Architetto e designer noto in tutto il mondo, Alessandro Mendini si è spento a 87 anni. Artista, designer e architetto, nella sua lunga carriera ha vinto due volte il Compasso d’oro

Una vita al servizio dell’arte quella di Alessandro Mendini, architetto scomparso nei giorni scorsi a 87 anni, che ha sempre messo l’uomo e le sue emozioni al centro del proprio lavoro.
E’ stato protagonista del design dagli anni 70 in poi, con alcune creazioni, a volte sperimentali, quasi sempre emozionali, sicuramente note in tutto il mondo come la “poltrona Proust” , realizzata nel 1978 in collaborazione con l’artista Franco Migliaccio, e il cavatappi “Anna G“, creato per Alessi.

Poltrona Proust – Studio Alchimia, 1979 – Musée des arts décoratifs, Paris
Insieme al fratello Francesco ha creato l’Atelier Mendini, firmando importanti pezzi del design italiano e ha vinto due volte il Compasso d’oro, nel 1979 e nel 1981. E’ “Chevalier des Arts et des Lettres” in Francia, ha ricevuto l’onorificenza dell’Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano. È stato professore di design alla Hochschule für Angewandte Kunst a Vienna.

Cavatappi “Anna G”
Artista eclettico, nella sua lunga carriera ha saputo dedicarsi con egual passione a design, arte, pittura e architettura: ha diretto le riviste Modo, Casabella e Domus e firmato progetti importanti a livello internazionale.
Ricordiamo per esempio il Polo Scientifico Bovisatech, spazio voluto da Comune di Milano e Politecnico in cui ricerca, design, innovazione e tecnologia si integrano per sviluppare ricchezza ed innovazione sul territorio.

Polo Scientifico Bovisatech
Ma anche il Groninger Museum nei Paesi Bassi realizzato nel 1994 o le fabbriche Alessi, il Forum-Museum di Omegna (1996), e alcune stazioni della metropolitana di Napoli.

Groninger Museum
E’ del 2009 la nuova sede della Triennale di Milano a Incheon in Corea, progettata da Atelier Mendini e dallo studio di Seok Chul Kim – Archiban, innovativo spazio che ospita grandi mostre, convegni ed eventi.

Triennale Incheon
