Riparte dunque, dopo un lungo periodo di grande difficoltà, coincisa tra l’inizio del 2009 e la metà del 2014, la ripresa della domanda di credito da parte delle famiglie, spinta dai miglioramenti dello scenario economico e dalla crescente fiducia che ne consegue.
Di seguito sono riportate, in tabella e in forma grafica, le variazioni percentuali mensili relative al numero delle domande di prestiti contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie. I valori sono ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Andamento della domanda di Prestiti ponderata sui giorni lavorativi
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro CRIF approfondisce l’analisi disaggregando l’andamento della domanda di prestiti tra la componente di prestiti finalizzati e quella di prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi).
Anche nel mese di novembre si conferma la dinamica divergente delle due tipologie di finanziamento che ha iniziato a manifestarsi nei mesi scorsi: nello specifico, i prestiti finalizzati all’acquisto di auto, moto, arredo elettrodomestici e altri beni e servizi finanziabili hanno fatto registrare un aumento del +7,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014, determinando la performance positiva dell’intero comparto e controbilanciando la perdurante debolezza dei prestiti personali, che nell’ultimo mese di osservazione hanno fatto segnare una flessione del -7,1%.
Andamento della domanda di Prestiti personali e finalizzati, ponderata sui giorni lavorativi
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Anche relativamente all’aggregato relativo ai primi 11 mesi del 2015 le due tipologie di finanziamento confermano dinamiche sostanzialmente differenti, con le richieste di prestiti finalizzati che hanno fatto registrare una crescita in doppia cifra (+13,2%), mentre i prestiti personali hanno fatto segnare una contrazione, per quanto lieve (-0,4%).
Entrando maggiormente nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati nel mese di novembre l’importo medio richiesto è risultato pari a 4.815 Euro contro i 4.228 Euro del corrispondente periodo 2014 (+13,9%) mentre relativamente ai prestiti personali si è assestato a 12.379 Euro contro i 10.476 Euro di novembre 2014 (+18,2%).
Andamento dell’Importo Medio dei Prestiti personali + finalizzati
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Analizzando la distribuzione per fasce di importo, nell’aggregato di prestiti finalizzati e personali si conferma la preferenza da parte degli italiani per la classe inferiore ai 5.000 Euro, con una quota pari al 51,5% del totale, seppur in lieve calo rispetto al corrispondente periodo 2014. Nel caso dei prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 68,9% contro il 28,6% che si registra nei prestiti personali. Per quest’ultima forma tecnica, la ripartizione risulta decisamente più equilibrata, con la classe di importo compresa tra 10 e 20.000 Euro che assomma il 28,7% del totale e quella tra 5 e 10.000 Euro con il 26,8%.
Prendendo in considerazione la durata dei finanziamenti richiesti, invece, la classe preferita dai consumatori italiani rimane quella inferiore ai 12 mesi, con una quota pari al 22,1% del totale. Relativamente ai prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe raggiunge il 33,1% del totale mentre per i prestiti personali si conferma la predilezione per la classe di durata maggiore, quella oltre i 5 anni, con una quota pari al 39,8% del totale, plausibilmente nel tentativo di ridurre quanto più possibile il peso delle rate sul reddito disponibile.
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Osservando la distribuzione della domanda di prestiti per età dei richiedenti, infine, le classi preferite dagli italiani si confermano essere quelle centrali, ovvero quelle comprese tra i 35 e i 44 anni e quella tra i 45 e i 54 anni, rispettivamente con il 24,6% e il 25,8% del totale.
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
