La crescista di Nobili Rubinetterie non si ferma e l’azienda raggiunge un nuovo record segnando il miglior risultato della sua storia con un fatturato di 94 milioni di euro a chiusura del 2021.
L’azienda vanta 3 milioni di prodotti venduti e si prepara a inaugurare oltre 50.000 mq di nuovi stabilimenti che saranno pronti per la primavera del 2023, portando a 150.000 mq la superficie complessiva del polo produttivo di Suno.
Una crescita che non accenna ad arrestarsi: i numeri parlano di 4 Milioni in più nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e Nobili diventa prima azienda europea di rubinetteria per pezzi prodotti e venduti nel continente.
Numeri in crescita anche per quanto riguarda l’export, che raggiunge quota 70% con una presenza globale in 90 Paesi del mondo.
“A trainare la nostra crescita sono state anche lo scorso anno le linee di rubinetteria premium. È l’ennesima dimostrazione che investire nella qualità è la strada giusta per far vincere il nostro Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo non solo per il design e lo stile ma anche per un’eccellenza industriale che in pochi riescono a raggiungere” evidenzia Carlo Alberto Nobili, Direttore commerciale dell’azienda. “Il 2022 è indubbiamente un anno complesso, segnato dall’aumento di energia e materie prime. Difficoltà che affrontiamo spingendo sulla riorganizzazione produttiva e logistica, ottimizzando anche i tempi delle lavorazioni per aumentare le marginalità”.
L’attività di Nobili in Italia
Gli stabilimenti di Nobili ubicati a Suno vedono passare ogni anno oltre 8.000 km di barre di ottone, realizzate in 452 differenti centri di lavoro dislocati nei diversi reparti dell’azienda.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che Nobili è l’unica azienda in Europa a mantenere il 100% del ciclo di produzione della rubinetteria all’interno dei propri impianti ed è la sola realtà italiana che disegna, progetta e realizza autonomamente sia i rubinetti che le cartucce di miscelazione.
L’azienda si occupa del ciclo produttivo completo, dalla tornitura all’iniezione dell’ottone fuso per bassa pressione; dallo stampaggio delle componenti plastiche alla cromatura per passare, poi, alla lucidatura, alle lavorazioni laser, al confezionamento, allo stoccaggio e alla gestione dei ricambi.
All’interno dei nuovi stabilimenti, che saranno ultimati per la primavera del 2023, verranno ulteriormente potenziati lo stampaggio delle materie plastiche e l’assemblaggio delle cartucce di miscelazione grazie alla dotazione di 2 nuovi impianti galvanici per la cromatura e di un reparto di stampaggio delle leghe metalliche.
I nuovi spazi accoglieranno anche 6 nuovi laboratori, tra cui uno dedicato alla qualità dei metalli, e un reparto prova per le certificazione interne dei prodotti.
