Carenza di competenze nel real estate e nelle costruzioni: report RICS 2026

Il Surveying Skills Report 2026 di RICS, basato su 3.698 risposte raccolte a livello globale, segnala che nel real estate e nelle costruzioni la carenza di competenze riguarda soprattutto i profili esperti e a metà carriera (60%). Seguono i nuovi ingressi (42%), mentre il 41% degli intervistati indica problemi di retention. Tra le competenze più richieste per i prossimi anni ci sono dati e tecnologie digitali, pensiero critico e gestione degli stakeholder.

Carenza di competenze nel real estate e nelle costruzioni: report RICS 2026

Il dibattito sulla carenza di competenze nell’edilizia si è a lungo concentrato sul ricambio generazionale e sulla difficoltà di attrarre giovani verso le professioni tecniche. Il nuovo Surveying Skills Report 2026 di RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) segnala un cambiamento. Oggi le organizzazioni del real estate, delle costruzioni e delle infrastrutture faticano soprattutto a trovare, trattenere e far crescere i professionisti a metà e fine carriera.

L’indagine, condotta da RICS con Savanta tra giugno e agosto 2026, ha raccolto 3.698 risposte da professionisti del settore in tutto il mondo. Per oltre la metà degli intervistati, lo skills gap ha un impatto critico sulle organizzazioni. Riduce la capacità di accettare nuovi incarichi, di innovare e di investire nella formazione del personale.

Skills shortage nel real estate: dove si concentra il divario

Il dato più significativo del report riguarda la distribuzione della carenza lungo le fasi della carriera. La mancanza di figure esperte supera ormai quella dei nuovi ingressi, e la difficoltà di trattenere il personale aggrava il quadro.

Fonte: RICS, Surveying Skills Report 2026
Area di carenza segnalata Quota degli intervistati
Professionisti esperti e a metà carriera 60%
Nuovi ingressi nella professione 42%
Retention del personale 41%

L’attenzione si sposta dunque dal reclutamento alla gestione delle carriere. Se le figure senior diventano il collo di bottiglia, a mancare sono proprio le persone che guidano i progetti complessi, gestiscono i clienti e trasferiscono esperienza ai colleghi più giovani. Il 41% che segnala problemi di retention indica che una parte del divario nasce all’interno delle organizzazioni, con professionisti formati che lasciano l’azienda o il settore.

Le competenze richieste nei prossimi anni

Il report registra anche un’evoluzione  del profilo professionale richiesto dal mercato. Alle competenze tecniche tradizionali si affiancano capacità trasversali, legate alla trasformazione digitale e al rapporto con committenti e portatori di interesse.

Le tre aree indicate come più importanti per i prossimi anni sono:

  • utilizzo di dati e tecnologie digitali (48%);
  • pensiero critico e capacità di apprendimento continuo (47%);
  • comunicazione e gestione degli stakeholder (44%).

Le percentuali sono molto vicine tra loro. Emerge che la sola competenza digitale non basta, serve anche la capacità di interpretare i dati, aggiornarsi con continuità e tradurre le analisi in decisioni condivise con clienti, investitori e team di progetto.

Formazione continua e aggiornamento professionale: la posizione di RICS

Secondo RICS, i risultati confermano che la formazione continua e l’aggiornamento professionale sono ormai elementi fondamentali per la competitività del settore, soprattutto di fronte alle esigenze poste da digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità.

«RICS è fortemente impegnata nel sostenere l’aggiornamento professionale continuo dei propri membri e nel rafforzare il dialogo con gli stakeholder del settore», ha dichiarato Gloria Brocchi, Chair di RICS in Italia. «Attraverso le attività sviluppate in Italia, lavoriamo per assicurare ai professionisti competenze sempre allineate alle esigenze di un mercato in continua evoluzione».

Il caso Generali Real Estate: digitale, AI e client centricity

Tra le realtà che hanno contribuito al report c’è Generali Real Estate, con il contributo di Alex Eugenio Sala, Head of HR & Organization. L’azienda sta portando avanti programmi internazionali per consolidare e rafforzare le competenze che considera più rilevanti per i prossimi anni.

Il focus è su digitale, intelligenza artificiale e client centricity, anche in collaborazione con RICS.

«La sfida non è solo colmare un gap di competenze, ma accompagnarne la trasformazione», spiega Sala. «In Generali Real Estate stiamo sviluppando professionalità che uniscono competenze tecniche, cultura digitale, visione di business e attenzione al cliente, elementi oggi essenziali per creare valore nel real estate».

FAQ sulla carenza di competenze nel real estate e nelle costruzioni

Che cos’è il Surveying Skills Report 2026 di RICS?

È un’indagine globale realizzata da RICS con Savanta tra giugno e agosto 2026, basata su 3.698 risposte di professionisti del real estate, delle costruzioni e delle infrastrutture. Analizza dove si concentra la carenza di competenze e quali skill saranno più richieste nei prossimi anni.

Quali profili mancano di più nel settore immobiliare e delle costruzioni?

Secondo il report, la carenza principale riguarda i professionisti esperti e a metà carriera, segnalata dal 60% degli intervistati. I nuovi ingressi sono indicati dal 42%, mentre il 41% segnala problemi di retention del personale.

Che impatto ha lo skills gap sulle aziende del settore?

Oltre la metà degli intervistati ritiene che la carenza di competenze abbia un impatto critico. Limita la capacità delle organizzazioni di accettare nuovi incarichi, innovare e investire nella formazione del personale.

Quali competenze saranno più richieste nel real estate nei prossimi anni?

Le tre aree indicate sono l’uso di dati e tecnologie digitali (48%), il pensiero critico e l’apprendimento continuo (47%) e la comunicazione con gestione degli stakeholder (44%).

Perché la formazione continua è importante per i professionisti del real estate?

Per RICS l’aggiornamento professionale è un fattore di competitività, perché permette di rispondere alle nuove esigenze legate a digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità e di colmare il divario che riguarda anche le figure senior.


Categoria: EDILTREND