Nel 2026 l’efficienza del riscaldamento non può più essere ridotta al rendimento nominale di una macchina. Le tecnologie disponibili sono diverse, dalla pompa di calore ai sistemi a biomassa. Per una soluzione realmente efficiente è fondamentale effettuare una valutazione specifica per ogni edificio.

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Scegliere un sistema di riscaldamento per la casa è diventato più complesso rispetto ad alcuni fa, non tanto perché manchino tecnologie efficienti, al contrario perché sono aumentate le alternative. Si aggiunge, inoltre, che i fattori da considerare per un progetto efficiente sono molti e il rendimento dichiarato sulla scheda tecnica non basta per capire quale impianto sia realmente conveniente in una determinata abitazione. Pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a condensazione già esistenti, sistemi biomassa, geotermia, riscaldamento radiante e sistemi integrati con fotovoltaico possono dare risultati molto diversi a seconda dell’edificio, della zona climatica, delle temperature richieste dai terminali, delle abitudini degli occupanti e del costo dell’energia.
Più che chiedersi quale sia “il sistema di riscaldamento più efficiente” nel 2026, è più utile domandarsi quale soluzione riesca a fornire il comfort necessario, in quello specifico edificio, consumando meno energia e mantenendo sotto controllo investimento iniziale e costi di esercizio.
Investire sugli impianti giusti e più efficienti è sempre più importante, anche alla luce del fatto che rappresentano circa il 40% del consumo energetico dell’Unione europea e il 36% delle emissioni energetiche di gas serra. Inoltre, secondo la Commissione europea, circa il 75% del patrimonio edilizio presenta prestazioni energetiche insufficienti.
Pompe di calore, perché sono sempre più protagoniste del mercato
Oggi, la pompa di calore è una delle tecnologie più importanti nella trasformazione del riscaldamento europeo, con una diffusione che, per quanto graduale, vede un segno positivo in questi ultimi anni. Il motivo per cui è spesso scelta nel caso di nuove costruzioni o riqualificazioni è legato proprio al suo principio di funzionamento. A differenza di una caldaia tradizionale non produce il calore attraverso una combustione, ma trasferisce energia termica dall’ambiente esterno verso l’edificio utilizzando energia elettrica. Vi sono pompe di calore ad aria, ad acqua e geotermiche, che si distinguono proprio per la risorsa naturale da cui prelevano l’energia. Un’altra distinzione riguarda il fluido termovettore attraverso cui si distribuisce il calore in casa, che può essere acqua o aria. In ogni caso, una pompa di calore può fornire diversi kilowattora termici utilizzando un solo kilowattora di elettricità. Il rapporto istantaneo tra calore prodotto ed elettricità consumata viene espresso attraverso il COP, mentre per valutare un’intera stagione è molto significativo lo SCOP, cioè il coefficiente di prestazione stagionale.
Oltre a conoscere questi dati, è essenziale il corretto dimensionamento, in quanto sovradimensionare una pompa di calore può aumentare inutilmente l’investimento e non garantisce automaticamente migliori prestazioni.

i-290 di MAXA, pompa di calore aria/acqua full inverter con refrigerante naturale R290, disponibile in 14 modelli da 6 a 50 kW. Raggiunge temperature di mandata fino a 78°C ed è adatta sia alle nuove costruzioni sia alla riqualificazione di impianti di riscaldamento esistenti.
Pompa di calore abbinata al riscaldamento radiante a pavimento
La pompa di calore è il generatore che ha lo scopo di generare l’energia necessaria alla climatizzazione dell’edificio, ma deve essere abbinata a un sistema di distribuzione, che trasporta caldo e freddo nei differenti ambienti in inverno e in estate. Tra gli abbinamenti vincenti, soprattutto nei nuovi progetti di riqualificazione e nuova costruzione, c’è quello della pompa di calore con il riscaldamento radiante a pavimento.
Il pavimento radiante lavora con acqua a bassa temperatura, condizione ideale per favorire un funzionamento efficiente della pompa di calore e contenere i consumi energetici. Il calore viene distribuito in modo uniforme negli ambienti, migliorando il comfort e riducendo la necessità di terminali tradizionali come i radiatori.
Diverse tipologie di pompa di calore e le loro potenzialità in Italia
Quando si parla genericamente di pompa di calore si raggruppano in realtà sistemi molto differenti.
La pompa di calore aria-acqua preleva energia dall’aria esterna e la trasferisce all’acqua dell’impianto, quelle aria-aria sono sostanzialmente sistemi di climatizzazione reversibili che trasferiscono il calore direttamente all’aria interna.
Per questa seconda tipologia, in particolare, ENEA ha evidenziato il potenziale dei sistemi a pompa di calore utilizzabili sia per il riscaldamento invernale, che per il raffrescamento estivo. In una simulazione pubblicata nel 2025 relativa a un appartamento tipo di circa 70 m², l’ente indicava riduzioni potenziali dei costi complessivi di climatizzazione estiva e invernale nell’ordine del 46% a Milano, 47% a Roma e 49% a Napoli. Sono risultati riferiti alle specifiche ipotesi dello studio, non percentuali automaticamente trasferibili a qualsiasi abitazione. Infine, la geotermia utilizza il terreno come sorgente termica, in quanto la temperatura del sottosuolo è stabile durante tutto l’anno.
Sistemi ibridi, una soluzione che combina caldaia e pompa di calore
Un sistema ibrido combina una pompa di calore con una caldaia a condensazione, attraverso una gestione intelligente che decide quale generatore utilizzare in funzione delle condizioni operative. Il sistema prevede di sfruttare la pompa di calore quando lavora in condizioni convenienti e ricorrere alla caldaia quando la temperatura esterna, la temperatura di mandata richiesta o altri parametri rendono opportuno l’intervento del secondo generatore. Nel patrimonio edilizio esistente questa configurazione può essere utile quando non è possibile passare immediatamente a un sistema completamente elettrico.
Ovviamente ibrido non significa automaticamente più efficiente. Se l’impianto è progettato male, la pompa di calore può essere utilizzata poco e il sistema comportare contemporaneamente i costi e la manutenzione di due tecnologie.

Luna Hybrid Alya H di Baxi è un sistema ibrido compatto che integra una pompa di calore aria/acqua inverter da 4 a 10 kW con una caldaia a condensazione da 28 kW. Progettato per la riqualificazione degli impianti domestici, garantisce riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria anche in condizioni climatiche rigide, con classe di efficienza energetica fino ad A+++.
Caldaie a condensazione: cosa cambia nel 2026
Moltissime abitazioni italiane sono ancora riscaldate a gas e le caldaie a condensazione restano la soluzione impiantistica più diffusa. Questa tecnologia recupera parte dell’energia contenuta nei fumi e offre prestazioni migliori rispetto alle vecchie caldaie. Oggi, però, occorre distinguere obiettivi di efficienza tecnica, da quelli di risparmio economico, soprattutto in relazione all’acquisto degli impianti. Nei bonus di quest’anno, infatti, è stata tolta la possibilità di richiedere incentivi per l’installazione di nuove caldaie a gas, in quanto alimentate da combustibili fossili.
Questo incide sulla convenienza dei nuovi investimenti, non significa dover sostituire subito le caldaie esistenti, ma valutare con attenzione le alternative quando arriva il momento di rinnovare l’impianto.
Biomassa: pellet e legna sono un’altra alternativa
Stufe e caldaie a biomassa possono essere interessanti soprattutto dove il combustibile è facilmente disponibile o in contesti nei quali si sceglie di scartare altre soluzioni. L’efficienza moderna può essere elevata, così come sono sempre più efficaci i sistemi per abbattere le emissioni, ma il rendimento energetico non è l’unico criterio. Bisogna considerare approvvigionamento e stoccaggio del combustibile (legna o pellet), pulizia, manutenzione, gestione delle ceneri, emissioni locali e normative regionali o comunali sulla qualità dell’aria. Una stufa a pellet può riscaldare molto bene il locale in cui è installata senza garantire necessariamente una distribuzione uniforme del calore nel resto dell’edificio; pertanto, è importante prevedere anche un adeguato sistema di canalizzazione. La biomassa rimane una tecnologia da valutare caso per caso, non un sostituto universale del gas o della pompa di calore.
Come scegliere il sistema di riscaldamento migliore?
La scelta del sistema di riscaldamento più efficiente per la casa dovrebbe partire da un’analisi dei dati reali dell’edificio, non soltanto dalla potenza nominale del generatore. Si parla di fabbisogno termico, temperatura di mandata, prestazioni nelle condizioni effettive, consumi stimati e costi complessivi dell’intervento. Oltre al fatto che incidono notevolmente anche tutte le caratteristiche connesse all’involucro dell’edificio. La soluzione più adatta varia in base all’immobile, ad esempio le pompe di calore sono particolarmente indicate negli edifici ben isolati e con terminali a bassa temperatura, mentre negli edifici esistenti con radiatori occorre verificarne attentamente la compatibilità. Per un confronto attendibile è, quindi, opportuno simulare più alternative utilizzando gli stessi presupposti e valutando investimento, consumi, manutenzione, vita utile e possibili variazioni dei prezzi dell’energia. Il consiglio, in conclusione, è sempre quello di affidarsi a termotecnici qualificati e competenti, per un progetto serio e affidabile.
FAQ Sistemi di riscaldamento 2026
Quanto consuma una pompa di calore?
Il consumo di una pompa di calore dipende dalla potenza richiesta dall’edificio e dall’efficienza stagionale della macchina. Lo SCOP indica il rapporto tra energia termica prodotta ed energia elettrica utilizzata durante la stagione di riscaldamento, a parità di fabbisogno termico, uno SCOP maggiore comporta generalmente un minore consumo elettrico.
La pompa di calore funziona anche con i termosifoni?
Una pompa di calore può essere utilizzata anche con i radiatori esistenti, ma è necessario verificare le temperature di mandata richieste dall’impianto e la potenza disponibile dei terminali. L’abbinamento con sistemi radianti a bassa temperatura rimane particolarmente favorevole all’efficienza. Vi sono, però, alcune pompe di calore appositamente progettate, che possono rispondere a questo tipo di necessità.
Conviene un sistema ibrido con pompa di calore e caldaia?
Può essere una soluzione interessante soprattutto nella riqualificazione di edifici esistenti. Il sistema utilizza la pompa di calore e la caldaia secondo le condizioni operative e la logica di regolazione prevista. La convenienza deve comunque essere verificata considerando consumi, caratteristiche dell’edificio, prezzi dell’energia e costi di installazione e manutenzione.
Le nuove caldaie a gas possono usufruire delle detrazioni nel 2026?
Per le spese sostenute nel 2026 sono escluse dall’Ecobonus le sostituzioni degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Restano confermate le agevolazioni per diversi interventi di efficientamento energetico che rispettano i requisiti stabiliti dalla normativa vigente.
Quanto costa una pompa di calore?
Il costo di una pompa di calore, chiaramente, può variare molto in base al modello e alla potenza richiesta. Gli impianti più economici sono quelli ad aria, utilizzati anche per il raffrescamento estivo, spesso in combinazione con altri impianti, con costi che partono da circa 2.000 euro.



