Le costruzioni restano l’unico comparto che ha mantenuto, nei primi mesi dello scorso 2016, un segno negativo a livello occupazionale con un -4,9%.

L’unica sezione che riesce a mantenersi a galla continua ad essere quella delle riqualificazioni, grazie anche agli interventi statali dei Bonus Fiscali, che ha registrato, nel 2016, un +1,7%.
La produzione dell’intero settore per tutto il 2016 non è mai decollata: nei primi dieci mesi dello scorso anno è addirittura scesa dello 0,2.
E restano ancora saldamente chiusi i rubinetti del credito: nei primi 9 mesi del 2016 i flussi di finanziamento delle banche hanno registrato un -4,3% nel comparto abitativo e un -14,1% nel non residenziale.
E’ ancora in calo la nuova edilizia residenziale: gli investimenti, anche per il 2016, in tale comparto si sono ulteriormente ridotti del 3,4%.
Ma il 2017 potrebbe rappresentare finalmente l’anno della svolta.
Le previsione per quest’anno, sono infatti di un aumento dello 0,8% degli investimenti nelle costruzioni: un miglioramento di previsione dettato anche dalla Legge di Bilancio che ha posto grande attenzione alla’edilizia in genere, estendendo gli incentivi fiscali per ristrutturazioni, interventi a risparmio energetico ed antisismico.
Per quanto concerne le compravendite, l’Ance ha stimato che il totale, in tutto il 2016, è stato pari a 520.000 unità, 20.000 in più rispetto a quanto previsto un anno fa. Nel 2017 le transazioni dovrebbero aumentare ancora, arrivando a 550.000.
Grande speranza è riposta dall’Ance anche sull’aumento delle risorse stanziate per le opere pubbliche, previste a +23,4% nel 2017 rispetto al precedente anno.
Un provvedimento che è stato reso possibile grazie a Casa Italia.
Si spera ovviamente che il 2017 possa realmente trasformarsi in un anno proficuo per il settore delle costruzioni.
