Triennale di Milano ha di recente ospitato il convegno “Zintek al Davines Village: forma e materia in architettura”, dedicato al prestigioso progetto della nuova sede aziendale Davines a Parma.
A cura di: Fabiana Murgia
Davines, noto brand di cosmetici dedicati all’haircare e allo skincare, rappresenta un punto di riferimento per il mondo della cosmetica grazie alla professionalità e alla qualità dei suoi prodotti, realizzati in un’ottica sostenibile e impiegando solo materiali naturali e di pregio.
L’azienda, che si dimostra da sempre attenta e impegnata in azioni rispettose per l’ambiente, ha voluto per sé e per i suoi dipendenti un complesso aziendale capace di inserirsi armoniosamente nel territorio parmense e di creare un luogo di lavoro familiare, all’interno del quale il lavoratore possa sentirsi a suo agio.
Ecco che la collaborazione tra gli architetti Matteo Thun e Luca Colombo e il paesaggista Tommaso del Buono, spinti da queste richieste e ispirati dal contesto rurale, ha dato forma al Davines Village, un vero e proprio villaggio cosmetico che accoglie tutte le funzioni necessarie per la creazione dei prodotti Davines.
Zintek, con i suoi rivestimenti in zinco-titanio, conferisce agli edifici caratteristiche di bellezza, autenticità, durata e qualità, e lo fa in modo altamente sostenibile.
La presentazione del progetto si è aperta con l’intervento dell’architetto Matteo Thun, il quale ha tenuto a sottolineare la responsabilità etica e professionale che tutti gli architetti sono obbligati a dimostrare nei confronti del pianeta, contestando l’utilizzo dell’aggettivo “sostenibile” ad accompagnare materiali, tecniche e interventi in quanto la sostenibilità in architettura non deve essere una scelta, bensì deve appartenere intrinsecamente alla volontà di operare del progettista.
Il progetto architettonico del Davines Village
Il Davines Village deve il nome alla sua configurazione, definita da una serie di casette che richiamano l’immagine di un vero e proprio villaggio in miniatura.
I volumi edificati interessano il 20% dell’area agricola che li ospita, mentre il restante 80% è dedicato allo sviluppo della vegetazione, oltre a rappresentare un’opportunità di ampliamento futuro per l’azienda.
Gli uffici si sviluppano linearmente su due livelli e racchiudono diversi cortili, ispirandosi all’architettura rurale del luogo.
Il piano terra, composto da una serie di facciate in vetro che corrono lungo tutto il perimetro, funge da basamento per i volumi del piano superiore, coronati da coperture a falde inclinate che disegnando un profilo riconducibile a una serie di case accostate.
Osservando il villaggio appare subito evidente la contrapposizione tra la trasparenza del vetro, che interessa le facciate dei due piani inserendosi all’interno di montanti in legno lamellare, e la pienezza del rivestimento di zinco-titanio.
Mentre il vetro arricchisce gli ambienti di lavoro facendo permeare la luce naturale e dona una visione panoramica degli spazi esterni, il rivestimento zintek® avvolge lo scheletro metallico generando armonia e continuità tra le forme.
Un’entrata secondaria funge da passaggio carrabile e parcheggio mentre un terzo ingresso è stato concepito come passaggio d’emergenza da utilizzare in caso di necessità straordinarie.
Il PCM è ricavato in una stecca lineare a pianta rettangolare, disposta su tre piani e retrostante alla zona ristorativa, mentre il magazzino si affaccia sull’autostrada mostrando una facciata piena rivestita in laminato zintek® che si contrappone alla facciata interna ricoperta da pennelli in policarbonato e finitura trasparente.
Il progetto verde
Il progetto delle aree verdi, curato dallo studio Del Buono Gazerwitz, ha previsto la piantumazione di specie vegetali autoctone, sottolineando il carattere sostenibile dell’intera opera e la volontà di integrazione totale con il paesaggio circostante.
Il disegno del progetto lascia spazio a due corti principali, una posizionata a sud e una a nord.
La funzione di delimitare i diversi spazi e separare gli edifici dalle zone centrali della corte è affidata all’utilizzo di piante arboree ed erbacee; ne risulta una visione d’insieme che conferisce un aspetto lussureggiante.
Davines sperimenta e da forma ai suoi prodotti utilizzando una serie di essenze a km zero, raccolte direttamente dall’orto scientifico del Davines Village, una struttura geometrica, delimitata da una circonferenza di siepi d’alloro e da filari di platani a spalliera, che inscrive un quadrato suddiviso in tanti piccoli orticelli e racchiude una fontana centrale.
Quest’area si insinua tra l’orto scientifico e il km verde, una vera e propria barriera acustica e ambientale, che corre lungo l’autostrada, formata da un bosco ricco di piante capaci di assorbire alte concentrazioni di CO2 e pm10, rendendo salubri la qualità dell’aria e gli ambienti della struttura.
Il contributo di Zintek, con i suoi rivestimenti in zinco-titanio
Zintek ha avuto un ruolo fondamentale in questo progetto e ha permesso di reinterpretare in chiave moderna un’architettura ispirata alla più classica edilizia rurale.
Il laminato zintek® riveste con eleganza ed estrema semplicità l’intero profilo dei volumi, senza generare soluzioni di continuità e integrando perfettamente tutte le componenti dell’involucro, partendo dai canali di gronda fino ad arrivare alle schermature solari, tutto seguendo un approccio rigorosamente green.
L’involucro, scandito da una serie di aggraffature che conferiscono un aspetto ritmato, avvolge le facciate degli uffici e le rende un tutt’uno con le coperture, formate da lastre preformate a tutta lunghezza di falda e caratterizzate da una struttura portante estremamente leggera con duplice strato isolante atto a garantire un comfort ottimale degli spazi interni e un efficiente isolamento acustico.


