Al SAIE 2026 di Bologna Colt Italia ha raccontato il proprio approccio alla ventilazione dell’edificio: evacuazione di fumo e calore, raffrescamento di capannoni e centri logistici, strumenti BIM per i progettisti, lucernari e schermature solari. Ne abbiamo parlato con Francesco Tambaro, responsabile commerciale, e Claudio Colamussi, responsabile tecnico dell’azienda.

Ventilare un edificio non significa soltanto garantire il ricambio d’aria. Nei grandi volumi industriali e commerciali la stessa infrastruttura che porta aria e luce naturale deve saper smaltire fumo e calore in caso di incendio, contenere il surriscaldamento estivo e dialogare con involucri sempre più performanti.
Sicurezza, comfort ed efficienza sono alla base della proposta che Colt Italia ha portato al SAIE 2026, la 60ª edizione della fiera delle costruzioni che si è svolta a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre.
L’azienda, con sede a Reggio Emilia e parte del gruppo Kingspan, ha portato in fiera «tutto quello che riguarda la ventilazione del building, sia naturale sia meccanica, non solo per l’emergenza in caso di incendio, ma anche per la semplice ventilazione degli ambienti», mi spiega il responsabile commerciale Francesco Tambaro.
Dalla progettazione alla manutenzione: il modello Colt Italia
Presente sul mercato da circa vent’anni, Colt Italia non si propone soltanto come installatore. «Abbiamo una base di progettazione: analizziamo le richieste del cliente per configurare la soluzione ottimale, sia dal punto di vista economico sia tecnico, in modo che possa beneficiare da subito dell’impianto», spiega Francesco Tambaro.

Un momento dell’intervista
Un approccio che l’azienda descrive come servizio chiavi in mano: dalla progettazione all’installazione, con le certificazioni richieste dalla normativa, fino a manutenzione, assistenza e controlli periodici dei sistemi. Il perimetro comprende sistemi di evacuazione naturale e forzata di fumo e calore (SENFC e SEFFC), impianti HVAC, illuminazione zenitale e schermature solari per edifici industriali e commerciali, con prodotti installabili sia in copertura sia a parete.
Evacuazione fumo e calore: lo smoke management al centro del progetto
Il primo tema è la sicurezza antincendio. «Il nostro ruolo è accompagnare e sensibilizzare il cliente sui rischi che derivano dall’incendio, in particolare sullo smoke management», spiega Claudio Colamussi, responsabile tecnico dell’azienda. Un tema che i fatti di cronaca più recenti hanno riportato all’attenzione anche per i locali aperti al pubblico, come le discoteche.
«Colt garantisce una progettazione efficace che ha come primo obiettivo salvare la vita degli occupanti, siano essi semplici utenti oppure lavoratori all’interno di un sito industriale».

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In caso di incendio è spesso il fumo, prima ancora delle fiamme, a ridurre la visibilità e a rendere critiche le vie di esodo. Gli evacuatori di fumo e calore (EFC) servono a smaltirlo, mantenendo condizioni più favorevoli per l’evacuazione degli occupanti e per l’intervento dei soccorsi.
A valle degli incidenti, osservano da Colt Italia, la normativa sta diventando sempre più stringente, e l’azienda punta a diffondere la cultura della sicurezza presso i proprietari degli edifici. Sul fronte di prodotto, la gamma comprende evacuatori certificati secondo la UNI EN 12101-2: tra questi gli EFC a lamelle EuroCO, che possono garantire anche il ricambio d’aria quotidiano e, con lamelle in vetro o policarbonato, l’ingresso di luce naturale, e gli evacuatori a parete FCO, impiegati sia nei sistemi di evacuazione naturale sia in quelli forzati.
Capannoni e logistica: ventilazione naturale e raffrescamento adiabatico contro il caldo
Un altro tema molto importante riguarda il comfort estivo nei capannoni e nei centri logistici, dove le estati sempre più calde rendono difficili le condizioni di lavoro. «Con i cambiamenti climatici degli ultimi anni il problema si è intensificato», spiega Francesco Tambaro.
«Anche grazie all’esperienza di Kingspan a livello mondiale possiamo individuare soluzioni che diano un sollievo immediato ai lavoratori: la prima cosa è il benessere di chi lavora, che permette di mantenere i livelli di prestazione che le aziende si aspettano».
Il metodo parte dall’analisi: presa in carico delle problematiche del cliente, misurazioni puntuali in loco e uno studio tecnico che fa emergere le criticità dell’edificio. Su questa base viene configurata una soluzione che sfrutta in primo luogo la ventilazione naturale e, quando questa non è sufficiente, la integra con sistemi adiabatici o meccanici.

Come garantire il comfort estivo nei capannoni: 1-Ventilazione naturale 2-Ventilazione forzata 3-Raffrescamento adiabatico
«Il sistema adiabatico ci permette di immettere nei locali aria raffrescata attraverso l’acqua, senza il problema di alti consumi energetici». Il principio è quello del raffrescamento evaporativo: l’evaporazione dell’acqua sottrae calore all’aria immessa senza ricorrere a un ciclo frigorifero, con consumi elettrici contenuti. Le prestazioni dipendono però dalle condizioni climatiche, in particolare dall’umidità dell’aria esterna: per questo la fase di analisi preliminare pesa sul risultato finale.
BIM: prodotti già modellati e parametrizzati per i progettisti
Colt Italia mette a disposizione i propri prodotti in formato BIM. «È un aspetto fondamentale nella progettazione, perché la normativa attuale impone l’utilizzo del BIM», osserva Claudio Colamussi.
«Forniamo i prodotti già modellati e parametrizzati, facilitando molto il lavoro dei progettisti e integrandoci con le linee guida previste dalla normativa italiana».
Il riferimento è all’articolo 43 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), modificato dal correttivo D.Lgs. 209/2024: dal 1° gennaio 2025 le stazioni appaltanti adottano metodi e strumenti di gestione informativa digitale per le nuove costruzioni e gli interventi su costruzioni esistenti con importo stimato dei lavori superiore a 2 milioni di euro; per gli edifici tutelati come beni culturali vale invece la soglia di rilevanza europea. Nel mercato privato il BIM non è obbligatorio, ma la disponibilità di oggetti parametrici forniti dal produttore semplifica l’inserimento dei componenti nel modello e il coordinamento tra le discipline.
Lucernari e schermature solari tra luce naturale, grandine e comfort
Accanto all’antincendio, l’azienda si occupa di illuminazione zenitale e protezione solare: «due soluzioni che rappresentano casistiche diverse, ma entrambe molto ricercate sul mercato italiano», spiega Francesco Tambaro. I lucernari sono ormai presenti in gran parte delle progettazioni di facility e anche qui il cambiamento climatico orienta lo sviluppo di prodotto: Colt propone lucernari studiati per la protezione dall’irraggiamento, soluzioni a taglio termico e prodotti per la protezione dalla grandine. Un tema diventato decisivo per i proprietari degli immobili, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare eventi atmosferici intensi con spese rilevanti.
Le schermature solari sono invece molto richieste sul piano architettonico, e l’azienda affianca alla fornitura un’attività di assistenza alla progettazione con grandi studi in tutta Italia. «Oltre a essere gradevole dal punto di vista architettonico, la schermatura porta un beneficio all’edificio e a chi lavora all’interno, perché mitiga l’irraggiamento solare e crea quella ventilazione che le facciate continue non sempre garantiscono», conclude Francesco Tambaro. La gamma comprende schermature in vetro, a lamelle metalliche e a lamelle con celle fotovoltaiche integrate, con sistemi che possono orientarsi seguendo la posizione del sole per bilanciare luce naturale e apporti solari.
Evacuazione fumo e schermature nello stesso progetto
Sicurezza antincendio e controllo solare possono convivere nello stesso intervento. Alla domanda se capiti di progettare insieme evacuazione fumo e schermatura, Tambaro non ha dubbi: «Assolutamente sì: i nostri prodotti possono essere integrati nella schermatura e sono studiati apposta per questo». Un’integrazione che riguarda anche l’illuminazione zenitale, dato che ventilatori ed evacuatori di fumo e calore possono essere inseriti nei lucernari.
FAQ Colt Italia, evacuazione fumo, raffrescamento e schermature
Di cosa si occupa Colt Italia?
Colt Italia, con sede a Reggio Emilia e parte del gruppo Kingspan, progetta e installa sistemi di evacuazione naturale e forzata di fumo e calore, impianti di ventilazione e raffrescamento adiabatico, lucernari e schermature solari per edifici industriali e commerciali.
A cosa servono gli evacuatori di fumo e calore?
Gli EFC smaltiscono il fumo e il calore prodotti da un incendio, migliorando la visibilità lungo le vie di esodo e facilitando l’intervento dei soccorsi. Devono essere conformi alla UNI EN 12101-2 e, nelle versioni a lamelle, possono assicurare anche la ventilazione naturale quotidiana degli ambienti.
Come funziona il raffrescamento adiabatico nei capannoni?
Sfrutta l’evaporazione dell’acqua per abbassare la temperatura dell’aria immessa, senza ciclo frigorifero e quindi con consumi elettrici contenuti. L’efficacia dipende dal clima e dall’umidità esterna: per questo Colt Italia lo integra con la ventilazione naturale dopo un’analisi in loco dell’edificio.
Il BIM è obbligatorio nella progettazione?
È obbligatorio negli appalti pubblici: dal 1° gennaio 2025 per nuove costruzioni e interventi su costruzioni esistenti con lavori stimati oltre 2 milioni di euro (art. 43 del D.Lgs. 36/2023, come modificato dal D.Lgs. 209/2024). Nel settore privato resta una scelta, ma gli oggetti BIM messi a disposizione dai produttori facilitano il lavoro dei progettisti.
Evacuatori di fumo, lucernari e schermature solari possono essere integrati?
Sì. Secondo Colt Italia i suoi prodotti possono essere integrati nelle schermature solari, mentre ventilatori ed evacuatori di fumo e calore possono essere inseriti nei lucernari, combinando sicurezza antincendio, luce naturale e controllo solare.
