Dalle analisi satellitari all’intelligenza artificiale, fino alle tecnologie per identificare la provenienza geografica del legno: AHA, il programma sviluppato da AHEC, punta a rendere più trasparente e verificabile la filiera delle latifoglie americane

Credit Petr Krejci Photography
La tracciabilità delle materie prime forestali è una delle sfide centrali per una filiera del legno chiamata a rispondere a requisiti sempre più rigorosi in materia di legalità, gestione delle risorse naturali e contrasto alla deforestazione. Per importatori, produttori e operatori dell’edilizia, poter verificare l’origine del materiale e valutare i rischi associati al suo approvvigionamento è un elemento sempre più rilevante.
In questo contesto si inserisce American Hardwood Assured (AHA), il programma sviluppato dall’American Hardwood Export Council (AHEC) per offrire un sistema di verifica dell’origine legale e del rischio di deforestazione del legno di latifoglia proveniente dagli Stati Uniti. La piattaforma combina valutazioni indipendenti, strumenti digitali e tecnologie di monitoraggio e identificazione della provenienza, con l’obiettivo di rendere le verifiche più accessibili e applicabili su larga scala.
La complessità della tracciabilità forestale
Ricostruire l’origine del legno non è sempre semplice. Le foreste di latifoglie americane sono caratterizzate da una proprietà forestale molto frammentata e da modalità di raccolta generalmente a bassa intensità. Circa il 90% del legno di latifoglia statunitense proviene da terreni privati, in larga parte gestiti da famiglie.
Una singola spedizione può quindi riunire legname proveniente da numerosi proprietari e siti di raccolta, con specie, dimensioni e qualità differenti. Identificare ogni singolo luogo di origine richiederebbe una quantità di informazioni molto elevata, rendendo complessa l’applicazione di sistemi di tracciabilità puntuali a ogni consegna.

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AHA affronta questa difficoltà attraverso un approccio basato sulla valutazione del rischio nelle aree di approvvigionamento, affiancata da strumenti che consentono agli esportatori di documentare le verifiche effettuate. L’obiettivo è fornire elementi verificabili per dimostrare che il legno commercializzato proviene da contesti caratterizzati da un rischio trascurabile di deforestazione e da condizioni di legalità valutate secondo le normative pertinenti.
“Il programma American Hardwood Assured rappresenta lo sviluppo più significativo per il commercio del legno di latifoglia americano dalla nascita di AHEC oltre 35 anni fa. AHA è una soluzione unica e innovativa che risponde alle istanze delle attuali politiche di approvvigionamento sempre più rigorose: non ho dubbi che diventerà uno standard riconosciuto a livello globale. Offre a chi comprato la certezza che la specie di legno di latifoglia americano scelta non contribuisce alla deforestazione, ma anzi sostiene la sostenibilità a lungo termine di questa straordinaria risorsa che è la foresta.” — David Venables, Direttore Europeo AHEC
Tre strumenti per verificare origine e legalità
Il sistema American Hardwood Assured si articola in tre componenti.
La prima è la valutazione del rischio di deforestazione, condotta annualmente da esperti indipendenti attraverso dati pubblici di osservazione della Terra. Le analisi si basano anche sul Cropland Data Layer del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), un sistema di mappatura aggiornato annualmente attraverso immagini satellitari e dati raccolti sul campo, elaborati con tecniche di intelligenza artificiale.
La seconda componente riguarda la valutazione del rischio di legalità. Le analisi interessano i 37 Stati americani che forniscono volumi commerciali di legno di latifoglia e considerano i requisiti normativi dei mercati di destinazione, tra cui il Lacey Act statunitense, il Regolamento europeo sul legno e il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), oltre alle normative australiane e giapponesi pertinenti.

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Il terzo elemento è la piattaforma digitale di verifica, attraverso la quale gli esportatori possono consultare i risultati delle valutazioni e generare dichiarazioni AHA di due diligence, univoche per ogni spedizione e integrabili con la relativa documentazione di trasporto.
Il modello punta così a trasformare valutazioni tecniche complesse in informazioni standardizzate e utilizzabili dagli operatori lungo la filiera.
Dalle immagini satellitari alla verifica della provenienza
Accanto alla valutazione del rischio, AHA sta sviluppando un sistema di Proof of Provenance per rafforzare la verifica dell’origine geografica del legno. Le tecnologie impiegate comprendono analisi degli elementi in tracce, isotopi stabili e spettroscopia laser, che consentono di ricondurre un campione alla sua area geografica di provenienza, fino al livello di contea. Queste verifiche non identificano necessariamente la singola proprietà forestale o il sito di taglio.
Il progetto prevede inoltre l’integrazione di queste tecnologie con la blockchain, per verificare attraverso test di laboratorio l’origine dichiarata dei prodotti che riportano una dichiarazione AHA. In prospettiva, il sistema potrebbe consentire ulteriori sviluppi nella precisione della tracciabilità e nell’impiego di dispositivi di scansione portatili.
Un supporto per la filiera del legno
Con American Hardwood Assured, AHEC punta a rendere più accessibili le verifiche sulla provenienza del legno di latifoglia americano, anche in una filiera caratterizzata da proprietà forestali frammentate e approvvigionamenti complessi.
Per esportatori, importatori e produttori, il programma mette a disposizione valutazioni indipendenti e strumenti digitali per documentare la provenienza del materiale e valutare i rischi connessi all’approvvigionamento. Un approccio che mira a favorire la trasparenza del commercio internazionale del legno e a supportare gli operatori nella gestione dei requisiti normativi applicabili.
