Di fronte alla caduta verticale del Pil italiano, il 5,9% certificato venerdì dall'Istat, la risposta più certa e immediata resta il «piano casa». È da lì che può partire un'inversione di rotta per il 2010. Lo dice il Cresme, istituto di ricerca economica per l'edilizia, che ha messo a punto nuove previsioni sull'impatto del piano lanciato da Silvio Berlusconi: investimenti aggiuntivi per 42 miliardi tra il 2009 e il 2012.