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Impronte digitali e codici: i nuovi accessi Dierre per le porte domotiche

La tecnologia sta ridefinendo il concetto tradizionale di chiave, tra riconoscimento biometrico, codici numerici e credenziali digitali. Dal lettore d’impronte al tastierino retroilluminato, Dierre amplia le modalità di gestione delle porte blindate domotiche Next Elettra e hibry5 con i nuovi dispositivi D-igit e D-igma.

Impronte digitali e codici: i nuovi accessi Dierre per le porte domotiche

Oltre la chiave tradizionale: biometria e codici numerici

Impronte digitali e codici numerici prendono il posto della chiave meccanica. Dierre estende le possibilità di gestione delle proprie porte blindate domotiche Next Elettra e hibry5 con D-igit e D-igma, due nuovi dispositivi pensati per semplificare e rendere più flessibile il controllo degli ingressi.

D-igit: il lettore biometrico che riconosce l’impronta

Installato all’esterno dell’anta, D-igit è un lettore biometrico che consente di aprire la porta tramite il riconoscimento dell’impronta digitale. Equipaggiato con sensore capacitivo e protetto da una cover metallica, può memorizzare fino a 99 impronte e personalizzare gli accessi in funzione di utenti, giorni e orari.

D-igma: il tastierino numerico con funzione “random”

Il tastierino numerico D-igma protegge invece l’ingresso di casa attraverso codici personalizzabili. Retroilluminato per agevolarne l’uso anche in condizioni di scarsa luminosità, permette di creare fino a 99 codici differenti, utili per regolare in modo flessibile l’accesso di familiari, collaboratori domestici o ospiti.

Il dispositivo è inoltre dotato di una particolare funzione “random”, che a ogni utilizzo modifica la disposizione dei numeri sul display. In questo modo diventa molto più difficile risalire al codice digitato osservando i movimenti dell’utente o le tracce lasciate sulla superficie.

Un ecosistema per la sicurezza accessibile a tutti

I due nuovi dispositivi si integrano in un ecosistema sviluppato da Dierre con l’obiettivo di rendere accessibili a ogni tipologia di utente le tecnologie più avanzate per la sicurezza: sistemi elettronici che hanno già trasformato il concetto tradizionale di chiave.

La serratura motorizzata della porta Next Elettra, ad esempio, si apre e si chiude tramite il Key Fob, un telecomando disponibile anche nella versione Easy Key Fob con chiave meccanica integrata. La gestione degli accessi può inoltre avvenire da smartphone grazie all’app myDOOR, che consente di generare credenziali temporanee personalizzate, particolarmente utili in seconde case, B&B e piccole strutture ricettive.

Per chi cerca la massima praticità è disponibile anche un maniglione contactless, capace di riconoscere automaticamente il proprietario e sbloccare la serratura senza bisogno di estrarre chiavi, telecomandi o cellulare.

hibry5: la tecnologia NFC e il display touch

Il modello hibry5 punta invece sulla tecnologia NFC, la stessa impiegata dai sistemi di pagamento digitali. Le sue chiavi elettroniche, disponibili anche nella versione che integra la tradizionale chiave meccanica, permettono di sbloccare la serratura semplicemente avvicinandole all’anta, con una modalità d’uso che richiama quella delle automobili.

Dall’interno, invece, la gestione avviene attraverso un display touch screen capacitivo simile a quello degli smartphone, che consente di personalizzare le impostazioni e assegnare agli utenti autorizzazioni differenziate, anche limitate a specifici giorni e orari. La porta blindata Dierre può inoltre dialogare con i sistemi domotici, offrendo una soluzione flessibile in grado di adattarsi alle esigenze dell’abitare contemporaneo.