Xylem Lowara: efficienza, sistemi smart e corretto dimensionamento per il pompaggio negli edifici

Nello stabilimento Lowara di Montecchio Maggiore, centro di eccellenza per la progettazione di prodotti venduti da Xylem in tutto il mondo, Amine El Hadaoui racconta come cambia il pompaggio negli edifici. Sistemi smart e connessi, motori IE5 che riducono i consumi fino al 70% rispetto a un IE3, e un invito a progettisti e installatori: valutare le pompe sull’intero ciclo di funzionamento, non solo nei momenti di massima richiesta.

Xylem Lowara: efficienza, sistemi smart e corretto dimensionamento per il pompaggio negli edifici

Montecchio Maggiore, nel Vicentino, è uno dei siti di riferimento di Lowara, il brand di Xylem dedicato ai sistemi di pompaggio per il residenziale, il commerciale e la piccola industria. Qui, tra reparti produttivi e showroom, abbiamo incontrato Amine El Hadaoui, Technical Trainer AW EMEA presso Xylem, per capire come efficienza energetica, siccità e sistemi connessi stanno cambiando la progettazione degli impianti idrici e termici.

Come sappiamo, la pressione sulle risorse idriche, tra siccità e nuovi usi dell’acqua in industria e data center, si riflette anche sugli edifici. La domanda si sposta verso prodotti ad alta efficienza e basso impatto energetico, sistemi di recupero che aumentano l’autonomia idrica ed energetica dell’edificio e piattaforme che monitorano le anomalie, così da intervenire prima che si verifichi un disservizio.

Un momento dell'intervista con Amine El Hadaoui, Technical Trainer AW EMEA presso Xylem

Un momento dell’intervista

«Nel mercato degli edifici il tema dell’efficienza è sempre più determinante e va a impattare direttamente la continuità di servizio, i costi e il comfort del cliente», spiega El Hadaoui.

Montecchio Maggiore, centro di eccellenza per l’acciaio stampato

Xylem è una multinazionale organizzata in quattro segmenti e numerosi brand specializzati, ciascuno attivo in una fase del ciclo dell’acqua: trattamento, trasporto, misurazione e gestione. «L’obiettivo finale è ricoprire l’intero ciclo integrato dell’acqua», sintetizza El Hadaoui.

Dentro questa struttura, Montecchio Maggiore ha un ruolo preciso. «Montecchio è il centro di eccellenza per l’acciaio stampato, grazie ai processi che ci portano a trasformare il materiale grezzo nei nostri componenti e nelle pompe che vendiamo ai clienti».

Il sito ospita anche funzioni centrali come R&D, acquisti e product management, che ne fanno un punto di riferimento per il brand Lowara a livello globale. In Europa Lowara conta tre siti produttivi, con produzioni differenziate e senza sovrapposizioni significative di prodotto.

Anche lo sviluppo dei prodotti parte da qui, con un percorso che attraversa diversi gate di design e validazione fino all’industrializzazione delle linee di assemblaggio e al lancio, coordinato tra funzioni tecniche, commerciali e marketing. «Si parte dalla Voice of the Customer, che ci permette di capire quali sono le esigenze del mercato».

Un portfolio ampio e la spinta verso i sistemi connessi

Lowara copre il residenziale, il commerciale e la piccola industria con un portfolio articolato in grandi famiglie. Ci sono le pompe ad aspirazione assiale, dalle taglie per uso residenziale a quelle per grandi progetti agricoli e industriali, e le pompe multistadio. Seguono i gruppi di pressurizzazione, che uniscono alta prevalenza e alta portata in un’unica soluzione, e i prodotti HVAC, dai circolatori della gamma Ecocirc fino alle grandi pompe inline. Completano l’offerta le pompe da pozzo e le soluzioni per drenaggio e acque reflue.

La gamma hydrovar® X di Xylem

La gamma hydrovar® X

Un trend sempre più evidente riguarda la connettività. «Stiamo notando una tendenza sempre più crescente verso i sistemi smart, che permettono al cliente di essere connesso e di integrare i nostri prodotti nelle sue piattaforme», osserva El Hadaoui. Monitoraggio e controllo da remoto diventano parte della gestione dell’impianto. In Italia, secondo l’azienda, le opportunità di crescita più significative sono legate all’efficientamento degli impianti e ai sistemi connessi, integrabili con piattaforme di gestione centralizzata.
Per installatori e rivenditori, l’ampiezza della gamma si traduce in un unico interlocutore lungo tutto il percorso: selezione della pompa in base all’applicazione, vendita, gestione dei ricambi e assistenza tecnica. «Avere un punto di riferimento unico permette al cliente di avere semplicità, coerenza e soprattutto la sicurezza di una soluzione Lowara».

hydrovar X integrato o Smart Controller: come scegliere

Un esempio concreto della direzione smart è hydrovar X, disponibile in due configurazioni che si distinguono per applicazione e posizionamento del dispositivo. La versione integrata è una soluzione PDS (Power Drive System), con motore e inverter in un’unica unità, per potenze da 3 a 22 kW. Il motore sincrono raggiunge la classe IE5, la più alta oggi disponibile sul mercato.

La pompa multistadio verticale immersa Lowara e-SVI con hydrovar® X integrato: motore IE5 a riluttanza assistita e inverter in un’unica unità.

La pompa multistadio verticale immersa Lowara e-SVI con hydrovar® X integrato: motore IE5 a riluttanza assistita e inverter in un’unica unità.

Lo Smart Controller porta le stesse funzioni sugli impianti con potenze superiori a 22 kW. E’ compatibile con qualsiasi azionamento standard, si installa a parete o su pannello e gestisce fino a 8 pompe in configurazione multipompa. Supporta i protocolli BACnet MS/TP e Modbus RTU per l’integrazione nei BMS.

Gruppo di pressurizzazione Lowara GHV con hydrovar® X+ Smart Controller: il controller su pannello comanda le pompe e-SV tramite azionamenti esterni, con la stessa interfaccia della versione integrata.

Gruppo di pressurizzazione Lowara GHV con hydrovar® X+ Smart Controller: il controller su pannello comanda le pompe e-SV tramite azionamenti esterni, con la stessa interfaccia della versione integrata.

«Con lo Smart Controller forniamo al cliente la nostra interfaccia, estremamente semplice e intuitiva, indipendentemente dall’inverter con cui utilizza la pompa», spiega El Hadaoui. L’interfaccia è la stessa della soluzione motore più inverter, quindi chi installa e gestisce l’impianto lavora con un’unica logica.

Costi di esercizio e dimensionamento: dove si decide l’efficienza

Il prezzo d’acquisto è solo una voce del Total Cost of Ownership (TCO), il costo complessivo di una pompa lungo la vita utile. Contano anche installazione, manutenzione e smaltimento, ma soprattutto i consumi energetici. Secondo Xylem, un investimento iniziale più alto può essere ampiamente compensato in esercizio.

«Nei casi più favorevoli abbiamo rilevato, tramite i nostri studi, che passando da un motore IE3 a un hydrovar X+ IE5 il consumo energetico si riduce fino al 70%», afferma El Hadaoui. Il confronto, precisa l’azienda, è tra un motore IE3 a velocità fissa e un hydrovar X IE5 a velocità variabile.

L’efficienza dipende anche dal corretto dimensionamento, a partire dagli impianti HVAC. Con la diffusione delle pompe di calore e degli impianti a portata variabile, il circolatore diventa parte integrante del sistema: i modelli più evoluti modulano la portata in base alle condizioni richieste dall’impianto. L’errore più comune resta il sovradimensionamento, che trascura le perdite di carico e riduce l’efficienza della macchina. «Pensare che più potente sia uguale a più sicuro è una valutazione non molto accurata», avverte El Hadaoui. Le funzioni di modulazione e autoregolazione dei circolatori Lowara possono compensare in parte le imprecisioni di selezione o di impostazione, adattando il funzionamento alle reali esigenze dell’impianto.

Pompe da pozzo: progettare sul livello dinamico, non sul picco

Con siccità e falde in calo, la stessa logica vale per le pompe da pozzo.

«Uno dei problemi più comuni è il mancato calcolo del livello dinamico del pozzo e delle sue variazioni stagionali, che possono portare la pompa a lavorare senza acqua, danneggiando i componenti interni».

Il dimensionamento deve considerare il funzionamento lungo tutta la giornata e la stagione, quindi sia i momenti di massimo sforzo sia quelli a carico parziale, spesso sottovalutati. Altri errori frequenti sono la scelta di una pompa con portata superiore alla capacità effettiva del pozzo, con il rischio di un abbassamento eccessivo del livello e di marcia a secco, e l’assenza di adeguate protezioni elettriche e di sistemi contro la mancanza d’acqua.

Pompa sommersa Lowara SCUBA da 5" in acciaio inox, per pozzi, cisterne e serbatoi: portate fino a 12 m³/h e prevalenze fino a 100 m.

Pompa sommersa Lowara SCUBA da 5″ in acciaio inox, per pozzi, cisterne e serbatoi: portate fino a 12 m³/h e prevalenze fino a 100 m.

È anche il consiglio finale che El Hadaoui rivolge a progettisti e installatori: valutare la macchina sull’intero ciclo operativo e non solo nelle condizioni di picco, semplificando e uniformando il più possibile le interfacce di prodotto e considerando insieme CAPEX e OPEX, tanto più con costi energetici variabili. «Bisogna tenere in considerazione non solo i CAPEX, quindi i costi di acquisto e installazione, ma anche gli OPEX, che sono i costi che impattano di più nella vita utile della pompa».

FAQ su efficienza, TCO e dimensionamento delle pompe

Che cos’è il TCO di una pompa?

Il Total Cost of Ownership è il costo complessivo di una pompa lungo tutta la vita utile. Comprende acquisto, installazione, manutenzione, smaltimento e consumi energetici. Nelle applicazioni con molte ore di funzionamento l’energia è di norma la voce più pesante, per questo il prezzo d’acquisto da solo non basta a confrontare due soluzioni.

Che differenza c’è tra CAPEX e OPEX?

I CAPEX (capital expenditure) sono i costi di investimento iniziale, cioè acquisto e installazione. Gli OPEX (operational expenditure) sono i costi di esercizio sostenuti negli anni, come energia elettrica, manutenzione e ricambi. Una scelta orientata al ciclo di vita valuta entrambi.

Che cosa indica la classe di efficienza IE5 di un motore elettrico?

Le classi IE (International Efficiency) misurano l’efficienza dei motori elettrici secondo le norme IEC, da IE1 a IE5. IE5 è la classe più alta oggi definita, introdotta per i motori a velocità variabile dalla IEC TS 60034-30-2 e dal 2025 anche dalla IEC 60034-30-1. In Europa il Regolamento (UE) 2019/1781 impone come minimo la classe IE3 per i motori trifase da 0,75 a 1.000 kW e la IE4 per quelli da 75 a 200 kW.

Che cos’è un PDS (Power Drive System)?

Il PDS è il sistema di azionamento completo, formato da motore e inverter che ne regola la velocità. La sua efficienza si esprime con le classi IES (da IES0 a IES2) definite dalla norma IEC 61800-9-2, che valutano le perdite dell’insieme e non dei singoli componenti. hydrovar X nella versione integrata è un esempio di PDS.

Perché una pompa a velocità variabile consuma meno di una a velocità fissa?

Una pompa a velocità fissa lavora sempre allo stesso regime e si adatta alla richiesta con valvole o cicli di accensione e spegnimento, sprecando energia. Con l’inverter la velocità segue la reale domanda dell’impianto. Per le leggi di affinità la potenza assorbita varia circa con il cubo della velocità: ridurre i giri del 20% può dimezzare la potenza richiesta, pur in condizioni ideali.

Che differenza c’è tra livello statico e livello dinamico di un pozzo?

Il livello statico è la quota dell’acqua nel pozzo a pompa ferma. Il livello dinamico è quello raggiunto durante il pompaggio, più basso per effetto dell’abbassamento della falda, e varia anche con le stagioni. Dimensionare la pompa solo sul livello statico espone a prevalenza insufficiente e al rischio di marcia a secco.

Perché il sovradimensionamento di un circolatore riduce l’efficienza?

Un circolatore più grande del necessario lavora lontano dal suo punto di massimo rendimento. Ne derivano consumi elettrici più alti, maggiore rumorosità e usura precoce dei componenti. Per evitarlo occorre calcolare correttamente perdite di carico e curva dell’impianto, sfruttando le funzioni di regolazione automatica dei circolatori elettronici.

Che cosa sono BMS, BACnet e Modbus?

Il BMS (Building Management System) è il sistema di supervisione che gestisce in modo centralizzato gli impianti di un edificio. BACnet e Modbus sono protocolli di comunicazione aperti che permettono a dispositivi di marche diverse, come pompe e controller, di scambiare dati con il BMS. BACnet MS/TP e Modbus RTU sono le loro versioni su linea seriale, supportate da hydrovar X. 




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