Stati Generali delle costruzioni: una voce unitaria per uscire dalla crisi

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Per la prima volta insieme, le organizzazioni imprenditoriali e sindacali della filiera delle costruzioni – firmatarie del Protocollo d’intesa sulle misure anticrisi per il settore edile – si sono riunite e hanno chiesto a una sola voce regole certe e, allo stesso tempo, hanno proposto al Governo e alla politica misure per uscire dalla crisi e a sostegno della legalità e della qualità del costruire in Italia.
Necessità, quest’ultima, resa ancora più urgente dalla drammatica vicenda del terremoto in Abruzzo, per il quale è necessaria una ricostruzione rapida e sostenibile, secondo criteri di efficienza, legalità e qualità.

Il settore delle costruzioni
• Le costruzioni sono da sempre un settore strategico per l’economia nazionale, un motore vitale che ha sempre dimostrato la sua capacità di trainare l’occupazione e sostenere il PIL.
• Gli investimenti in costruzioni, pari a 154 miliardi di euro, rappresentano circa l’11% del PIL.
• Sono circa 2 milioni gli occupati nel settore delle costruzioni e si sfiorano i 3 milioni con i settori collegati.
• Le costruzioni hanno, infatti, una “filiera lunga”: basti pensare che il nostro settore effettua acquisti di beni e servizi dall’80% dei settori economici
• L’importante contributo all’economia è messo a rischio dalla crisi economico-finanziaria in corso. L’Ance stima un calo dei livelli produttivi del settore delle costruzioni nel biennio 2008-2009 dell’8,9% rispetto al 2007 che significa 14,3 miliardi di investimenti in costruzioni in meno.
• Le imprese di costruzioni stimano per il biennio 2008-2009, un calo dei livelli occupazionali dell’8,4%, corrispondente a circa 165.000 posti di lavoro in meno. Se consideriamo tutta la filiera delle costruzioni, si può stimare una perdita complessiva di circa 250.000 occupati.

Alcune misure fiscali proposte dall’Ance
Per sostenere la domanda immobiliare

• Detrazione Irpef pari al 50% dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni di nuova costruzione, effettuato entro il 31 dicembre 2011, e destinate ad abitazione principale
• Tassazione al 20% dei redditi derivanti da locazione di abitazioni di nuova costruzione o ristrutturate, acquistate entro il 31 dicembre 2010 e concesse in locazione per non meno di 8 anni
Per sostenere la domanda di edilizia ecocompatibile
• Detrazione fiscale dei maggiori costi di costruzione per le famiglie che acquistano nuove abitazioni con prestazioni energetiche più elevate di almeno il 30% rispetto ai parametri di legge
Per sostenere l’attività delle imprese
• Prevedere l’assoggettamento ad IVA delle cessioni di fabbricati abitativi effettuate dalle imprese “costruttrici” o “ristrutturatici”, se il termine dei quattro anni dall’ultimazione dei lavori scade entro il 31 dicembre 2011.

Nel corso dei lavori sono intervenuti tutti i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, che hanno illustrato il Manifesto degli Stati Generali e presentato a Governo e opposizione una mozione unitaria.
Sono intervenuti, tra gli altri, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, i leader dell’opposizione on. Antonio Di Pietro (Idv), on. Pierluigi Bersani (Pd), on. Pierferdinando Casini (Udc). Il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo hanno aperto i lavori rispettivamente del mattino e del pomeriggio. Ha concluso i lavori l’intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Per scaricare la relazione del Presidente dell’Ance Paolo Buzzetti clicca qui