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Muri a secco in moduli di calcestruzzo

Nella sistemazione delle aree esterne di interventi di edilizia corrente, sovente ci si deve confrontare con dislivelli di quota da opportunamente raccordare, o comunque con modellazioni del terreno che necessitano di idonei setti di contenimento. Tipici i tagli generati nel profilo di campagna dallo sviluppo delle rampe di accesso alle autorimesse, o a vani caldaia interrati o seminterrati.Muri a secco in moduli di calcestruzzoUna soluzione di buon impatto estetico e di facile gestione operativa in cantiere, pure da parte di manodopera priva di esperienza specifica nella realizzazione di manufatti del genere, consiste nell’esecuzione di muri a secco con moduli di calcestruzzo, in grado anche, attraverso la particolare sezione di sagomatura dei singoli conci, di disegnare tratti curvilinei, con raggi di curvatura molto ridotti.

Si tratta di un’opportunità di sempre maggior ricorso nella prassi, vuoi perché consente una razionalizzazione e una semplificazione delle fasi di posa (rispetto, per esempio, a muri gettati in calcestruzzo armato), vuoi perché – all’impatto decisamente gradevole degli elementi così realizzati – abbina anche una loro pressoché nulla manutenzione successiva e non necessita di ulteriori finiture, presentandosi già con superfici a vista di diversa tipologia, secondo una gamma piuttosto ampia di effetti.

Decisamente allargata anche la varietà cromatica delle superfici, generalmente nei colori delle “terre” o nei toni del grigio.

Fasi operative per costruzione di muri a secco in moduli di calcestruzzo

Nella generalità delle produzioni, ormai riccamente articolata, di questi componenti, la messa a punto di sagome d’incastro tra conci successivi rende il sistema una sorta di grosso “lego” e ne guida in forma semplificata, con buona certezza, l’allineamento di giacitura, sia in orizzontale, sia nel naturale costruirsi del profilo a scarpa della muratura in costruzione.

ase di posa degli elementi modulari Rockwood

Fase di posa degli elementi modulari Rockwood, per la formazione di due muri paralleli e sfalsati, con creazione di tasca “verde”. Il punto di imposta della geogriglia

Salvo, ovviamente, le peculiarità specifiche e le verifiche di calcolo cui assoggettare i casi concreti (sempre indispensabili), la sequenza standard di corretta posa in opera di siffatti elementi, per muri di un certo sviluppo in altezza e pur con le inevitabili piccole differenze tra un prodotto e l’altro, è riconducibile alle seguenti fasi essenziali:

  • messa in sicurezza degli scavi e della scarpata che andrà a essere contenuta dal muro di nuova costruzione, al fine di permettere l’accesso all’area di lavoro in piena tranquillità da parte degli addetti;
  • preparazione del sedime di posa dei moduli in calcestruzzo, attraverso la formazione di un cavo a sezione ristretta di fondazione e il successivo riporto di inerte granulare da compattare, o il getto di un vero e proprio basamento in calcestruzzo magro o armato (a seconda delle situazioni);
  • posa del primo corso, controllandone accuratamente l’allineamento e il livello, rispetto al tracciamento preventivo dello sviluppo del muro e alle previsioni di progetto;
  • riporto e compattazione meccanica del terreno di riempimento sul retro dei blocchi e pulizia della loro testa superiore, onde evitare dislivelli che si ripercuotano sui corsi successivi;
  • posa del secondo corso, facilitata – nel caso studio per esempio qui illustrato, con ricorso ai moduli della linea Rockwood Ferrari BK spa – dallo speciale dente di incastro inferiore. Verifica degli allineamenti e riporto di terreno come in precedenza;
  • raggiungimento della quota in cui opportuno collocare un’apposita geogriglia (ovvero una rete di ripartizione a maglia in materiale plastico), con funzioni di rinforzo e ancoraggio della muratura, di una certa altezza, a una più ampia sezione di terreno retrostante;
  • formazione di opportuno incavo di drenaggio, con posa di tubazione di raccolta delle acque di precipitazione e spandimento di sovrastante ghiaia pulita, frantumata e compattata;
  • ripetizione delle fasi qui descritte per i corsi successivi e per soglie di quota predefinite.
moduli Rockwood

I moduli Rockwood consentono una facile esecuzione di raccordi curvi e mistilenei con raggio ristretto

Una volta raggiunta l’altezza del muro prevista, e per lo spessore conveniente, si può provvedere successivamente alla stesa di terra di coltivo, nonché alla posa a colla dell’apposita copertina (ogni linea di prodotto ne ha una sua specifica) di finitura di sommità del muro così realizzato.

Una piccola sistemazione esterna in una casa unifamiliare

Nel progetto (cui fa riferimento la documentazione fotografica di cantiere qui allegata) della sistemazione degli esterni di una casa unifamiliare, con giardino e ampie piazzole di sosta degli autoveicoli, ubicata nel Milanese, la posizione seminterrata di alcuni vani pure di fruizione corrente sul retro dell’edificio, ha suggerito la creazione, in esterno, di una vera e propria corte ribassata rispetto alla quota di campagna, che desse il necessario respiro di affaccio e di veduta a tali locali.

La gradinata, con alzate realizzate con i medesimi elementi di calcestruzzo utilizzati per i muri

La gradinata, con alzate realizzate con i medesimi elementi di calcestruzzo utilizzati per i muri

E per meglio raccordare i due livelli, quello interno degli ambienti e quello del giardino e dell’area parcheggio vetture dell’intorno, il progettista (Architetto Monica Sobacchi), con valutazione decisamente felice, ha ritenuto opportuno che essi fossero tra loro collegati da una ampia gradinata, con funzioni, oltre che di scala, anche di sosta conviviale e di seduta di conversazione all’aperto, da meglio sfruttare nelle giornate di bel tempo, nelle stagioni primaverile ed estiva.

Ne è derivata la scelta progettuale di gestire la complessità dei livelli così venutisi a ipotizzare attraverso la formazione di muri di contenimento in moduli di calcestruzzo, in grado anche di seguire lo sviluppo mistilineo di alcuni profili, in parte dettati da passaggi impiantistici, e di generare tasche di vegetazione che ingentilissero il tutto.

Muri a secco con soluzioni della serie Rockwood

La scelta concreta del prodotto, con cui realizzare i setti, è quindi caduta sulla serie Rockwood della ditta Ferrari BK spa, in conseguenza di una serie di ragionamenti, non unicamente di prezzo, nel confronto con le alternative di mercato che pure si offrivano e che erano state indagate; tra cui l’ottimo servizio di assistenza tecnica in cantiere (l’impresa, impegnata nelle opere, pur di notevole esperienza, non aveva mai affrontato la realizzazione di un simile manufatto), già  manifesto in sede di preventiva valutazione e manifestazione di interesse alla fornitura, tramite le proprie strutture di rappresentanza, nonché la duttilità del modulo base rispetto al disegno che si intendeva andare a comporre.

Posa di masselli autobloccanti per le superfici pavimentate, carrabili e pedonali

Posa di masselli autobloccanti per le superfici pavimentate, carrabili e pedonali

Proprio tale caratteristica ha consentito, in effetti, di disegnare in pieno accordo al progetto il perimetro di questa aggiunta “stanza esterna”, con la creazione di un doppio ordine di muri paralleli, nel punto di maggior dislivello, sì da spezzare l’altrimenti incombente massa del setto e di consentirvi la collocazione di un’aiuola di piante decombenti, a ulteriore riduzione del suo impatto visivo.

Particolarmente indovinata la definizione delle alzate della gradinata con gli stessi elementi utilizzati per i muri di perimetro della “corte”, che ha consentito un’uniformità di effetti decisamente apprezzabile e apprezzata a opere finite, enfatizzata dalla contestuale scelta di ricorrere a prodotti della stessa Ferrari BK anche per i masselli autobloccanti delle ulteriori superfici in piano, pedonali e carrabili.

E anche nei punti di contatto, tra le aree così risolte, e i vialetti e i marciapiedi intorno alla villa, realizzati con listellature a correre in pietra del Cardoso (fornitura Italmarble Pocai srl), i manufatti in calcestruzzo della Ferrari BK si sono rivelati in grado di ben armonizzarsi con l’insieme e di saper dialogare con materiali di pregio, quali quelli lapidei naturali.

Scheda intervento

Progetto e Direzione lavori: Arch. Monica Sobacchi
Assistenza direzione tecnica: Arch. Claudio Sangiorgi
Impresa: Edilco snc
Materiali: Elementi modulari in calcestruzzo “Rockwood”, per murature a secco, Ferrari BK spa

Arch. Claudio Sangiorgi
Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamenti per la sicurezza, per committenze pubbliche, private e amministrazioni condominiali
www.studiosangiorgi.it
www.archi-survey.com
Via Monte Suello 9, 20133, Milano, tel/fax 02.712532

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