Dopo un trentennio di abbandono, una prestigiosa ristrutturazione e due passaggi di proprietà, è finita all’asta la villa dove morì Pablo Picasso e dove, dopo 13 anni, si suicidò la sua ultima moglie, Jacqueline.

La base d’asta di partenza, come si legge nell’annuncio, apparso sulle pagine di LuxuryEstate.com, è di 20,2 milioni di euro ma non è difficile credere che per aggiudicarsi questo enorme immobile, prezioso non solo per le sue caratteristiche ma anche, e soprattutto, per il suo passato, bisognerà essere pronti a sborsare una cifra ben più alta.
Dal punto di vista immobiliare, si tratta senza dubbio di una delle proprietà più belle di tutta la zona: gli interni contano circa 1.800 metri quadri, divisi fra l’edificio principale, quello per gli ospiti e un altro nel giardino, accanto alla bellissima piscina, dove sono ospitati un centro benessere, con sale massaggi e bagni turchi, spogliatoi e palestra.
Gli otto acri di terreno che circondano la proprietà sono stati restaurati nel rispetto dell’originale, con ulivi secolari, roseti, gradini in pietra, fontane e terrazze.
