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L’evoluzione tecnologica del parquet

L’evoluzione tecnologica del parquet ha interessato dapprima la struttura della classica lista, passata da una sezione intera in massello, a una più articolata stratificazione, atta a generare prodotti maggiormente stabili dimensionalmente e caratterizzati da una minor presenza di legno nobile, ricondotta al solo strato superficiale.
In seguito, lo studio si è incentrato soprattutto sulle soluzioni di finitura, vuoi in termini di trattamenti (con la progressiva sostituzione delle vernicette alchidiche, da parte delle vernici all’acqua e il progressivo affermarsi dei trattamenti ad olio – a caldo o a freddo), vuoi relativamente alle modalità di lavorazione della superficie in essenza: spazzolatura, verniciatura, piallatura,…
La nuova frontiera della ricerca, al giorno d’oggi, si concentra invece sulle tecniche di posa e, in particolare, sui sottofondi. Ragioni di economia, ma anche di qualità complessiva della soluzione di rivestimento, troppo di sovente inficiata dall’interazione con lavorazioni a monte della tradizione edile non sufficientemente curate, suggeriscono infatti la messa a punto di sistemi più controllabili nella loro esecuzione e di più celere approntamento.

Tecniche ecosostenibili per la realizzazione del parquet e dei sottofondi: le tecnologie dell’assemblaggio a secco
Negli interni, una soluzione validissima per interventi di recupero, prevede la sostituzione del tradizionale massetto in sabbia e cemento, pesante e con tecnologia a umido, con stratificazioni “a secco” di granulato minerale portante (con funzioni di ricopertura impianti e di isolamento termico), cui successivamente viene a esservi sovrapposto un primo pannello in fibra di legno (anticalpestio) – da 8 mm di spessore – e un secondo e un terzo pannello in fibra di gesso non igroscopica, quale superficie ultima di posa del parquet.
Ovviamente, poi, a seconda delle peculiarità del singolo progetto e delle specifiche situazioni di contesto, tale stratigrafia può diversamente articolarsi e integrarsi, configurando in ogni caso soluzioni stabili, leggere ed immediatamente pronte per la posa degli strati di rivestimento superficiali.

Metodi di posa: il parquet flottante
Laddove non si intervenga sui massetti, al giorno d’oggi e sempre negli interventi di recupero (ma non solo), ormai collaudate e validissime sono anche le soluzioni del tipo flottante. In questo caso, l’attenzione è da rivolgersi soprattutto agli aspetti acustici, non tanto in termini di trasmissione del rumore di calpestio ai livelli inferiori, quanto di contenimento, se non di eliminazione, del cosiddetto “riverbero”, ovvero del fastidioso suono prodotto in ambiente dalle persone con il loro semplice camminarvi.
La produzione ha messo a punto diverse soluzioni di materassini in materiali assorbenti il suono, in grado di minimizzare tale fattore di disagio.
La stratificazione consolidata, dunque, per un pavimento flottante prevede una prima stesura di una barriera al vapore in rotoli; la successiva posa del materassino prima citato e, infine, la posa del parquet flottante.
Soluzioni di incastro delle liste tra di loro consentono nel tempo anche interventi mirati su singoli punti, evitando in tal modo riparazioni vaste e onerose.
Paral ha altresì sperimentato con successo una soluzione intermedia, tra un tradizionale parquet incollato e uno di tipo flottante, predisponendo un materassino a trama pieni-vuoti, che posato e saturato di colla nei vuoti, genera punti di incollaggio per le liste sovrastanti, ancorché queste – per larghi tratti della loro superficie – “galleggino”, invece su di un supporto elastico.
Il risultato è un “passo” sul parquet estremamente leggero e piacevole da parte dell’utenza, con un’accresciuta resistenza agli urti meccanici (tipica la caduta di oggetti) proprio per l’elasticità di tale strato di sottofondo.

Metodi di posa: il parquet per esterni
Negli esterni, invece, Paral ha messo a punto un sistema collaudato di soluzione di rivestimento, ideale per terrazze, bordi piscina, superfici di portici… .Si tratta di griglie di listoni di grandi dimensioni, preassemblati in pannelli mediante fissaggio a vite su traversi sottostanti il piano finito (4 viti inox non in vista per ogni incrocio di traverso), sovradimensionati rispetto alle reali esigenze, per garantire efficacia prestazionale nel tempo, pur in condizioni ambientali per definizione critiche per il legno, quali quelle tipiche di un esterno.
Il sistema di maxigriglie è a incastro su tutti i lati, conferendo elevata stabilità e gradevolezza di calpestio all’insieme.
Una semplice evoluzione di tecnologie pregresse, quella messa a punto da Paral, che consente tuttavia numerosi vantaggi, tra cui – non trascurabile – la sua facilità di smontaggio, ad esempio rispetto ai sistemi a clips, che richiedono di svitare ogni doga dell’intera superficie per intervenirvi.

Paral: parquet selezionati
La Società Paral nasce per l’esigenza di promuovere la vendita e l’installazione del parquet. Dagli anni ’60 la prima generazione ha lavorato con successo, in nome proprio e per conto di una importante ditta nazionale.

Poi, sulla scorta delle esperienze commerciali e tecniche acquisite, la seconda generazione ha realizzato due nuovi show rooms a Milano e a Crema, affiancando all’acquisizione in esclusiva dei più importanti marchi del settore, una produzione propria di parquet speciali trattati a mano con legni scelti da programmi di ripiantumazione, per un doveroso rispetto della natura.

 

IL MESE DELLA PRODUZIONE EDILIZIA – III EDIZIONE, marzo 2013  mese
Intervento di Paral Distribuzioni srl
a cura di: Arch. Claudio Sangiorgi
(Docente a Contratto di Tecnologia del Politecnico di Milano e Membro del Royal Institution of Chartered Surveyors di Londra)
Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Civile di Milano Bovisa
Proff. Davide Luraschi, Francesca Malaguzzi, Claudio Sangiorgi

Il ciclo di incontri, con realtà di punta nei singoli settori, è inteso quale occasione per tutti gli studenti della Scuola per venire a contatto con il mondo della produzione dell’industria per le costruzioni. La ricerca e l’innovazione tecnologica che tale ambito propone, infatti, è un’opportunità per lo sviluppo dell’architettura contemporanea, con cui è essenziale che i futuri progettisti imparino a dialogare.

Parquet
martedì 12 marzo 2013 – aula CS 21
Relatore: Sig. Umberto Boselli, Paral Distribuzioni srl

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Arch. Claudio Sangiorgi
Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamenti per la sicurezza, per committenze pubbliche, private e amministrazioni condominiali
www.studiosangiorgi.it
info@studiosangiorgi.it
Via Monte Suello 9, 20133, Milano, tel/fax 02.712532

 

Paral Distribuzioni srl:

www.paral.it

Via Settembrini, 47 – 20124 Milano
Tel. 02.6698.8187 – Fax 02.6698.8176

L’evoluzione tecnologica del parquet

Schema della stratigrafia di posa del parquet flottante

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di realizzazione in interno

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di realizzazione in interno

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di posa di un parquet per esterni

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di realizzazione di un parquet per esterni

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di realizzazione di un parquet per esterni

L’evoluzione tecnologica del parquet

Esempio di realizzazione di un parquet per esterni

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