Comfort climatico negli edifici storici, a Napoli gli impianti Mitsubishi Electric tutelano opere e visitatori

Una biblioteca settecentesca, la casa-studio di Benedetto Croce, la cappella del Cristo velato. A Napoli Mitsubishi Electric ha accompagnato la stampa nei luoghi del progetto “Climatizza l’Arte”, dove sistemi VRF e pompe di calore progettati su misura tengono sotto controllo il microclima di ambienti vincolati, a tutela delle opere e del comfort di studiosi e visitatori, senza lasciare tracce visibili nell’architettura storica.

Climatizzazione Mitsubishi nel Museo Cappella Sansevero, che custodisce il Cristo velato

Museo Cappella Sansevero

Climatizzare una biblioteca del Settecento o una cappella barocca significa lavorare per “sottrazione”. Le macchine devono essere quasi invisibili alla vista, la rumorosità deve essere compatibile con una sala di lettura e le condizioni termoigrometriche devono rimanere stabili per proteggere carta, legno, tele e marmi.

Su questi presupposti è nato il progetto di Mitsubishi Electric “Climatizza l’Arte“, che ha coinvolto anche alcuni “gioielli di Napoli”. Il 14 e 15 ottobre 2026 l’azienda ha accompagnato la stampa specializzata in un press tour che ha toccato tre luoghi del centro storico in cui sono installate le sue soluzioni di climatizzazione: la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce a Palazzo Filomarino, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini e il Museo Cappella Sansevero, visitati insieme alle guide e ai responsabili degli istituti.

Il 14 e 15 ottobre Mitsubishi ha portato la stampa specializzata a vedere alcuni in cui sono installate le sue soluzioni di climatizzazione

Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini

Il filo che lega i tre interventi è un metodo di progetto che parte dai vincoli del bene tutelato e solo dopo arriva alla scelta delle macchine. Le unità esterne trovano posto in locali tecnici o in posizioni non visibili, la distribuzione del refrigerante sfrutta tubazioni in rame di piccolo diametro al posto di ingombranti canalizzazioni d’aria, il controllo centralizzato consente di regolare ogni ambiente in funzione delle esigenze di conservazione. 

Dalla Biblioteca Croce ai Girolamini, impianti invisibili nelle sale storiche

Sembra scontato, ma se oggi è possibile studiare in una biblioteca storica anche ad agosto, o sostare davanti al Cristo Velato in condizioni confortevoli, una parte del merito va a soluzioni tecniche che il visitatore non vede.

Girolamini e Cappella Sansevero, il clima che protegge libri e marmi

In via Duomo il Complesso dei Girolamini si sviluppa su sette livelli attorno a due chiostri. Fu la sede dei padri oratoriani di San Filippo Neri, giunti a Napoli nel 1586.

Cortile del Complesso dei Girolamini

La biblioteca, con circa 160.000 volumi, opuscoli e raccolte antiche e moderne, è tra le più ricche del Mezzogiorno e fin dalle origini si aprì agli studiosi esterni, diventando un luogo frequentato da Giambattista Vico. Dopo anni di interdizione le sale storiche sono state riaperte ad aprile 2026 con la mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva“; il percorso comprende oggi solo alcune sale, con ingressi contingentati per ragioni di sicurezza.

Climatizzazione mitsubishi per la biblioteca del Complesso dei Girolamini

La sala Vico, realizzata tra il 1727 e il 1736 per accogliere il fondo filippino e la collezione del giurista Giuseppe Valletta, è rivestita da 46 scansie in noce beneventano su due livelli, progettate da Arcangelo Guglielmelli per l’ordine inferiore e da Muzio Anaclerio per quello superiore. Sul soffitto in tavole lignee campeggia la tela del Trionfo della Fede sulla Scienza. La sala Camino, al quarto livello, prende il nome dal grande camino seicentesco in bardiglio grigio e ospita 30 scansie lignee degli anni Cinquanta del Novecento. Sono ambienti in cui legno, carta e superfici dipinte reagiscono a ogni variazione di temperatura e umidità. I lavori sull’impianto di climatizzazione, realizzato con tecnologie Mitsubishi Electric, sono stati seguiti dall’ingegner Angelo Puorto, esperto di conservazione in strutture storiche.

Al Museo Cappella Sansevero, che custodisce il Cristo velato scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753 all’interno del programma decorativo voluto da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, l’intervento ha riguardato la sala principale.

Cristo velato nella Cappella di San Severo a Napoli

Il progetto della società di ingegneria Nextra Project ha previsto due unità canalizzabili ad alta prevalenza servite da sistemi VRF da 10 e 12 HP, collocate una sopra il nuovo box d’ingresso e l’altra su un ballatoio esistente, in posizioni non visibili dalla sala e facilmente rimovibili. I lavori sono stati programmati nelle ore di chiusura e di notte, senza interrompere le visite di uno dei musei più frequentati della città.

Palazzo Filomarino, VRF e pompa di calore nell’ex lavanderia

Benedetto Croce visse a Palazzo Filomarino dal 1911 al 1952. Fu l’unica casa che acquistò a Napoli, dopo anni passati in diversi appartamenti in affitto, come ha ricordato Teresa Leo, responsabile dell’Archivio storico e della biblioteca, durante la visita. Qui nel 1955 le eredi del filosofo hanno costituito la Fondazione, con l’obiettivo di conservare la biblioteca nella sua sede originaria e mantenerne l’unità. La raccolta è giunta intatta, ordinata secondo il rigore del suo creatore, ed è affiancata da un archivio che custodisce il carteggio di Croce, interamente schedato e digitalizzato, con lettere dei protagonisti politici e culturali del Novecento, da Giolitti a Einstein. Biblioteca e Archivio sono dichiarati di eccezionale interesse storico e la Fondazione resta un riferimento internazionale per studiosi di filosofia, storia e cultura europea.

Palazzo Filomarino casa- biblioteca di Benedetto Croce a Napoli

In un contesto vincolato dalla Soprintendenza, la Fondazione ha installato un sistema di climatizzazione VRF (Variable Refrigerant Flow) di Mitsubishi Electric, realizzato con fondi PNRR e progettato dall’ingegner Angelo Puorto. L’impianto comprende una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e la distribuzione del fluido frigorigeno tramite tubazioni in rame, con impianto di scarico condensa e linea elettrica dedicata.

sistema di climatizzazione VRF di Mitsubishi Electric installato a Palazzo Filomarino a napoli, casa-biblioteca di Benedetto Croce

L’ingegner Angelo Puorto davanti agli impianti Mitsubishi

Su indicazione della Soprintendenza la pompa di calore è stata collocata nell’ex lavanderia, per non alterare l’estetica del terrazzo e aumentare la superficie di aerazione. L’insonorizzazione dei ventilatori mantiene il silenzio richiesto dalle sale di consultazione.

«L’esigenza principale era controllare in modo accurato la temperatura degli ambienti», ha spiegato Teresa Leo. «Conserviamo un archivio storico e una biblioteca di grande valore, per cui è fondamentale mantenere condizioni ideali per la tutela dei libri e dei documenti, con una temperatura che si aggira tra i 18 e i 20 gradi, in relazione anche al livello di umidità».

Per Puorto, «l’obiettivo era coniugare la massima efficienza energetica e il rispetto per la storia e l’architettura del Palazzo Filomarino. Il risultato garantisce comfort agli utenti e tutela del patrimonio librario, con soluzioni tecniche a bassissima rumorosità, come richiesto dalla Fondazione e dalla Soprintendenza».

 

Edifici storici ed efficienza energetica, i dati del patrimonio edilizio

I casi napoletani si inseriscono in un patrimonio edilizio in larga parte storico. Secondo il 15° Censimento ISTAT (2011) che ha rilevato l’epoca di costruzione, oltre un quarto degli edifici residenziali italiani è stato costruito prima del 1946, e il 15% prima del 1919. A questo stock si aggiunge l’edilizia monumentale e museale, non conteggiata nel dato residenziale.

Fonte: ISTAT, 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni (2011)
Epoca di costruzione Edifici residenziali Quota sul totale
Prima del 1919 1.832.504 15,0%
1919-1945 1.327.007 10,9%
1946-1990 7.332.087 60,2%
Dopo il 1990 1.696.100 13,9%
Totale 12.187.698 100%

Sugli edifici tutelati i margini di intervento sull’involucro sono ridotti. La direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) consente agli Stati membri di escludere dai requisiti minimi gli edifici ufficialmente protetti, quando il loro rispetto ne altererebbe in modo inaccettabile il carattere o l’aspetto. Cappotti termici e sostituzione dei serramenti sono spesso incompatibili con il vincolo, per cui la leva principale per ridurre i consumi e migliorare il comfort diventa l’impianto. In questa direzione va anche il PNRR, che con l’investimento 1.3 della Missione 1, Componente 3, ha destinato 300 milioni di euro all’efficienza energetica di cinema, teatri e musei. Per la conservazione, i riferimenti tecnici restano la UNI 10829 sulle condizioni ambientali dei beni di interesse storico e artistico e la UNI EN 15757 sulle specifiche di temperatura e umidità relativa per i materiali organici igroscopici.

Dagli interventi visitati a Napoli emergono alcuni requisiti ricorrenti, che descrivono bene il lavoro richiesto a progettisti e installatori:

  • unità esterne collocate in locali tecnici o su elementi esistenti, fuori dalla vista;
  • distribuzione del refrigerante in tubazioni di rame, meno invasiva delle canalizzazioni d’aria;
  • bassa rumorosità e insonorizzazione dei ventilatori, compatibili con sale di studio e percorsi museali;
  • regolazione puntuale di temperatura e umidità attraverso un sistema di gestione centralizzato;
  • reversibilità delle installazioni e cantieri compatibili con l’apertura al pubblico.

Climatizza l’Arte: comfort e tutela nel tempo di Musei e biblioteche

Il programma “Climatizza l’Arte” ha anche un capitolo milanese. Da oltre vent’anni Mitsubishi Electric collabora con il Museo Poldi Pezzoli, dove i sistemi VRF CITY MULTI, nelle versioni a pompa di calore e a recupero di calore, controllano con precisione temperatura e umidità a tutela delle opere e del comfort dei visitatori. La modularità degli impianti ha permesso di inserire le unità negli spazi disponibili senza alterare gli ambienti decorati né i vincoli architettonici dell’edificio storico. La collaborazione è stata rinnovata nel 2026 con un calendario di visite guidate tra ottobre e novembre, due delle quali aperte alla cittadinanza. Le visite coincidono con la riapertura del rinnovato Salone Dorato e con la mostra dossier “Un Tiziano per Milano”, dedicata alla Madonna con il Bambino e la Maddalena di Tiziano, arrivata al museo in deposito a lungo termine. 

Con “Climatizza l’Arte” Mitsubishi Electric ha trasformato questa esperienza in un ambito di specializzazione, in cui l’impiantistica HVAC lavora per la conservazione quanto per l’efficienza energetica. Un impegno che va oltre la fornitura del singolo prodotto o del singolo impianto. Ogni intervento nasce dal confronto con fondazioni, direzioni museali, progettisti e Soprintendenze, si misura con i vincoli dell’edificio e cerca soluzioni reversibili e poco invasive, con l’obiettivo di proteggere il bene nel tempo. Per il territorio questo significa un patrimonio tutelato e allo stesso tempo aperto, che studiosi, cittadini e turisti possono frequentare in condizioni di benessere in ogni stagione. Il risultato, nelle biblioteche e nei musei è un comfort che il pubblico percepisce senza vederne l’origine.




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