Palazzo Chigi ha chiarito le modalità di ingresso nel capitale di Arexpo, la società che gestisce i terreni del sito di Expo2015 e la loro riqualificazione e valorizzazione e che ora si occuperà del “dopo-Expo” e la riorganizzazione societaria.
Il Governo così formalizza, dopo tante settimane, il suo ingresso attraverso il ministero del Tesoro dando via libera all’intesa.

Vista aerea dell’area Expo
La riunione, che si è tenuta alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, e alla quale hanno partecipato il ministro delle Politiche agricole con delega all’Expo, Maurizio Martina, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni,
e il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia è servito a mettere a punto gli ultimi dettagli.
Tutto pronto dunque, per proseguire con grande determinazione nell’impegno iniziato nei mesi scorsi per realizzare nell’area del sito di Rho-Pero il progetto che comprende il campus universitario proposto dall’Università statale, l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e le imprese impegnate nel settore della ricerca e dell’agroalimentare, oltre alla creazione di uno dei più grandi parchi d’Europa.
Le quote di Arexpo verranno così suddivise: allo Stato il 40%, alla Regione Lombardia e Comune di Milano il 25% ciascuno, e il 10% resterebbe in alla Fondazione Fiera.
La Lombardia dovrebbe, a breve, confermare Giuseppe Bonomi. attuale suo segretario generale, per il ruolo di ad, mentre il Comune dovrebbe indicare Giovanni Azzone, rettore del Politecnico, per la qualifica di presidente.
