Patrocinato dal Comune e dalla Regione Sardegna, si svolgerà a Cagliari il ventinovesimo Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.
Dal 28 al 30 aprile, verrà elaborato un “Progetto Paese” da sottoporre alle istituzioni nazionali, che sia in grado di segnare un profondo rinnovamento della disciplina: si tratta di un pacchetto di proposte operative.
“E’ arrivato il momento di rinnovare la cultura e la disciplina urbanistica, percepite solo per gli aspetti vincolistici, quantitativi, edilizi. Occorre ripartire dagli obiettivi, relativi al miglioramento della qualità e delle condizioni di convivenza nelle città. L’urbanistica deve quindi essere in grado di rispondere a nuovi bisogni, come l’inclusione sociale e l’adattamento climatico, e utilizzare nuovi strumenti, a cominciare dalle innovazioni tecnologiche. L’urbanistica deve cominciare a parlare un linguaggio universale a tutti i livelli, e a tutti i livelli, dallo Stato fino alle città, i compiti devono essere chiari e definiti, senza duplicazioni. L’urbanistica deve diventare un sistema di strumenti e capacità in grado di rendere più semplice e attuabile la rigenerazione urbana, tanto da farne un progetto collettivo” ha evidenziato la presidente, Silvia Viviani.
Il Progetto Paese sarà presentato nella seconda giornata del Congresso, il 29 aprile, quando ci sarà spazio anche per le sue declinazioni locali, curate dalle sezioni regionali dell’Inu. Nella prima giornata è in programma tra l’altro la presentazione del Rapporto del Territorio 2016, un accurato lavoro di ricerca dell’Inu che dà conto dello stato della pianificazione urbanistica e territoriale nel nostro Paese, quest’anno realizzato in collaborazione con il Cresme.

'Progetto Paese' dell'INU 1
