Listone Giordano, iconico brand di pavimentazioni in legno d’alta gamma, introduce la nuova e caleidoscopica linea di parquet Trafic.
La collezione, presentata nella suggestiva cornice dello Spazio Arena di Milano, è firmata dal designer Marc Sadler, il quale ha reinterpretato in chiave contemporanea le pavimentazioni ottocentesche in fibra di testa dei pavés de bois delle strade in legno di Londra, Parigi e New York.
Dopo il successo della collezione Fabrique, la collaborazione fra Marc Sadler e Listone Giordano prosegue con un nuovo obiettivo, quello di dare vita a una superficie in legno nuova, capace di fondere insieme epoche diverse, colori e forme.
Nasce così Trafic: un omaggio a un passato, quello ottocentesco, fatto di cambiamenti, innovazione e inediti stili di vita.
Per questa collezione Sadler si è ispirato alla Pavage en bois, la pavimentazione stradale composta da blocchetti di legno con la fibra di testa che, risalente alla Russia del 14° secolo, si diffonde nell’Ottocento a San Pietroburgo ma anche in altri paesi nordici come Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda.
Come racconta Andrea Margaritelli, Brand Manager di Listone Giordano, il legno con la fibra ha un fascino importante, che richiama un’epoca contraddistinta dall’innovazione tecnologica e da città piene di energia, quali San Pietroburgo, Londra, Parigi e New York, dove è stata plasmata la modernità.
Paola e Marc Sadler commentano: “Superati efficacemente, grazie ad un processo ad hoc messo a punto dalla Margaritelli per garantirne stabilità, i problemi che un pavimento di testa presenta in termini di elasticità igrometrica per la dilatazione e il restringimento del blocchetto messo in questa posizione, Trafic regala un’eccezionale resistenza all’usura del calpestio. Non a caso è stato ampiamente utilizzato tra il 19° e il 20° secolo per pavimentare strade di grandi città (Parigi e Londra, ad esempio), anche per la capacità di attutire i rumori del traffico di cavalli e carrozze. Ma oltre alle peculiarità tecniche, sono le qualità estetiche che fanno di Trafic un pavimento unico nel suo genere. I diversi pattern di superficie dei cubetti consentono di concepire ogni pavimentazione ad hoc: texture planari, fresate in orizzontale, in verticale o incrociate, danno spazio ad innumerevoli combinazioni di disegno che ogni progettista potrà fare proprio. Si aggiunge poi l’asset del colore, ben 8 varianti, vera e propria ciliegina sulla torta di un nuovo linguaggio progettuale dai confini tracciabili unicamente dall’estro creativo dell’architetto che vorrà cimentarsi con questo strumento di arredo dalla fortissima potenzialità espressiva.“


