Con pacatezza nipponica il celebre architetto respinge le proposte di Sgarbi. Tramite una lettera che ha fatto recapitare al Comune e alla Soprintendenza, Isozaki puntualizza che non intende modificare il suo progetto per la nuova uscita dei Grandi Uffizi. Dalla sua l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi che ha chiesto al Soprintendente Ghetti di riaprire rapidamente il cantiere visto che, dopotutto, gli atti formali sono già stati approvati e i finanziamenti sono pronti. Come noto promotore della discordia è il sottosegretario Sgarbi cha ha definito il progetto di Isozaki in molti pittoreschi modi e si è recato personalmente in Giappone per convincere l’architetto a modificarlo. Il maestro giapponese afferma di aver valutato e sperimentato tutte le soluzioni possibili in base alle osservazioni di Sgarbi, ma alla fine la conclusione è di “non modificare i contenuti del progetto vincitore del concorso”. Secondo Biagi è l’ora di passare alla progettazione esecutiva senza perdere più tempo in inutili discussioni.
