Volteco organizza il 14 ottobre, al Museo Santa Caterina di Treviso, il convegno “Proteggere ciò che non si vede”, un momento di confronto tra progettazione, tutela del patrimonio e protezione delle strutture. Indice degli argomenti Toggle Il Museo Santa Caterina, sede e caso studioImpermeabilizzazioni, dettagli costruttivi e gestione dell’acqua Progettisti, professionisti e specialisti del settore si ritroveranno negli spazi del museo trevigiano per discutere degli elementi che sfuggono all’occhio ma incidono in misura decisiva sulla vita utile delle costruzioni. A guidare il dibattito sarà il giornalista Giorgio Tartaro, che dialogherà con l’ing. Damiano De Michielis di Venice Plan e con l’ing. Carlo Pesta di Volteco. Al centro del confronto ci sarà il peso delle scelte tecniche e progettuali che, una volta terminati i lavori, non sono più percepibili ma continuano a condizionare la tenuta dell’opera. Il Museo Santa Caterina, sede e caso studio La scelta della location non è casuale. Oltre a offrire una cornice di pregio, il Museo Santa Caterina entra a pieno titolo nei contenuti della giornata: l’edificio dimostra come conservazione del patrimonio storico, fruizione degli spazi da parte del pubblico e protezione della struttura possano trovare un equilibrio all’interno di un intervento pensato per durare nel tempo. Impermeabilizzazioni, dettagli costruttivi e gestione dell’acqua Partendo da esperienze sviluppate in contesti complessi e di alto valore architettonico, i relatori analizzeranno il legame tra progetto e durabilità. Il filo conduttore sarà il ruolo delle decisioni che riguardano componenti destinati a rimanere nascosti, come impermeabilizzazioni, dettagli costruttivi, gestione dell’acqua e continuità dei sistemi di protezione: aspetti poco visibili nell’opera ultimata, ma determinanti per la sua affidabilità e per la sua conservazione. Un approfondimento specifico sarà dedicato alla capacità di anticipare le criticità e di gestirle prima che emergano. La protezione delle strutture verrà così proposta non come una semplice soluzione tecnica, ma come parte integrante della qualità progettuale e della longevità dell’edificio. Il convegno si configura quindi come un’occasione di dialogo tra discipline diverse ma complementari, accomunate dalla consapevolezza che il valore di una costruzione risiede anche negli elementi che continuano a svolgere la propria funzione senza essere visti, ben oltre la chiusura del cantiere. La partecipazione all’evento è su iscrizione tramite questo link. Consiglia questo evento ai tuoi amici Commenta questo evento