Una nuova applicazione dell’argilla espansa Lecapiù che rappresenta una prima assoluta a livello mondiale. È il reinterro di una serie di serbatoi a servizio della raffineria di Ravenna, contesto in cui ancora una volta le soluzioni Laterlite hanno fatto valere le loro doti di leggerezza, resistenza meccanica e versatilità.
La validità di un materiale, una tecnologia, una soluzione è data non solamente dalle sue prestazioni, ma anche dall’attitudine a adattarsi ad applicazioni differenti da quelle per cui è stata originariamente sviluppata. Sotto questo aspetto la varietà di proposte in cui si articola la gamma Laterlite ha pochi rivali, e a dimostrarlo sono le numerosissime esperienze di successo che l’argilla espansa Leca registra in cantieri di ogni tipologia e dimensione. Il cantiere della raffineria Versalis di Ravenna, ultima e più originale applicazione di un best seller come l’argilla espansa LecaPiù, rappresenta tuttavia un’esperienza unica nel suo genere, e una prima assoluta in un’area applicativa di grande delicatezza come quella degli impianti petrolchimici. In cui LecaPiù ha confermato ancora una volta le sue riconosciute doti tecnologiche e una flessibilità applicativa che ha consentito di risolvere problematiche di notevole complessità.
Dal problema…
Teatro delle operazioni è la Raffineria di Ravenna, storico impianto ENI oggi gestito da Versalis, società del Gruppo che oggi gestisce la produzione e la commercializzazione di prodotti petrolchimici (chimica di base, stirenici, elastomeri, polietilene). La struttura, in particolare, dispone di una serie di serbatoi di servizio interrati, disposti a coppie parallele lungo l’area litoranea dell’impianto, destinati allo stoccaggio del formulato antidetonante impiegato nei cicli di produzione della raffineria. La collocazione e permanenza in sede di tali serbatoi, della lunghezza di circa 70 metri per un diametro di 8 metri, ha sempre posto notevoli problematiche dettate da una serie di vincoli fisici. Una volta collocati in appoggio su apposite selle provvisorie, infatti, devono da un lato mantenere un certo grado di libertà in modo da consentire gli assestamenti dovuti alle variazioni di pressione e temperatura, esigenza che esclude una posa che preveda vincoli fissi; dall’altro, devono mantenere costantemente una pendenza di circa il 2 per mille onde consentirne lo scarico.
Le soluzioni utilizzate in passato per il “ritombamento” dei serbatoi avevano manifestato una serie di considerevoli problematiche, arrivando in alcuni casi al cedimento delle strutture di appoggio con le immaginabili conseguenze su contenitori di dimensioni così importanti. L’obiettivo era quindi di individuare una tecnologia di intervento che, pur soddisfacendo i vincoli sopra evidenziati, fosse parallelamente in grado di assicurare la necessaria stabilità e resistenza meccanica anche sotto carichi importanti. La risposta individuata di concerto fra Laterlite e CMC Ravenna, impresa incaricata dei lavori, è consistita in un utilizzo combinato di Lecapiù 3-8 cementato e Lecapiù 8-20, prima esperienza assoluta a livello mondiale in questa tipologia di applicazioni.
…alla soluzione
L’originale soluzione sviluppata dai tecnici Laterlite ha previsto innanzitutto la realizzazione di una platea di fondazione utilizzando circa 2.000 m3 di LecaPiù 3-8 cementato, destinata a costituire l’iniziale base di appoggio dei serbatoi poggiati su apposite selle. A questa prima fase è seguito il riempimento dello scavo con circa 6.000 metri cubi di LecaPiù 8-20 sfuso, che una volta in opera avrebbe assolto al compito di sostenere e distribuire efficacemente il carico dei serbatoi, consentendo agli stessi un certo grado di libertà per assecondarne gli assestamenti dovuti al variare delle condizioni fisiche.
Parte dell’ampia gamma di soluzioni per l’esecuzione di sottofondi, l’argilla espansa LecaPiù consente di realizzare, sia imboiaccata che impastata direttamente con cemento, strati di alleggerimento dalle elevate proprietà meccaniche con grande rapidità e praticità. Caratterizzato da una massa volumica di circa 350 kg/m3 (LecaPiù 3-8) il prodotto, grazie alla scorza esterna compatta e indeformabile offre infatti una buona resistenza a compressione e, anche con un basso dosaggio di cemento, consente di ottenere betoncini leggeri adatti a sopportare i carichi in uso su sottofondi.
In questa specifica applicazione, l’utilizzo di un materiale leggero e al tempo stesso meccanicamente performante come l’argilla espansa LecaPiù ha consentito di evitare l’impiego di soluzioni tradizionali con inerte ordinario, che in ragione dell’elevato peso avrebbero richiesto la realizzazione di una platea di fondazione con elevatissime caratteristiche di portanza. In più, anche la logistica di cantiere si è notevolmente avvantaggiata dall’adozione di questa soluzione, il cui trasporto e utilizzo è risultato nettamente più rapido rispetto alle soluzioni tradizionali con sabbia o ghiaia. Solo il riempimento dei vuoti al di sotto dei serbatoi, di spessore variabile da uno a due metri, ha richiesto una particolare attenzione per garantire una completa e omogenea distribuzione del materiale, che una volta pompato in sede è stato adeguatamente compattato con piastre vibranti. I tempi di esecuzione sono in ogni caso risultati estremamente rapidi, limitando a soli sei giorni la durata delle operazioni dalla posa dei serbatoi in sede sino al completo reinterro.

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