Waterstop e giunti idroespansivi

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Campo d'impiego

Waterstop e giunti idroespansivi

Probar Italia propone un sistema di sette prodotti, a marchio proprio e Schomburg, che comprende giunti bentonitici e idroespansivi, un nastro termoplastico autoespandente, una lamiera waterstop cristallina, un sigillante idroespansivo e soluzioni dedicate ai distanziatori di cassero, per chiudere dall’interno i giunti confinati tra un getto e l’altro.

PRO WS PLUS

Ogni interruzione e successiva ripresa del getto lascia infatti una superficie di discontinuità che l’acqua tende a sfruttare, ed è per questo che le riprese orizzontali e verticali delle opere interrate vanno sempre trattate con un elemento specifico, il waterstop, che svolge la propria funzione restando racchiuso all’interno del calcestruzzo.

Idroespansione, cristallizzazione e sigillanti in pasta: tre principi di funzionamento

Il primo principio è l’idroespansione, sfruttata dai giunti in bentonite sodica PRO WS e PRO WS PLUS e dal nastro termoplastico AQUAFIN-CJ6, che a contatto con l’acqua aumentano di volume e, trovandosi confinati tra i due getti, sviluppano una pressione di contatto in grado di sigillare il giunto. Durante il rigonfiamento i materiali penetrano anche nelle fessure e nelle cavità circostanti, dando luogo all’effetto autoiniettante.

Diverso è il funzionamento di AQUAFIN-CJ5, lamiera in acciaio zincato rivestita su entrambi i lati che agisce allungando il percorso che l’acqua deve compiere per attraversare il giunto: il rivestimento cementizio ne assicura l’adesione al calcestruzzo, mentre quello cristallino, quando entra in contatto con l’acqua, sigilla le fessure fino a 0,4 mm, con una tenuta di 5 bar utilizzando la lamiera da 15 cm.

Per i punti in cui un profilo preformato non riesce ad adattarsi, come connessioni, fori, cavità e riprese di forma irregolare, la gamma include PRO FLEX 300, sigillante poliuretanico idroespansivo in pasta che si estrude con una comune pistola. Il prodotto aumenta di volume a contatto con l’acqua, con un’espansione del 100% a sette giorni, e in condizioni asciutte torna alle dimensioni di partenza.

Distanziatori di cassero e condizioni di posa

Dopo le riprese di getto, la seconda causa di infiltrazioni localizzate è rappresentata dai tubi distanziatori, che attraversano l’intero spessore della parete. Per chiuderli in modo ermetico Probar Italia propone i TAPPI CKS, dotati di un cappuccio in gomma idroespansiva per i distanziatori in PVC e testati in spinta negativa fino a 5 bar, affiancati dalla guarnizione esterna RINGSEAL T21, da applicare attorno ai tubi CKS T21.

Il waterstop sigilla il giunto ma non la massa del calcestruzzo, motivo per cui in una vasca bianca va abbinato a un calcestruzzo impermeabile, ottenuto ad esempio con un additivo cristallizzante. Perché un profilo idroespansivo mantenga la propria efficacia è inoltre necessario che resti confinato all’interno del getto, con il ricoprimento di calcestruzzo, dal momento che un rigonfiamento anticipato o l’assenza di confinamento ne compromettono il funzionamento. Proprio per limitare questo rischio PRO WS PLUS dispone di un rivestimento antipioggia che rallenta il rigonfiamento prematuro per due o tre giorni prima del getto.



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