Per la realizzazione dell’innovativo centro polifunzionale ubicato nel Comune di Ternate sono entrati in gioco i principi della progettazione nZEB che hanno permesso di dare forma a un’opera caratterizzata da altissime prestazioni energetiche; il tutto grazie all’impiego della metodologia BIM.
A cura di Fabiana Murgia
La sala polifunzionale sostenibile trova spazio all’interno del parco Berrini di Ternate, figlia di un progetto architettonico, strutturale e impiantistico sviluppato da GP Project Srl mediante l’utilizzo della metodologia BIM. Un progetto che pone il Comune di Ternate in una posizione decisamente avanzata, anticipando di ben sette anni l’obbligo normativo del c.d. Decreto BIM.
Sostenibilità e metodologia BIM
Il centro polifunzionale di Ternate è stato realizzato in tempi estremamente rapidi rispettando i principi che caratterizzano la bioarchitettura, avvalendosi dell’impiego di tematiche innovative sia in materia di architettura che di ingegneria.
Caratteristiche del progetto
Per la realizzazione del centro polifunzionale GP Project Srl ha deciso di impiegare un sistema di prefabbricazione costituito da 6 portali a tre cerniere in legno lamellare e copertura prefabbricata caratterizzata da cassoni in legno lamellare pre-coibentati con paglia compressa; a completamento dell’opera sono state disposte, in un secondo tempo, pareti tipo Pablok lungo tutto il perimetro e opere interne quali pareti divisorie in gessofibra, controsoffitti acustici, un nuovo palco, servizi igienici e tutta l’impiantistica a supporto del palazzetto.

La realizzazione dell’opera ha registrato una spesa inferiore ai 900 €/mq, rispettando il capitolato e i contratti d’appalto e dimostrando che la realizzazione di un’opera pubblica ex novo in tempi rapidi e con alte prestazioni a budget competitivi è possibile.
