L’iniziativa si pone come obiettivo prioritario quello di “restituire alla professione la piena valorizzazione nella società contemporanea” e di costituire sedi regionali, provinciali e locali in tutto il Paese. Presidente è Giovanni Civita. Il successo è dimostrato dal numero di iscritti che, ad oggi, sono più di 200.
“La nostra è una categoria molto individualista – ha dichiarato il presidente Civita – e questo ha portato danni alla collettività. Ma gli ingegneri hanno ancora molto da dare, riscoprendo la capacità di essere una forza sociale: per questo puntiamo sul raccordo con altri sindacati, ordini professionali e il Consiglio nazionale”.
All’Ordine, inoltre, “spettano la custodia degli albi, la deontologia professionale e la determinazione delle parcelle. Il compito del sindacato è invece quello di curare il rapporto tra datore di lavoro e dipendente, tutelare la trasparenza nell’affidamento degli incarichi pubblici, organizzare un servizio di consulenza giuridica e legale per gli iscritti e promuovere percorsi di formazione, con un’attenzione particolare per le Regioni italiane interessate dai progetti legati al programma comunitario Obiettivo 1”.
