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Grés porcellanato, eleganza e resistenza per l’architettura contemporanea

Il grés porcellanato è il materiale ceramico di maggior diffusione nell’architettura contemporanea, essendo stato capace, tra i pochissimi, di infrangere il tabù che vedeva gli architetti poco inclini a utilizzare prodotti che simulassero l’immagine di altri materiali naturali.

Bagno rivestito con gres porcellanato

Indice:

Al contrario, le elevate prestazioni in uso, combinate a effetti di texture che,pur richiamando in molti casi marmi, pietre, metalli, sono caratterizzati da un’alta uniformità di superficie e di percezione, hanno incontrato l’idiosincrasia minimal (caratteristica del gusto dei nostri tempi) per il decorativismo intrinseco di venature e varietà accentuata di toni e sfumature, tipico dei manufatti lapidei, decretandone il successo. E ora si può ben dire che è uno dei materiali che “fa tendenza”.

Gres porcellanato: vantaggi e attenzioni

Sotto il profilo della composizione, il grés porcellanato è una ceramica costituita da caolino, inerti e fondenti in percentuale rilevante, sì da ottenere un alto grado di greificazione in cottura dell’impasto, ovvero una sua quasi fusione e conseguente forte compattazione.

Superfici rivestite con ceramiche Porcelanosa

Superfici del locale bagno rivestite con lastre di gres porcellanato Porcelanosa Grupo

Il prodotto finito, rettificato tramite mole a umido, ha conseguentemente pressoché nulla porosità, con valori di assorbimento d’acqua eccezionalmente bassi e, in virtù della sua durezza, elevatissime doti di resistenza all’abrasione, ovvero all’azione per sfregamento indotta da corpi, superfici o materiali a suo contatto.

Vantaggi del grés porcellanato:

  • Resistenza agli urti e sollecitazioni;
  • Resistenza all’usura;
  • Resistenza alle scalfitture;
  • Antigelivo;
  • Resistenza agli attacchi chimici;
  • Resistenza alle macchie.

Come utilizzare il gres porcellanato

La piastrellatura di una superficie deve avvenire solo dopo un’attenta progettazione, che, di necessità, non può limitarsi ai soli requisiti estetici, ma deve fare entrare in risonanza questi con le peculiari condizioni di geometria e, soprattutto,  di uso degli ambienti da rivestire. Sulla scorta di tali valutazioni, dunque, verrà scelto formato di piastrella, tecnica di posa (tipo, spessore, composizione e modalità di applicazione dello strato di allettamento), giacitura e ampiezza delle fughe (troppo spesso sottovalutate), nonché eventuale presenza di giunti di dilatazione.

Esempio di rivestimento ceramico Porcelanosa Grupo

Rivestimento elegante in gres porcellanato Porcelanosa Grupo

In questo campo, pertanto, il ruolo del progettista non può limitarsi a quello di semplice consulente di “gusto” del committente, ma deve svolgere appieno il proprio compito di assistenza tecnica, sulla scorta anche delle numerose norme (Uni-En-Iso) che regolano la verifica delle caratteristiche del prodotto e l’applicazione dei rivestimenti ceramici, e quindi anche del grés porcellanato.
Analoga attenzione va poi riposta nella scelta del collante da impiegare (nella posa tradizionale, sempre meno praticata, l’allettamento è garantito da malta di cemento fluida) e nello stucco con cui sigillare le connessure delle fughe tra le singole piastrelle. Un rivestimento a pavimento, infatti, è un sistema di più elementi tecnici che devono risultare tra loro coerenti ed essere, in sede progettuale, oggetto di valutazione circa la loro reciproca compatibilità.

Non sembra, invece, necessario, perché lapalissiano, rimarcare l’importanza della verifica preventiva del supporto e delle modalità di posa ai fini di un risultato qualitativo che sia di eccellenza. Né va trascurata la cura nella conservazione delle pavimentazioni prima della consegna effettiva alla committenza degli ambienti finiti.
Sotto questo profilo, un problema che spesso si riscontra, a posa ultimata, consiste nella necessità di operare una pulizia delle superfici imbrattate da residui di lavorazione varia (collante, stucco, prodotti di lavorazioni successive, quali silicone, ruggine di latte appoggiatevi sopra, unto, ecc.).

Superfici rivestite in gres porcellanato

Bagno moderno ed elegante rivestito con lastre di gres porcellanato Porcelanosa Grupo

In questi casi, sovente, l’impresa ricorre a prodotti non adatti e aspecifici, che nel migliore dei casi non risolvono il problema, mentre nel peggiore danneggiano il rivestimento.
In generale, le piastrelle in grés porcellanato non presentano problemi particolari anche nel caso di uso di detergenti aggressivi, proprio per la loro compattezza.

In cantiere, per personale esperienza, validissimo su superfici resistenti agli acidi, si è sempre dimostrato il prodotto Keranet della Mapei.

Tuttavia è meglio tenere presente il seguente specchietto di relazione tipo di sporco-detergente:

  • Oli e grassi vegetali e animali, birra vino, caffè, residui alimentari, nicotina, the, cera grassa da scarpe ecc.
  • Detergenti specifici a base alcalina, soda caustica, potassa.
  • Inchiostri, depositi calcarei, macchie di ruggine, pennarello.
  • Detergente specifico a base acida, acido muriatico, acido ossalico.
  • Oli e grassi minerali (meccanici), gomma di pneumatico, resine o vernici, cera di candela, cera sintetica di scarpe.
  • Solventi: trielina, diluente nitro, acqua ragia, acetone.
  • Ingrigimento generale, perdita di colore per accumulo di sporco.
  • Detergenti a base acida e solvente.
  • Opacizzazione da detergenti, orme, sporco generico domestico.
  • Detergenti a base alcalina, detergenti a base idroalcolica.

Ulteriori campi di impiego

Un ulteriore campo di largo applicazione per il grés porcellanato, proprio per le sue alte prestazioni di resistenza meccanica a fronte di spessori, e conseguentemente pesi, fortemente contenuti, è rappresentato dalle soluzioni di facciata ventilata, con sistema strutturale costituito da sottostanti profili in acciaio e intercapedine di profondità variabile rispetto allo strato di supporto.

Senza entrare nel merito specifico di una tipologia di rivestimento esterno che, per la sua complessità, necessita di una propria autonoma trattazione, sembra qui solo utile richiamare – anche in questo caso – il ruolo fondamentale del progettista ai fini dei seguenti aspetti:

  • definizione delle scelte tecniche;
  • modulazione degli elementi ceramici e della sottostruttura;
  • dimensionamento degli ancoraggi;
  • calcoli dell’efficienza energetica.

(Pubblicato in forma di articolo, e qui integrato, su “AL”, mensile di informazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Lombardi, n.9/10, settembre-ottobre 2010, pagg.46-47).

Alcuni esempi di utilizzo

Locali bagno, cucine, pavimentazioni di spazi giorno e di interi alloggi e show-room, sono tra le più diffuse applicazioni che al giorno d’oggi vedono il grés porcellanato indiscusso protagonista.
Le immagini, propongono una carrellata di soluzioni risolte con il suo impiego e, in particolare, con il ricorso a prodotti di Porcelanosa Grupo, azienda leader di mercato.

Scheda interventi

Progetto e Direzione lavori: Arch. Claudio Sangiorgi

Materiali: Porcelanosa Grupo

Immagini: Archivio Studio Sangiorgi

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Arch. Claudio Sangiorgi

Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamenti per la sicurezza, per committenze pubbliche, private e amministrazioni condominiali

www.studiosangiorgi.it

www.archi-survey.com

Via Monte Suello 9, 20133, Milano, tel/fax 02.712532

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