I fenomeni di rottura dei fondelli delle pignatte, nei solai laterocementizi, piuttosto frequenti, sono altrettanto frequentemente ascrivibili ad una serie di concause che possono comprendere la formazione di condensa ed i conseguenti processi corrosivi ed espansivi delle armature dei travetti, incorrettezze costruttive inerenti la produzione dei solai, incorrettezze attinenti la messa in opera, degli stessi, ecc. Gli interventi di bonifica debbono essere comunque preceduti ed informati da opportune verifiche a carico del progettista e possono comprendere sia veri e propri adeguamenti strutturali che procedure meno complesse, del tipo di seguito accennato, volte, più semplicemente a funzioni di bonifica del degrado ed a presidio di contenimento.
Protocollo indicativo
Preparazione dei supporti ivi compresa l’asportazione degli imbrattamenti, delle parti di calcestruzzo e laterizio degradate e/o incoerenti, sino alla messa in evidenza degli elementi strutturali accertatamente sani e compatti, ivi compresa la depolverizzazione e la saturazione con acqua dei supporti risultanti, all’atto delle successive ricostruzioni, al fine di conseguire la condizione “satura a superficie asciutta”. Nelle operazioni di preparazione dei supporti dovrà essere previsto anche il riempimento sigillante delle cavità aperte, negli elementi lateritici, al fine di impedirne il riempimento con le malte di ricostruzione.
Preparazione dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante sabbiatura o spazzolatura, protratte sino a quando le superfici dei ferri risultino chiare, pulite, con la corretta lucentezza metallica : i tondini di ferro degradati oltre il 20 % della sezione originale dovranno essere sostituiti con nuovi tondini dello stesso diametro.
Protezione anticorrosiva dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante applicazione, in singola passata, della specifica micromalta cementizia bicomponente, addizionata con inibitori di corrosione, REPAR STEEL, data a pennello, per un consumo di circa 0,1 kg/metro lineare.
Predisposizione dei presidi d’ancoraggio della rete elettrosaldata, destinata al consolidamento della struttura ed al contenimento dei laterizi “sfondellati”, mediante perforazione dei corpi murari laterali, sostenenti il solaio, orientata a circa cm 1,5 – 2 dalla linea di appoggio del solaio stesso, per l’installazione di adeguati connettori in acciaio, indicativamente di diametro mm 10, sporgenti in ragione di circa cm 15. I connettori in questione dovranno risultare ancorati alla muratura per una profondità di circa cm 20. Dovranno inoltre essere fissati con adeguato adesivo strutturale (per esempio, resina poliestere in cartuccia PROFIX). La distanza indicativa tra i connettori dovrà essere determinata in funzione dell’insieme delle esigenze di consolidamento, indicativamente, circa cm 25 fra un connettore ed il successivo. Identica procedura dovrà essere adottata anche in corrispondenza dei travetti in conglomerato cementizio : la perforazione verrà realizzata, in questo caso, longitudinale ai travetti stessi ed i connettori, costituiti da barre filettate con sagoma ad “L” di circa mm 8 (f), dovranno risultare inseriti nell’elemento strutturale (travetto) per almeno cm 7-8, con sporgenze di circa cm 1,5 – 2.
Posa in opera di rete elettrosaldata d’armatura, di diametro e maglia adeguati alle esigenze strutturali, (indicativamente f 5 mm, maglia cm 10 x 10) ed ancoraggio della stessa, mediante legatura, ai connettori perimetrali all’appoggio del solaio e a quelli inseriti nei travetti in conglomerato cementizio armato.
Costruzione della lastra armata di solidarizzazione mediante messa in opera, con cazzuola o con intonacatrice, di adeguata malta strutturale, composita, fibrorinforzata, ad elevata adesività ed aderenza REPAR TIX – HG, per un consumo indicativo di kg 18/m2/cm, sino a realizzare uno spessore adeguato alle esigenze strutturali e, in ogni caso, non inferiore a cm 3, ivi compresi i magisteri di cura, protezione e stagionatura delle superfici fresche esposte.
a cura di AZICHEM S.r.l.
