Indice degli argomenti Toggle Al via un tavolo di lavoro aperto e inclusivoLegal BIM, normativa e differenze tra i territori Il 30 gennaio 2026, il Politecnico di Torino ha ospitato il Kick-Off di BIM (K)now! 2026, intitolato “BIM SYNTAX: Law, Design and Public Governance”. L’evento ha offerto uno spazio di confronto unico, in cui il BIM viene considerato non solo come strumento o obbligo normativo, ma come linguaggio condiviso per professionisti, istituzioni e università. La prestigiosissima Sala Emma Strada è diventata per un giorno un ambiente di dialogo tra ingegneri, architetti, giuristi, docenti e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a riflettere sulla necessità di una grammatica digitale comune nel settore AEC. Al via un tavolo di lavoro aperto e inclusivo Più che un momento teorico, la giornata ha tradotto in pratica una visione di collaborazione e condivisione, con l’obiettivo di armonizzare processi, standard e pratiche in tutta Italia. L’iniziativa, ideata da Vittorio Andrea Sellaro e promossa da BIM (K)now! insieme all’Ordine degli Ingegneri di Torino, ha inaugurato un tavolo interistituzionale aperto e inclusivo, collegando enti, Ordini professionali e università dal Nord al Sud. Un momento dei lavori Per la prima volta, le Commissioni BIM di Torino, Pavia, Roma e Bologna hanno dialogato insieme al Comitato BIM 2025 Sicilia, dando vita a una collaborazione interterritoriale che evidenzia come il BIM sia ormai patrimonio condiviso di una comunità matura. Legal BIM, normativa e differenze tra i territori I panel della giornata hanno saputo combinare riflessione tecnica, giuridica e strategica. Il tema del legal BIM è stato il filo conduttore principale, con l’Ing. Marco Lotti che ha aperto i lavori mostrando come l’integrazione dei processi digitali possa rivoluzionare la gestione di tutto il processo edilizio, rendendo più coerente e trasparente il lavoro tra professionisti, imprese e pubblica amministrazione. Sul fronte della normativa, gli Avvocati Andrea Versolato e Cristian Barutta hanno evidenziato come la digitalizzazione sia ormai essenziale per garantire trasparenza, responsabilità e qualità; in parallelo, l’Avv. Angelo Rota ha proposto una riflessione concettuale fine, ricordando l’importanza di creare un collegamento armonico tra il mondo fisico e quello digitale, così da costruire processi affidabili, intelligenti e replicabili. Il secondo panel ha approfondito l’aspetto organizzativo e territoriale: Commissioni BIM e Ordini hanno confrontato lo stato dell’arte della normativa e le prospettive del settore AEC nei rispettivi territori, discutendo anche il potenziale di una governance condivisa. Hanno partecipato Claudio Trincianti, Laura Politi, Stefano Rostagno e Paolo Salvatore Pagano per Torino, Cristina Brambilla per Pavia, Fabrizio Cumo per Roma e Giacomo Bergonzoni per Bologna. I partecipanti hanno condiviso esperienze concrete, identificato criticità comuni e delineato opportunità di collaborazione tra professionisti, imprese e Pubbliche Amministrazioni, ponendo l’accento anche sull’ampiezza del concetto di GID (Gestione Informativa Digitale) e gettando le basi per una governance condivisa. La chiusura lavori di Ludovico Gippetto ha rimarcato un principio centrale della giornata: il BIM non come obbligo normativo, ma come cultura e linguaggio comune, strumento di dialogo e condivisione. La Regione Siciliana (ed in particolare l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità), patrocinante il Kick-Off di BIM (K)now! 2026, attraverso il videomessaggio dell’Assessore Alessandro Aricò ha sottolineato l’interesse della Sicilia nei confronti della iniziativa riconoscendone il valore. Il Q&A finale ha consolidato il momento di confronto, offrendo a relatori, Ordini e professionisti la possibilità di delineare linee operative per il 2026 e confermando BIM (K)now! come punto di coordinamento culturale e operativo. È emerso chiaramente che la digitalizzazione nelle costruzioni non si realizza in isolamento, ma attraverso dialogo, collaborazione e regole condivise. A supporto scientifico dell’iniziativa il Comitato Scientifico formato da Vittorio Andrea Sellaro, Anna Osello, Amani Chahin, Claudio Trincianti, Stefano Rostagno, Laura Politi, Paolo Salvatore Pagano e Domenico Perrotta, fondamentale per assicurare rigore e visione strategica. Il percorso del 2026 del Format prosegue con altre tappe, le prossime previste per la primavera (31 marzo e 8 maggio), con focus sulla quarta dell’anno dell’11 giugno a Pavia che sarà il secondo momento dell’anno dedicato a consolidare la rete e rafforzare la collaborazione tra enti e Commissioni. Questa occasione rappresenta appunto un’opportunità concreta per tutti gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, i Collegi dei Geometri, le Pubbliche Amministrazioni, le stazioni appaltanti e i professionisti interessati di unirsi al tavolo interterritoriale e contribuire ad una cultura BIM nazionale ulteriormente estesa dando continuità alla visione di BIM (K)now!, che negli anni ha trasformato un’idea in una rete capace di porre l’attenzione sulla necessità di accelerare la transizione digitale del settore delle costruzioni. Con questo approccio BIM (K)now! conferma il suo ruolo di collante culturale e operativo. Torino ha segnato così l’inizio di un percorso in cui dialogo, sperimentazione e governance diventano strumenti concreti per definire insieme le regole e i linguaggi del futuro del costruire digitale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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