L’Associazione culturale Di Architettura in collaborazione con il Comune di Padova, dal 19 settembre al 13 ottobre porta nella città veneta sei affermati architetti chiamati a dare il loro contributo per riqualificare sei aree della città.
Il ricco programma coinvolgerà le istituzioni, la cittadinanza, quattro poli universitari – lo IUAV di Venezia, il dipartimento di architettura dell’Università di Bologna, il Politecnico di Milano, gli atenei tedeschi di Postdam e Aachen – e il Liceo artistico Modigliani di Padova.
Dopo un’analisi del comitato organizzativo sulla città di Padova sono state individuate sei aree da riqualificare e sono state affidate a sei stimati architetti di fama internazionale, provenienti da Italia, Germania e Spagna. A loro è stato chiesto di presentare un progetto con un alto indice di applicabilità, volto a favorire nuove opportunità sociali e di aggregazione.
Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi lunedì 15 luglio a Palazzo Moroni a Padova, hanno partecipato l’Assessore all’urbanistica Marta Dalla Vecchia, il Capo servizio tecnico pianificazione urbanistica del comune Franco Fabris, gli architetti protagonisti del progetto e i rappresentanti dell’Associazione Di Architettura.
“Vogliamo che la città di Padova riprenda ad occuparsi di se stessa, a partire dalla valorizzazione di alcune aree dimenticate, e invitiamo in primis i cittadini a partecipare all’evento, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di primaria importanza”, hanno spiegato Alessandro Tognon e Cinzia Simioni, rappresentanti dell’Associazione e organizzatori dell’evento.
Tre delle aree in questione si trovano alle porte della città: Borgomagno, seguita dall’architetto Jan Kleihues; Piazzale Stanga e Via Venezia con l’architetto Gino Malacarne e la zona a sud del Bassanello presa in carico dall’architetto Carlo Magnani.
Le altre tre aree sono delle caserme adiacenti le mura cinquecentesche della città: Caserma Piave (ex convento Domenicano Sant’Agostino) seguita dall’architetto Uwe Schröder; la Caserma Prato della Valle (ex convento Benedettini) con l’architetto Guillermo Vázquez Consuegra e la Caserma Prandina (ex monastero Benedettine) con l’architetto Antonio Monestiroli.
I principali problemi delle zone da riqualificare riguardano i disagi dovuti dal traffico e dalla circolazione e lo stato di abbandono di alcuni capannoni ed edifici che necessitano di un recupero architettonico e culturale.
L’evento, dal titolo Padova 2013 Architettura e in programma dal 19 settembre al 13 ottobre a Palazzo della Gran Guardia, si compone di tre fasi: la prima parte prevede la presentazione delle sei aree selezionate, affiancate dall’esposizione di un plastico della città di Padova su scala 1:1000 progettato e realizzato da un gruppo di studenti del Liceo artistico Modigliani, ragazzi che parteciperanno attivamente anche alle fasi successive.
La seconda parte – racchiude in sé l’essenza dell’evento – vedrà gli architetti impegnati in un workshop con un gruppo di studenti di diverse Università e del Liceo Modigliani. Sarà un laboratorio a porte aperte, voluto per favorire l’interazione e rendere partecipi i cittadini. Gli architetti presenzieranno a conferenze e dibattiti aperti al pubblico.
Infine i progetti realizzati verranno esposti in mostra, e porteranno alla luce la possibilità concreta di agire non più sull’espansione della città, ma sul recupero e la valorizzazione di aree interne o limitrofe alla stessa, ricche di significati storici e culturali.
L’esposizione sarà arricchita da due conferenze che porteranno sullo stesso tavolo giornalisti, scrittori, registi e imprenditori, chiamati a dare una risposta a un quesito di Aldo Rossi datato 1968 ma tutt’ora attuale: “Che fare delle vecchie città?”.

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