni, complessità realizzativa e rapporto con la città. In un ambito urbano così fortemente caratterizzato, osserva, l’hotel costruisce una propria identità contemporanea senza rinunciare al legame con il luogo, arricchendo l’offerta ricettiva di questa parte di Milano.

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