Dal 7 al 10 ottobre ISI Ingegneria Sismica Italiana ETS torna a SAIE Bologna con la quinta edizione di Piazza ISI, nel Padiglione 25. 28 aziende associate espositrici, 9 seminari tecnico-scientifici con CFP per architetti e ingegneri, presentazioni aziendali e tre convegni con relatori dell’Associazione. Due di questi sono dedicati agli anniversari dei terremoti del Centro Italia e del Friuli.

La sicurezza sismica di strutture e infrastrutture torna al centro di SAIE Bologna con la quinta edizione di Piazza ISI, la collettiva organizzata da ISI Ingegneria Sismica Italiana ETS. Dal 7 al 10 ottobre 2026, nel Padiglione 25 di BolognaFiere (stand B12-B22), l’Associazione riunisce 28 aziende associate, un’Area Eventi con 9 seminari tecnico-scientifici accreditati e un calendario di presentazioni aziendali. Oltre ai seminari dell’8 e 9, ISI partecipa a tre convegni del programma ufficiale di SAIE, organizzati insieme ad altre associazioni. Due di questi ricordano i 10 anni dal terremoto del Centro Italia e i 50 anni dal sisma del Friuli.
Piazza ISI, gli espositori e l’Area Eventi
Durante il SAIE le aziende associate presentano a progettisti, imprese e tecnici prodotti, servizi e tecnologie per la progettazione e la sicurezza delle costruzioni. Le soluzioni riguardano sia le nuove opere sia la riqualificazione del costruito esistente. Le imprese presenti in Piazza ISI sono 2PS Formazione Tecnica, 2.SI., AMV, Atlax, Bossong, Concrete, CSI Italia, CSPFEA, CVR, Dacsa Engineering, Danesi, Ecosism, Eiseko, Fischer, G&P Intech, Gavazzi, Geoplast, Isaac, Kimia, Mageba, Progetto Sisma, Rexpol, Sismocell, Softing Next, Stabila, TCS, Tecno K Giunti e WiseCivil.
Accanto agli stand, l’Area Eventi ospita il programma di formazione e approfondimento.
Seminari accreditati con CFP e presentazioni aziendali
Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre si svolgono 9 seminari tecnico-scientifici di 60 minuti ciascuno. I temi spaziano dalla prevenzione del rischio sismico alla riqualificazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale. Una parte degli incontri riguarda l’innovazione tecnologica e l’integrazione tra sicurezza strutturale ed efficientamento energetico, un binomio sempre più presente negli interventi di retrofit.
Mercoledì 7 e sabato 10 ottobre l’Area Eventi è dedicata invece alle presentazioni aziendali. Alcune delle imprese espositrici illustreranno prodotti, soluzioni ed esperienze di cantiere, e i visitatori potranno confrontarsi direttamente con i tecnici delle aziende.
ISI ai convegni di SAIE, dalla resilienza delle infrastrutture agli anniversari dei terremoti
Oltre a Piazza ISI, l’Associazione interviene con i propri rappresentanti a tre convegni del programma di SAIE.
- Mercoledì 7 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. Il presidente di ISI, ing. Gabriele Miceli, interviene al convegno “Rischio idraulico, instabilità geologica e resilienza di ponti, strade, ferrovie e opere strategiche”. L’incontro è organizzato da SAIE con il Consorzio Fabre all’Arena SAIE Lab Infrastrutture e Territori (Pad. 29, D49).
- Mercoledì 7 ottobre, dalle 11.30 alle 13.00. Il convegno “10 anni dal terremoto del Centro Italia: cosa ci insegna” è organizzato da SAIE in collaborazione con ISI all’Arena SAIE Lab Prevenzione Sismica e Ricostruzione (Pad. 26, A61). Modera il consigliere ISI ing. Andrea Barocci. I saluti istituzionali sono affidati al vicepresidente ing. Luca Zordan.
- Venerdì 9 ottobre, dalle 11.30 alle 13.00. Il prof. ing. Roberto Scotta, coordinatore del Comitato Scientifico di ISI, interviene al convegno “1976-2026: 50 anni dal terremoto del Friuli. Valutazioni – Un’anteprima del convegno annuale”. L’appuntamento, organizzato da SAIE con ReLUIS, si tiene nella stessa Arena del Pad. 26.
I due convegni del 7 ottobre prevedono 50 posti ciascuno.
Dal 2011 ISI rappresenta il settore della sicurezza di strutture e infrastrutture. L’Associazione riunisce produttori di tecnologie antisismiche, società di servizi per l’ingegneria e professionisti della progettazione, con un Comitato Scientifico di docenti universitari e ricercatori. Piazza ISI dà forma concreta a questa rete e mette in contatto imprese, professionisti, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza basata sulla prevenzione.
