Positivo dunque l’avvio di questo 2016 dopo che a dicembre, il numero di richieste di prestiti aveva fatto segnare un’inaspettata flessione.
Al netto del dato negativo registrato lo scorso mese di dicembre continua, quindi, il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi anche se rimane ancora da colmare il gap con il biennio 2009-2010.
DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste a gennaio 2016 – a parità di giorni lavorativi)
| DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2015 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2014 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2013 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2012 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2011 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2010 | Var. % gennaio 2016 su gennaio 2009 |
| Gennaio | +11,7% | +18,8% | +11,2% | +17,1% | -0,3% | -2,2% | -5,0% |
Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro CRIF approfondisce l’analisi disaggregando l’andamento della domanda tra la componente dei prestiti finalizzati e quella dei prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi). Il grafico seguente evidenzia come il risultato positivo di gennaio sia sostanzialmente ascrivibile alla performance dei prestiti finalizzati.
Dalle ultime rilevazioni presentate nel Barometro CRIF emerge un ulteriore dato positivo: a gennaio 2016, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio richiesto è stato pari a 8.158 Euro, in crescita del +13,5% rispetto a quello registrato nello stesso mese del 2015 ma ancora lontano dai valori registrati negli anni pre-crisi (-11,6% rispetto al 2008).
Sul fronte dei prestiti personali, invece, la classe prevalente è quella compresa tra 10 e 20.000 Euro, con il 30,4% del totale. Seguono le classi comprese tra 5 e 10.000 Euro, con il 27,6%, e quella inferiore ai 5.000 Euro, con il 24,8%.
Classi di durata dei prestiti richiesti
Osservando la domanda dei prestiti richiesti sulla base della loro durata, sempre nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, dall’analisi CRIF emerge che a gennaio 2016 più di un terzo del totale presenta una durata inferiore ai 24 mesi (37,6%). Sono in particolare i prestiti personali ad orientarsi verso le classi di durata più lunghe, nel tentativo di rendere il peso della rata il più basso possibile.
| Classe Durata Finanziamento (nr Anni) |
% Dati Anno Corrente |
| 0 – 12 mesi | 19,8% |
| 12 – 18 mesi | 4,5% |
| 18 – 24 mesi | 13,3% |
| 24 – 36 mesi | 15,6% |
| 23 – 48 mesi | 11,8% |
| 48 – 60 mesi | 13,4% |
| oltre 60 mesi | 21,5% |
Classi di età dei richiedenti
In relazione al profilo dei richiedenti prestiti per fascia di età, infine, a gennaio 2016 si rileva come siano le classi centrali, ovvero quella compresa tra i 35 e 44 anni e quella tra i 45 e 54 anni, ad aver presentato il maggior numero di richieste di prestiti, rispettivamente con il 24,4% e il 25,3% del totale.
| Classe Età | % Dati Anno Corrente |
| 18-24 anni | 5,4% |
| 25-34 anni | 18,1% |
| 35-44 anni | 24,4% |
| 45-54 anni | 25,3% |
| 55-64 anni | 16,2% |
| 65-74 anni | 9,3% |
| Oltre 74 anni | 1,4% |
“In linea con il migliorato clima di fiducia dei consumatori continua il percorso di consolidamento della domanda di prestiti da parte delle famiglie verso i valori pre-crisi. In particolare, il comparto risulta ancora sostenuto dalla vivacità dei prestiti finalizzati e, più nello specifico, da quelli relativi all’acquisto di auto e moto. Il fatto però che le decisioni di indebitamento si concentrino verso importi ancora contenuti, seppur in crescita, e classi di durata più lunghe rispetto al passato conferma l’atteggiamento ancora cauto da parte delle famiglie – commenta Simone Capecchi, Direttore Predictive Information Solutions di CRIF -. Sul fronte dell’offerta, invece, i crediti deteriorati continuano a gravare sui conti economici degli Istituti, inducendoli a porre la massima attenzione nel mixare strategie commerciali “next to buy” e/o incentrate alla customer experience con una gestione oculata del portafoglio crediti”.
