Al SAIE 2026 di Bologna Daikin ha presentato X-Series, Hybrizone e il sistema In-Wall, insieme ai servizi che accompagnano l’impianto dalla prevendita alla manutenzione. Andrea Grassi, direttore marketing di Daikin Italy, vede nella pompa di calore la base della decarbonizzazione e un potenziale ancora poco sfruttato: usare il climatizzatore anche per riscaldare.

Lo stand Daikin al Saie 2026
Al SAIE 2026, Daikin ha portato un’offerta pensata per l’intera filiera delle costruzioni: X-Series per il residenziale nuovo e ristrutturato, Hybrizone per la riqualificazione degli impianti esistenti, In-Wall per le nuove costruzioni dove ogni metro quadro conta. Il filo che lega le nuove proposte dell’azienda è la pompa di calore, chiamata a sostituire progressivamente i generatori a combustibili fossili.

Un momento dell’intervista ad Andrea Grassi
Ne ho parlato con Andrea Grassi, direttore marketing di Daikin Italy, secondo il quale una parte importante della transizione passa da impianti già presenti nelle case: «L’aspetto che secondo me è ancora assolutamente inespresso è quello del climatizzatore come strumento per riscaldare», spiega.
Il climatizzatore che riscalda: un potenziale ancora inespresso
Per Grassi la direzione della transizione non è in discussione. «Il futuro è tracciato: nel medio e nel lungo termine la pompa di calore è veramente un architrave della decarbonizzazione». Il mercato, dopo la contrazione seguita alla fine del Superbonus, mostra segnali di ripresa, sostenuti anche dall’uscita delle caldaie a combustibili fossili dai meccanismi di incentivazione, in linea con la direttiva EPBD sulla prestazione energetica degli edifici.
Andrea Grassi mi ricorda che in Italia meno del 20% dei climatizzatori installati viene utilizzato anche nella stagione invernale, nonostante siano a tutti gli effetti pompe di calore aria-aria in grado di riscaldare in modo efficiente.
«Se semplicemente riuscissimo a fare un salto di mindset, spegnessimo la caldaia e accendessimo il climatizzatore utilizzandolo bene, faremmo subito qualcosa per noi stessi, per le bollette e per l’ambiente. Su prodotti in alta efficienza, che oltre al risparmio energetico garantiscono un comfort elevato, silenziosi e performanti, è davvero un potenziale inespresso».
Hybrizone: climatizzatori e radiatori lavorano insieme
Hybrizone, sviluppato da Daikin Italia con Giordano Controls, traduce questa idea in un sistema di gestione per l’esistente. Un controller coordina i climatizzatori Daikin e le valvole smart installate sui radiatori; un algoritmo analizza le temperature interne ed esterne e decide se riscaldare con gli split, con i caloriferi o con entrambi, regolandone l’intensità.
L’utente può monitorare e modificare le impostazioni da app. «Hybrizone permette, senza lavori invasivi, di risparmiare fino al 48,8% di energia in riscaldamento, perché mette insieme climatizzatori e radiatori in modo assolutamente frictionless per l’utente finale: è il sistema che pensa a tutto».
Il dato del 48,8% deriva dai test condotti dall’Università di Padova, rispetto a soluzioni tradizionali. Le simulazioni effettuate con il software Edilclima indicano inoltre che, in specifiche condizioni, Hybrizone può contribuire a migliorare l’efficienza dell’edificio fino a due classi energetiche, un risultato che interessa non solo i consumi ma anche il valore dell’immobile. Oltre alla riduzione delle emissioni di CO₂, l’azienda segnala un calo degli ossidi di azoto (NOx) legato al minor funzionamento della caldaia.
Nuove costruzioni e ristrutturazioni: X-Series e In-Wall
La novità principale presentata in fiera è X-Series, sistema residenziale per abitazioni nuove e ristrutturate fino a 150 m², che riunisce in un’unica unità esterna riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. La logica è quella di un sistema misto: la tecnologia aria-acqua alimenta il riscaldamento idronico, a pavimento radiante o a radiatori, e l’ACS; quella aria-aria, a espansione diretta, gestisce raffrescamento e riscaldamento degli ambienti.
«X-Series mette insieme il meglio dell’idronico con il meglio dell’espansione diretta. L’idronico garantisce il massimo del comfort in riscaldamento, l’espansione diretta supera gli inconvenienti dell’idronico in raffrescamento, con velocità di risposta e stabilità della temperatura».
L’unità esterna, a refrigerante R-32, dispone di cinque attacchi: fino a quattro unità interne aria-aria, a parete, a pavimento, canalizzabili da controsoffitto o a cassetta, più l’unità idronica Daikin Altherma collegata a pannelli radianti, radiatori e serbatoio ACS da 180 o 230 litri.

X-Series – unità esterna
Per progettisti e installatori il vantaggio sta nella possibilità di concentrare in una sola macchina funzioni normalmente affidate a impianti separati, senza vincolare il progetto a un’unica tipologia di terminale. «È una soluzione che porta con sé la tradizionale versatilità dei sistemi in R32, vale a dire maggiore rapidità e maggiore semplicità nella realizzazione dell’impianto. È un aspetto che progettisti e installatori apprezzano».
| Modalità di funzionamento X-Series | Classe energetica |
|---|---|
| Raffrescamento aria-aria | A+++ |
| Riscaldamento aria-aria | A++ |
| Riscaldamento aria-acqua a 35 °C | A+++ |
| Riscaldamento aria-acqua a 55 °C | A+ |
| Produzione di acqua calda sanitaria | A+ |
La gestione passa dall’app Daikin Onecta, che consente di regolare temperature, programmazione e produzione di ACS e di monitorare i consumi delle unità aria-aria, mentre la piattaforma Daikin Stand By Me segue l’impianto dopo l’installazione, dalla garanzia alla pianificazione degli interventi.
In-Wall: lo spazio come variabile di progetto
Nelle nuove costruzioni gli alloggi si riducono e il vano tecnico diventa una superficie sottratta alla vendita. In-Wall risponde con un armadio da incasso a muro che raccoglie in un unico modulo esterno riscaldamento, raffrescamento e produzione di ACS, liberando spazio all’interno dell’abitazione e riducendo l’impatto estetico dell’impianto.
«Sappiamo quanto è prezioso lo spazio per i costruttori e quanto sia importante semplificare il lavoro dei professionisti. Per questo abbiamo pensato a un armadio da posizionare in recessi esterni o in zone di transizione, che raccoglie tutte le soluzioni tecniche in modo molto ottimizzato. Questo significa ottimizzare la progettazione e, per il costruttore, il metro quadro dal punto di vista della vendita».
Dalla prevendita alla formazione: il supporto lungo la filiera
Accanto ai prodotti, Daikin ha confermato anche al SAIE di essere un partner affidabile per i professionisti lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto. Un team tecnico affianca progettisti e installatori nella definizione della soluzione e prosegue con l’assistenza da remoto o in cantiere, soprattutto nelle installazioni più complesse. «Siamo un partner a 360 gradi che aiuta a definire la soluzione migliore attraverso un team di professionisti altamente qualificati, che seguono progettista e installatore dal momento in cui l’impianto viene concepito fino all’assistenza da remoto ed eventualmente on-site, per semplificare l’installazione e risolvere i dubbi che possono sorgere».
Al supporto in cantiere si affianca l’attività formativa. Nel centro di Genova l’azienda organizza corsi per progettisti e soprattutto installatori, dedicati a tutti gli aspetti che una tecnologia articolata come la pompa di calore richiede in fase di posa. Per affrontare la carenza di manodopera qualificata, Daikin ha avviato un progetto nelle scuole professionali, con borse di studio per gli studenti più meritevoli e la prospettiva di un inserimento lavorativo dopo il diploma. «Lo sforzo sulla qualifica delle maestranze è essenziale perché la qualità di Daikin possa essere percepita su tutta la filiera, compreso l’ultimo miglio».
Heat Pump Day 2026: oltre 18 milioni di pompe di calore già nelle case italiane
Il tema sollevato da Grassi al SAIE è anche il messaggio che Daikin rilancia in occasione dell’Heat Pump Day 2026 che si svolge proprio oggi. Secondo i dati dell’azienda, in Italia sono installati oltre 18 milioni di climatizzatori reversibili, cioè dotati di pompa di calore: un numero che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa per pompe di calore installate in valore assoluto. Daikin individua tre ragioni del loro scarso utilizzo in inverno. La prima è la poca conoscenza delle funzioni dell’apparecchio, che spesso non viene nemmeno riconosciuto come pompa di calore. La seconda è la convinzione errata che riscaldare con il climatizzatore faccia consumare molto. La terza è l’idea di un comfort inferiore, legata alla rumorosità e al modo in cui il calore si distribuisce. «In Italia milioni di famiglie hanno già a disposizione una pompa di calore, spesso senza esserne pienamente consapevoli: il climatizzatore che utilizzano per rinfrescare casa in estate può diventare una risorsa preziosa anche durante l’inverno», afferma Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy.





