Il nuovo campus universitario di Alessandria

L’architettura si sviluppa attorno a una grande corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi: un layout che rende fruibile lo spazio privato come spazio pubblico condiviso. I nuovi edifici ospiteranno la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza. Il progetto è di Atelier(s) Alfonso Femia *AF517

Il nuovo campus dell’università degli Studi del Piemonte Orientale ad Alessandria
  • LuogoAlessandria
  • Superficie di intervento: Superficie area: 21.222 mq - Superficie lorda: 19.132 mq - Superficie netta: 17.763 mq
  • Committente: UPO Università del Piemonte Orientale
  • Progettisti: Atelier(s) Alfonso Femia
  • Impresa: Secap (capogruppo)
  • Categoria di intervento: Residenze, Edifici scolastici, Centri polifunzionali
  • Foto: AF517 image & Diorama

Il nuovo campus dell’università degli Studi del Piemonte Orientale ad Alessandria

Il primo passo concreto verso la realizzazione del nuovo polo dell’università degli Studi del Piemonte Orientale è stato compiuto. Qualche settimana fa è stato infatti firmato il contratto d’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. Il progetto sarà di Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia, con Secap capogruppo dell’aggiudicatario.

L’intervento si colloca in un’area in stato di abbandono e di degrado, le vestigia di un ex mercato ortofrutticolo: una situazione paradigmatica di molti margini urbani delle medie e grandi città italiane.

È proprio su questi margini che si innesta il progetto del nuovo campus dell’università degli Studi del Piemonte Orientale.

Si tratta di progettare e poi realizzare uno spazio urbano e un’architettura che si misurano con l’idea della città fruibile, in particolare di spazi dedicati alla formazione, alla scuola, all’università.

Il nuovo campus di Alessandria soddisfa, nelle intenzioni e nel progetto, il tema cruciale del “prendersi cura”, attribuisce alla parola rigenerazione un significato reale. 

È un progetto di connessione, mette in relazione due poli – l’ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e il dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica – e si delinea come terzo presidio di cura e conoscenza.

«Il progetto del nuovo campus universitario di Alessandria – affermano Alfonso Femia e Simonetta Cenci – abbraccia il tema specifico di luogo dell’educazione accademica e di aggregazione civica intergenerazionale e quello fondamentale della cultura come leva di rigenerazione urbana. È questa la nostra visione di architettura in cui le persone, i luoghi e il fattore tempo, con gli apici contemporanei di compressione e dilatazione, siano gli elementi reali delle città del futuro».

La visione strategica

Si interviene su una zona di bordo al limitare tra lo spazio urbano, i quartieri periferici e il fiume, per costruire un nuovo polo catalizzatore. L’area di progetto individua una cintura di connessione fra sistemi paesaggistici limitrofi, separati dal rione Orti.

Il progetto prevede la demolizione dell’ex mercato, con il mantenimento della sola porzione interrata destinata ai locali tecnici. Perimetrato tra viale Teresa Michel e le vie Donizetti, Vinzaglio e Rossini, la trasformazione proposta è profonda: la vecchia via Rossini diventerà un percorso verde, non più asse carrabile, fino a “sfociare” nell’area del dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica, in un parco.

Il nuovo campus dell’università degli Studi del Piemonte Orientale ad Alessandria

L’impianto architettonico si sviluppa attorno a una grande corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi. Oltre alla realizzazione del nuovo parco universitario verranno realizzati nuovi parcheggi.

L'impianto architettonico della nuova università di alessandria si sviluppa attorno a una grande corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi

La grande corte centrale

La necessità di intervenire sulla viabilità nasce dalle mutate esigenze del quartiere per accogliere il nuovo campus. Le due intersezioni, attualmente incroci a raso a “T”, verranno sostituite da rotatorie carrabili con i attraversamenti ciclopedonali, raccordati con l’esistente, che renderanno tutto il viale Teresa Michel percorribile dai pedoni e dalle biciclette

L’ intervento totale prevede contestualmente l’adeguamento degli scarichi delle acque meteoriche e il sistema di illuminazione pubblica.

L’edificio

Due volumi a ferro di cavallo racchiudono una corte, tipico impianto dell’architettura mediterranea che porta con sé tutte le positività sia di condivisione dello spazio, sia di fruibilità e vivibilità generale, un layout che rende fruibile lo spazio privato come spazio pubblico condiviso.

L’ingresso alla nuova università di Alessandria e la scala elicoidale (credits, AF517 image & Diorama)

L’ingresso alla nuova università e la scala elicoidale

Gli edifici ospiteranno la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza.

La corte protetta e i fronti aperti verso viale Teresa Michel e via Vinzaglio interagiscono con lo spazio esterno volto ad accogliere la città, pur conservando la necessaria protezione e privacy vista la destinazione d’uso.

I prospetti che si rivolgono all’esterno sono rivestiti in pannelli di cemento biodinamico, rivestimenti in gres e un sistema di ciglia apribili in lamiera stirata sul fronte Sud con funzione di ombreggiamento.

Il prospetto sul fronte sud della nuova università di alessandria è rivestito da un sistema di ciglia apribili in lamiera stirata con funzione di ombreggiamento

Verso la corte, l’involucro si alleggerisce: gres decorato, vetrate e inserti ceramici curvi raccontano l’intimità del luogo. La stessa doppia condizione è leggibile anche basamento, vetrato a Sud e pieno a Nord.

Impianti intelligenti

Gli obblighi normativi e legislativi in tema impiantistico, legati al risparmio energetico, al contenimento dei consumi e all’uso delle rinnovabili sono stati soddisfatti attraverso scelte mirate: impianti a bassa temperatura per la climatizzazione invernale; pompe di calore aria acqua ad alta efficienza; recupero di calore sulle unità di trattamento aria; uso di solare termico e fotovoltaico.

Inoltre, tutti gli impianti sono pensati per essere parzializzati e parzializzabili. È possibile

escludere un qualsiasi impianto, o una sua parte, senza precludere il normale funzionamento del resto, facilitando, così, sia interventi di manutenzione sia di esclusione di quegli impianti a servizio di parti dell’edificio momentaneamente non funzionanti o aventi orari diversi.

L’infrastruttura paesaggistica

Il parco è parte strutturante del progetto. Tre sono i livelli che in progressione amplificano la qualità e la vivibilità del Campus: una fascia di protezione boschiva a est, il giardino dei colori nella corte interna – diviso tra bosco cromatico e prato resistente -e un giardino umido a ovest, che sostituisce la carrabile di via Rossini. 

Le scelte delle specie vegetale si ancorano alle specificità del territorio locale e si sviluppano in una narrazione stagionale di fioriture, colori e vuoti invernali. 

In piazza Perosi, il verde è stato potenziato con filari alberati, stalli drenanti e raccolta delle acque piovane per ridurre l’effetto isola di calore.

Università come spazio pubblico condiviso

Il nuovo campus universitario sarà una parte importante e valorizzante della città di Alessandria, pensata facendo interagire tutti gli elementi che “fanno” la città del futuro: la forma, la geometria, l’eco-coerenza, il rispetto dello scenario ambientale, la lungimiranza sulla potenzialità di mitigazione climatica del verde, l’importanza delle connessioni e della mobilità dolce. 

Biblioteca e scala di salita al piano superiore della nuova Università di alessandria

Biblioteca e scala di salita al piano superiore

Non un edificio universitario aggiunto, ma una porzione rigenerata di città che torna a essere, prima di tutto, spazio pubblico e luogo condiviso.

Parla il progettista Alfonso Femia

«Con il progetto per il campus di Alessandria, l’impegno di Atelier(s) Alfonso Femia nell’affrontare in chiave social impact il progetto dei luoghi e degli spazi dedicati alla formazione compie un passo avanti, in linea con l’esperienza di Mapi, Maison de L’Action Publique et Internationale, Université Savoie Mont Blanc, un edificio che si integra al campus universitario. Fronti e altezze multiple e una corte centrale in cui i materiali sono elementi essenziali del dialogo con lo scenario ambientale. Quando si progetta per le persone, l’architettura diventa parte delle comunità, non solo per la funzione specifica, ma per la riconoscibilità e l’appartenenza al luogo. Anche per il campus di Alessandria, abbiamo voluto ripensare l’identità stessa dei luoghi della formazione, declinandoli attraverso i concetti di città, spazio pubblico, relazione ed equilibrio ambientale. All’interno di questo quadro metodologico, il progetto si sviluppa lungo linee precise: una sequenza di spazi pubblici integrati che annullano i confini tra università e contesto urbano, la nascita di ambienti didattici innovativi e una costante sinergia con la committenza, fondamentale per intercettare le nuove abitudini di vita all’interno degli spazi formativi».

Scheda progetto Università degli Studi del Piemonte Orientale

  • Località: Alessandria
  • Committente: UPO Università del Piemonte Orientale
  • Progetto architettonico e paesaggistico: Atelier(s) Alfonso Femia *AF517
  • Architetto mandatario: Alfonso Femia
  • Coordinamento, amministrativo, urbanistico e di progetto: Simonetta Cenci
  • Responsabile di progetto: Luca Bonsignorio, Angela Cavallari
  • Time & cost control: Fabio Marchiori, Fabio Savio
  • Progettazione paesaggistica: Michelangelo Pugliese, Alfonso Femia
  • Progettazione strutturale: B&C Associati
  • Progettazione impiantistica, sottoservizi: United Consulting Engineering
  • Sostenibilità, energia: R2M Solution
  • Prevenzione incendio, sicurezza: FOR Engineering Architecture
  • Geologia e idraulica: Giuseppe Massone
  • Progettazione acustica: Franco Gavinelli
  • Consulente urbanistica: Giovanni Roluti
  • Immagini: AF517 image & Diorama
  • Superficie area: 21.222 mq
  • Superficie lorda: 19.132 mq
  • Superficie netta: 17.763 mq
  • Impresa aggiudicataria: Secap (capogruppo)