Si è tenuta recentemente l’inaugurazione del ponte ciclopedonale parmense denominato “Ponte della Navetta”, la cui realizzazione si è resa necessaria in seguito all’alluvione del torrente Baganza, che aveva causato la distruzione del precedente. Si è trattato del primo caso italiano di adozione della metodologia BIM all’interno di un appalto di lavori pubblici.
A cura di Fabiana Murgia
La stesura del Capitolato Informativo utilizzato nel bando di gara è stata realizzata, quindi, in collaborazione con il team di esperti Harpaceas, società di consulenza BIM appositamente scelta per fornire il supporto tecnico al RUP in conformità alle norme UNI 11337-5:2017 e UNI 11337-6:2017.
Tale stesura ha avuto l’obiettivo di organizzare una serie di domande e specifiche richieste dalla Stazione Appaltante in merito alle modalità di gestione informativa e informatizzata di tutta la filiera, fino alla gestione dell’opera.
I vantaggi del BIM nella realizzazione del nuovo ponte
I vantaggi derivanti dall’utilizzo della tecnologia BIM all’interno del bando di gara sono stati significativi e particolarmente evidenti nella fase di realizzazione durante la quale il Provveditorato ha richiesto la presentazione del modello BIM di progetto in formato neutro e aperto, nel completo rispetto delle norme UNI 11337 e UNI EN ISO 16739:2017.
Ma non è tutto; grazie al BIM, infatti, è stato possibile eliminare gli errori e, quindi, rimediare a ipotetici conseguenti ritardi nella fase di cantiere, e gestire processi di comunicazione tra stazione appaltante e appaltatori tramite un sistema collaborativo e di archiviazione, il sistema “ACDat” (Ambiente di Condivisione Dati) conforme alla norma UNI 11337 e condiviso da tutti gli attori della filiera coinvolti nel progetto. Questo ha reso i processi collaborativi più fluidi e i cicli di approvazione più veloci.
