La Galleria del Vento del Politecnico di Milano festeggia 25 anni di attività. Dal 2001 l’impianto ha ospitato oltre 700 progetti, testando in scala grattacieli, ponti, coperture e turbine eoliche, fino ai propulsori dei velivoli elettrici a decollo verticale e alle prestazioni degli atleti. Le prove consentono di valutare pressioni, forze e vibrazioni già in fase di progettazione e di validare i modelli numerici.

Galleria del Vento, City Wave – Credits: Fotografie Polimi
Ponti sospesi, grattacieli, turbine eoliche, velivoli di nuova generazione e perfino gli atleti della Nazionale. In un quarto di secolo la Galleria del Vento del Politecnico di Milano ha messo alla prova strutture e tecnologie molto diverse, accomunate da una stessa domanda: come reagiscono all’azione del vento?
Attiva dal 2001 e oggi tra le Grandi Infrastrutture di Ricerca dell’ateneo, la Galleria compie 25 anni con un bilancio di oltre 700 progetti e più di 40.000 visitatori. Qui sperimentazione, modellazione analitica e simulazione numerica lavorano insieme per prevedere il comportamento aerodinamico di edifici, infrastrutture, mezzi di trasporto e tecnologie energetiche.
Dagli edifici all’energia eolica, cosa si studia in galleria
Studiare il vento significa anticiparne gli effetti prima che un’opera venga costruita. Nella grande sezione a strato limite, modelli in scala di edifici, ponti, coperture e interi contesti urbani vengono esposti a flussi che riproducono diverse condizioni atmosferiche. Le misure permettono di valutare pressioni, forze e vibrazioni, verificare la risposta delle strutture e individuare eventuali criticità già durante la progettazione.
Questa attività ha accompagnato opere internazionali e alcune delle principali trasformazioni urbane di Milano. Tra le più recenti ci sono le prove sui modelli rigido e aeroelastico di CityWave, utilizzate per il design aerodinamico della copertura e per il dimensionamento del sistema smorzante.
Eolico, fotovoltaico ed eVTOL
Lo stesso approccio sperimentale si applica alle sfide della transizione energetica. Nel campo delle rinnovabili la Galleria consente di analizzare il comportamento della singola turbina eolica oppure gli effetti di interazione tra più macchine all’interno di un parco eolico. Le grandi turbine progettate per installazioni galleggianti offshore sono state studiate con una piattaforma robotica che ne riproduce i movimenti. L’impianto viene impiegato anche per la verifica aerodinamica dei sistemi fotovoltaici a inseguimento solare.

Galleria del Vento, turbine eoliche offshore – Credits: Francesco Papi, PRIN NETTUNO
C’è poi la mobilità del futuro. In configurazione open jet è possibile testare rotori di elicotteri e propulsori destinati agli eVTOL, i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. I dati raccolti servono a valutare prestazioni, distribuzioni di pressione e comportamento dei flussi, e a validare i modelli numerici prima della produzione e della certificazione.
L’aerodinamica applicata allo sport
Da oltre dieci anni le competenze maturate in Galleria sono applicate anche allo sport, dove nelle discipline ad alta velocità ridurre la resistenza aerodinamica può tradursi in un miglioramento misurabile della prestazione. La sezione a bassa turbolenza ospita gli atleti con le attrezzature di gara. Un set up dedicato misura forze e momenti nelle tre direzioni al variare della velocità del vento, mentre un sistema di telecamere documenta ogni prova. Dati e immagini restituiti in tempo reale permettono di confrontare posture e configurazioni e di valutare anche variazioni minime dell’assetto.

Galleria del Vento, ciclista Simone Consonni – Credits: Fotografie Polimi
Le sperimentazioni hanno riguardato ciclismo, corsa, sci, pattinaggio, slittino e salto con gli sci. In Galleria è passata anche la Nazionale italiana di ciclismo su pista, che vi ha perfezionato gli ultimi dettagli aerodinamici in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024.
Un impianto tra i più grandi d’Europa
La Galleria del Vento è un impianto a circuito chiuso disposto verticalmente, con due camere di prova collocate sui lati opposti del circuito. Questa configurazione consente di passare dalle prove aeronautiche ad alta velocità agli studi sul vento atmosferico applicati a edifici, ponti, ambiente ed energia.
Il flusso è generato da 14 ventilatori disposti su due file da sette, ciascuno con diametro di 1,8 metri e potenza di 100 kW, per un totale di 1,4 MW. La velocità di ogni ventilatore è regolabile in modo indipendente. Nella sezione a bassa turbolenza l’inserimento di una griglia all’ingresso permette di aumentare la turbolenza fino al 6%, e la camera può essere rimossa dal circuito per le prove in open jet. Due sezioni intercambiabili consentono di preparare un nuovo esperimento mentre l’impianto è ancora in funzione.
Nella sezione a strato limite, generatori di turbolenza ed elementi di rugosità posti a monte del modello riproducono diverse condizioni del terreno e dello strato limite atmosferico, con livelli di turbolenza del 35% e oltre. I modelli sono collocati su una piattaforma rotante di 13 metri di diametro, che permette di variare l’angolo di incidenza del vento.
| Parametro | Sezione a bassa turbolenza | Sezione a strato limite |
|---|---|---|
| Dimensioni (L x H x lunghezza) | 4 x 3,84 x 6 m | 13,84 x 3,84 x 35 m |
| Velocità massima del vento | 55 m/s (circa 200 km/h) | 16 m/s |
| Turbolenza in condizioni standard | inferiore allo 0,1% | circa 2% (flusso uniforme) |
| Turbolenza massima ottenibile | fino al 6% (con griglia) | 35% e oltre |
| Applicazioni principali | Aeronautica, eVTOL, sport, prove open jet | Edifici, ponti, strutture civili, eolico |
| Generazione del flusso (comune) | 14 ventilatori da 1,8 m di diametro e 100 kW ciascuno, potenza complessiva 1,4 MW | |
Le due camere di prova della Galleria del Vento del Politecnico di Milano a confronto. Fonte: Politecnico di Milano.
Il talk per l’anniversario e le prospettive future
I 25 anni della Galleria sono stati celebrati venerdì 9 ottobre 2026 nella sede di via La Masa 34 a Milano con il talk “La scienza a sostegno della sostenibilità: dalla micromobilità aerea all’energia eolica fino all’ingegneria del vento, per una progettazione più consapevole”, moderato da Gianpiero Kesten.
Sono intervenuti Giovanni Droandi, Director of Flight Sciences di Archer Aviation; Marco Righi, Managing Partner di HB – Holzner & Bertagnolli Engineering; Edoardo Dellarole, Joint Strategic Commercial Initiatives di Eni e President of Scientific Committee di OMC Med Energy; Giovanni Bordogna, Co-Founder, CEO e R&D Lead di Blue Wasp Marine; Laura Serri, Research Group Leader di RSE.
Sulle prospettive dei prossimi anni Sara Muggiasca, direttrice scientifica della Galleria del Vento sottolinea: «Dovremo essere capaci di intercettare le nuove prospettive legate anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, senza perdere la nostra capacità di rimanere legati alla concretezza dei problemi e di dare risposte ingegneristiche tanto alla comunità scientifica quanto all’industria».
