Le diverse unità immobiliari di proprietà della Curia Arcivescovile all'interno del centro di L'Aquila, tutte per lo più di grandissimo significato non solo sul piano spirituale e religioso, ma anche storico-artistico, civico e sociale, costituiscono per la stessa Curia una enorme responsabilità.
"Una sapiente gestione di tale patrimonio architettonico – secondo la Diocesi – puo' contribuire in maniera decisiva alla rinascita del centro e dell'intera città".
"Il restauro degli edifici danneggiati, la ricostruzione di quelli distrutti, l'adeguamento alle necessità contemporanee (dalla sicurezza sismica all'accessibilità, dall'efficienza energetica alla qualita' dell'immagine) come la loro ridestinazione funzionale – conclude la nota della Diocesi – non possono che rientrare all'interno di un progetto strategico unitario da gestire con il coinvolgimento delle più qualificate energie ideative ed esecutive a disposizione, ricorrendo a incarichi diretti, a gare e a concorsi di progettazione ecc., in un quadro plurale e articolato che, se ben portato avanti, può diventare un esemplare caso di studio destinato a fare scuola e a innescare un virtuoso processo di rinascita urbana".
La chiesa aquilana per la ricostruzione
9 Dicembre 2009
