Il progetto di DKA Diele Kerciku Architetture ridisegna lo spazio pubblico della piazza Bachelet della città salentina. È l’infrastruttura verde che ridefinisce funzioni e relazioni con i luoghi urbani circostanti e che contribuisce alla regolazione microclimatica, all’aumento dell’ombreggiamento e alla costruzione di un ambiente più resiliente. Valore delle opere: quattro milioni di euro
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LuogoComune di Maglie,
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Cronologia realizzazione: 2026
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Superficie di intervento: 10.600 mq
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Importo dei lavori: 4 milioni di euro ca
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Committente: Comune di Maglie
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Progettisti: DKA – Diele Kerciku Architetture
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Categoria di intervento: Infrastrutture
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Foto: render, Prolog

La piazza-parco a Maglie secondo il progetto di DKA Diele Kerciku Architetture
Maglie, importante comune della penisola salentina, avrà presto un nuovo parco urbano. È l’Anello della Biodiversità, così l’hanno denominato i progettisti dello studio romano di DKA, Diele Kerciku Architetture, guidato dal project leader Eljor Kerciku.
Siamo nella piazza intitolata a Giovanni Bachelet, che secondo il progetto vincitore del concorso di progettazione modificherà la sua fisionomia: un intervento di architettura urbana che andrà a ridefinire lo spazio pubblico, oggi segnato da discontinuità di carattere spaziale e funzionale, e a ristabilire relazioni tra le diverse parti della città.
L’Anello non è solo una nuova infrastruttura verde, ma un sistema urbano aperto, in cui architettura, paesaggio e uso quotidiano si integrano in una nuova forma dello spazio collettivo, capace di ristabilire relazioni e costruire nuove modalità di uso e appropriazione pubblica.
La progettazione degli spazi
Il progetto si sviluppa attraverso una riorganizzazione del suolo e una ridefinizione delle gerarchie dello spazio aperto. L’eliminazione della carrabilità di corso Cavour consente di trasformare un sistema disarticolato in una grande piazza-parco unitaria, in cui lo spazio viene reso continuo e attraversabile. Più che introdurre nuovi elementi, il lavoro agisce sulla struttura dello spazio, chiarendo i rapporti tra percorsi, margini e aree di permanenza.

Planimetria della nuova piazza (credits, DKA Diele Kerciku Architetture)
All’interno di questo assetto, il sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata viene ridefinito come spazio aperto e integrato, capace di estendere la propria funzione oltre il perimetro liturgico e di partecipare alla vita collettiva. La sua riconfigurazione contribuisce alla costruzione di una nuova centralità, in relazione diretta con la piazza e con gli spazi circostanti. In questo quadro, lo spazio viene progettato a partire dall’uso, costruendo condizioni capaci di accogliere pratiche quotidiane, attraversamenti e momenti di permanenza.
L’Anello della Biodiversità
Elemento centrale del progetto è l’Anello della Biodiversità, concepito come dispositivo spaziale e ambientale che struttura l’intero sistema. Più che un limite, l’anello agisce come una infrastruttura verde che organizza lo spazio e ne orienta l’uso, definendo una sequenza di condizioni tra loro interconnesse: una piazza polifunzionale, un percorso immersivo e una microforesta ad alta densità.

Il progetto ridisegna lo spazio pubblico della piazza Bachelet della città salentina
L’anello non delimita, ma connette, costruendo una transizione graduale tra ambiti urbani e paesaggistici.
Il progetto del paesaggio
Il disegno del paesaggio introduce una stratificazione vegetale ispirata alla macchia mediterranea, attraverso l’impiego di specie autoctone e una progressiva densificazione del verde. Questo sistema non assume un ruolo puramente compositivo, ma contribuisce alla regolazione microclimatica, all’aumento dell’ombreggiamento e alla costruzione di un ambiente urbano più resiliente.

Il disegno del paesaggio è ispirato alla macchia mediterranea, attraverso l’impiego di specie autoctone e una progressiva densificazione del verde
A questa strategia si affianca un’attenta definizione dei materiali e delle soluzioni tecniche. Il progetto prevede l’utilizzo di pietra locale, pavimentazioni drenanti e superfici semi-permeabili, con l’obiettivo di ridurre le superfici impermeabili e migliorare la gestione delle acque meteoriche. Il sistema vegetale contribuisce inoltre alla mitigazione delle temperature e alla costruzione di un microclima più equilibrato, migliorando la qualità ambientale complessiva.

L’infrastruttura verde della piazza-parco a Maglie
La presenza della microforesta e del percorso immersivo introduce una dimensione esperienziale, in cui il rapporto tra città e natura si costruisce attraverso transizioni progressive.
L’Anello della Biodiversità diventa così un dispositivo capace di accompagnare il passaggio da una condizione urbana compatta a una dimensione più naturale e stratificata.
Il concorso di progettazione
L’intervento prende forma a seguito di un concorso di progettazione a due gradi, promosso attraverso il fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale istituito dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, con lo scopo di accelerare i processi progettuali nei comuni delle regioni del Mezzogiorno e del Centro Italia, tra cui la Puglia. È previsto un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziati attraverso i fondi di coesione.
La partecipazione dei cittadini
La realizzazione dell’Anello della Biodiversità è concepita come un processo partecipativo, in cui la messa a dimora delle essenze coinvolge la comunità e attiva una crescita progressiva del sistema vegetale. Lo spazio è quindi predisposto a evolvere nel tempo, integrando trasformazione e uso.

Il progetto ha previsto anche aree dedicate al gioco
Il parere dei progettisti
«Non si trattava di disegnare una nuova piazza, ma di ricostruire un sistema di relazioni oggi interrotte – raccontano Vincenzo Diele e Eljor Kerciku, fondatori di DKA – Diele Kerciku Architetture -. Abbiamo lavorato cercando una forma di semplicità che non fosse semplificazione, ma il risultato di scelte precise. L’intervento nasce da qui: togliere ciò che creava discontinuità e costruire un equilibrio tra architettura e paesaggio. L’anello verde rende visibile questo lavoro: è un segno continuo che organizza lo spazio e lo rende riconoscibile nel tempo».
Scheda progetto nuovo parco urbano di Maglie
- Committente: Comune di Maglie
- Finanziamento: Agenzia per la Coesione Territoriale
- Valore delle opere: 4 milioni di euro ca
- Luogo: Maglie (Lecce)
- Anno: 2026
- Superficie: 10.600 mq
- Progetto urbano architettonico e landscape: Diele Kerciku Architetture
- Landscape e botanica: Marco Antonini Architects
- Progetto urbanistico e viabilità: SIT&A
- Progetto strutture e sicurezza: Domenico Scalera
- Progetto impianti: Biagio Matera
- Render: Proloog

