Durante la conferenza nazionale “Lavoro e impresa in Edilizia” organizzata dalla Fillea-Cgil il Sindacato ha criticato duramente le proposte dell’Ance per il rilancio del settore delle costruzioni.
Per il segretario della Cgil, Sergio Cofferati, la strategia vincente non può essere quella della riduzione dei costi e dell’aumento della flessibilità ma bensì l’innovazione e la formazione. “In Italia- spiega Cofferati – il costo del lavoro è tra i più bassi d’Europa, semmai il problema è quello del cuneo fiscale. Ma la decontribuzione dei superminimi e degli straordinari è un’ipotesi sbagliata. La riduzione degli oneri contributivi andrebbe utilizzata per aiutare le fasce di lavoratori più deboli. Il questo modo il beneficio riguarderebbe soprattutto le imprese piccole e situate in zone difficili del paese”. Un altro punto su cui si è focalizzata l’attenzione dei presenti all’assemblea è il problema del sommerso. Secondo i dati Inps, nell’edilizia il lavoro nero e irregolare riguarda 3 aziende su 4.
Critiche alle proposte Ance
21 Aprile 2001
