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[post_content] => Progress Profiles amplia l’ecosistema Kaleidos con Proshadow, la linea di soluzioni per interni pensata per interpretare in chiave contemporanea il tema dello scuretto perimetrale. La proposta nasce per valorizzare il rapporto tra luce, materia e superfici, offrendo a progettisti e interior designer strumenti tecnici e decorativi capaci di dare profondità agli ambienti, definire i volumi e creare nuove interazioni visive tra soffitto, parete, pavimento e rivestimenti.
Nel progetto degli interni, l’illuminazione non svolge più soltanto una funzione pratica, ma contribuisce in modo determinante alla percezione dello spazio. Dettagli luminosi, tagli perimetrali e profili integrati diventano elementi architettonici in grado di alleggerire le superfici, enfatizzare le geometrie e generare atmosfere più equilibrate e accoglienti. In questo scenario si inserisce Proshadow, una linea sviluppata per soffitti, scale, pareti e battiscopa, con soluzioni che uniscono pulizia formale, precisione tecnica e possibilità di integrazione LED.
Lo scuretto perimetrale diventa elemento progettuale
Proshadow interpreta lo scuretto come un dettaglio funzionale ed estetico, capace di dare movimento agli ambienti e di creare un dialogo più dinamico tra le superfici. La linea si inserisce all’interno di Kaleidos, il sistema di Progress Profiles pensato per supportare i professionisti nella scelta coordinata di profili, finiture e rivestimenti, favorendo sia abbinamenti armonici sia contrasti cromatici più marcati.
Alla base del concept vi è una ricerca sulla matericità, espressa attraverso una palette cromatica sviluppata con studi specializzati e finiture ispirate al mondo naturale. Texture tridimensionali e superfici dal carattere materico permettono di arricchire lo spazio con profondità e personalità, mantenendo un linguaggio essenziale e coerente con il design contemporaneo.
Le finiture sono supportate da un sistema di verniciatura certificato QUALICOAT, pensato per garantire resistenza, stabilità cromatica e durabilità nel tempo. In questo modo, la componente decorativa si affianca alle prestazioni tecniche richieste nelle applicazioni professionali, offrendo soluzioni adatte a contesti residenziali e contract.
Le soluzioni Proshadow per soffitti, scale, pareti e battiscopa
Tra le novità della linea, Proshadow Ceiling è il profilo pensato per soffitti in cartongesso. La soluzione consente di realizzare uno scuretto perimetrale di 20 mm, conferendo maggiore profondità alla superficie e alleggerendo visivamente il punto di incontro tra parete e soffitto. Il profilo può integrare una striscia LED, eventualmente schermata da una piattina in policarbonato, per ottenere un’illuminazione discreta, uniforme e ben distribuita.
Per scale e rivestimenti verticali, Progress Profiles propone Proshadow Stair & Wall, soluzione progettata per proteggere e valorizzare gradini e superfici con un dettaglio contemporaneo. Il profilo è dotato di aletta traforata, studiata per favorire un’adesione ottimale, e permette di creare uno scuretto perimetrale di 20 mm, anche in questo caso integrabile con illuminazione LED. È indicato per scale interne rivestite in ceramica, legno e pietra naturale.
Completa la linea Proshadow Gap, la serie di battiscopa sviluppata per generare uno scuretto perimetrale a pavimento. Questa soluzione alleggerisce visivamente il punto di contatto tra parete e piastrelle, contribuendo a un effetto di maggiore continuità. La gamma comprende diverse misure, Proshadow Gap 25, Proshadow Gap 2513 e Proshadow Gap 2520, così da rispondere a differenti esigenze applicative. Anche in queste versioni è possibile integrare sistemi LED all’interno della cavità, ottenendo l’effetto di una parete visivamente sospesa rispetto al pavimento.
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[post_content] => Nel panorama in continua evoluzione dell’edilizia e del design, l’armonia tra funzionalità ed estetica rappresenta una delle sfide più rilevanti.
Kaleidos nasce dagli oltre quarant’anni di esperienza nello sviluppo di profili tecnici e decorativi di Progress Profiles, e rappresenta un concept innovativo che amplia le possibilità progettuali grazie a una gamma di finiture inedite pensate per dialogare con le ceramiche e gli stili più attuali.
Il progetto arricchisce la collezione Stone Line con quattro nuove cromie: Stone Sahara, Stone Corten, Stone Cement Grey e Stone Blue Grey. Queste tonalità interpretano i trend contemporanei, offrendo ad architetti e designer soluzioni capaci di valorizzare ambienti residenziali e professionali.
La particolarità della linea risiede nell’alluminio smaltato con polvere epossidica in forno, che riproduce fedelmente texture e porosità della pietra naturale, creando raffinati equilibri cromatici.
Ogni nuance porta con sé un’identità stilistica: Stone Sahara richiama atmosfere naturali e rilassanti, Stone Corten si distingue per il carattere deciso ideale in contesti moderni, Stone Cement Grey riflette il gusto minimal-industriale, mentre Stone Blue Grey dona un tocco di eleganza contemporanea.
Kaleidos trova applicazione in numerosi prodotti Progress Profiles. Nell’ambiente bagno arricchisce le soluzioni PROSHOWER PROFILE, dedicate alle docce a filo pavimento, e le mensole PROSHELF, installabili sia durante che dopo la posa delle piastrelle.
Negli spazi interni i nuovi colori caratterizzano profili protettivi come PROJOLLY SQUARE, PROJOLLY QUART e PROTERMINAL, oltre ai listelli decorativi PROLISTEL P e PROLISTEL CHANNEL, che aggiungono dettagli preziosi a superfici in ceramica e pietre naturali.
Le nuove finiture sono disponibili anche per la linea di battiscopa nelle versioni 40/60/80/100, con o senza adesivo, offrendo versatilità di posa e continuità estetica.
Per gli esterni, le cromie completano i profili PROTERRACE DOUBLE DRIP e PROTERRACE ECO DRIP, soluzioni progettate per garantire la protezione dei bordi delle piastrelle e un corretto deflusso delle acque su terrazze e balconi.
Kaleidos unisce creatività, tecnologia e attenzione al dettaglio, per un interior design dalla forte personalità.
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[post_content] => PRODESO ECO e PRODESO ECO STICK sono membrane sviluppate per garantire massima aderenza e prevenire problemi comuni come crepe, spostamenti delle piastrelle e conseguenti distaccamenti.La membrana è caratterizzata da una trama formata da quadrati di 1cmx1cm ripensati con un incremento notevole dei canali interposti tra essi per ottenere il 40% in più di adesione e una maggiore capacità di sfogo del vapore.
Le membrane PRODESO ECO e PRODESO ECO STICK garantiscono elevata capacità di impermeabilizzazione dimostrando di essere perfette per la posa in ambienti interni a contatto con l’acqua, se utilizzate in combinazione con nastro in polietilene PROBAND 150 e adesivo bicomponente PROBAND KOLL, anch’essi impermeabili.
Queste soluzioni risultano essere ideali per bagni, saune e cucine che incrementano la loro durata grazie alla notevole riduzione del rischio d’infiltrazioni, spostamenti delle piastrelle e problematiche legate alla salubrità delle stanze interessate.
La particolare conformazione raggiunta permette, infine, alle membrane di essere ancora più elastiche e maneggevoli. Ne risultano ristrutturazioni brevi ed efficaci.
PRODESO ECO STICK presenta sulla parte inferiore un adesivo, protetto da una pellicola mono-siliconata, per il perfetto fissaggio al supporto, oltre a facilitare i posatori al momento della messa in opera.
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[post_content] => Proheater è il termoarredo dal design personalizzabile che si adatta a ogni contesto e assicura calore e comfort in ogni ambiente senza rinunciare all'estetica.Il termoarredo Proheater nasce dalla fusione dei sistemi Profoil Panel System e Prodeso Heat Grip System e garantisce la propagazione omogenea del calore lungo tutta la superficie assicurando comfort climatico e, allo stesso tempo, fungendo da complemento d'arredo.
Caratterizzato da uno spessore contenuto di soli 42mm appare interamente rivestito da una lastra di ceramica in basso spessore che, grazie all'elevata conducibilità termica, si scalda facilmente e irradia calore istantaneamente e in modo omogeneo.
Proheater è dotato, inoltre, di pannello portante Profoil Panel in polistirene estruso ad alta densità, caratterizzato da una elevata capacità isolante e rivestito da una membrana impermeabile all’acqua e al vapore, ed è disponibile in 18 rivestimenti ceramici.
[caption id="attachment_688471" align="aligncenter" width="647"] Stratigrafia del termoarredo Proheater[/caption]
Installazione e dotazioni extra di Proheater
L'installazione prevede il fissaggio alla parete, mediante apposite staffe, ma il prodotto può essere spostato in maniera agevole tra i diversi ambienti, collegandosi alla presa elettrica.
Nel caso di utilizzo all'interno del bagno è possibile richiedere la dotazione di barre scalda-salviette da agganciare al corpo centrale della struttura.
[post_title] => Proheater: termoarredo funzionale ed elegante a basso spessore
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[post_content] => Prorail System è il sistema modulare sviluppato da Progress Profiles per la posa di pavimenti sopraelevati di qualsiasi formato, atti a garantire uno spazio esterno pratico e funzionale dove poter trascorrere il tempo all'aria aperta.Il sistema permette di realizzare pavimenti sopraelevati di qualità, posando con semplicità e rapidità lastre di ogni genere, siano esse in ceramica, marmo, listoni in legno, WPC o materiali compositi di qualsiasi formato.
Composizione di Prorail System
Prorail System è composto da:
due travetti in alluminio Prorail e Prorail Ret, che danno forma a una sottostruttura stabile e modulare,
un anello di fissaggio Prorail Ring,
due crocette distanziatrici con alette removibili Prorail Spacer,
gomma antirumore e antiscivolamento Prorail Rubber.
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[post_content] => Proterrace Drain Drip è un profilo brevettato da Progress Profiles, impiegato per la chiusura e la finitura delle piastrelle.Grazie a questo profilo è possibile proteggere i bordi frontali, a filo o sporgenti delle piastrelle, e assicurare l’idoneo deflusso dell’acqua.
Proterrace Drain Drip viene fornito corredato da un distanziatore, che ne permette il corretto posizionamento, e da una striscia adesiva costituita da poliuretano a cellula aperta per impedire al silicone di ostruire i fori di drenaggio. Un espediente che permette di evitare lo scalzamento degli ancoraggi e danni al frontalino.
[caption id="attachment_650554" align="aligncenter" width="600"] Profilo Proterrace Drain Drip grigio[/caption]
Proterrace Drain Drip è realizzato in alluminio verniciato a polvere semilucido o goffrato ed è disponibile in diverse tonalità, dal bianco al grigio antracite, dal beige al color testa di moro, generando una perfetta continuità con gli interni.
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[post_content] => Prosupport Tube System è il sistema di supporti modulari impiegato per realizzare la posa di pavimenti esterni sopraelevati, senza demolire o rimuovere quelle sottostanti. Grazie all'impiego di questo sistema i tempi di cantiere risultano essere rapidi e i risultati perfetti e durevoli nel tempo.Prosupport Tube System è indicato per la posa di qualsiasi tipo di superficie, come massetti cementizi, calcestruzzo lisciato, solai in legno e vecchie pavimentazioni, ed è costituito da una base, una ghiera, una vite, due teste con alette di spessore di 2 o 4 mm rimovibili e una serie di tubi per il raggiungimento dell’altezza desiderata.
Il sistema ideato da Progress Profiles permette di realizzare la posa della nuova pavimentazione, autolivellante o fissa, con semplicità e in totale sicurezza: se la vite viene avvitata con la parte concava rivolta verso l’alto, la testa è autolivellante; ruotando la vite di 180°, invece, la testa è fissa.
[caption id="attachment_650515" align="aligncenter" width="600"] Prosupport Profile N in alluminio naturale[/caption]
Prosupport Tube System è caratterizzato da una resistenza alcarico di 1300 kg per pezzo e permette di installare pavimentazioni flottanti che partono da un minimo di 29 millimetri fino a un massimo di 1000 mm grazie ai tubi di elevazione regolabili.
[caption id="attachment_650516" align="aligncenter" width="600"] Prosupport Profile T in alluminio tranciato e verniciato[/caption]
Le componenti di Prosupport Tube System sono realizzate in materiale plastico riciclato selezionato, secondo principi di sostenibilità e innovazione; inoltre, impiegando il profilo perimetrale Prosupport Profile, si genera un connubio tra funzionalità, alta qualità dei materiali impiegati e ottimale resa estetica.
Prorail System combinato con Prosupport Tube System
Per garantire una perfetta stabilità e resistenza dei rivestimenti rialzati Progress Profiles ha brevettato Prorail System, che in combinazione conProsupport Tube System consente di posare in maniera veloce lastre in ceramica, marmo, legno, WPC e materiali compositi di qualsiasi formato.
Il sistema è composto da:
due travetti in alluminio, Prorail o Prorail Ret, rispettivamente sagomati o lisci,
un anello di fissaggio Prorail Ring,
due crocette distanziatrici con alette removibili Prorail Spacer,
Prorail Rubber, una gomma antirumore e antiscivolamento.
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[post_content] => Proskirting LIST è il battiscopa in alluminio proposto da Progress Profiles in 18 linee differenti per soddisfare ogni tipo di esigenza.Proskirting LIST può essere impiegato in contesti differenti abbinandosi al parquet o in netto contrasto con la pavimentazione, a filomuro o a spigolo vivo garantendo uno stile sobrio, dimostrando di essere la soluzione perfetta e di abbinarsi con qualsiasi trend d’arredo.
Questo battiscopa è disponibile in 18 diverse linee e in due altezze, da 40 o 80 mm. La versione con altezza da 40 mm è indicata per l'applicazione in spazi minimalisti, quali interni con soffitti bassi, trasmettendo sobrietà ed eleganza, mentre la variane con altezza maggiore è consigliata per stanze con volte alte e dallo stile più classico.
Proskirting LIST presenta uno spessore di 10 mm che garantisce la perfetta copertura della zona perimetrale e protegge i rivestimenti dallo sfregamento con i mobili o con gli attrezzi per la pulizia; inoltre si caratterizza per la forma squadrata e lo spigolo vivo.
[caption id="attachment_650491" align="aligncenter" width="600"] Battiscopa Proskirting LIST in abbinamento al parquet[/caption]
Il battiscopa Progress Profiles è disponibile in alluminio verniciato bianco, anodizzato argento e brillantato spazzolato argento; è possibile richiederlo anche nelle finiture bianco opaco, titanio e rame donando lucentezza ai rivestimenti di pareti e pavimenti.
Per la realizzazione di Proskirting LIST viene impiegato materiale ignifugo, risultando particolarmente resistente all’usura e alla deformazione causata da eventuali sbalzi termici, caratteristica che ne permette la posa anche in prossimità di caminetti o radiatori.
Nella versione non ispezionabile può essere fissato alla parete con un adesivo oppure direttamente utilizzando i tasselli dell’apposito supporto in alluminio. L'utilizzo di tappi di chiusura, raccordi esterni e spigoli interni garantiscono una perfetta messa in opera finale.
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[post_content] => Proshower System è il sistema di scarico ideato per consentire all’acqua di defluire correttamente dalle docce con piatto a filo pavimento.Indice:
Proshower System è costituito dal pannello impermeabile Proshower Panel con pendenza che funge da base per le piastrelle,garantendo la perfetta inclinazione e velocizzando i tempi di posa dei rivestimenti. Il sistema si compone, inoltre, di un piatto doccia con scarico centrale o laterale, dotato di membrana impermeabilizzante Profoil, di canalina di scolo e di una serie di profili per rifinire il perimetro del piano.
[caption id="attachment_650439" align="aligncenter" width="375"] Proshower System Linear + Prodeso Heat Grip System[/caption]
Caratteristiche di Proshower System
Grazie a Proshower System è possibile posizionare lo scarico per il deflusso dell’acqua al centro del piano doccia impiegando Proshower Panel Central, il pannello in polistirene con reticolo stampato, composto da due elementi con incastro a forma di “L” e pendenza del 2%.
La presenza del reticolo semplifica le operazioni di taglio del piatto doccia secondo la misura desiderata. Ma non è tutto, Proshower Panel Central presenta un foro centrale con diametro di 15 cm che permette di posizionare correttamente il sistema di scarico Proshower Drain Vertical o Drain Lateral.
[caption id="attachment_650438" align="aligncenter" width="375"] Proshower System Central + Prodeso Heat Grip System[/caption]
Al fine di evitare eventuali infiltrazioni d’acqua nel pavimento Progress Profiles consiglia la posa della membrana impermeabilizzante Profoil lungo il perimetro dell’area di scarico, ultimando il lavoro con il posizionamento della griglia in acciaio inox 10 x 10 cm dal design contemporaneo.Progress Profiles propone per piatti doccia con scarico laterale le canaline di raccolta Proshower Base Drain, in acciaio inox, o Proshower Base Drain Eco, in polipropilene, entrambe dotate di scarico con sifone orientabile a 360°, facilmente ispezionabile e pulibile, e di flange di testa removibili per permettere il collegamento di due o più canaline.
La proposta dei profili di finitura Proshower System
A completamento del sistema i profili in acciaio inox della serie Proshower Profile che rifiniscono il perimetro del piano e proteggono i bordi dei pavimenti con un tocco decorativo.
Per il fissaggio delle lastre in vetro la proposta è, invece, Proshower Profile Glass, mentre i profili Proshower Profile Wall e Front sono destinati a coprire e decorare la parte visibile della parete a fianco e di fronte al piatto doccia.
La posa di Proshower System
Per la posa di Proshower System Progress Profiles mette a disposizione due kit: Proshower System Central Kit e Proshower System Linear Kit, contenenti tutti gli elementi atti a semplificare le operazioni di posa.
La completezza e la qualità del sistema Proshower permettono di coniugare flessibilità, funzionalità ed estetica, soddisfacendo ogni esigenza in fatto di sistemi di scarico e accompagnando il posatore in ogni fase per un risultato finale impeccabile.
[post_title] => Proshower System: sistema di scarico per il deflusso dell’acqua del piano doccia
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[post_content] => Promultifix è la soluzione brevettata da Progress Profiles costituita da un TOP in alluminio con adesivo applicato, che può essere rivestito con pellicola effetto legno.Il profilo è caratterizzato da una superficie a vista di 44,7 mm e altezza di 4,3 mm che consente di raccordare pavimenti in legno o laminato a livelli diversi, coprire giunti, unire pavimenti allo stesso livello o rifinire il perimetro delle pavimentazioni.
Promultifix è particolarmente indicato per essere utilizzato in ambienti interni nei quali è richiesta una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche e chimiche.
Può essere fissato alla base in diversi modi:
con un adesivo hotmelt, garantendo una forte adesione;
con tasselli infilati nel TOP;
con un supporto dotato di piedini removibili dell’altezza desiderata;
con una base a schiacciamento, dopo aver infilato il TOP dell’incastro della base.
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[post_content] => Il sistema di livellamento Proleveling System è disponibile nella versione trasparente e forata per garantire una posa a regola d’arte, veloce e semplice.Indice:
Grazie alla trasparenza e alla foratura del tirante è possibile allineare le linee di fuga delle piastrelle, garantendo massima precisione e ottimi risultati.Proleveling System è formato da due elementi, livellatore e tirante, di pratico e facile impiego, senza dover ricorrere all’utilizzo di pinze o altri attrezzi.
Livellatore Proleveling System
Il livellatore, adatto sia per pavimenti che per rivestimenti, permette di separare e accostare superfici in ceramica, marmo, pietre naturali o bassi spessori, con il risultato di una perfetta planarità.
[caption id="attachment_650097" align="aligncenter" width="600"] Rivoluzionario sistema di livellamento Proleveling System[/caption]
I livellatori Proleveling System sono conformia qualsiasi materiale di medio e grande formato e sono caratterizzati da uno spessore variabile tra 1 a 5 mm,differenziandosi in base alle fughe e agli accostamenti desiderati. La disponibilità dei livellatori prevede versioni a croce e lineari, consentendo la realizzazione di una posa in linea, oppure a mezza croce e lineari per una posa a correre.
Il livellatore lineare viene prodotto nella colorazione azzurra per agevolarne il riconoscimento, semplificando e velocizzando la messa in opera.
Tirante Proleveling System
Proleveling System comprende anche un tirante trasparente e forato da inserire nello stelo sfilettato della base livellatore per regolare la pressione sulla superficie e allineare le linee di fuga delle piastrelle con precisione. In questo modo viene garantito un perfetto fissaggio.
[caption id="attachment_650098" align="aligncenter" width="600"] Rimozione del tirante post-posa[/caption]
Dopo aver terminato la fase di posa è sufficiente esercitare sul tirante una leggera pressione o tirare un calcio nella direzione della fuga, per rimuovere il tirante che, riutilizzabile infinite volte, è unico per tutte le altezze e modelli.
Scarica la brochure dei sistemi Progress Profiles
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[post_content] => Progress Profiles propone una serie di profili per rivestimenti e per pavimenti che consentono una posa a regola d'arte adattandosi a ogni tipo di ambiente.
Indice:
I profili per rivestimenti sono costituiti da materiali, forme e lavorazioni differenti a seconda degli spazi architettonici nei quali vengono applicati e delle specifiche esigenze d’uso. I profili per rivestimenti Progress Profiles possono essere angolari, circolari, triangolari in acciaio lucido, super lucido o satinato, e assumono una funzione di protezione degli angoli interni ed esterni dei rivestimenti. Permettono, infatti, di raccordare alzata e pedata nelle scale rivestite in ceramica o pietre naturali e possono essere impiegati come listello decorativo nei pavimenti e rivestimenti.
[caption id="attachment_649589" align="aligncenter" width="600"] Dettaglio del profilo Projolly Square in acciaio[/caption]
Disponibili nelle versioni in alluminio anodizzato, brillantato cromo e spazzolato, generano eleganti effetti cromatici su rivestimenti in ceramica, mosaico e pietre naturali; sono, inoltre, dotati di un sistema di illuminazione a led integrato che permette di illuminare le pareti piastrellate di bagni e cucine.
Per la protezione antinfortunistica di ambienti come scuole, ospedali o ambienti pubblici Progress Profiles offre paraspigoli/paracolpi flessibili in pvc.
Gamma di profili per rivestimenti
Projolly Square
Profilo a forma di angolo retto con funzione di:
Protezione degli angoli esterni dei rivestimenti,
Chiusura perimetrale,
Uso decorativo.
Questi profili sono realizzati in acciaio inox AISI 304 con trattamento meccanico di micropallinatura che consente di ottenere un effetto estetico e decorativo di grande impatto.
Projolly Quart
Profilo in acciaio inox arrotondato a quarto di cerchio, impiegato per la protezione degli angoli esterni dei rivestimenti, per la loro chiusura perimetrale, per raccordo tra alzata e pedata nelle scale rivestite in ceramica e pietre naturali e come profilo terminale a pavimento.
Projolly Quart è disponibile in tre differenti finiture, lucido, super lucido e satinato, e presenta in dotazione pezzi speciali quali capsule interne, esterne, giunzioni e tappi di chiusura per una posa a regola d’arte anche in ambienti soggetti ad elevate sollecitazioni meccaniche.
Projolly
Profilo arrotondato con particolare sezione a quarto di cerchio atto a proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti, impiegato per la loro chiusura perimetrale, come raccordo tra alzata e pedata nelle scale rivestite in ceramica e pietre naturali e come profilo terminale a pavimento. Projolly è disponibile nelle versioni lucido, super lucido e satinato.
Projolly Triangle
Projolly Triangle è il profilo di forma triangolare smussata dall'aspetto elegante, impiegato per proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti e per la loro chiusura perimetrale e verticale. Disponibile nella versione lucido, super lucido e satinato, grazie alla sua particolare sezione e alla disponibilità in differenti finiture e grazie alla dotazione di pezzi speciali quali capsule esterne, tappi e giunzioni consente una posa a regola d’arte anche in ambienti caratterizzati da elevate sollecitazioni meccaniche.
Proterminal INT
Profilo in alluminio anodizzato brillantato, impiegato per proteggere e creare l’angolo interno o esterno di rivestimenti e per la loro chiusura perimetrale. Disponibile in 3 diverse altezze e in 4 finiture è ideale per terminare e raccordare rivestimenti di tavoli, top e con finestre e porte.
Prolistel ACC
Serie di profili/listelli decorativi in acciaio inox decorativo con superficie a vista piatta, permette di creare effetti cromatici su rivestimenti in ceramica, marmo, mosaico, e realizzare separazioni, decorazioni e linee orizzontali o verticali, a parete o pavimento.
Prolistel ALL
Serie di profili/listelli in alluminio decorativo con superficie a vista bombata che genera effetti cromatici su rivestimenti in ceramica, marmo, mosaico, e crea linee orizzontali e verticali, a parete o a pavimento. Questo listello è disponibile in tredici diverse finiture e due larghezze.
Profili per pavimenti
Progress Profile propone anche una ricca serie di profili per pavimenti capaci di rispondere alle problematiche di ogni contesto abitativo e civile.
I profili per pavimenti sono realizzati con materiali d’altissima qualità e studiati per assicurare alte performance oltre che ricercati effetti di design, adattandosi a pavimenti di diverso spessore e di diverso livello. Nella versione forata o adesiva permettono di raccordare, unire o congiungere pavimenti in moquette, pvc, linoleum, ceramica e legno.
[caption id="attachment_649591" align="aligncenter" width="600"] Profili per pavimenti Proterminal[/caption]
Svolgono anche la funzione di profili di separazione per la creazione del giunto tecnico in pavimentazioni speciali come marmo, veneziane e palladiane che necessitano di essere levigati successivamente alla posa, profili per piastrelle, profili in acciaio inox coprigiunto e coprisoglia di diverse larghezze.
Gamma di profili per pavimenti
Proterminal
Proterminal è il profilo terminale di rifinitura a forma di “L”, usato per la creazione del giunto di separazione tra pavimenti uguali o dissimili di vari spessori, per la protezione di gradini e pedane e per la copertura di battiscopa.
Grazie alla dotazione di un'aletta traforata si ancora perfettamente con l’adesivo impiegato.
Proelegant
Proelegant è il profilo elegante e raffinato in ottone a forma di “C”, adatto per separare due pavimenti in ceramica, parquet, marmo e granito, o per la realizzazione di finiture interne ed esterne soggette a carichi notevoli.
Il profilo presenta un'aletta traforata, per garantire l’aggancio sotto la pavimentazione, e scanalature sulla parete verticale che favoriscono l’aggancio con lo stucco. Indicato per qualsiasi ambiente ove è richiesta una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche e chimiche.
Profinal
Profilo in acciaio inox adatto per separare due pavimentazioni allo stesso livello creando un profilo decorativo, impiegato per la protezione del bordo e resistente a carichi elevati e passaggi frequenti. Disponibile nelle versioni lucido e satinato è indicato per qualsiasi ambiente soggetto a sollecitazioni meccaniche e chimiche.
Procanal
Profili in ottone e alluminio utilizzati per la separazione dei pavimenti, per realizzare listelli nei rivestimenti murali e per l’inserimento di fili e tubi elettrici su ogni tipo di pavimento. Nella versione in ottone e alluminio naturale è indicato in ambienti ove è richiesta una buona resistenza alle sollecitazioni chimiche e meccaniche, mentre s realizzato in ottone lucido, cromato e alluminio anodizzato argento è ideale in ambienti ove è richiesta una particolare eleganza.
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[post_content] => Prodeso Sound System è il sistema in grado di garantire una riduzione sino a 17dB del rumore da impatto e che si compone di tre soli elementi: la membrana desolidarizzante e insonorizzante di soli 2,3 mm di spessore, un nastro adesivo per la sigillatura dei rotoli e una bandella perimetrale fonoassorbente.La membrana Prodeso Sound Membrane consente di abbattere di 17 dB l’onda acustica da calpestio in tempi rapidi: è necessario stendere la membrana sull’adesivo cementizio, e applicare il nastro adesivo Prodeso Sound Tape, per la sigillatura tra i rotoli adiacenti e la bandella fonoassorbente autoadesiva Proecofon lungo tutto il perimetro della stanza. La facilità di applicazione della membrana e un lavoro di posa accurato e preciso, limitano la formazione di ponti acustici e il rischio di perdita di efficacia del sistema.La membrana in polietilene ad alta densità di Progress Profiles assicura il fissaggio al supporto grazie allo spunbond in polipropilene presente sul lato superiore e al tessuto non tessuto in polipropilene su quello inferiore. La sua caratteristica desolidarizzante permette di neutralizzare i movimenti tra supporto e pavimentazione, evitando così eventuali danni alla pavimentazione sovrastante, e di ristrutturare in tempi rapidi, senza la necessità di demolire la pavimentazione precedente; infatti, riduce drasticamente i tempi di cantiere e consente la posa delle piastrelle subito dopo la sua applicazione. Per una maggiore flessibilità di posa, Prodeso Sound garantisce anche l’impermbealizzazione degli ambienti interni e può essere utilizzato su pavimentazioni fessurate, strutture in legno, in metallo e pietre naturali ancorate al sottofondo.
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[post_content] => Progress Profile ha sviluppato le membrane PRODESO® DRAIN 4 per interni e PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM per esterni, ancora più sottili e performanti. PRODESO® DRAIN 4 è una membrana spessa solo 4 mm che incrementa le performance, rende l’installazione ancora più agevole e precisa e riduce i tempi di posa, oltre ad assicurare alle pavimentazioni una durata senza precedenti.
[caption id="attachment_737335" align="aligncenter" width="1093"] Stratigrafie di PRODESO® DRAIN 4 e PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM[/caption]
Caratteristiche della membrana PRODESO® DRAIN 4
La membrana è composta da una lastra in polietilene ad alta densità (HDPE) di colore ciano con rilievi quadrati alti 4 mm. Sulla parte superiore presenta un tessuto non tessuto termosaldato in polipropilene di colore bianco, permeabile all’acqua, mentre su quella inferiore è incollato uno spunbond in polipropilene che garantisce l’incollaggio della membrana al supporto.
Grazie alla presenza delle cavità che si creano tra tessuto drenante in polipropilene e lastra in polietilene l'adesivo utilizzato per la posa della pavimentazione asciuga rapidamente e uniformemente. Le cavità, infatti, favoriscono una microventilazione e in caso di riscaldamento a pavimento consentono una migliore distribuzione del calore e una riduzione dell’inerzia termica.
[caption id="attachment_737337" align="alignnone" width="1200"] Membrana PRODESO® DRAIN 4[/caption]
La membrana PRODESO® DRAIN 4 gode di proprietà desolidarizzante, neutralizzando i movimenti differenziali che possono nascere tra supporto e pavimentazione, e garantisce un corretto sfogo del vapore rendendosi perfetta anche in caso di supporti problematici o di sovrapposizione. Non vincola inoltre al rispetto dei giunti di frazionamento del supporto se presenti.
PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM per esterni
[caption id="attachment_737336" align="aligncenter" width="1200"] Posa in terrazzo di PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM[/caption]
PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM è la membrana per utilizzo esterno caratterizzata da uno spessore minimo di 8 mm e completata da bandella in polietilene e polipropilene elastico e adesivo bicomponente impermeabile. Questa membrana permette di impermeabilizzare correttamente i rivestimenti outdoor e riduce la migrazione di resine in superficie.
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[post_content] => Progress Profiles offre un'ampia gamma di battiscopa dallo stile tradizionale, ma innovative, adatti sia per applicazioni pubbliche che private.I battiscopa Progress Profiles sono disponibili in vari materiali e finiture per soddisfare ogni tipo di esigenza espressa dall'utente; inoltre permettono di creare una vasta gamma di effetti stilistici.
Caratteristiche di battiscopa Progress Profiles:
Tracciatura del canale cavo e fissabile.
Ideale per nascondere e proteggere i cavi elettrici.
Profili con illuminazione a LED integrata impiegati per illuminare corridoi e ingressi di abitazioni e uffici e per creare effetti stilistici contemporanei.
Gamma di battiscopa Progress Profiles
PROSKIRTING CHANNEL
[caption id="attachment_649285" align="aligncenter" width="600"] Proskirting Channel con sistema integrato per cartongesso[/caption]
Questo battiscopa, idoneo per qualsiasi ambiente interno, è costituito da un supporto forato in alluminio naturale, per il fissaggio alla parete mediante tasselli, e da un profilo a vista, da fissare al supporto. Il profilo è disponibile nelle versioni in alluminio anodizzato spazzolato e verniciato.
PROSKIRTING CHANNEL è predisposto per consentire il passaggio di cavi elettrici ispezionabili a bassa tensione ed è dotato di angolo esterno.
PROSKIRTING FLAT
[caption id="attachment_649287" align="aligncenter" width="600"] Battiscopa Proskirting Flat con appoggio per cartongesso[/caption]
Battiscopa innovativo realizzato in alluminio anodizzato o acciaio inox, provvisto di sistema integrato per pareti in cartongesso e per il passaggio di cavi elettrici ispezionabili a bassa tensione. Come tutti i modelli proposti da Progress Profiles è studiato per creare un effetto di design contemporaneo.
PROSKIRTING INS
[caption id="attachment_649288" align="aligncenter" width="600"] Battiscopa filo muro on aggetto[/caption]
Realizzato in alluminio anodizzato argento questa soluzione è costituita da una parete verticale dotata di fori all’estremità superiore, per permettere il fissaggio al muro mediante tasselli, e da una parte orizzontale aggettante sulla quale posizionare il cartongesso.
La cavità può essere sfruttata anche per la realizzazione di un battiscopa a filo muro in qualsiasi ambiente interno.
PROSKIRTING LED
Il profilo battiscopa realizzato in alluminio anodizzato è disponibile sia per il fissaggio con adesivo e che per il fissaggio con supporti. E' caratterizzato da un sistema di illuminazione a LED alloggiato in un'apposita cavità chiusa da una piattina in policarbonato.
Questo profilo consente il passaggio di cavi elettrici a bassa tensione ed è idoneo come battiscopa in qualsiasi ambiente interno.
PROSKIRTING GILED
[caption id="attachment_649289" align="aligncenter" width="600"] Profilo battiscopa Proskirting Giled con Top di finitura in resina vinilica[/caption]
Questoprofilo, realizzato in alluminio anodizzato e brillantato, presenta un Top di finitura in resina vinilica rigida, disponibile nella versione con adesivo e forato.
E' possibile fissare i LED alla struttura in alluminio o all’inserto in resina vinilica rigida, generando una luce soffusa riflessa; inoltre il profilo può essere utilizzato come battiscopa e ruotato di 180° per essere posizionato lungo i perimetri sotto il solaio.
PROSKIRTING
Il profilo battiscopa in alluminio anodizzato argento è adatto per essere applicato in ogni ambiente interno e idoneo per essere fissato direttamente alla parete o su un supporto in resina vinilica coestrusa. Questo espediente permette di alloggiare cavi elettrici a bassa tensione.
BATTISCOPA 40 - 60 - 80 - 100
Battiscopa realizzato in acciaio inox di pregio estetico. Questa soluzione è caratterizzata da grande resistenza e facile posa, inoltre si adatta a tutti gli ambienti pubblici e privati con alto valore di immagine e igiene.
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[post_content] => ProdesoMembraneSystem è la membrana desolidarizzante e impermeabilizzante antifrattura impiegata nei massetti problematici, nei terrazzi, nei balconi e nelle superfici orizzontali di qualsiasi dimensione.Questa membrana è realizzata in polietilene con cavità a forma di goccia e presenta su entrambe i lati un tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato; inoltre assicura lo sfogo delle tensioni di vapore in ogni situazione: in caso di sovrapposizione e su supporti fessurati e non perfettamente stagionati.
ProdesoMembraneSystem gode di un'elevata elasticità che garantisce la desolarizzazione tra sottofondo e piastrella. Questo aspetto permette di ridurre in modo considerevole le rotture e le crepe della pavimentazione, oltre a distribuire in modo omogeneo il carico o il calore di un eventuale sistema di riscaldamento.
La membrana ProdesoMembraneSystem riduce drasticamente i tempi di cantiere e viene posata senza interrompere i lavori, dalla posa del prodotto a quella del rivestimento.
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[post_content] => PRODESO® HEAT GRIP SYSTEM è il sistema di riscaldamento elettrico brevettato da Progress Profiles che coniuga funzionalità e design incrementando le prestazioni e offrendo maggiore libertà di spazio.[ez-toc]
Grazie alla realizzazione con materiali di alta qualità e alle prestazioni eccellenti il sistema amplifica i vantaggi del riscaldamento elettrico e permette di sostituire radiatori e termosifoni in svariati contesti, come abitazioni, uffici, hotel o palestre, sia in ambito di ristrutturazioni che per realizzazioni ex novo, ottimizzando gli spazi grazie alla posa nascosta senza rinunciare al comfort.
[caption id="attachment_737345" align="aligncenter" width="1200"] PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM e PRODESO® HEAT GRIP 8 SYSTEM[/caption]
PRODESO® HEAT GRIP SYSTEM è adatto sia in combinazione con pavimenti che con rivestimenti, è disponibile in due spessori e viene posizionato solo dove necessario. Tutto ciò si traduce in maggiore comfort per le zone scelte e risparmio energetico. Inoltre, può essere alimentato da fonti di energia rinnovabile, rispondendo alle richieste dei consumatori sempre più attenti a un utilizzo responsabile delle risorse.
PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM
PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM è composto da:
PRODESO® HEAT GRIP 5 MEMBRANE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 CABLE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 THERMOSTAT KIT, per accendere, spegnere e regolare il sistema comodamente da smartphone o tablet anche a distanza.
PRODESO® HEAT GRIP 5 MEMBRANE è la membrana estremamente sottile rinnovata nella geometria per essere ancora più performante. In soli 5,5 mm di spessore garantisce proprietà desolidarizzanti e impermeabilizzanti che permettono l'installazione su supporti fessurati o in fase di ritiro igrometrico.
Il sistema PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM è disponibile nella versione autoadesiva PRODESO® HEAT GRIP 5 STICK, per ottenere risultati perfetti in presenza di pavimentazioni preesistenti.
PRODESO® HEAT GRIP 8 SYSTEM
PRODESO® HEAT GRIP 8 SYSTEM è la membrana in polietilene spessa 8,5 mm, provvista inferiormente di tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato per un fissaggio ottimale al supporto. La conformazione della trama permette un perfetto ancoraggio del cavo scaldante e garantisce una resistenza allo strappo del pavimento molto elevata.
[caption id="attachment_737344" align="aligncenter" width="1200"] PRODESO® HEAT GRIP SYSTEM per il riscaldamento del bagno[/caption]
Il sistema è dotato, inoltre, di cavi di ultima generazione formati da resistenze montate in parallelo lunghe 60 cm che, se danneggiate, non interrompono il funzionamento dell’intero sistema. Questi cavi possono raggiungere una lunghezza di 157,80 metri consentendo di riscaldare superfici molto ampie.
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[ez-toc]
L’impermeabilizzazione degli edifici non può essere letta come un semplice strato di finitura o come una voce secondaria del capitolato. È, al contrario, un sistema tecnico che concorre direttamente alla durabilità dell’involucro, alla protezione delle strutture, alla salubrità degli ambienti interni e alla conservazione delle prestazioni nel tempo.
Quando questo sistema viene sottovalutato, o affrontato in modo frammentato, le conseguenze possono manifestarsi sotto forma di infiltrazioni, degrado delle finiture, ammaloramento dei materiali, contenziosi e costi di ripristino elevati. Le norme UNI dedicate alle coperture continue insistono proprio sulla necessità di una progettazione coerente degli strati funzionali, di un’esecuzione corretta e di una manutenzione programmata.
Nonostante il suo ruolo determinante, però, l’impermeabilizzazione è spesso sottovalutata, sia in fase progettuale sia in fase esecutiva. Serve, invece, un approccio integrato tra progettazione architettonica, scelta dei materiali, studio dei dettagli costruttivi e corretta posa in opera. Per questo l’impermeabilizzazione va progettata come parte integrante della stratigrafia e dei dettagli esecutivi, in relazione alla destinazione d’uso, all’esposizione, alle condizioni termo-igrometriche, alla presenza di impianti, ai carichi e ai punti singolari.
Come diagnosticare correttamente una infiltrazione d’acqua in edilizia
Durante la vita di un edificio, il controllo dell’acqua e la prevenzione di tutte le criticità ad essa connesse sono fondamentali per mantenere in salute ogni componente che lo caratterizza.
Le infiltrazioni d’acqua sono tra le cause più frequenti delle patologie edilizie, in quanto impattano su tutti i materiali che costituiscono le strutture e sulla qualità dell’aria interna. Il primo errore consiste spesso nel fermarsi al sintomo visibile: macchie, muffe, efflorescenze saline, distacchi degli intonaci, blistering delle membrane, fessurazioni superficiali o alterazioni cromatiche non descrivono da soli la causa del problema. Possono dipendere da pioggia battente, ristagni, punti di discontinuità del sistema impermeabile, umidità di risalita, condensa interstiziale o superficiale, oppure da perdite impiantistiche e possono mettere a rischio la sicurezza e la durabilità dei materiali, ma anche la salubrità dell’aria interna, soprattutto nel caso in cui proliferano funghi e muffe all’interno dell’ambiente.
Una diagnosi corretta richiede quindi di distinguere il fenomeno osservato dalla sua origine reale.
Strumenti e verifiche per individuare la causa reale
Un’impermeabilizzazione difettosa può generare effetti molto importanti sull’edificio e per approfondire le patologie edilizie connesse all’acqua, è fondamentale – come detto in precedenza – leggere i segnali che l’edificio stesso ci mostra. Si possono per esempio considerare aspetti quali colori, forme, tempi di generazione, posizione e cambiamenti di macchie e efflorescenze. Dopo di che, si indaga più a fondo la causa, tramite appositi strumenti, per ricercare le infiltrazioni o tecniche più invasive per valutare le condizioni di una struttura.
In questa seconda fase possono entrare in gioco termografia, igrometri, prove di tenuta, indagini più approfondite con carotaggi e analisi dei materiali, anche in laboratorio. Anche il tema del collaudo e della ricerca delle infiltrazioni in corso d’esercizio è centrale nella formazione professionale dedicata ai sistemi impermeabili.
Gli errori progettuali più frequenti nell’impermeabilizzazione degli edifici
Gli errori di impermeabilizzazione degli edifici che possono causare patologie per le struttura possono essere di diversa natura. In linea di massima, però, si possono ricondurre a due situazioni principali, che vedono da un lato gli errori di progettazione e dall’altro quelli di posa in opera.
Molte patologie nascono prima ancora del cantiere, quando l’impermeabilizzazione viene affrontata in modo episodico, senza un reale coordinamento tra architettura, struttura, impianti e stratigrafia.
Uno degli errori più diffusi è considerare il sistema impermeabile come un elemento separato dagli altri strati tecnologici. Ciò porta a criticità quali incompatibilità tra materiali e discontinuità nei diversi dettagli costruttivi. In realtà, la continuità della tenuta dipende dalla coerenza dell’intero pacchetto: supporto, pendenze, eventuale controllo del vapore, isolamento, elemento di tenuta, protezioni, finiture e dettagli esecutivi.
I punti più critici sono i giunti strutturali, i raccordi tra diversi elementi strutturali o in corrispondenza di impianti e scarichi. A questi si aggiungono senza dubbio le fondazioni e i piani interrati, soggetti anche alle infiltrazioni laterali e alla risalita capillare dell’acqua dal terreno.
In altri casi, invece, si commettono errori nella scelta del sistema impermeabilizzante, che dovrebbe essere valutato in relazione alla destinazione d’uso e alle condizioni ambientali e meccaniche a cui verrà sottoposto.
La UNI 8178-2:2019 richiama proprio la progettazione e la scelta degli strati funzionali dei sistemi di copertura continua, mentre la UNI EN 13984:2013 riguarda gli strati di plastica o gomma per il controllo del vapore in edilizia.
Stratigrafia incoerente, materiali incompatibili e gestione errata del vapore
Un nodo ricorrente riguarda la compatibilità tra i materiali e la corretta verifica igrotermica del pacchetto. Se la stratigrafia non è progettata in funzione delle reali condizioni di esercizio, il rischio è favorire condensa interstiziale, trattenimento di umidità, decadimento prestazionale degli strati e, nei sistemi aderiti, fenomeni di distacco o blistering.
In copertura, soprattutto quando si lavora su soluzioni con membrane flessibili, la corretta sequenza degli strati non è un tema accessorio ma una condizione di tenuta e durabilità. Anche per questo le norme di prodotto non vanno confuse con le norme di progetto: la UNI EN 13707:2013 definisce e caratterizza le membrane bituminose armate da impiegare nelle coperture, ma la scelta del sistema resta un’operazione progettuale che deve tenere conto del contesto d’uso.
Pendenze, deflusso e ristagni: il problema tipico di coperture piane, terrazzi e balconi
Tra gli errori più comuni rientrano pendenze per il deflusso dell’acqua insufficienti, quote non coerenti, scarichi sottodimensionati o male posizionati, dettagli irrisolti in prossimità di bocchettoni e caditoie.
Nelle coperture piane, nei lastrici solari, nei terrazzi e nei balconi, il ristagno rappresenta una delle condizioni più critiche perché prolunga il tempo di permanenza dell’acqua sul sistema, aumenta le sollecitazioni e mette alla prova i punti singolari. È proprio su questi nodi — scarichi, giunti, risvolti, soglie, attraversamenti impiantistici — che si concentrano molti difetti e gran parte dei successivi interventi di ripristino.
[caption id="attachment_761199" align="aligncenter" width="1200"] Liquid Verticale Telescopico TNT di Eterno Ivica[/caption]
La linea Liquid di Eterno Ivica propone prodotti per l’impermeabilizzazione quali bocchettoni, esalatori ed angolari, interamente pensati e realizzati con materiale compatibile sia a membrane bituminose che sintetiche. Nell'immagine lo scarico verticale Liquid con TNT, dotato di un tessuto non tessuto ad alte prestazioni che consente compatibilità soprattutto con gli impermeabilizzanti liquidi a base solvente. La struttura della flangia è provvista di una doppia zigrinatura (sopra e sotto) per migliorare ancor più l’aggancio dei prodotti liquidi. I gradini presenti all’interno del codolo evitano l’effetto “ventosa” della Prolunga consentendo il deflusso dell’acqua da infiltrazione. Disponibile in cinque diametri: 50-75-82- 90-100 mm.
Fondazioni, locali interrati e pareti controterra
Un altro errore progettuale frequente è sottostimare la complessità dei sistemi controterra. Qui l’acqua non agisce soltanto dall’alto, ma può esercitare spinte laterali, alimentare infiltrazioni diffuse e favorire il trasporto di umidità dal terreno.
In questi casi servono continuità del sistema impermeabile, protezioni drenanti adeguate e attenzione al tema della risalita. La UNI EN 13969:2007 è il riferimento di prodotto per membrane bituminose destinate a impedire la risalita di umidità dal suolo, mentre la corretta realizzazione delle protezioni drenanti delle pareti contro terra rientra tra i punti tecnici considerati centrali anche nella formazione specialistica sui sistemi impermeabili.
Errori di posa in opera: quando il sistema impermeabile perde continuità
Anche un progetto corretto può essere compromesso da una posa approssimativa. In molti casi il problema non è la scelta del materiale in sé, ma il modo in cui viene applicato. Tra gli errori più comuni ci possono essere anche problemi nella predisposizione del supporto, ad esempio nel caso di coperture piane che non vengono adeguatamente ripulite o rese regolari. Durante la successiva posa, invece, si possono creare discontinuità nell’applicazione, con giunzioni non sigillate, sovrapposizioni insufficienti o bolle nelle membrane. Difetti che possono sembrare innocui, ma che in realtà fanno la differenza. Altrettanto pericolosa, invece, è la posa in condizioni ambientali non adeguate, con temperatura e umidità che possono compromettere la qualità dell’intera applicazione.
Sono errori che spesso non si manifestano subito, ma che tendono a emergere con il primo ciclo stagionale severo o con il progressivo invecchiamento del sistema.
Sormonti, saldature, risvolti e dettagli esecutivi
Nel caso delle membrane bitume-polimero e delle membrane sintetiche, la qualità della posa si gioca molto sulla corretta esecuzione dei sormonti e dei dettagli. La UNI 11333-2:2010 definisce criteri e metodologia per valutare la corretta saldatura del sormonto, l’incollaggio al supporto in completa aderenza e la corretta esecuzione dei dettagli per l’abilitazione del personale addetto alla posa di membrane bitume-polimero; la UNI 11333-3:2010 svolge una funzione analoga per le membrane sintetiche in PVC o TPO. A monte, la UNI 11333-1:2009 specifica i metodi e i criteri delle prove per qualificare gli addetti alla posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione.
Condizioni ambientali e controlli di cantiere
Anche la posa in condizioni ambientali non adeguate può compromettere il risultato finale. Temperatura, umidità, stato del supporto e organizzazione delle lavorazioni incidono direttamente sulla qualità dell’applicazione. Per questo il controllo in cantiere non può limitarsi all’ispezione finale, ma dovrebbe accompagnare tutte le fasi: preparazione del supporto, gestione dei dettagli, verifica della continuità del sistema, prove di tenuta dove previste e documentazione delle lavorazioni.
Le patologie edilizie ricorrenti causate da una impermeabilizzazione difettosa
Le patologie più frequenti non si limitano alla “macchia di umido”. In copertura e nei sistemi orizzontali esposti possono comparire infiltrazioni localizzate, ristagni persistenti, distacchi, blistering, perdita di adesione e degrado delle finiture superficiali. Nei terrazzi e nei balconi, oltre al danneggiamento del pacchetto di impermeabilizzazione, il problema può riflettersi sugli ambienti sottostanti e sui frontalini.
Nei locali interrati e nelle pareti controterra, invece, la manifestazione è spesso più subdola: umidità diffusa, efflorescenze, degrado degli intonaci, sensazione di aria insalubre, danni ai rivestimenti e riduzione della fruibilità degli spazi.
Dal punto di vista diagnostico, è importante ricordare che non tutte le manifestazioni di umidità sono riconducibili a una vera infiltrazione di copertura. Esistono infatti anche fenomeni che possono simulare un’infiltrazione, dovuti per esempio a scelte progettuali errate riguardanti solai, vespai, raccordi o a fenomeni di condensa mal interpretati. Per questo la diagnosi preliminare è decisiva: intervenire senza aver accertato con precisione la causa del degrado può portare a ripristini parziali, costosi e inefficaci.
Quali materiali e sistemi si usano per impermeabilizzare gli edifici
La scelta del sistema impermeabilizzante dipende dal contesto applicativo e non può essere standardizzata. Nelle coperture continue trovano largo impiego le membrane bituminose prefabbricate, disciplinate sul piano delle caratteristiche dalla UNI EN 13707:2013, ma anche membrane sintetiche e sistemi liquidi.
Nei casi in cui il progetto richieda il controllo del vapore, entra in gioco il tema degli strati dedicati, cui fa riferimento la UNI EN 13984:2013. Per il controterra e per la risalita dal suolo, il riferimento di prodotto è la UNI EN 13969:2007. Se la copertura è a verde, la norma tecnica di riferimento è la UNI 11235:2015, che definisce criteri di progettazione, esecuzione, controllo e manutenzione delle coperture continue a verde.
Più che chiedersi quale sia “il materiale migliore in assoluto”, conviene domandarsi quale sistema sia più coerente con supporto, destinazione d’uso, esposizione, geometria, presenza di dettagli complessi, requisiti di manutenzione e sollecitazioni attese. È proprio questa logica prestazionale, e non la sola scelta del prodotto, a fare la differenza tra una impermeabilizzazione durabile e un intervento che si limita a rinviare il problema.
Vetro Cellulare in pannelli, isolare impermeabilizzando
Nel panorama delle soluzioni per l'isolamento degli edifici, il vetro cellulare in lastre GLAPOR di Bacchirappresenta una risposta particolarmente efficace quando la prestazione termica deve integrarsi con la protezione dall’umidità e dall’acqua.
[caption id="attachment_761197" align="aligncenter" width="1000"] Vetro cellulare in lastre GLAPOR[/caption]
Realizzato a partire da vetro riciclato espanso e caratterizzato da una struttura a cellule chiuse, questo materiale consente infatti di isolare termicamente e, allo stesso tempo, di creare una barriera impermeabile al passaggio di acqua, vapore e gas. Una caratteristica che contribuisce a ridurre in modo significativo i rischi di infiltrazioni, assorbimento di umidità e formazione di condense interstiziali, spesso legati a criticità progettuali, discontinuità dell’involucro o posa non corretta dei materiali isolanti.
A differenza di molti isolanti tradizionali, il vetro cellulare non assorbe acqua nel tempo e mantiene stabili le proprie prestazioni per l’intera vita utile dell’edificio, offrendo un contributo importante alla durabilità del sistema costruttivo. La sua elevata resistenza a compressione lo rende adatto anche ad applicazioni particolarmente sollecitate, come l’isolamento sotto platea di fondazione, sotto pavimento contro terra, su coperture piane calpestabili e tetti verdi, dove il materiale isolante deve garantire continuità prestazionale anche in presenza di carichi elevati e condizioni ambientali complesse.
Alle prestazioni termoigrometriche si aggiungono ulteriori caratteristiche tecniche di rilievo: il vetro cellulare GLAPOR è certificato per la funzione di barriera anti-Radon, è incombustibile in Classe A1 e presenta un’elevata resistenza alle alte temperature, risultando quindi idoneo anche per interventi con requisiti specifici in termini di sicurezza, protezione e affidabilità. La versatilità applicativa ne amplia ulteriormente il campo d’impiego: può essere utilizzato su tetti, terrazze, pareti contro terra, zoccolature e davanzali con taglio termico, configurandosi come una soluzione completa per la progettazione e il risanamento di involucri edilizi performanti, impermeabili e durevoli nel tempo.
Membrane impermeabilizzanti e desolidarizzanti
Le membrane impermeabilizzanti e desolidarizzanti nell'edilizia moderna garantiscono la durata di pavimenti e rivestimenti.
Progress Profiles, azienda specializzata nella produzione di profili tecnici e decorativi di finitura e sistemi di posa, ha messo a punto PRODESO® DRAIN 8, una membrana ultrasottile ideale in particolare per la posa delle piastrelle di grande formato, che permette di preservare gli spazi esterni a lungo.
[caption id="attachment_761387" align="aligncenter" width="1200"] Stratigrafia PRODESO® DRAIN 8[/caption]
Con uno spessore di soli 8 mm, PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM è ideale per impermeabilizzare, drenare e desolidarizzare le pavimentazioni esterne e assicura lo sfogo di vapore anche in caso di supporti non perfettamente stagionati. Si distingue inoltre perché al di sotto della pavimentazione si crea una "camera d'aria" che favorisce una microventilazione. Quest’ultima, a sua volta, consente una rapida e uniforme asciugatura dell'adesivo, riducendo drasticamente la risalita dei triacetati presenti e la comparsa di efflorescenze nelle fughe.
Pratica e veloce da installare, si completa con una bandella in polietilene e polipropilene elastico e con un adesivo bicomponente impermeabile, che permette una corretta impermeabilizzazione e riduce la migrazione di resine in superficie. Con la membrana di Progress Profiles è possibile un’installazione pratica e agevole; riduce inoltre le tempistiche, semplificando anche le ristrutturazioni più complesse ed evitando costosi interventi di manutenzione.
Impermeabilizzazione delle coperture piane: la rivoluzione delle membrane liquide nel recupero edilizio
Il settore dell’edilizia in Italia sta attraversando una metamorfosi profonda, spostando il baricentro dagli interventi di nuova costruzione verso una gestione consapevole del patrimonio esistente, dove il recupero prevale sulla demolizione. Un punto critico in questo scenario è rappresentato dalle coperture piane del comparto industriale, in gran parte costituite da immobili realizzati a partire dagli anni '80.
Queste strutture, che hanno superato i quarant'anni di vita, presentano spesso stratificazioni multiple di vecchie membrane bituminose, ponendo i progettisti di fronte a una sfida: la rimozione totale è spesso economicamente insostenibile a causa degli alti costi di smaltimento, mentre l'aggiunta di ulteriori strati prefabbricati rischia di compromettere la tenuta statica del tetto, già sollecitato da nuovi impianti fotovoltaici e macchinari.
Il quadro normativo: la svolta della UNI 11928-1:2023
In questo contesto, le membrane liquide emergono come la soluzione più all’avanguardia, oggi inquadrate tecnicamente dalla norma UNI 11928-1:2023. La normativa definisce questi sistemi come materiali mono o multicomponente che, applicati in uno o più strati, polimerizzano creando un manto continuo e impermeabile, capace di resistere alle acque meteoriche e ai battenti idrici. Grazie alla loro formulazione, questi sistemi garantiscono un'adesione totale sulla quasi totalità dei supporti bituminosi preesistenti.
La norma non si limita alla definizione del materiale, ma stabilisce i requisiti minimi di prestazione e le classificazioni d'uso, distinguendo tra superfici praticabili, tetti verdi, coperture protette, zavorrate o rovesce.
Efficienza operativa e vantaggi strutturali certificati
L'adozione di sistemi liquidi comporta benefici immediati: leggerezza, produttività in cantiere, continuità del manto e sicurezza.
[caption id="attachment_761077" align="aligncenter" width="1200"] Le linee di punta delle membrane liquide di Icobit - Icoper, Keep Dry ed Icopas - offrono sistemi impermeabilizzanti monocomponenti pronti all'uso che si distinguono per piena conformità alla norma UNI 11928-1, asciugatura rapida ed elevata resistenza meccanica, ideali per interventi su superfici esistenti.[/caption]
La validità di un sistema liquido si misura attraverso parametri rigorosi che ne attestano la resilienza nel tempo:
Crack Bridging Ability: secondo la UNI EN 14891, è la capacità del manto di assecondare i micro-movimenti e le fessurazioni del supporto, mantenendo l'integrità anche a temperature estreme.
Resistenza al fuoco esterno (Broof): in conformità alla EN 13501-5, i sistemi sono classificati per la resistenza all'innesco esterno (classi t1, t2, t3, t4), requisito essenziale in presenza di impianti fotovoltaici.
Protezione del cemento armato: seguendo la EN 1504-2, le membrane agiscono come barriera contro l'anidride carbonica, prevenendo la carbonatazione del calcestruzzo e la corrosione delle armature.
Resilienza ambientale: le formulazioni più evolute resistono a raggi UV, ristagni d'acqua e agenti atmosferici violenti come la grandine.
[caption id="attachment_761075" align="aligncenter" width="750"] Le membrane liquide di Icobit vantano versioni fibrorinforzate per l'impermeabilizzazione sottopavimento con incollaggio diretto della ceramica; alti valori di SRI per l'efficientamento energetico; massima classificazione Broof per la sicurezza antincendio; resistenza alla grandine certificata fino al grado H7 della Scala Torro; basso impatto ambientale con certificazione EPD e classe VOC A+, contribuendo all'ottenimento di crediti nei protocolli LEED, BREEAM e ITACA.[/caption]
Con oltre cinquant'anni di esperienza sulle membrane liquide, Icobitprosegue la sua missione di protezione degli edifici attraverso l'innovazione dei laboratori IcoLab.
Oltre alla fornitura di materiali, l'approccio Icobit si estende al supporto tecnico e alla formazione professionale, elementi chiave per elevare la qualità della progettazione e della posa in opera.
Cool roof, SRI e comfort estivo: quando la copertura impermeabile contribuisce anche all’efficienza dell’edificio
Una corretta progettazione termo-isolante dell’edificio contribuisce a mantenere condizioni di comfort più stabili negli ambienti interni e a contenere i consumi energetici legati sia al riscaldamento sia al raffrescamento. In questo quadro si inseriscono anche le soluzioni Saint-Gobain per la costruzione e la riqualificazione di edifici energeticamente più efficienti, pensate per migliorare il comfort termico e ridurre, al tempo stesso, l’impatto ambientale e i costi di esercizio.
Il concetto di Cool Roof e l’indice SRI
La California è stata tra i primi contesti a valorizzare il ruolo delle superfici riflettenti e ad alta emissività, in particolare in copertura. In questo scenario si è affermato il concetto di cool roof, considerato fin da subito una soluzione utile sia per contrastare l’effetto isola di calore urbana sia per contribuire al contenimento dei consumi energetici estivi.
Per cool roof si intende un sistema di copertura caratterizzato da elevata riflettanza solare e alta emissività termica, cioè dalla capacità di riflettere una quota significativa della radiazione solare e di rilasciare più efficacemente il calore assorbito. Il parametro di riferimento per valutare complessivamente il comportamento in termini di riflettanza ed emissività è l’SRI, ossia il Solar Reflectance Index.
Saint-Gobain Italia propone una gamma di soluzioni per il risparmio energetico e ad alto indice di riflettanza solare, tra cui il sistema Saint-Gobain Roof System California BT2, soluzione certificata da ente terzo per tetti piani ad elevato SRI, con resistenza al fuoco esterno BROOF(t2)
[caption id="attachment_761079" align="aligncenter" width="1200"] Sistema Saint-Gobain Roof System California[/caption]
Il sistema comprende isolante in lana minerale bitumato rivestito con un doppio strato impermeabile con membrane BPE ad alte prestazioni, specialmente il secondo elemento di tenuta: la membrana elastomerica ad elevato SRI con speciale mescola BPE, Bituver Megaver California
[caption id="attachment_761081" align="aligncenter" width="1013"] Bituver Megaver California[/caption]
La membrana è rivestita con una lamina di alluminio goffrata preverniciata con vernice bianca riflettente, previo trattamento ad altissima tecnologia volto a migliorare l'adesione e la durata.
[caption id="attachment_761529" align="aligncenter" width="930"] Una realizzazione Saint-Gobain a Milano in provincia di Bologna[/caption]
Oltre alle membrane bitume-polimero con ardesia bianca riflettente, Saint-Gobain Italia offre al mercato l’unica membrana impermeabilizzante per coperture con valori di SRI, certificati da ente terzo, sia a nuovo che sottoposti ad invecchiamento: valori di SRI certificato: 96% (a nuovo) e valori di SRI certificato: 80% (sottoposto ad invecchiamento).
Come prevenire errori, degrado precoce e interventi di ripristino onerosi
Prevenire significa innanzitutto progettare in modo integrato. L’impermeabilizzazione dovrebbe essere sviluppata in continuità con il progetto architettonico, strutturale e impiantistico, con particolare attenzione ai nodi costruttivi, alla sequenza degli strati, alla gestione dell’acqua e del vapore e alla verificabilità della posa.
Nelle coperture continue, anche il tema della resistenza al vento va affrontato già in fase di progetto: la UNI 11442:2015 si applica infatti ai sistemi di copertura con membrane flessibili e indica i criteri generali di progettazione nei riguardi dell’azione del vento, considerando i diversi sistemi di vincolo, meccanico, per zavorramento o per adesione.
Accanto a progetto e posa, pesa poi la manutenzione. La UNI 11540:2014 fornisce informazioni utili per la redazione e l’attuazione del piano di manutenzione ordinaria delle coperture continue realizzate con membrane flessibili per impermeabilizzazioni, articolando il sistema in manuale d’uso, manuale di manutenzione e programma di manutenzione. In termini operativi, questo significa programmare ispezioni periodiche, controllare scarichi e dettagli, intercettare per tempo i primi segnali di degrado e intervenire prima che una discontinuità localizzata si trasformi in patologia diffusa.
Impermeabilizzazione, barriera al radon e risanamento delle murature Certosa di Collegno
Voltecoha contribuito all'intervento di recupero della Certosa di Collegno, prima convento, poi ospedale psichiatrico e ora, dopo anni di abbandono, sede della facoltà di Scienze della Formazione di Torino.
L'intervento di Volteco ha interessato la protezione dell’edificio dall’acqua, dall’umidità di risalita e dal gas Radon, tema particolarmente rilevante considerando la nuova destinazione pubblica del complesso.
La riqualificazione di una struttura storica, rimasta a lungo in stato di abbandono e caratterizzata da murature fortemente ammalorate, ha richiesto un sistema integrato di impermeabilizzazione e risanamento, capace di intervenire sia sulle superfici orizzontali sia sui raccordi verticali e sulle pareti perimetrali.
La soluzione Volteco ha permesso di integrare impermeabilizzazione, risanamento e salubrità degli ambienti in un intervento più ampio di rifunzionalizzazione energetica e architettonica. Poiché l’edificio doveva conservare il proprio carattere storico, molte lavorazioni, comprese le coibentazioni e il passaggio degli impianti, sono state gestite dall’interno, mantenendo inalterata la percezione esterna del complesso. Il risultato è un sistema di protezione dell’involucro capace di contribuire alla durabilità dell’intervento e alla qualità indoor degli spazi universitari, trasformando un organismo edilizio dismesso in una sede pubblica contemporanea, sicura e tecnicamente aggiornata.
Per garantire la tenuta al gas Radon è stata realizzata una vera e propria “vasca stagna”, ottenuta mediante una zoccolatura perimetrale interna con BI MORTAR PLASTER SEAL, intonaco impermeabile a spessore, raccordata alla membrana AMPHIBIA 3000 GRIP posata sul piano orizzontale. Il sistema è stato completato con il mastice idroespansivo AKTI-VO 201, utilizzato prima dei getti di fondazione per sigillare i punti di raccordo tra superfici verticali e orizzontali, corpi passanti e possibili discontinuità. La membrana AMPHIBIA, grazie alla propria resistenza meccanica, ha consentito anche la posa delle armature direttamente sullo strato impermeabile, agevolando le fasi operative di cantiere senza comprometterne la continuità funzionale.
Nelle aree interessate da umidità di risalita e forte presenza di sali è stata inoltre applicata una barriera chimica con TRIPLEZERO, emulsione cremosa super idrofobica anti-umidità, iniettata alla base delle murature dopo la realizzazione di fori orizzontali tra il primo e il secondo mattone. Il ciclo di risanamento è proseguito con la zoccolatura impermeabile in BI MORTAR PLASTER SEAL, per un’altezza di circa 30 centimetri, e con la posa dell’intonaco a base di calce idraulica naturale NHL 3,5 CALIBRO NHL 3.5, pensato per favorire l’evaporazione dell’umidità residua accumulata nelle murature e limitare gli effetti di sali e condensa.
La finitura è stata completata con X-LIME, intonachino traspirante a base calce, seguito da pitture anch’esse traspiranti.
FAQ – Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti
Quali sono gli errori progettuali più frequenti nell’impermeabilizzazione degli edifici?
Tra gli errori più comuni rientrano la progettazione frammentata della stratigrafia, la mancata compatibilità tra materiali, la gestione errata del vapore, l’insufficiente attenzione alle pendenze e allo smaltimento delle acque, oltre alla sottovalutazione dei punti singolari come giunti, scarichi, soglie e attraversamenti impiantistici. Per le coperture continue, la UNI 8178-2:2019 e la UNI 8627-2:2019 sono due riferimenti tecnici importanti per l’impostazione del sistema.
Quali sono gli errori di posa più frequenti nelle membrane impermeabilizzanti?
Tra i difetti più ricorrenti ci sono supporti non adeguatamente preparati, sormonti insufficienti, saldature non corrette, dettagli esecutivi semplificati, discontinuità nei risvolti e posa in condizioni ambientali sfavorevoli. Le UNI 11333-1, 11333-2 e 11333-3 sono utili proprio perché definiscono criteri e prove legati alla qualificazione degli addetti e alla corretta esecuzione di sormonti, incollaggi e dettagli.
Perché terrazzi e balconi sono tra i punti più critici?
Perché sono superfici molto esposte agli agenti atmosferici, alle escursioni termiche e ai ristagni, soprattutto quando pendenze, scarichi, quote e raccordi non sono progettati o realizzati correttamente. Nei sistemi orizzontali esterni, l’errore si concentra spesso proprio nei punti di raccordo e nei dettagli.
Come distinguere una infiltrazione da un problema di condensa o di risalita?
La sola manifestazione superficiale non basta. Occorre valutare localizzazione del difetto, andamento nel tempo, presenza di sali, relazione con eventi meteo, impianti, ponti termo-igrometrici e contatto con il terreno. Per questo la diagnosi dovrebbe combinare osservazione, misure strumentali e, quando necessario, saggi e prove di tenuta.
Quali norme tecniche sono più utili per chi progetta o controlla una impermeabilizzazione?
Per le coperture continue sono particolarmente utili la UNI 8178-2:2019, la UNI 8627-2:2019, la UNI 11442:2015 e la UNI 11540:2014. Per le membrane e gli strati funzionali sono rilevanti anche la UNI EN 13707:2013, la UNI EN 13969:2007 e la UNI EN 13984:2013; per le coperture a verde, la UNI 11235:2015.
Come si riduce il rischio di patologie nel tempo?
Con un approccio integrato che unisca progetto corretto, materiali coerenti con il contesto, posa qualificata, controlli di cantiere, collaudi dove richiesti e manutenzione programmata. La manutenzione non è un tema residuale: la UNI 11540:2014 la considera parte strutturale della gestione delle coperture continue impermeabilizzate.
Come evitare errori nella progettazione dei sistemi di impermeabilizzazione?
Per prevenire errori nella progettazione e nella posa dei sistemi di impermeabilizzazione è importante partire con una progettazione integrata. I nodi costruttivi devono essere attentamente studiati, anche con apposite simulazioni termo-igrometriche. Tutti i punti critici devono essere progettati di conseguenza, garantendo sempre la continuità del sistema di impermeabilizzazione. La posa in opera deve essere impeccabile, con preparazione e verifica del supporto adeguate, utilizzo di materiali compatibili e resistenti, supervisioni tecniche e specifici collaudi.
Quali materiali sono più utilizzati per impermeabilizzare gli edifici?
I materiali più diffusi per impermeabilizzare gli edifici, da selezionare in base alla destinazione d’uso e alla compatibilità con gli altri materiali, includono membrane bituminose, membrane sintetiche ad esempio in PVC, sistemi liquidi a base di resine e cementizi elastici.
Quali dettagli costruttivi sono più critici per prevenire infiltrazioni?
I punti più sensibili per le infiltrazioni sono raccordi tra diversi componenti edilizi, come nel caso di parete-pavimento, i giunti strutturali, gli attraversamenti impiantistici, gli scarichi e le soglie di porte/finestre. In questi punti, la continuità del sistema impermeabile deve essere garantita con rinforzi e sigillature specifiche.
Come prevenire infiltrazioni nei locali interrati e seminterrati?
Per una corretta impermeabilizzazione dei locali interrati e seminterrati è fondamentale progettare sistemi controterra adeguati, con un’impermeabilizzazione continua esterna, dei sistemi di drenaggio perimetrali ed eventuali strati di protezione esterni. Inoltre, è molto importante anche il controllo della risalita capillare con barriere orizzontali.
Come intervenire quando la guaina impermeabilizzante è stata posata male?
Se si intercettano problemi di impermeabilizzazione quando l’edificio è ormai costruito e la causa è una guaina di impermeabilizzazione posata male, intervenire può essere oneroso. In realtà dipende dall’entità del difetto, si può agire localmente con ripristini e sigillature oppure, ma nei casi più gravi, è necessario procedere alla rimozione completa delle pavimentazioni e al rifacimento del sistema. È sempre necessaria una diagnosi precisa prima dell’intervento.
Quali sono le patologie più frequenti nelle coperture piane impermeabilizzate?
Le patologie più frequenti nelle coperture piane impermeabilizzate riguardano proprio le infiltrazioni d’acqua, con ristagni per pendenze errate, fessurazioni e degrado delle membrane. Se l’impermeabilizzazione è posata male bolle e distacchi, oltre a criticità localizzate nei dettagli costruttivi, possono essere ancor più comuni. A questi problemi si aggiungono i danni dovuti agli agenti atmosferici e lesioni meccaniche.
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Si è conclusa il 12 dicembre la quarta edizione del Corso CEIM di 1° livello – Consulente Esperto in Impermeabilizzazioni, un percorso formativo che negli anni ha saputo affermarsi come punto di riferimento per la preparazione tecnica in un ambito determinante per la qualità e la durabilità delle costruzioni.
Il corso, articolato in 40 ore di formazione, ha offerto ai partecipanti una visione completa e aggiornata delle problematiche legate all’acqua negli edifici, approfondendo materiali, sistemi, normative, diagnostica, sicurezza e responsabilità professionali.
Il successo del Corso è legato prima di tutto all'approccio che non si limita alla trasmissione di nozioni, ma che punta a fornire strumenti operativi immediatamente applicabili nel lavoro quotidiano di progettisti, tecnici e consulenti.
Elemento distintivo del percorso è la collaborazione strutturata con il Politecnico di Milano, che ospita le lezioni presso il Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito. Un contesto accademico di alto livello che garantisce rigore scientifico, aggiornamento continuo e un dialogo costante tra ricerca, professione e industria.
Accanto alla dimensione didattica, il corso ha confermato la propria capacità di generare valore anche sul piano relazionale, favorendo la nascita di una community tecnica che continua a crescere ed evolversi nel tempo, grazie al confronto tra docenti, corsisti e aziende partner.
[caption id="attachment_757182" align="aligncenter" width="1200"] I partecipanti alla quarta edizione del Corso CEIM di 1° livello[/caption]
Nel 2025 al Corso di 1° livello si è aggiunta la prima edizione del corso di 2° livello, dedicato a professionisti già formati che hanno scelto di approfondire competenze avanzate legate alla diagnostica, al contenzioso e alla gestione di casi complessi. Un’evoluzione naturale del percorso, che conferma la solidità dell’impianto formativo e la crescente domanda di specializzazione in un settore spesso sottovalutato ma strategico per l’edilizia contemporanea.
Le voci delle aziende: competenze, tecnologia e formazione sul campo
Accanto al contributo scientifico e didattico, anche la 4ª edizione del corso CEIM di 1° livello ha visto il coinvolgimento diretto di aziende leader del settore, che hanno portato in aula esperienze concrete, casi applicativi e riflessioni maturate nei cantieri.
Le videointerviste raccolte restituiscono una fotografia chiara delle criticità più diffuse, delle soluzioni tecnologiche disponibili e del valore della formazione come leva per ridurre errori e contenziosi.
Andrea Zanfi – Kerakoll: prestazioni, sostenibilità e cultura progettuale
Andrea Zanfi Corporate Product Manager di Kerakoll, ha sottolineato come il connubio tra prestazioni e sostenibilità sia ormai parte integrante della strategia dell'azienda. La ricerca di materie prime a basso impatto ambientale, l’utilizzo di componenti riciclate e la verifica costante delle performance rappresentano una direzione irreversibile, anche alla luce dei nuovi regolamenti europei in materia ambientale.
Zanfi ha evidenziato come molte criticità nascano dalla scarsa attenzione ai dettagli progettuali e applicativi, in particolare sul corretto spessore dei materiali. Da qui l’evoluzione dei sistemi Kerakoll, che puntano a semplificare la posa e a ridurre il margine di errore, affiancando prodotti che consentono di raggiungere l’impermeabilità in tempi molto rapidi. Centrale anche il tema della formazione, intesa non come approfondimento sul singolo prodotto, ma come comprensione del sistema nel suo insieme. «Questo corso è un vero punto di incontro tra competenze diverse ed è uno spazio di crescita professionale reale, non solo teorica».
Antonio Pili – Testo: la termografia come evoluzione dello sguardo tecnico
Antonio Pili Business Unit Manager di Testo, ha riportato l’attenzione sull’importanza della corretta interpretazione dei dati termografici, ricordando come la termocamera non sia uno strumento automatico, ma un’estensione evoluta della vista del tecnico. Errori di lettura legati a riflessioni e caratteristiche superficiali sono frequenti se mancano le competenze di base su emissività e temperatura riflessa. «Gli strumenti non sono bacchette magiche: servono tecnici formati per trasformare i dati in decisioni corrette».
Nel racconto di casi pratici, Pili ha mostrato come la termografia consenta di individuare rapidamente fenomeni di umidità sfruttando i principi fisici dell’evaporazione, permettendo diagnosi rapide e non invasive. L’integrazione con sensori e strumenti connessi amplia ulteriormente le possibilità di analisi, soprattutto in relazione al rischio di condensa e formazione di muffe.
Efisio Monni – Penetron: progettare l’impermeabilizzazione fin dall’inizio
L'Arch. Efisio Monni, Responsabile ufficio tecnico Penetron, ha messo in luce uno degli errori più ricorrenti nei cantieri, ovvero la mancata pianificazione dell’impermeabilizzazione in fase progettuale. Un’omissione che rende gli interventi successivi più complessi, costosi e meno efficaci.
Nel suo intervento ha illustrato i vantaggi dell’impermeabilizzazione cristallina, particolarmente indicata per strutture interrate e opere di contenimento idrico. L’additivazione del calcestruzzo consente di lavorare sulla massa strutturale, riducendo le criticità tipiche dei sistemi a membrana e permettendo interventi di ripristino anche dall’interno in caso di infiltrazioni. Fondamentale, in questo contesto, il coordinamento tra progettisti, imprese e direzione lavori. «Lavorare come sistema è l’unico modo per garantire davvero la tenuta nel tempo».
Luca Cerchiari – Progress Profiles: errori ricorrenti e sistemi a supporto della posa
Luca Cerchiari, Direttore tecnico Progress Profiles ha affrontato il tema delle pavimentazioni esterne, soffermandosi sugli errori più frequenti riscontrati in cantiere, come l’assenza di giunti di dilatazione o il taglio errato delle guaine sotto la quota di pavimento finito. Situazioni che portano rapidamente a infiltrazioni e contenziosi.
Le membrane drenanti e desolidarizzanti proposte da Progress Profiles rispondono a queste problematiche consentendo lo sfogo del vapore, il drenaggio dell’acqua sotto la piastrella e una gestione più efficace delle dilatazioni, senza compromessi estetici. L’approccio a sistema, comprensivo di tutti gli accessori necessari, è visto come garanzia di affidabilità e chiarezza di responsabilità. «L’errore di posa pesa molto più del difetto di prodotto, ed è per questo che la formazione fa la differenza».
Marco Boldrini – Nord Resine: progettazione, assistenza e certezza del risultato
Marco Boldrini ha raccontato l’ingresso di Nord Resine, di cui è responsabile vendite, nel gruppo Laterlite come un’opportunità di crescita e valorizzazione di un know-how altamente specializzato nel campo delle soluzioni continue e degli impermeabilizzanti liquidi.
Dal suo punto di vista, una progettazione accurata è il presupposto per ottenere risultati affidabili nel tempo. I sistemi liquidi offrono grande flessibilità, soprattutto nella manutenzione di coperture esistenti e nelle superfici complesse, ma richiedono competenza tecnica e assistenza qualificata lungo tutto il processo, dalla fase preventiva a quella post-intervento. «La formazione indipendente è essenziale per creare figure davvero competenti e super partes».
Vitantonio Barone – Icobit: sistemi liquidi, normativa e sostenibilità
Vitantonio Barone Marketing manager Icobit, ha approfondito i vantaggi delle soluzioni impermeabilizzanti liquide applicate a freddo, evidenziandone la versatilità e la capacità di adattarsi a contesti complessi e a interventi su superfici esistenti. L’assenza di demolizioni e la rapidità di applicazione rappresentano benefici concreti per il cantiere.
Particolare attenzione è stata dedicata alla normativa UNI 11928, che definisce requisiti e prestazioni dei sistemi liquidi, offrendo un riferimento tecnico fondamentale per progettisti e applicatori. Non meno rilevante il tema della sostenibilità, affrontato attraverso tecnologie ad alta riflettanza solare e strumenti di valutazione ambientale lungo il ciclo di vita dei prodotti. «Diffondere consapevolezza tecnica è il primo passo per migliorare davvero il settore».
Alessandro Bertocchi – Prospecta Formazione: una community che guarda all’Europa
Nel commento conclusivo, Alessandro Bertocchi, Direttore Commerciale di Infoweb e Prospecta Formazione, ha tracciato un bilancio estremamente positivo del percorso CEIM, sottolineando come il livello raggiunto dal corso lo renda oggi un’esperienza formativa di eccellenza non solo a livello nazionale, ma europeo.
La collaborazione con il Politecnico di Milano rappresenta una garanzia di qualità, mentre il ruolo di Prospecta Formazione è quello di portare la teoria sul piano operativo, favorendo il confronto diretto con casi reali. Il successo delle prime edizioni apre ora la strada a nuove prospettive, tra cui una futura edizione internazionale e lo sviluppo di un terzo livello fortemente orientato alla pratica e alla gestione delle situazioni più complesse. «Qui non ci si limita a studiare: si impara a lavorare davvero sull’impermeabilizzazione».
Guardando al futuro, il percorso CEIM è destinato a proseguire e rafforzarsi ulteriormente. Dopo il consolidamento del primo livello e l’avvio del secondo, l’obiettivo dichiarato è quello di lavorare alla strutturazione di un terzo livello nel 2026, fortemente orientato alla pratica e alla risoluzione di casi reali particolarmente complessi. Un passaggio che richiederà un’organizzazione ancora più articolata, ma che risponde a un’esigenza concreta del mercato: formare figure altamente qualificate, in grado di operare come riferimento tecnico nei contesti più delicati, dal cantiere al contenzioso.
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Il benessere domestico passa attraverso numerosi fattori: la giusta funzionalità degli spazi, la scelta dei materiali di costruzione, il mobilio adeguato e il comfort termico-acustico. Sempre di più nella scelta delle soluzioni di riscaldamento e raffrescamento, si considerano le esigenza di risparmio e di green economy.
Il riscaldamento a pavimento è una innovazione nata nel secondo dopoguerra e diffusasi nei decenni seguenti con molti pregiudizi, inizialmente confermati da tecniche poco tarate sul benessere delle persone e sul reale comfort ambientale.
Oggi questa soluzione è diventata molto più sofisticata e performante, grazie all’avanzamento della tecnologia e i sistemi radianti a pavimento non sono più una semplice opzione di comfort, ma l'asse portante dell'efficienza impiantistica nell'edilizia NZEB (Near Zero Energy Building) e nella riqualificazione profonda.
Il risparmio energetico è sensibile, rispetto ad altre scelte, e la qualità del comfort interno maggiore perché si tratta di una soluzione che garantisce uniformità nella distribuzione del calore. Inoltre, si libera spazio utile in casa, poiché non sono più necessari ingombranti terminali come caloriferi o ventilconvettori.
Come funziona il riscaldamento a pavimento?
L'efficacia dei sistemi radianti a pavimento risiede nel loro principio fisico di funzionamento, che si basa sull'irraggiamento di calore dalle superfici attive, mentre i sistemi a convezione (come i radiatori tradizionali) che riscaldano primariamente l'aria. Questo meccanismo garantisce una distribuzione termica ambientale molto più omogenea, riducendo le correnti d'aria e minimizzando la stratificazione termica verticale.
Il riscaldamento a pavimento, che sfrutta pannelli radianti posati al di sotto del rivestimento, può essere di due tipi, ovvero ad acqua o elettrico. Nel primo caso i suddetti pannelli portano sottili tubature che trasportano il liquido caldo (o freddo per il raffrescamento), nel secondo invece resistenze elettriche, che si riscaldano all’occorrenza.
La trasmissione del calore avviene per irraggiamento dal basso verso l’alto: una modalità considerata ottimale, poiché distribuita sull’intera superficie dell’unità abitativa e non puntuale, come accade con altri tipi di impianti.
Tubazioni e resistenze (queste seconde molto meno utilizzate) sono infatti agganciate a lastre isolanti – generalmente di polistirolo, polietilene o materiali simili, ma anche naturali come il sughero – che coprono l’intera pavimentazione, seguendo un andamento concentrico o sinusoidale al fine di coprire uniformemente lo spazio.
Se i primi impianti a pavimento utilizzavano temperature molto alte, al pari di quelle utili ad alimentare i termosifoni, oggi l’acqua calda nel circuito si aggira sui 30/40°C. Il che garantisce soprattutto un consumo inferiore di energia, ma anche un maggiore comfort interno: il contatto con il pavimento a piedi nudi risulta gradevole, non scottante, e il calore si distribuisce uniformemente verso l’alto, senza brusche variazioni termiche.
Vantaggi del riscaldamento a pavimento in casa
I vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali di riscaldamento sono diversi. Nel caso dei termosifoni la propagazione dell’aria calda avviene per convezione nel momento in cui il sistema ha raggiunto una temperatura di 70°C, mentre nel caso di un sistema a pavimento la trasmissione del calore si basa sull’irraggiamento e non prevede alcun movimento di aria come avviene invece nel tradizionale calorifero. Il sistema radiante lavora a temperature più basse (circa 30-35°C), ma garantisce che il calore sia diffuso su una superficie maggiore in maniera uniforme.
Interessante anche l'analisi relativa ai costi in bolletta. Il radiatore fa lavorare maggiormente la caldaia per riscaldare l’acqua, con un dispendio di energia maggiore rispetto al sistema radiante che funziona a basse temperature.
Buone notizie anche sul fronte del risparmio energetico: infatti il sistema di riscaldamento a pavimento va spesso a utilizzare fonti energetiche “green” come il pellet o caldaie a energia solare.
Infine, aspetto positivo da non sottovalutare, la minor presenza nell’aria di polveri dovute al sistema di convezione dei riscaldamenti a parete. Riscaldando i pavimenti viene ridotta quasi del tutto la formazione di muffe o la presenza di acari, un fattore importante da considerare in quanto può provocare allergie.
Con sistemi radianti, pompe di calore e fotovoltaico i consumi dei condomini si riducono fino al 60%
Un studio condotto lo scorso novembre dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Consorzio Q-RAD ha dimostrato che, intervenendo esclusivamente sulla parte impiantistica di un condominio – sostituendo quindi caldaie e radiatori con sistemi radianti, pompe di calore e ventilazione meccanica controllata (VMC) – è possibile ridurre i consumi energetici tra il 30 e il 40%, con punte che superano il 60% grazie all’integrazione con impianti fotovoltaici.
La ricerca si inserisce nel percorso di recepimento della nuova direttiva europea “Case Green” (EPBD) e analizza il potenziale di efficientamento del patrimonio edilizio italiano, composto in gran parte da edifici costruiti tra gli anni ’40 e ’70.
Due i casi studio presi in esame, localizzati a Torino, Roma e Palermo, corrispondenti a edifici plurifamiliari di epoche differenti e con classi energetiche iniziali F/G ed E.
La strategia di riqualificazione è stata articolata in tre fasi progressive:
Step 1 – Impianto radiante e pompa di calore elettrica reversibile, che da solo permette un taglio dei consumi tra il 26% e il 40%, innalzando la classe energetica a D.
Step 2 – Integrazione della VMC con recupero di calore, che consente di raggiungere riduzioni fino al 41%.
Step 3 – Installazione di un impianto fotovoltaico da 21,8 kWp, che porta l’efficienza complessiva a valori di risparmio fino al 64% e classi energetiche B o A1, a seconda della tipologia e della zona climatica.
Secondo Michele Bottoni, presidente del Consorzio Q-RAD, i risultati dello studio dimostrano che «gli obiettivi europei di transizione green sono raggiungibili anche con interventi mirati sugli impianti, senza necessariamente agire sull’involucro edilizio». I sistemi radianti, in particolare, giocano un ruolo centrale grazie alle basse temperature di mandata, che aumentano l’efficienza delle pompe di calore e migliorano la qualità del comfort interno.
L’indagine condotta dal Dipartimento di Energia “Galileo Ferraris” del Politecnico evidenzia inoltre come la combinazione pompa di calore – impianto radiante – VMC – fotovoltaico consenta di raggiungere livelli di efficienza energetica in linea con gli standard previsti dalla EPBD, riducendo l’impatto ambientale, migliorando la qualità dell’aria interna e garantendo un comfort termico costante.
Per Q-RAD, la sfida del recepimento della direttiva “Case Green” dovrà quindi includere incentivi specifici e strumenti mirati per rendere accessibili queste soluzioni impiantistiche a un pubblico più ampio, valorizzando il contributo delle tecnologie radianti nel percorso di decarbonizzazione degli edifici.
Il sistema radiante come elemento strategico NZEB
La Direttiva Europea EPBD impone che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazione profonda siano Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB), caratterizzati da altissime prestazioni e un fabbisogno energetico quasi nullo, coperto in larga misura da fonti di energia rinnovabile (FER).
Per conformarsi agli obblighi normativi, in particolare il rispetto dei limiti per l'indice di prestazione energetica globale e l'integrazione delle FER (fino al 50% dei consumi per climatizzazione e ACS, come richiesto dal D.Lgs n. 28/2011) , è imperativo massimizzare l'efficienza media stagionale degli impianti.
I sistemi radianti a bassa differenza di temperatura (con mandata tipica di 30−40∘C) si coniugano in modo ottimale con generatori di calore ad alta efficienza che lavorano a basse temperature, come le pompe di calore (PdC) e le caldaie a condensazione. La capacità di lavorare a temperature più basse innesca l'ottimizzazione del generatore, garantendo un COP elevato. Senza questa condizione di esercizio, l'impianto potrebbe non raggiungere i coefficienti di rendimento stagionale minimi imposti dalla normativa NZEB, compromettendo la certificazione energetica dell'edificio stesso. I sistemi radianti sono quindi il driver tecnologico e normativo fondamentale per la climatizzazione moderna.
I contro del riscaldamento a pavimento
Ovviamente bisogna calcolare anche gli svantaggi, nonostante siano ridotti. Presa in considerazione infatti l’entità sostenuta dei costi di realizzazione – soprattutto in caso di installazione a posteriori di una ristrutturazione –, e quella di eventuali riparazioni nel tempo, l’unico svantaggio è quello che la messa a regime dell’impianto non è immediata.
Uno degli aspetti che maggiormente preoccupa gli acquirenti è quello della manutenzione: per esempio l’acqua che scorre nei tubi potrebbe, a causa del calcare formatosi, corrodere i tubi e comportare la loro sostituzione oppure un trattamento di sostituzione dell’acqua ricca di calcare con acqua addolcita.
Fortunatamente è possibile prevenire questo fenomeno inserendo nell’acqua che circola nelle tubature degli additivi che prevengano la formazione di calcare o di alghe.
Il consiglio, al momento dell’installazione, è quello di rivolgersi ad esperti del settore che regoleranno la temperatura del sistema e forniranno un’analisi della durezza delle acque per garantirvi una buona resa dell’impianto.
Al contrario di un sistema a caloriferi o a ventilconvettori, che iniziano quasi subito a scaldare l’ambiente sfruttando temperature di attivazione piuttosto elevate, i pannelli radianti, proprio perché lavorano su gradi inferiori, hanno bisogno di più tempo.
Normativa impianto radiante a pavimento
L’impianto radiante a pavimento è regolato principalmente dalla UNI EN 1264(edizione 2021), norma europea recepita in Italia che definisce requisiti, metodi di prova, criteri di dimensionamento e regole di installazione per i sistemi radianti idronici integrati nelle strutture edilizie (pavimenti, pareti, soffitti).
La norma è articolata in 5 parti:
Parte 1 – definizioni, simbologia e classificazione dei tipi di sistema radiante (tipi A, B, C, D, H, I, J, ecc.)
Parte 2 – metodi per la determinazione della potenza termica mediante calcoli e prove sperimentali
Parte 3 – regole di dimensionamento dell’impianto (scelte geometriche, portate idrauliche, perdite di carico)
Parte 4 – prescrizioni per l’installazione, prove di tenuta e messa in opera (incluse le procedure di avvio)
Parte 5 – determinazione della potenza termica (sia in riscaldamento che in raffrescamento) per pavimenti, pareti e soffitti
Tra le novità introdotte con la revisione 2021 vi è l’inclusione, nella Parte 1, di nuove tipologie di sistemi radianti senza isolante o a basso spessore, utili soprattutto nelle applicazioni di ristrutturazione.
La UNI EN 1264-4:2021 stabilisce dunque regole operative di posa, test di tenuta e ciclo di primo avvio, che devono essere documentati.
In fase di installazione, per esempio, la norma prescrive il posizionamento corretto del collettore, l’uso di pannelli isolanti conformi, la gestione dei giunti e le prove preliminari prima della posa del rivestimento.
Oltre alla UNI EN 1264, nella progettazione e realizzazione degli impianti radianti possono intervenire anche altre norme complementari:
La UNI 10329:2018 per la misurazione dell’umidità residua nei massetti prima della posa dei pavimenti.
La UNI 11471 / UNI 11741 (o loro futuri aggiornamenti) per i requisiti professionali degli installatori di sistemi radianti idronici a bassa differenza di temperatura.
Le norme ISO di settore (es. ISO 11855) che trattano aspetti di sistema radianti in ambito internazionale e sovrappongono alcuni contenuti alla EN 1264.
Infine, la corretta applicazione normativa non è solo una prescrizione tecnica: costituisce protezione legale per progettisti, installatori e committenti. In caso di contestazioni o danni al pavimento, la conformità alle norme tecniche (UNI/EN e complementari) rappresenta un riferimento consolidato per le verifiche e le responsabilità in ambito edilizio.
Impianto radiante a secco: che cos’è?
Una delle tipologie di posa più richieste è quella a secco, ma in che cosa consiste? Il sistema a secco costituisce una soluzione veloce e dai costi contenuti, ideale per chi desidera installare un sistema di riscaldamento a pavimento senza dover fare lunghi lavori in casa. Il sistema a secco prevede l’uso di un pannello prefabbricato: per installare questo tipo di pavimento non si ricorre a collanti, calcestruzzi o malte.
Lo spessore di un impianto radiante di questo tipo è molto ridotto e la tempistica di posa è notevolmente più breve rispetto ad un pavimento con massetto.
Un'altra caratteristica propria di questo sistema riguarda le tempistiche di riscaldamento (e raffreddamento) degli ambienti domestici. Con un sistema a secco la casa si riscalda in modo più rapido, ma al tempo stesso si raffredda con la stessa velocità quando il riscaldamento è spento. Per tornare al confronto con il massetto, questa specifica tipologia scalda gli ambienti in più tempo proprio perché è necessario riscaldare il massetto stesso.
Quale caldaia scegliere per un impianto a pavimento
Poiché le temperature necessarie agli impianti a pavimento sono sempre miti, sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento, ogni tipo di caldaia è possibile – a condensazione o anche a pellet – ma la soluzione ottimale resta una pompa di calore.
Questo tipo di apparecchio infatti funziona al meglio proprio a basse temperature di mandata e di conseguenza riduce i consumi energetici. Inoltre, essendo alimentata ad energia elettrica, quindi anche da fonti rinnovabili, e non rilasciando emissioni nell’ambiente (niente fumi né anidride carbonica), risulta una opzione più sostenibile rispetto ad altre. E, aspetto non indifferente, un solo apparecchio può servire sia per il caldo sia per il fresco.
Abbinare poi una pompa di calore a dei pannelli fotovoltaici – o solari termici come ausilio per riscaldare l’acqua – permette di ridurre ulteriormente il costo della bolletta elettrica, rendendo il sistema praticamente autosufficiente.
Raffrescamento a pavimento
I nuovi impianti a pavimento oggi funzionano anche per il raffrescamento. Nelle tubazioni viene infatti fatta scorrere acqua a basse temperature (15/18° C), che rinfresca l’aria dell’ambiente. L'uso dei sistemi radianti in modalità estiva (raffrescamento) sfrutta la stessa ampia superficie per la sottrazione di calore per irraggiamento, offrendo un comfort termico superiore, silenzioso e privo dei fastidiosi getti d'aria fredda tipici dei climatizzatori a convezione.
L’uniformità della trasmissione, sempre per irraggiamento – il sistema assorbe il calore delle stanze quando l’aria interna supera la temperatura superficiale del pavimento – garantisce così anche d’estate un grado di comfort ottimale, al pari della stagione invernale.
E anche in questo caso si libera spazio: niente più split a parete dei climatizzatori o griglie a soffitto di impianti canalizzati.
Il principale vincolo tecnico del raffrescamento radiante è la gestione dell'umidità relativa (UR) dell'aria interna. Se la temperatura superficiale del pavimento si avvicina o scende al di sotto del punto di rugiada, il vapore acqueo contenuto nell'aria condensa sulla superficie fredda, causando bagnature, danni strutturali al massetto e problemi igienici. Per un funzionamento sicuro, è importante installare un sistema di regolazione avanzata che includa sensori di punto di rugiada posizionati strategicamente. Questi sensori monitorano l'umidità relativa e la temperatura dell'aria, calcolando costantemente il punto di rugiada e, se necessario, agendo sulla valvola miscelatrice per aumentare la temperatura dell'acqua di mandata al pavimento, garantendo un margine di sicurezza igrometrico. A questo proposito è consigliabile l'integrazione di un sistema di deumidificazione dedicato: i deumidificatori (spesso accoppiati a sistemi di ventilazione meccanica controllata, VMC) rimuovono il vapore acqueo in eccesso, abbassando l'umidità relativa e, di conseguenza, il punto di rugiada.
Quale e quanto massetto per un impianto radiante
E' consigliabile installare l’impianto di riscaldamento a pavimento in fase di costruzione di un nuovo edificio o in caso di ristrutturazione importante di un appartamento. Questo perché il sistema, per funzionare al meglio, necessita di un pacchetto dallo spessore non indifferente (almeno dai 10 cm in su) e soprattutto di un massetto ad hoc, che faciliti l’effetto radiante. Come abbiamo visto, esistono certamente delle soluzioni da posare su pavimentazioni preesistenti già finite, e per questo dallo spessore particolarmente ridotto, ma, anche se producono calore in tempi brevi, non sempre garantiscono le medesime performance sul lungo periodo.
Dunque, per la posa a regola d’arte di un impianto a pavimento è necessario avere un sottofondo tirato a piano perfetto. Su di esso, previa stesura di una barriera al vapore e di un eventuale sottile strato fonoassorbente, si appoggiano i pannelli isolanti (utili a non disperdere il calore verso il basso), che grazie alla superficie bugnata permettono curvatura e fissaggio delle tubazioni.
Il massetto superiore di calcestruzzo, meglio se autolivellante, deve essere ad alta conducibilità termica, quindi con fibre o additivi ad hoc nella miscela. E il suo spessore minimo superiore, a norma di legge, deve essere almeno di 3 cm.
La corretta valutazione dei carichi termici
La progettazione di un impianto radiante richiede una determinazione meticolosa dei carichi termici (fabbisogno per zona), in linea con le metodologie stabilite dalla normativa UNI/TS 11300 (standard metodologico italiano per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e per la redazione dell'APE (Attestato di Prestazione Energetica).
Per la determinazione della potenza termica specifica del pavimento, la norma di riferimento è la UNI EN 1264-5:2021. Questa definisce i metodi di calcolo e prova per stabilire la potenza in funzione della differenza di temperatura tra la temperatura media del fluido che scorre nei tubi e la temperatura ambiente. Una valutazione errata della potenza termica specifica o del carico termico comporterebbe una sovra o un sottodimensionamento, costringendo l'impianto a operare fuori dalle condizioni di bassa temperatura necessarie per l'alta efficienza.
I pavimenti migliori per il riscaldamento a pavimento
Come per il massetto, anche il rivestimento del pavimento è fondamentale per il risultato finale. Se i materiali termoconduttorie dalla struttura stabile, grazie a speciali processi produttivi o spessori ridotti, siano da preferire, oggi grazie all’innovazione l’offerta sul mercato è ampia ed è possibile optare anche per materie prime naturali.
In primis il legno, di per sé cattivo conduttore termico. Così, a fianco del più diffuso grès porcellanato, realizzato in lastre particolarmente sottili e adatto a diffondere in modo omogeneo il calore, è possibile posare anche il parquet: però prefinito (quindi non massello, ma a due o tre strati dalle fibre incrociate), maggiormente in grado di resistere alle variazioni di temperatura e di umidità.
[caption id="attachment_727936" align="aligncenter" width="578"]Isolmant TOP Incollapavimento è un materassino isolante certificato Blue Angel, adatto per la posa “ibrida” di pavimentazioni in parquet, laminati e LVT, particolarmente indicato nelle applicazioni con sistema di riscaldamento a pavimento.[/caption]
Ottime anche le resine, elastiche e da stendere in spessori estremamente ridotti, a patto però che non liberino sostanze nocive se riscaldate.
Quanto conviene il riscaldamento a pavimento
Nonostante i costi effettivamente più alti di realizzazione – dovuti in particolare alla invasività delle opere edili necessarie – sul lungo periodo un impianto di riscaldamento a pavimento conviene.
Lo dimostrano indagini sul tema, che confrontano diverse tipologie di sistemi per il comfort interno: i consumi di energia per il funzionamento sono estremamente ridotti (minori del 10-30% rispetto a soluzioni tradizionali), a maggior ragione se l’impianto è collegato a dei pannelli fotovoltaici o termici solari per sfruttare l’acqua calda.
Inoltre, la manutenzione è praticamente inesistente, poiché le serpentine sono protette nella pavimentazione e, se posate a regola d’arte, hanno garanzia di durata di diversi decenni.
I costi di un sistema radiante
La spesa economica da affrontare per la realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento può arrivare a toccare il 50% in più rispetto a un sistema tradizionale, ma questo perché si devono considerare più fattori. In primis le opere di realizzazione, in caso di nuovo edificio, o di demolizione, se ci si trovi al contrario in fase di ristrutturazione di una preesistenza, poi i materiali e i componenti necessari (nuova caldaia inclusa) e per finire la necessaria progettazione da parte di un professionista competente.
Importante ricordare però che l’installazione, oltre a beneficiare degli sgravi fiscali inerenti alle opere di ristrutturazione, può rientrare nelle migliorie energetiche. Pertanto si può accedere al Bonus Casa all’Ecobonus, destinati ad agevolare con detrazioni Irpef gli interventi di riqualificazione, a patto di rispettare tutti i requisiti richiesti.
L'ecobonus prevede un'agevolazione del 50% per interventi di riqualificazione energetica legati alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi ad alta efficienza (come l'abbinamento a PdC, o caldaie a condensazione ad alta efficienza) e comporta un miglioramento della prestazione energetica. Il bonus ristrutturazione è applicabile ad interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia. L'installazione di un nuovo impianto radiante è coperta, con una detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 96.000€ per unità immobiliare.
Caldo dal soffitto o dalle pareti, se a pavimento non si può
Quando risulti improponibile – per motivi tecnici o economici – intervenire sul pavimento, si può optare per una soluzione riscaldante a soffitto o a parete. Sul mercato esistono infatti diversi prodotti industrializzati da utilizzare come controsoffitti o rivestimenti verticali: pannelli preassemblati, che integrano al loro interno le sottili canalizzazioni necessarie e alle estremità gli spinotti per la connessione funzionale e sicura tra di esse.
Riscaldamento a pavimento: rassegna prodotti
F488 PLAN di Ferrimix: livellina radiante a basso spessore per sistemi ribassati
Il massetto autolivellante F488 PLAN della gamma FerriFLOOR di Ferrimix è la soluzione ideale per impianti di riscaldamento a pavimento ribassati e interventi di ristrutturazione che richiedono spessori contenuti (da 5 a 40 mm). La sua elevata conducibilità termica (λ 1,51 W/mK) assicura una trasmissione rapida e uniforme del calore, contribuendo a ridurre i consumi e a garantire il massimo comfort abitativo.
Grazie alla stabilità dimensionale e alla resistenza meccanica ≥ 25 N/mm², F488 PLAN garantisce prestazioni durature anche in condizioni di utilizzo intenso, permettendo campiture fino a 200 m² senza giunti di contrazione. La formulazione speciale a ritiro controllato assicura superfici perfettamente planari e regolari, pronte a ricevere qualsiasi tipo di pavimentazione, anche sensibile all’umidità.
Facile da posare grazie alla consistenza fluida-autolivellante, il prodotto consente una posa veloce che riduce i tempi di cantiere, ottimizzando le operazioni di finitura. Inoltre, la calpestabilità dopo sole 24 ore rende F488 PLAN particolarmente indicato per cantieri che richiedono rapidità di esecuzione.
Disponibile sia in sacco sia sfuso per grandi superfici, rappresenta una tecnologia evoluta per massetti ribassati, unendo efficienza termica, praticità applicativa e lunga durata.
Homematic IP: nuovo regolatore a 8 canali con attuatori motorizzati
Il nuovo Regolatore per riscaldamento a pavimento Homematic IP – 8 canali (disponibile da fine ottobre 2025) è progettato per ottimizzare comfort e consumi negli impianti radianti ad acqua, introducendo funzionalità evolute come il bilanciamento idraulico automatico e l’utilizzo di attuatori motorizzati per una gestione continua e precisa del flusso termico.
Pensato per appartamenti e abitazioni indipendenti, il dispositivo affianca la versione a 12 canali già disponibile, offrendo una soluzione compatta e versatile. L’installazione è semplificata grazie alle opzioni di montaggio su guida DIN, guida C o a vite, mentre il display retroilluminato consente di verificare in tempo reale lo stato delle valvole. I connettori preassemblati agevolano ulteriormente il collegamento degli attuatori, riducendo tempi e complessità di cantiere.
Grazie alla regolazione intelligente, il sistema adatta automaticamente il flusso dell’acqua in base alla temperatura impostata e alle reali condizioni termiche, evitando sbalzi e dispersioni. Rispetto alle valvole tradizionali, gli attuatori motorizzati garantiscono risparmio energetico, maggiore durata del generatore di calore e funzionamento ottimale anche in abbinamento con pompe di calore.
Il regolatore può operare in modalità stand-alone, gestendo fino a otto termostati a parete compatibili Homematic IP, oppure essere integrato nell’ecosistema domotico del brand, controllabile da app con oltre 150 dispositivi smart interoperabili. La possibilità di configurare fino a sei programmi di riscaldamento/raffrescamento con profili personalizzati consente di adattare il comfort domestico alle diverse esigenze quotidiane, con la sicurezza di un impianto sempre bilanciato ed efficiente.
Easy Radiant di IVAR: collettori componibili per impianti radianti
La gamma Easy Radiant di IVAR è progettata per la distribuzione del fluido termovettore in impianti di riscaldamento e raffrescamento a pannelli radianti. Realizzati in ottone CW617N giallo, i collettori si distinguono per la facilità di montaggio e la precisione di regolazione, grazie a una soluzione componibile che garantisce efficienza, affidabilità e tempi di installazione ridotti.
Il sistema sfrutta la fasatura dei filetti che mantiene sempre allineati i collettori, eliminando la necessità di sigillanti aggiuntivi come canapa o PTFE. L’o-ring in EPDM perossidico assicura una perfetta tenuta idraulica, rendendo il montaggio rapido e sicuro. Le derivazioni di mandata sono dotate di regolatori di portata Fluxer con vetrino sostituibile anche a impianto in funzione, garantendo bilanciamento idraulico e controllo puntuale di ogni circuito. Le derivazioni di ritorno, invece, integrano valvole di intercettazione con vitone termostatizzabile e cappuccio di protezione.
Disponibili con 3, 4 o 5 uscite e attacco principale G 1”, i collettori Easy Radiant sono compatibili con uscite G 3/4” EK e M24. Possono lavorare fino a 90 °C di temperatura del fluido e 10 bar di pressione massima, assicurando robustezza e durata anche in condizioni gravose.
Completati da un’ampia gamma di accessori, i collettori Easy Radiant offrono agli installatori la massima flessibilità nella configurazione degli impianti radianti, coniugando affidabilità, semplicità di utilizzo e qualità costruttiva made in IVAR.
PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM di Progress Profiles: comfort immediato e tecnologia avanzata
Il sistema radiante elettrico PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM di Progress Profiles è progettato per riscaldare solo le zone desiderate, senza dover intervenire su tutta la superficie. Una caratteristica che permette di raggiungere più rapidamente la temperatura ottimale, riducendo tempi e costi di posa sia in fase di costruzione sia in ristrutturazione. Con uno spessore minimo di appena 5 mm, il sistema è adatto a pavimenti e rivestimenti e lascia totale libertà progettuale negli interni.
Grazie alle proprietà desolidarizzanti e impermeabilizzanti, PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM può essere installato anche su supporti fessurati o soggetti a ritiro igrometrico, assicurando stabilità e durata nel tempo. È disponibile anche nella versione autoadesiva PRODESO HEAT GRIP 5 STICK (5,5 mm di spessore), particolarmente adatta per pavimentazioni preesistenti, in compensato o metallo, con una resistenza allo strappo raddoppiata e una resistenza alla compressione superiore del 50%.
La scelta del polietilene elimina l’effetto memoria tipico del polipropilene, rendendo la posa più semplice e rapida senza necessità di fissaggi aggiuntivi. A completare il sistema ci sono i cavi di ultima generazione PRODESO HEAT GRIP 5 CABLE, con resistenze in parallelo per garantire continuità di funzionamento anche in caso di danno localizzato, e il PRODESO HEAT GRIP 5 THERMOSTAT KIT, un termostato digitale connesso via WiFi e gestibile da smartphone o tablet tramite app Android e iOS.
Il sistema, una volta completato con le soluzioni di design Progress Profiles – come profili e battiscopa della collezione Kaleidos – coniuga tecnologia e stile. Per un bagno di 5 m² con potenza installata di circa 500 W, il costo del pacchetto (membrana, cavo e termostato) è di circa 750 euro da listino.
Uponor Siccus 16: sistema radiante a secco ultra-sottile per ristrutturazioni
Il sistema Uponor Siccus 16 rappresenta una delle soluzioni più evolute nel settore della climatizzazione radiante a pavimento per interventi di ristrutturazione. Con un’altezza costruttiva ridotta a soli 20 mm, il pannello a secco consente l’installazione diretta di pavimentazioni come laminato, parquet, piastrelle o pietra naturale, senza necessità di ulteriori strati di distribuzione del carico.
La struttura con strato di alluminio integrato assicura una distribuzione uniforme del calore, rapidità di risposta (fino al 90% della potenza entro la prima ora) e durata nel tempo. Grazie a un’inerzia ridotta, il comfort termico viene raggiunto in appena 20 minuti, con un significativo risparmio energetico rispetto ai sistemi tradizionali.
Compatibile con moderne pompe di calore e impianti a bassa temperatura, Uponor Siccus 16 è ideale per edifici con vincoli di spessore e problematiche statiche, poiché la configurazione leggera riduce le sollecitazioni strutturali. L’installazione è semplice e veloce, richiede una sola persona e riduce fino al 40% i tempi di posa rispetto ai sistemi convenzionali, garantendo minimi disagi durante i lavori.
Robustezza, efficienza e praticità rendono Uponor Siccus 16 la scelta perfetta per installatori, progettisti e proprietari che cercano un sistema radiante affidabile, sostenibile e adatto alle esigenze delle ristrutturazioni moderne.
TOP PLUS 5 di Viessmann: pannello ribassato ad alte prestazioni per la riqualificazione
Il TOP PLUS 5 di Viessmann è un pannello isolante termosaldato ad alta resistenza meccanica, progettato per sistemi radianti a pavimento con massetti ribassati di nuova generazione (a partire da 1 cm di spessore). Realizzato in polistirene espanso sinterizzato (EPS 500) a cellule chiuse, additivato con grafite per ottimizzare le prestazioni termiche, il pannello è accoppiato con una pellicola termosaldata che ne incrementa la robustezza, efficienza e leggerezza. Queste caratteristiche lo rendono ideale per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica su edifici esistenti, dove è fondamentale limitare i sovraccarichi strutturali e ridurre gli ingombri.
Con uno spessore totale di soli 38 mm e una resistenza alla compressione di 500 kPa, TOP PLUS 5 consente la posa di tubi da 16 o 17 mm con passo modulare di 50 mm, assicurando stabilità anche in presenza di carichi elevati. La struttura bugnata favorisce una distribuzione omogenea del calore e semplifica la posa, rendendo il sistema idoneo sia per riscaldamento sia per raffrescamento a pavimento.
Le prestazioni termiche sono garantite da una conducibilità λ dichiarata di 0,030 W/mK e una resistenza termica di 0,63 m²K/W, in conformità con le norme UNI EN 12667 e UNI EN 12087. Queste caratteristiche, unite alla bassa inerzia termica del sistema, consentono tempi di risposta rapidi e un’elevata efficienza anche con generatori a bassa temperatura come le pompe di calore.
Wavin Comfia Dry: sistema radiante a pavimento a secco e basso spessore
Il sistema Wavin Comfia Dry è una soluzione radiante a secco pensata per applicazioni civili in cui siano richiesti bassi spessori o ridotti carichi strutturali. Realizzato in EPS300 rivestito da lamina di alluminio, garantisce ottime prestazioni termiche e meccaniche (resistenza a compressione ≥ 300 kPa, λD 0,032 W/mK), assicurando al tempo stesso leggerezza, stabilità dimensionale e facilità di posa.
I pannelli, disponibili nelle versioni passo 10 mm e passo 15 mm, sono predisposti per l’inserimento di tubazioni da 16 mm di diametro e consentono la realizzazione di curve e attraversamenti in prossimità di porte e collettori grazie alle scanalature pretranciate. L’installazione avviene senza massetto, con fissaggio diretto a terra tramite adesivo cementizio e collegamento dei pannelli tramite nastro adesivo alluminato Wavin.
Il sistema permette la posa diretta di rivestimenti come piastrelle o parquet, sia incollati (previo primer specifico) sia flottanti, garantendo tempi di cantiere ridotti e massima flessibilità progettuale. Con una resistenza termica pari a 0,75–0,76 m²K/W, Wavin Comfia Dry rappresenta una tecnologia affidabile ed evoluta per interventi di nuova costruzione o ristrutturazione che richiedono efficienza energetica, comfort abitativo e rapidità di installazione.
FAQ Riscaldamento a pavimento
Cos'è il riscaldamento a pavimento e come funziona?
Il riscaldamento a pavimento è un sistema di climatizzazione radiante che diffonde calore in modo uniforme dal basso verso l’alto, sfruttando la grande superficie del pavimento come elemento di scambio termico. A differenza dei tradizionali radiatori, che riscaldano l’aria per convezione generando movimenti e stratificazioni, il sistema radiante lavora per irraggiamento, garantendo un comfort termico costante e naturale in ogni punto dell’ambiente.
Il principio di funzionamento si basa sulla presenza di pannelli radianti installati sotto il pavimento, all’interno dei quali scorrono tubazioni che trasportano acqua a bassa temperatura (generalmente tra 30 e 40 °C). L’acqua calda cede calore alla superficie sovrastante, che a sua volta lo rilascia agli ambienti circostanti. Il risultato è una distribuzione omogenea del calore, senza correnti d’aria né differenze di temperatura significative tra soffitto e pavimento.
In alternativa agli impianti ad acqua esistono anche sistemi elettrici radianti, che utilizzano resistenze o cavi scaldanti annegati sotto il pavimento. Questi sono particolarmente indicati per locali di piccole dimensioni, come bagni o mansarde, o in contesti dove non è possibile intervenire con circuiti idraulici.
Dal punto di vista costruttivo, l’impianto può essere tradizionale con massetto o a secco, a seconda delle esigenze progettuali.
Quali sono i vantaggi del riscaldamento a pavimento rispetto ai termosifoni?
Il riscaldamento a pavimento offre numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali impianti con termosifoni, grazie a una distribuzione del calore più uniforme, un funzionamento a basse temperature e una migliore efficienza complessiva dell’impianto.
A differenza dei radiatori, che scaldano l’aria per convezione creando zone calde e fredde, il sistema radiante lavora per irraggiamento: il calore si diffonde dal pavimento verso l’alto, garantendo una temperatura omogenea in tutto l’ambiente e una sensazione di comfort più naturale.
Dal punto di vista energetico, l’impianto radiante funziona con acqua a bassa temperatura (30–40 °C), contro i 60–70 °C tipici dei termosifoni. Questo consente un risparmio fino al 30% sui consumi, specialmente se il sistema è abbinato a una pompa di calore o a una caldaia a condensazione. Inoltre, grazie alla distribuzione costante del calore, è possibile mantenere il comfort ottimale con temperature ambiente più basse (19–20 °C anziché 22 °C).
Tra gli altri vantaggi, il riscaldamento a pavimento:
migliora la qualità dell’aria interna, poiché non genera movimenti d’aria e limita la diffusione di polveri, allergeni e muffe;
offre maggiore libertà estetica e spaziale, eliminando i radiatori dalle pareti e consentendo più libertà nella disposizione degli arredi;
richiede poca manutenzione, poiché le tubazioni sono protette sotto il pavimento e hanno una durata superiore ai 30 anni;
può essere integrato con sistemi di raffrescamento estivo e con regolatori smart per la gestione intelligente della temperatura.
È vero che il riscaldamento a pavimento consuma meno energia?
Sì. Il riscaldamento a pavimento consuma meno energia perché lavora a basse temperature (30–40 °C invece di 60–70 °C nei termosifoni) e distribuisce il calore in modo uniforme dal basso verso l’alto.
Questo consente di mantenere il comfort anche con temperature ambiente più basse e di ridurre i consumi fino al 30–40%, soprattutto se l’impianto è abbinato a pompe di calore o sistemi fotovoltaici.
In pratica, serve meno energia per ottenere lo stesso benessere termico e si migliora anche la classe energetica dell’edificio.
Quali sono i materiali migliori per il pavimento con riscaldamento radiante?
I materiali migliori sono quelli con alta conducibilità termica, cioè capaci di trasmettere rapidamente il calore dal sistema radiante all’ambiente. Tra i più indicati ci sono:
Grès porcellanato e piastrelle ceramiche, ideali per efficienza e stabilità;
Pietra naturale e resina, che garantiscono ottima diffusione del calore;
Parquet prefinito multistrato, se specifico per impianti radianti, perché resiste bene alle variazioni di temperatura e umidità.
Sono invece da evitare i pavimenti troppo isolanti o spessi, come moquette o legno massello, che riducono la resa termica.
In sintesi, il miglior pavimento per un impianto radiante è sottile, stabile e termicamente conduttivo, così da garantire comfort e consumi ridotti.
Il riscaldamento a pavimento può essere installato anche in ristrutturazione?
Sì, il riscaldamento a pavimento può essere installato anche negli interventi di ristrutturazione, grazie ai moderni sistemi a basso spessore o a secco.
Queste soluzioni, con altezze ridotte fino a 2–3 cm, non richiedono la realizzazione di un nuovo massetto e permettono una posa rapida sopra pavimentazioni esistenti, senza grandi opere murarie.
Sono ideali per appartamenti, case d’epoca o edifici con vincoli strutturali, garantendo comunque efficienza energetica, comfort e tempi di installazione ridotti.
Quanto costa un impianto di riscaldamento a pavimento?
Il costo dipende da diversi fattori: tipologia (ad acqua o elettrico), materiali, spessori, complessità dell’intervento e superficie da coprire.
Impianto radiante ad acqua: mediamente tra 70 e 120 €/m² per nuove costruzioni, compresi tubazioni, pannelli isolanti e collettori. Nelle ristrutturazioni con sistemi ribassati o a secco, il costo può salire a 100–150 €/m², compensato però da tempi di posa più rapidi e minori opere murarie.
Impianto radiante elettrico: generalmente più economico all’acquisto (circa 50–100 €/m²), ma con costi di esercizio più elevati se non alimentato da impianto fotovoltaico.
Pompa di calore abbinata: per un sistema completo, si può considerare un investimento totale tra 8.000 e 15.000 euro per un appartamento medio di 100 m², a seconda del livello di efficienza e della tecnologia scelta.
Il risparmio sui consumi (fino al 30–40% rispetto ai termosifoni) e le agevolazioni fiscali – come Ecobonus e Bonus Casa – rendono però il riscaldamento a pavimento un investimento sostenibile nel medio-lungo periodo.
È possibile raffrescare con un impianto a pavimento?
Sì. Un impianto di riscaldamento a pavimento ad acqua può essere utilizzato anche per il raffrescamento estivo, facendo circolare acqua fredda nei circuiti radianti.
In questo modo il pavimento assorbe il calore dell’ambiente e lo cede all’acqua, abbassando gradualmente la temperatura interna.
Per ottenere il massimo comfort e prevenire la condensa, il sistema viene solitamente abbinato a una pompa di calore reversibile, a sensori di umidità e a una ventilazione meccanica controllata (VMC) che deumidifica l’aria.
Il risultato è un raffrescamento uniforme e silenzioso, senza correnti d’aria né split a vista.
Articolo aggiornato
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Torna Cersaie, la fiera più importante per la ceramica, l’arredobagno, l’architettura e il design che si svolgerà a Bologna dal 25 al 29 settembre e per celebrare il suo 40esimo compleanno punta su tecnologia e innovazione.
La fiera, che occupa una superficie di 145.000 mq organizzata in 15 padiglioni, segna il tutto esaurito e ospita 634 espositori, il 39% dei quali arriva dall'estero.
Numeri che confermano ancora una volta l’interesse e la grande attrattività che Cersaie ricopre a livello mondiale.
Non solo spazi espositivi, ma anche un ricco programma di iniziative ed eventi supportati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia.
Alcune novità di Cersaie 2023
Brutalismo e appeal industriale, con la serie District di Ceramiche Keope
Ceramiche Keope presenterà in anteprima District, la nuova serie effetto cemento che si rifà ai canoni estetici del brutalismo anni ’50 reinterpretandoli in chiave moderna per rispondere all’odierna esigenza di ricongiunzione con la natura.Essenzialità e versatilità sono le parole chiave della serie che mostra tutte le potenzialità espressive e sottolinea il rapporto tra spazio, materia e luce. Il cemento si trasforma da materiale crudo e grezzo ad elemento morbido e domestico, delineando spazi abitativi confortevoli e ambienti commerciali di grande fascino. District è disponibile in 4 formati per rivestimenti e pavimenti indoor e outdoor e in una palette cromatica articolata in quattro eleganti tonalità neutre caratterizzate da una grafica essenziale ispirata alla natura:
Ivory, tonalità sabbiosa che illumina con un tocco di calore ampi loft metropolitani, da abbinare a finiture naturali come rattan e legno per ricreare autentiche oasi di benessere;
Greige, dalle sfumature più calde, ideali in ambienti destinati al relax;
Silver e Grey, le due tonalità che esplorano l’universo cromatico dei grigi e il lato più industrial di District.
La finitura R10 regala un leggero movimento e profondità alla superficie, che si anima a seconda dell'intensità della luce naturale.
Ceramiche Keope esporrà al Pad. 26 Stand A212-B213
Progress Profiles veste di nuovo la doccia
Progress Profiles amplia la selezione Black Line, finitura materica e attuale sempre più richiesta dai professionisti, per offrire un'ampia possibilità di personalizzazione dell’ambiente bagno. I profili in alluminio verniciato della selezione si inseriscono perfettamente all'interno di spazi contemporanei e utilizzano materiali d’ispirazione industriale che ben si accordano con il nero matt, giocando con i contrasti.Ad arricchire la selezione Black Line il nuovo PROSHOWER PROFILE, un profilo in acciaio inox AISI 304/1.4301-V2A caratterizzato da una superficie a vista inclinata con pendenza del 2% che ben si adatta a docce filo pavimento per proteggere i bordi dei pavimenti e decorare la parte visibile di massetto.
La linea comprende, poi, la grigliaPROSHOWER TOP DESIGN, che riveste la canalina della doccia effetto ultra matt con eleganti fori ondulati, e le mensole PROSHELF, in acciaio e alluminio.
A completare la selezione i profili in acciaio PROJOLLY SQUARE, a forma di angolo retto, PROJOLLY QUART, arrotondato a quarto di cerchio, e PROTERMINAL, a forma di “L” e disponibile in tre differenti altezze, ideali per proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti così come la loro chiusura perimetrale.
Per la decorazione di rivestimenti in ceramica e pietre naturali Progress Profiles propone PROLISTEL CHANNEL, il profilo in acciaio inox a forma di “F” che può essere utilizzato come profilo per contenere il vetro della doccia.
Progress Profiles esporrà al Pad. 31 Stand A15
Gruppo Bardelli presenta in anteprima il pavimento Clayborn
In occasione di Cersaie Gruppo Bardelli presenterà ufficialmente ClayBorn, collezione nata dalla partnership con Clayborn whisky.Si tratta di una collezione per pavimenti caratterizzata da un pattern ottenuto grazie all'intelligenza artificiale, nello specifico di reti neurali che riescono a creare da zero nuove immagini, basandosi su una serie di esempi analizzati durante la fase di acquisizione.
Tradizione e innovazione si uniscono: le acque argillose delle cave di Westerwalt, che hanno permesso di creare un whisky dalle proprietà organolettiche indiscusse, portano anche alla realizzazione della nuova collezione ClayBorn, aiutate dall’intelligenza artificiale per definire la texture.
Si genera, così, un nuovo materiale non presente in natura, realizzato partendo da una fase di analisi e di scansione di diverse pietre e argille naturali.
Il pavimento ClayBorn si fa portavoce di una visione futuristica e di tendenza, pensato e realizzato in grès porcellanato e caratterizzato da una superficie tridimensionale che ne garantisce proprietà antiscivolo.
Gruppo Bardelli esporrà al Pad. 30 Stand A58-B57
Le novità dello spazio firmato Farinatti Design
Lo spazio firmato Farinatti Design mette in scena differenti ambientazioni con le ultime collezioni di lavabi, sanitari e complementi per l'arredo bagno delle aziende Colavene, Axa, Tamanaco e Colacril.Sarà possibile scoprire le nuove strutture nei colori bronzo, nero e acciaio spazzolato per il lavabo mimetico Camaleo, da coordinare a mobili capienti dalle geometrie squadrate.
La coppia di lavabi-lavatoi in ceramica Tino e Tina si arricchisce di 4 nuove grafiche esterne che giocano con l’ortogonalità delle linee, mentre il lavabo-lavatoio Wynn, che esalta la versatilità non solo in bagno, ma anche sul terrazzo o in garage, viene presentato nella nuova misura 60X50 cm.
AXA sperimenta nuovi modelli di lavabo MATE nelle forme ovali e rettangolari e propone una versione mini per i sanitari della linea EVA. Infine, le collezioni Delano, Legacy e Vis mostreranno la maestria degli artigiani della ceramica.
Colavene - AXA esporrà al Pad. 21 Stand A89 B86
22 settembre 2022
A Cersaie 2022 tra ceramica e design (edizione passata)
La ceramica rappresenta un materiale estremamente versatile, capace di sposare perfettamente tutti gli stili indoor e outdoor valorizzando gli spazi della casa. Una caratteristica che potrà essere apprezzata nell'ambito della fiera grazie alla molteplicità di spazi espositivi che mostreranno le ultime tendenze del design contraddistinte da colori vividi e atmosfera avvolgente.Nello specifico Cersaie offre la possibilità di apprezzare da vicino le caratteristiche più variegate della ceramica quali forme, spessori, formati, superfici, finiture, colori e decori, applicazioni e schemi di posa, abbracciando tutte le novità del settore.
A tale proposito Cersaie 2022 include la Città della Posa, uno spazio esclusivamente dedicato alle tecniche di posa per progettisti e posatori all'interno del quale è possibile soddisfare anche esigenze e curiosità di natura legale grazie alla presenza di un’associazione dedicata.
A proposito di arredo bagno e sanitari
Comfort, innovazione e funzionalità sono al centro della progettazione del bagno ideale, spazio della casa che ha assunto un'importanza crescente nel corso del tempo e nel quale è sempre più importante raggiungere un altro livello di benessere.
Cersaie è il posto giusto per scoprire le soluzioni adatte a soddisfare queste esigenze esaltando i valori di estetica, praticità e sostenibilità.
Quali sono, quindi, le tendenze del 20220 per l'arredo bagno? Prevalgono senza dubbio materiali realizzati dal riciclo delle materie prime e che concorrano a una riduzione della produzione di CO2 a beneficio dell'ambiente.
Tra i migliori materiali in termini di sostenibilità sul podio si posiziona la ceramica, scelta di punta nella produzione dei sanitari grazie alla sua versatilità e all'elevata durabilità.
Per quanto riguarda gli stili non mancheranno proposte di bagni vintage o retrò, con un'esaltazione delle curve dell'Art Nouveau e delle geometrie pulite, e di soluzioni in stile liberty che accompagneranno elementi moderni etecnologie attuali.
Sempre nell'ottica della sostenibilità, in particola modo dopo la situazione di siccità che ha caratterizzato gli ultimi mesi, verrà dato risalto al tema del risparmio idrico con soluzioni per la rubinetteria altamente innovative.
Le soluzioni proposte
Ceramiche Keope
Ceramiche Keope esporrà a Cersaie 2022 importanti novità tra cui Percorsi Frame, la collezione che va ad arricchire la famiglia di effetti pietra della serie Percorsi e che sfuma i confini tra indoor e outdoor attraverso una straordinaria varietà di grafismi, finiture e spessori.Percorsi Frame si veste di strutture marcate che evidenziano i cambi di tono per le superfici outdoor e individua superfici più lisce dedicate all’indoor, declinandosi in cinque varianti di colore che esplorano in particolare le sfumature del grigio e del nocciola.
Grazie alla natura estremamente duttile di Percorsi Frame e all’impiego di pietre ricercate la superficie si presta per rivestire affascinanti spazi wellness, in conformità agli opportuni principi di igiene e sicurezza.
Progress Profiles
Dal connubio tra funzionalità e design nascono le soluzioni Progress Profiles per la doccia walk-in, perfette per completare con stile l’ambiente bagno e creare la giusta pendenza per far defluire l’acqua nel modo corretto.Sarà possibile scoprire ben 21 sistemi messi a punto e brevettati da Progress Profiles in occasione di Cersaie 2022. Tra questi spiccherà la novità per la fiera: PROSHOWER BASE L PRO, la nuova canalina di raccolta delle acque in acciaio inox con sifone orientabile a 360° e facilmente ispezionabile.
Una soluzione funzionale che spicca anche per l’installazione semplificata grazie alla membrana impermeabilizzante PROFOIL PRO in polietilene elasticizzato.
Arbi Arredobagno
Arbi Arredobagno sarà a Cersaie per presentare una molteplicità di soluzioni dedicate al bagno e una novità, punta di diamante dei box doccia Ibra Showers: stiamo parlando di Icon, la cui caratteristica è il vetro con spessore di 8 mm.Linee pulite e selezione ricercata di finiture rendono il box doccia Icon una soluzione suggestiva ed estremamente elegante, realizzabile ad angolo, a parete o a nicchia con soluzioni walk-in, a porte battenti o scorrevoli di diverse misure.
Ad arricchire nel dettaglio il box doccia la maniglia Beak di serie, fissata sul profilo in alluminio, o l’alternativa Ti saldata direttamente sul vetro.
Duka
Duka porta a Cersaie 2022 la nuova proposta Colour Up Your Life, le cabine doccia delle linee natura 4000 e libero 4000 che rendono colorato l’ambiente bagno donando uno stile ancora più contemporaneo.Le cabine doccia nella variante Colour Up Your Life sono tecnologiche, funzionali, sicure e belle e reinterpretano il concetto di benessere generando un comfort anche visivo. Profili, maniglie, cerniere: ogni dettaglio si trasforma in un elemento decorativo e le nuove e brillanti finiture metalliche trasformano il bagno in uno spazio contemporaneo e suggestivo.
Il risultato? Un ambiente bagno unico ed emozionale.
RAK Ceramics
RAK Ceramics sarà a Cersaie con tante soluzioni per il mondo della ceramica tra cui la nuova collezione sostenibile di grandi lastre di porcellanato ceramico per pavimento e rivestimento Metamorfosi, una linea il cui stile ricorda la carta da parati nei toni dell’azzurro cielo.Metamorfosi inaugura un nuovo percorso creativo che sottolinea le mutevoli capacità di progettazione dell’azienda, unendo le prestazioni e la matericità delle lastre in gres porcellanato spatolato effetto resina alle colorazioni e ai decori vivaci dell’effetto “wallpaper”.
Colavene
Colavene, realtà di spicco nella produzione di mobili componibili per il bagno e la lavanderia, porta a Cersaie le tendenze bagno 2023 presso lo stand firmato Farinatti Design con proposte innovative nel campo della ceramica sanitaria come Camaleo, il lavabo dalle forme squadrate e rigorose, e grandi classici come Tina e Wynn, lavabi lavatoi dalla spiccata funzionalità.
Non potrai essere a Cersaie? Scopri tutte le novità seguendoci sulla nostra pagina Instagram!
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KALEIDOS è una visione progettuale che prende forma dall’incontro tra mondi apparentemente distanti: tradizione e innovazione, organic decor e urban style, rigore tecnico ed espressività estetica. Il concept si fonda sull’idea che ogni spazio possa essere ridefinito attraverso dettagli capaci di dialogare con superfici, volumi e materiali, valorizzandone l’identità.
Il sistema KALEIDOS si propone come una gamma completa di profili e finiture, studiata per accompagnare progettisti e designer nella costruzione di ambienti coerenti, riconoscibili e personalizzati. Texture materiche, colori ricercati e nuance ispirate alla natura diventano strumenti progettuali per dare forma a spazi che non si limitano a essere funzionali, ma che raccontano storie e trasmettono emozioni.
Alla base del concept KALEIDOS c’è l’idea di una palette emozionale, in cui ogni finitura contribuisce a creare un dialogo tra le superfici. Progress Profiles invita a sperimentare, a combinare elementi e a giocare con le possibilità offerte da una gamma pensata per offrire libertà creativa, senza rinunciare alla precisione tecnica.
Le superfici diventano protagoniste grazie a texture tridimensionali che richiamano materiali come pietra, cemento, legno e metalli, reinterpretati in chiave contemporanea. A queste si affianca una selezione di colori studiata per rispondere alle tendenze più attuali del settore ceramico e dell’interior design, in un equilibrio tra tonalità neutre e accenti più decisi, sempre orientati a una forte qualità percettiva.
Un sistema versatile per applicazioni trasversali
KALEIDOS si distingue per la sua capacità di adattarsi a contesti progettuali molto diversi, offrendo soluzioni che spaziano dal dettaglio tecnico all’elemento decorativo. Il concept si declina infatti in una gamma articolata di prodotti che comprende:
profili per angoli e perimetri, pensati per garantire continuità estetica e protezione delle superfici;
battiscopa evoluti, disponibili in diverse altezze, per interpretare stili architettonici differenti;
profili specifici per ambienti bagno, dove estetica e resistenza sono requisiti fondamentali;
sistemi per terrazze, progettati per dialogare con spazi outdoor e indoor in modo coerente.
Questa versatilità rende KALEIDOS uno strumento progettuale trasversale, capace di accompagnare l’architettura degli interni in tutte le sue declinazioni, dal residenziale al contract.
Dal punto di vista tecnico, KALEIDOS si configura come una gamma premium di finiture estetiche e funzionali, sviluppata per rispondere alle esigenze più evolute del mercato. Comprende 14 profili e accessori coordinati e supera i 2.000 codici, posizionandosi come una delle proposte più ampie disponibili oggi.
Le finiture sono ottenute attraverso tecnologie avanzate di trattamento superficiale, che garantiscono elevata qualità estetica e prestazioni durature nel tempo. I prodotti assicurano alta resistenza alla nebbia salina e agli ambienti aggressivi, oltre a una maggiore resistenza all’abrasione grazie alle texture tridimensionali, rendendo KALEIDOS adatto anche a contesti complessi e ad alto utilizzo.
[post_title] => KALEIDOS: Progress Profiles interpreta le nuove sfumature dell’interior design
[post_excerpt] => KALEIDOS, il nuovo concept di Progress Profiles, interpreta le molteplici sfumature dell’interior design.
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L’azienda, specializzata in profili tecnici e sistemi innovativi per la posa, ha sviluppato prodotti che permettono una personalizzazione totale degli spazi, coniugando funzionalità, estetica e facilità di installazione.
Protagonista fra le novità è PROSHOWER PANEL, un piatto doccia impermeabilizzato in XPS ad alta densità, dotato di una pendenza del 2%, disponibile in formati quadrati e rettangolari per adattarsi a qualsiasi configurazione progettuale. Il sistema può essere utilizzato direttamente come base del piatto doccia e rivestito successivamente, garantendo una straordinaria flessibilità nella scelta della posizione dello scarico, grazie al foro predisposto e alla capacità di autoregolarsi mantenendo la corretta inclinazione.
Completano il sistema lo scarico PROSHOWER SQUARE DRAIN 1010 e le eleganti griglie di finitura. Lo scarico quadrato 10x10 cm si integra perfettamente con il piatto, è facile da installare, regolabile in altezza e compatibile con gli scarichi standard.
Le due griglie proposte, PROSHOWER SQUARE GRATE DESIGN e FLOWER, coniugano funzionalità e design grazie a finiture raffinate: acciaio zincato lucidato nelle varianti oro e titanio, cromato lucido o spazzolato, Stone White effetto pietra naturale e Black Line per un look deciso.
Per i progetti che richiedono scarichi a pavimento e parete, Progress Profiles propone inoltre PROSHOWER BASE L PRO 40: una canalina in acciaio inox stampato dotata di sifone orientabile a 360° da 40 mm, ideale per installazioni versatili e performanti. La griglia può essere posizionata a filo pavimento o sollevata fino a 24 mm tramite supporti regolabili. A differenza delle versioni standard, il sifone PRO 40 garantisce una maggiore capacità di scarico, diventando una scelta privilegiata dai professionisti.
Tutte le nuove soluzioni saranno visibili presso lo stand Progress Profiles a Cersaie, Pad. 19 Stand A22, testimoniando come tecnologia e design Made in Italy possano dare vita a un ambiente bagno contemporaneo, personalizzabile e altamente funzionale.
[post_title] => Progress Profiles porta a Cersaie nuove soluzioni doccia su misura
[post_excerpt] => In occasione di Cersaie, Progress Profiles presenta un’ampia gamma di soluzioni per la doccia walk-in capaci di rispondere alle esigenze più varie.
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Il prodotto è composto da pannelli in polistirene estruso che, disponibili in diverse misure, presentano su entrambi i lati una membrana impermeabile all’acqua e al vapore.
Il suo utilizzo è compatibile con muri grezzi, vecchi sottofondi e pavimenti e strutture fisse in legno e metallo per la realizzazione di pareti divisorie, top per cucine, lavabi, mensole e mobili.
Inoltre, il sistema di nuova generazione permette di impermeabilizzare e rettificare le pareti, nonché compensare spessori e coibentare termicamente.
I pannelli di Profoil Panel hanno una densità di 48 kg/m3 e possono essere utilizzati per applicazioni interne. In aggiunta alla membrana impermeabile sono irrigiditi dall’adesivo impiegato per il loro fissaggio.
I pannelli possono esser scelti con spessore di 6.35 - 9.5 - 12.7 - 15.9 - 25 - 38,1 e 50,8 mm e con una dimensione di 91,5 x 152.4 / 270 cm e si possono posare all’interno a parete, a pavimento e a soffitto.
Profoil Panel System, perfetto per ambienti interni con funzione termoisolante a pavimento, rivestimento e soffitto, assicura grazie alle sue caratteristiche tempi di lavoro rapidi e costi contenuti.
[post_title] => Profoil Panel System: il sistema per una posa creativa, semplice e veloce
[post_excerpt] => Profoil Panel è il sistema di nuova generazione proposto da Progress Profiles: consente di impermeabilizzare, rettificare e creare pareti e coibentare.
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Molte le soluzioni che i visitatori potranno trovare presso lo stand 421. Fra queste, anzitutto PRODESO® DRAIN 4 SYSTEM e PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM.
Progettate rispettivamente per gli spazi interni ed esterni, evitano il rischio di inconvenienti in fase di progettazione, consentendo di posare correttamente lastre ampie in qualsiasi ambiente. Le membrane brevettate dei due sistemi permettono il drenaggio e l'impermeabilizzazione del massetto, facendo sì che l'asciugatura dell'adesivo sotto la piastrella avvenga rapidamente.
Per la salvaguardia di terrazzi e balconi Progress Profiles porta invece PROTERRACE DOUBLE DRIP: un profilo perimetrale in alluminio che, caratterizzato da un doppio gocciolatoio, assicura un perfetto deflusso delle acque in abbinamento a PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM.
Sempre per gli spazi outdoor è disponibile anche PROSUPPORT TUBE SYSTEM, grazie al quale creare pavimentazioni sopraelevate in modo semplice e veloce, senza necessità di demolire o rimuovere quelle sottostanti.
PROLEVELING SYSTEM e PROLEVELING WEDGE SYSTEM sono invece le proposte per tenere sotto controllo l'allineamento delle piastrelle. I due prodotti assicurano numerosi vantaggi e includono livellatori con diverse colorazioni.
Fra le soluzioni per l'ambiente bagno Progress Profiles propone invece PROSHOWER SYSTEM: permette di realizzare docce a filo pavimento impeccabili, ed è disponibile nelle versioni LINEAR, CENTRAL o con vasca per scarico a parete.
Il sistema conta diversi elementi, fra cui il pannello PROSHOWER PANEL e la canalina di raccolta PROSHOWER BASE L PRO in acciaio inox con sifone orientabile a 360° e facilmente ispezionabile. La membrana impermeabilizzante PROFOIL PRO permette infine un’installazione semplice e veloce e un'adesione ai rivestimenti ottimale.
Nel campo della riqualificazione degli spazi indoor, settore in cui l’attenzione ai dettagli è fondamentale, Progress Profiles presenta infine STONE LINE, una gamma di finiture in grado di restituire effetti materici dal mood contemporaneo, che si armonizzano con gli stili d’arredo più ricercati e innovativi.
[post_title] => Al BAU i sistemi di posa all'avanguardia di Progress Profiles
[post_excerpt] => Progress Profiles partecipa al BAU 2025 di Monaco, il Salone Internazionale di Architettura, Materiali e Sistemi.
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Progress Profiles, azienda orgogliosamente 100% made in Italy, anche quest'anno è stata protagonista al Cersaie 2024, portando in fiera un mix di innovazione tecnica e design. L'azienda, specializzata nella produzione di profili tecnici e decorativi di finitura e sistemi di posa, ha presentato la gamma di membrane ad alte prestazioni, progettate per semplificare e velocizzare il lavoro di posa, rispondendo alle esigenze dei professionisti del settore. Focus invece sul design per la serie di battiscopa, che si integrano e completano l'offerta dell'azienda.
Dennis Bordin Amministratore Delegato di Progress Profiles, oltre alle novità di prodotto, ha confermato il proprio impegno nell'espansione internazionale, con l'apertura di nuove filiali e una forte attenzione alla formazione della manodopera specializzata. L'azienda, infatti, continua a investire nelle sue Academy, con l'obiettivo di garantire una posa a regola d'arte, formando installatori in Italia e all'estero.
[caption id="attachment_744689" align="aligncenter" width="1200"] Dennis Bordin[/caption]
A Cersaie 2024 proponete nuove membrane pensate per semplificare e velocizzare il lavoro di posa. Quali sono le caratteristiche tecniche che rendono queste membrane innovative?
"Cominciamo con il dire che siamo l'azienda che ha la più vasta gamma di membrane al mondo, differenti per tipologie e utilizzi. Per esempio Prodeso Drain 8 è una membrana brevettata, drenante, desolidarizzante ed impermeabilizzante, che, con uno spessore complessivo di 8 mm, impedisce eventuali infiltrazioni di acqua nelle abitazioni, garantisce un deflusso dell'acqua verso l'esterno e, in pratica, drena anche l'acqua che eventualmente passa attraverso le fughe".
[caption id="attachment_744666" align="aligncenter" width="1200"] Prodeso Drain 8 e Proterrace Double Drip[/caption]
Le membrane aiutano dunque l'impermeabilizzazione sia degli ambienti esterni che di quelli interni
"Certo, ne è un perfetto esempio la Prodeso Heat Grip 5: il sistema di riscaldamento elettrico studiato per contenere i cavi elettrici, può essere collegato a una pompa di calore e alimentato da energie rinnovabili".
[caption id="attachment_744664" align="aligncenter" width="1000"] Prodeso Heat Grip 5[/caption]
Tra le novità presentate in fiera ci sono anche nuovi battiscopa. Mi racconta qualche dettaglio sul design e sui materiali di questi prodotti?
“Noi cerchiamo sempre di unire la parte tecnica, delle membrane, con quella estetica. E la gamma di battiscopa pone molta attenzione al design. Anche in questo caso credo che abbiamo la gamma più vasta che esiste a livello di finiture e anche di tipologie. Abbiamo tipologie in metallo, alluminio e acciaio, ma anche in plastica. Cerchiamo di coprire tutte le esigenze sia a livello di costo, che estetico per qualsiasi ambiente, di qualsiasi tipo: privato, commerciale piuttosto che pubblico”.
[caption id="attachment_744665" align="aligncenter" width="1200"] Coverskirting[/caption]
Progress Profiles nel tempo è passata dal proporre prodotti a sviluppare sistemi integrati e completi, sempre 100% made in Italy, che includono membrane, battiscopa e altre soluzioni impermeabilizzanti per terrazze e balconi.
Questo modello di business rappresenta un vantaggio competitivo per l’azienda e per i clienti?
“Sì, effettivamente il cliente stesso vuole sempre di più un sistema completo. E’ evidente nei corsi dell'academy su cui spingiamo molto per far conoscere i nostri prodotti e per formare gli addetti ai lavori. Più il sistema è completo, più il cliente si affida alle nostre competenze anche per la posa a regola d’arte, più è garantito nel tempo".
Progress Profiles è un'azienda italiana ma con uno sguardo aperto sempre di più anche all'estero, a quali mercati internazionali state guardando?
“L'Italia è sempre il nostro mercato di riferimento, ma stiamo continuando a crescere in altri mercati internazionali: abbiamo aperto una nuova filiale in Medio Oriente ad Abu Dhabi che si aggiunge a quella già esistente a Dubai.
[caption id="attachment_744688" align="aligncenter" width="1200"] La nuova sede di Progress Profiles ad Abu Dhabi[/caption]
In aggiunta in Europa è stata creata la nuova filiale a Lisbona e inaugureremo a breve una filiale a Bolingbrook nell’Illinois, vicino a Chicago. Abbiamo altri progetti in mente in altri mercati internazionali: la necessità e la volontà di espanderci nel mondo fa parte del nostro DNA”.
So che anche in Italia sono previsti nuovi investimenti sia nel magazzino che nell'Academy. Quanto è importante la formazione per quanto riguarda il vostro i vostri prodotti?
“Stiamo finalizzando l'estensione dell'area produttiva e del nuovo magazzino interamente automatizzato esteso su 3.000 mq nel quale troverà spazio la nuova Academy su uno spazio di circa 400 mq, una vera scuola di formazione specializzata in cui si svolgeranno corsi pratici e teorici. Per quanto riguarda la formazione direi che è un valore aggiunto delle aziende: oggi per riuscire a dare un sistema completo bisogna formare gli addetti ai lavori. La manodopera specializzata è fondamentale, soprattutto nel settore delle ceramiche che hanno dei prodotti sempre più innovativi, ma anche complessi, che necessitano di produttori e di manodopera specializzati. La nostra Academy ormai avrà formato tra on-line e in presenza oltre 40.000 persone in Italia all'estero".
Questo 2024 si sta per concludere. Com'è andato e quali sono le sue previsioni per il 2025?
"E’ stato un anno complesso per il mercato, credo anche per i cambiamenti sul fronte incentivi, noi fortunatamente siamo in crescita. Penso e spero che nel 2025 ci sarà una ripresa e credo che il 2026 sia all'anno in cui si partirà con dei numeri a doppia cifra. Noi continueremo a investire, vogliamo crescere sia in Italia che all’estero dove non abbiamo raggiunto tutti i mercati che vogliamo toccare".
[post_title] => Progress Profiles a Cersaie 2024: innovazione e design di un sistema completo e 100% Made in Italy
[post_excerpt] => Dennis Bordin a Cersaie ci ha raccontato obiettivi e strategie di Progress Profiles: dalle novità di prodotto alle nuove sedi internazionali.
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Predisporre gli spazi esterni dei palazzi condominiali in maniera ottimale rappresenta una tutela contro i possibili danni causati dalle variazioni di temperatura, dalle intemperie e dall’umidità.
Queste problematiche, se non arginate, rischiano infatti di provocare infiltrazioni e problemi al massetto, con una conseguente rottura delle pavimentazioni.
Per questo, per l'importante cantiere di Palazzo Corelli si è scelto di fare affidamento su PRODESO MEMBRANE, l'innovativa membrana di Progress Profiles. La soluzione, brevettata, permette la desolidarizzazione tra sottofondo e piastrella, riducendo significativamente rotture e crepe. Inoltre, assicura lo sfogo delle tensioni di vapore anche nel caso di sovrapposizione su supporti fessurati e non perfettamente stagionati.
Distribuendo il carico in modo omogeneo, PRODESO MEMBRANE consente infine di lavorare senza interruzioni dalla posa della membrana a quella della pavimentazione, contribuendo così a ridurre drasticamente i tempi di cantiere.
A completamento della posa, unitamente alla membrana, sono stati impiegati PROBAND 150, nastro impermeabile in polietilene rivestito in polipropilene, e PROBAND KOLL, adesivo monocomponente igroindurente. Il primo è progettato per unire i teli adiacenti della membrana e garantirne l’aderenza, il secondo invece assicura la sigillatura del nastro. La combinazione dei due prodotti permette di ottenere una tenuta perfetta e un'eccellente resistenza alle infiltrazioni, contribuendo a creare un ambiente salubre.
La qualità e semplicità d’uso delle soluzioni Progress Profiles hanno reso l'esterno di Palazzo Corelli resistente agli agenti atmosferici e sicuro.
[post_title] => Le soluzioni Progress Profiles per la ristrutturazione di Palazzo Corelli
[post_excerpt] => A Imola, per la ristrutturazione dei 1.500 mq esterni di Palazzo Corelli è stata scelta la professionalità e la qualità delle soluzioni Progress Profiles.
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PRODESO® HEAT GRIP 5 STICK SYSTEM
Il sistema rinnovato, con uno spessore di soli 5,5 mm, rivoluziona nuovamente il campo del comfort domestico e professionale, offrendo massima efficienza, facilità d'installazione e prestazioni eccellenti. La resistenza allo strappo della piastrella è raddoppiata, assicurando così una sicurezza senza eguali per ogni tipo di rivestimento e pavimento. Anche la resistenza alla compressione risulta migliorata, con prestazioni superiori del 50% che permettono ai supporti di avere una stabilità che resiste a tempo e usura.
La scelta del polietilene rappresenta l'altra innovazione: elimina infatti l'effetto memoria, fenomeno tipico del polipropilene, che implica l’utilizzo di pesi a fissaggi meccanici all’estremità della membrana affinché non si riavvolga durante la sua applicazione.
La soluzione si completa con:
PRODESO® HEAT GRIP 5 CABLE: cavi di ultima generazione dotati di resistenze in parallelo, progettati per mantenere il funzionamento dell’intero sistema anche se danneggiati;
PRODESO® HEAT GRIP 5 THERMOSTAT KIT: termostato digitale che, collegandosi direttamente ai dispositivi Android o Apple tramite WiFi, consente di regolare il sistema da smartphone o tablet e riscaldare gli ambienti anche a distanza.
PRODESO® SOUND STICK SYSTEM
Progress Profiles offre ai professionisti del settore un valido aiuto anche per l'isolamento acustico, con una membrana desolidarizzante e insonorizzante che, spessa soli 2,5 mm, funge da scudo contro il rumore.
La membrana abbatte infatti l’onda acustica da calpestio fino a 17 dB nel caso di pavimenti incollati, e a 20 dB nel caso di pavimenti flottanti in laminato e legno.
Al contempo, vengono ridotti significativamente i tempi di posa e i costi con un'installazione ottimizzata che richiede l'intervento di una sola persona e un basso quantitativo di colla per il fissaggio.
Per un risultato ottimale la posa si completa con il nastro di giunzione adesivo PRODESO SOUND TAPE e il rotolo di polietilene a cella chiusa PROECOFON, da utilizzare lungo il perimetro tra parete e pavimento e tra rotoli adiacenti.
Con PRODESO® HEAT GRIP 5 STICK SYSTEM e PRODESO® SOUND STICK SYSTEM Progress Profiles introduce di nuovo sul mercato prodotti innovativi, in grado di rispettare i massimi standard di comfort abitativo e unire tecnologia avanzata, praticità d'uso e rispetto per l'ambiente.
Tutte le novità dell’azienda saranno presentate in anteprima a Cersaie, in programma dal 23 al 27 settembre 2024, presso lo stand A15, padiglione 31.
[post_title] => Progress Profiles rinnova i suoi prodotti di punta, per ambienti ancora più confortevoli e insonorizzati
[post_excerpt] => Progress Profiles conferma il proprio ruolo di pioniera dell'edilizia presentando l'evoluzione delle sue soluzioni più rinomate.
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Le lastre di grande formato sono l'alternativa ideale e versatile per la progettazione degli spazi. Architetti e designer le scelgono grazie alle molte possibilità estetiche che questi elementi forniscono; la riduzione del numero di giunti permette infatti di realizzare ampie superfici omogenee.
Tuttavia, il rischio di rottura di tali piastrelle è elevato, rendendo la loro posa piuttosto difficoltosa. Progress Profiles viene quindi in aiuto dei professionisti, proponendo una soluzione volta a evitare qualsiasi inconveniente.
Con soli 4 mm di spessore, PRODESO® DRAIN 4 è una membrana ultrasottile progettata per rivoluzionare l'installazione dei grandi formati. L'applicazione viene semplificata e notevolmente agevolata, le tempistiche ridotte in modo significativo, le ristrutturazioni risultano facilitate e i costi di manutenzione ridotti.
La membrana è formata da una lastra in polietilene ad alta densità (HDPE) di colore ciano, dotata di rilievi quadrati, alla quale è termosaldato nella parte superiore un tessuto non tessuto drenante in polipropilene bianco. Inferiormente è invece incollato uno spunbond, anch’esso in polipropilene, che assicura l’incollaggio della membrana al supporto.
Grazie a peculiari caratteristiche pensate per venire incontro a esigenze diverse, PRODESO® DRAIN 4 è adatta in caso di sottofondi problematici, come massetti fessurati, in legno, o di sovrapposizione. La membrana è infatti desolidarizzante, e neutralizza quindi eventuali movimenti differenziali, impedendo il danneggiamento delle piastrelle.
Un'asciugatura rapida e uniforme dell’adesivo è assicurata dalla “camera d’aria” che la soluzione di Progress Profiles crea al di sotto del pavimento, tra il tessuto drenante in polipropilene e la lastra in polietilene, andando a favorire una microventilazione. Il rischio di risalita dei triacetati presenti negli adesivi e la comparsa di efflorescenze nelle fughe viene così drasticamente ridotta.
Progress Profiles, forte di un importante lavoro di ricerca e sviluppo, propone anche in questo caso una soluzione all’avanguardia, che unisce innovazione tecnologica e materiali di altissima qualità, soddisfacendo le più attuali esigenze del mondo dell’edilizia e della ristrutturazione, e semplificando il lavoro dei professionisti.
[post_title] => PRODESO® DRAIN 4 di Progress Profiles: una posa perfetta grazie a pochi mm di spessore
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[post_content] => Comfort termico, funzionalità e flessibilità rappresentano i principali vantaggi offerti dal sistema di riscaldamento PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM che riesce a garantire ambienti interni che oltre ad essere accoglienti e caldi sono anche salubri.
La necessità di riscaldare le abitazioni è la diretta conseguenza delle temperature rigide invernali; vi sono, però, anche altri aspetti fondamentali da tenere in considerazione, quali l'attenzione nel preservare gli spazi indoor dall’umidità, che può compromettere il benessere abitativo.
Inoltre, non basta solamente "riscaldare gli ambienti", ma è importante farlo in modo adeguato, senza eccedere nei valori di temperatura che possono diventare dannosi per la salute e generare problemi respiratori se eccessivamente alti, senza contare l'impatto negativo sull’ambiente e sui costi energetici.
La soluzione su misura è PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM
PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM risponde a tutte le necessità di funzionalità e comfort sostituendosi ai tradizionali radiatori e termosifoni che non solo rendono disomogenea la diffusione del calore, ma occupano spazio utile limitando la collocazione degli arredi.
Il sistema di riscaldamento elettrico brevettato da Progress Profiles è pensato per essere posato unicamente nelle zone dell’abitazione che occorre riscaldare offrendo diversi vantaggi:
raggiungimento più rapido della temperatura desiderata in ogni stanza,
diminuzione delle tempistiche di riscaldamento,
riduzione dei costi di costruzione, o di ristrutturazione.
Il sistema PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM può essere regolato, acceso e spento a distanza tramite smartphone o tablet, evitando dispendio energetico, ed è estremamente sottile (sol0 5 mm di spessore) adattandosi sia alla posa sotto-pavimento che in abbinamento a rivestimenti. In questo modo le superfici rimangono libere ed è possibile arredare gli interni come si desidera.
Questa innovativa soluzione si compone di tre elementi:
PRODESO® HEAT GRIP 5 MEMBRANE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 CABLE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 THERMOSTAT KIT.
La ricerca diProgress Profiles e l'impegno nell'anticipare le richieste di posatori e utenti non si fermano mai; l’azienda ha, infatti, recentemente aggiornato la geometria della membrana conferendole proprietà desolidarizzanti e impermeabilizzanti che incrementano ulteriormente le prestazioni.
Il sistema PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM può, inoltre, essere installato su supporti fessurati, o in fase di ritiro igrometrico, e utilizza cavi di ultima generazione, con resistenze montate in parallelo per non interrompere il funzionamento dell’intero sistema qualora venissero danneggiati.
Disponibile anche nella versione autoadesiva PRODESO® HEAT GRIP 5 STICK, ideale in presenza di pavimentazioni preesistenti, può essere alimentato anche da fonti di energia rinnovabile.
[post_title] => Riscaldare senza compromessi è possibile, con PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM
[post_excerpt] => PRODESO HEAT GRIP 5 SYSTEM, il sistema di riscaldamento elettrico che offre massime prestazioni e comfort negli ambienti senza dover rinunciare allo spazio per l’arredo.
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[post_content] => Le soluzioni proposte da Progress Profiles permettono di dire addio a radiatori ingombranti e antiestetici termosifoni garantendo valenza estetica e comfort in ogni ambiente. Ne è un esempio la nuova versione di PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM, il sistema di riscaldamento elettrico con trama e prestazioni migliorate che racchiude funzionalità e design.
Il sistema di riscaldamento elettrico può essere alimentato da fonti di energia rinnovabile, è disponibile in due spessori ed è adatto sia per l'applicazione a pavimento che per i rivestimenti, solo dove necessario. Questo permette di eliminare i radiatori e garantire comfort immediato e un significativo risparmio energetico.Il sistema PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM è costituito da:
PRODESO® HEAT GRIP 5 MEMBRANE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 CABLE,
PRODESO® HEAT GRIP 5 THERMOSTAT KIT.
PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM: membrana rinnovata nella geometria
Progress Profiles ha rinnovato la membrana di PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM nella geometria, rendendo il sistema ancora più performante della versione precedente. Questa nuova versione, estremamente sottile, dello spessore di soli 5,5 mm, offre proprietà desolidarizzanti e impermeabilizzanti per un'installazione ottimale su supporti fessurati o in fase di ritiro igrometrico.
Facile e veloce da posare, riduce le tempistiche in cantiere, agevolando le ristrutturazioni più complesse, ed è disponibile nella versione autoadesiva PRODESO® HEAT GRIP 5 STICK, per ottenere risultati perfetti in presenza di pavimentazioni preesistenti, in compensato o in metallo.
PRODESO® HEAT GRIP 8 SYSTEM
PRODESO® HEAT GRIP 8 SYSTEM è la membrana dello spessore di 8,5 mm provvista inferiormente di un tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato che ne garantisce il fissaggio al supporto e caratterizzata da una trama che assicura un perfetto ancoraggio del cavo scaldante e una resistenza allo strappo del pavimento molto elevata.
I cavi di ultima generazione sono formati da resistenze montate in parallelo lunghe 60 cm che, se danneggiate, non interrompono il funzionamento dell’intero sistema e, raggiungendo una lunghezza di 157,80 metri, consentono di riscaldare superfici molto ampie come saune e piscine.
Il termostato digitale all’avanguardia, infine, si collega direttamente ai dispositivi Android o Apple tramite rete WiFi, permettendo di accendere, spegnere e regolare il sistema comodamente da smartphone o tablet anche a distanza.
[post_title] => Progress Profiles rinnova PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM
[post_excerpt] => Progress Profiles ha rinnovato la trama di PRODESO® HEAT GRIP 5 SYSTEM, il sistema di riscaldamento elettrico brevettato che garantisce minimo ingombro e massima efficienza.
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Progress Profiles, realtà di fama mondiale nella produzione di profili tecnici e decorativi di finitura e sistemi di posa, ha portato a Cersaie 2023quattro nuove membrane, frutto di un'intensa attività nell'ambito della ricerca e dello sviluppo, che arricchiscono ulteriormente la gamma di soluzioni per l'indoor e l'outdoor.
Le membrane di Progress Profiles a Cersaie 2023
PRODESO® DRAIN 4 per la posa indoor
PRODESO® DRAIN 4 è la membrana caratterizzata da uno spessore di soli 4 mm, ancora più performante delle precedenti e la cui installazione risulta essere ancora più agevole e precisa, con tempi di posa ridotti.Questa membrana ècostituita da una lastra in polietilene ad alta densità (HDPE) di colore ciano con un tessuto non tessuto permeabile in polipropilene bianco termosaldato sulla parte superiore e uno spunbond in polipropilene incollato sulla parte inferiore.
La proprietà desolidarizzante e l’elevata capacità di sfogo del vapore rendono questa soluzione perfetta anche in caso di applicazione su supporti problematici, come il legno e i massetti fessurati, o di sovrapposizione. La membrana, infatti, è in grado di neutralizzare i movimenti differenziali che possono nascere tra supporto e pavimentazione, preservando le piastrelle da possibili danneggiamenti.
Un altro vantaggio è rappresentato dall'asciugatura rapida e uniforme dell'adesivo utilizzato per la posa della pavimentazione, dovuta alla presenza delle cavità tra il tessuto drenante in polipropilene e la lastra in polietilene che favoriscono la micro ventilazione e riducono la risalita dei triacetati tipicamente presenti negli adesivi.
Se utilizzate nei sistemi di riscaldamento a pavimento, le membrane PRODESO® DRAIN 4 consentono una migliore distribuzione del calore e una riduzione dell’inerzia termica sempre grazie alla presenza delle cavità.
PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM per l'outdoor
PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM è la membrana per l'outdoor dello spessore di 8 mm.
Questa soluzione è completata da una bandella in polietilene e polipropilene elastico e dotata di adesivo bicomponente impermeabile per impermeabilizzare correttamente i rivestimenti outdoor e ridurre la migrazione di resine in superficie.
Anche in questo caso si riscontrano praticità e rapidità d'installazione che semplificano le ristrutturazioni in apparenza più complicate. PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM spicca anche per la massima aderenza, prevenendo problemi comuni come crepe, spostamenti delle piastrelle e conseguenti distaccamenti.
PRODESO ECO e PRODESO ECO STICK, completamente rinnovate
PRODESO ECO e PRODESO ECO STICK presentano una trama con quadrati di 1x1 cm ripensati per ottenere il 40% in più di adesione. La distanza dei canali tra un quadrato e l’altro è incrementata per garantire una maggiore capacità di sfogo del vapore.Entrambe le proposte offrono elevata capacità di impermeabilizzazione adattandosi alla posa in ambienti interni a contatto con l’acqua in combinazione con PROBAND 150 e PROBAND KOLL. Tutto ciò si traduce in una riduzione considerevole del rischio d’infiltrazioni, spostamenti delle piastrelle e problematiche legate alla salubrità delle stanze interessate.PRODESO ECO STICK è dotato, infine, di un adesivo che garantisce il perfetto fissaggio al supporto e facilita i posatori al momento della messa in opera.
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[post_title] => Infobuild incontra Dennis Bordin di Progress Profiles a Cersaie
[post_excerpt] => Tante novità sono attese per la prossima edizione di Cersaie: tra le aziende che esporranno Progress Profiles che presenterà per l'occasione le nuove membrane.
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[post_content] => PROTERRACE UNDER EDGE L e C sono profili perimetrali caratterizzati dalla presenza di un rompigoccia brevettato che permette all'acqua di defluire correttamente, abbattendo il rischio di infiltrazioni.
Le facciate degli edifici sono costantemente esposte all'azione degli agenti atmosferici e spesso soggette a ristrutturazioni complesse e costose. I profili sviluppati da Progress Profiles aiutano a preservare le facciate nel tempo evitando interventi ricorrenti grazie alla garanzia del giusto drenaggio.
PROTERRACE UNDER EDGE L e C ampliano la gamma di proposte per l’esterno e, in modo agile e rapido, consentono di rivoluzionare l’estetica degli ambienti outdoor, rendendoli salubri a lungo.
Facciate più durature con i profili perimetrali PROTERRACE UNDER EDGE L e C
Si tratta di due profili perimetrali in alluminio da installare sotto i bordi dei rivestimenti in ceramica o marmo posati su terrazzi e balconi, perfetti anche sulle soglie delle finestre. Questi profili sono dotati di rompigoccia brevettato per permettere all’acqua di scorrere verso l’esterno, impedendole di tornare verso il muro e mantenendo l’integrità delle facciate, che rimangono così asciutte e libere da infiltrazioni. PROTERRACE UNDER EDGE C è la soluzione perfetta in caso di strutture preesistenti che necessitano di un ripristino del frontalino, senza dover ricorrere a un rifacimento completo, mentre PROTERRACE UNDER EDGE L funge da gocciolatoio terminale di spigoli inferiori e di sottoportici, indicato in caso di posa di rivestimenti nuovi in marmo.
Entrambe i profili sono caratterizzati da semplicità di installazione e dispongono di un’aletta di fissaggio, provvista di piccoli fori per l’ancoraggio meccanico con viti. Il corretto raccordo del profilo a “L” al sistema impermeabilizzante è garantito dall'utilizzo di PROBAND 150 incollato con PROBAND KOLL.
I due profili perimetrali sono disponibili a richiesta anche con speciale PRE-TRATTAMENTO SEASIDE, che ne aumenta la resistenza alla corrosione in caso di posa in ambienti fronte mare, e sono disponibili in diverse finiture goffrate o semilucide che spaziano dal beige al testa di moro, dal corten al grigio antracite.
[post_title] => Addio infiltrazioni su pareti e rivestimenti con Progress Profiles
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[post_content] => PROSHOWER BASE L PRO è la canalina di design per la doccia walk-in, soluzione di tendenza che completa elegantemente l’ambiente bagno, che risolve i problemi legati a un'eventuale mancanza di pendenza funzionale a far defluire l’acqua nel modo corretto.
La realizzazione della giusta pendenza può risultare, infatti, un lavoro lungo e complesso; a tale proposito Progress Profiles ha sviluppato PROSHOWER BASE L PRO, la canalina di raccolta in acciaio inox con sifone orientabile a 360°, facilmente ispezionabile.
Questa soluzione è disponibile in diverse lunghezze e può essere fornita con differenti griglie in acciaio inox, soddisfacendo diverse esigenze estetiche. Caratterizzata da una doppia pendenza interna garantisce il corretto deflusso dell’acqua; inoltre, offre la possibilità di inserire un filtro ferma capelli, assicura salubrità all’ambiente bagno.PROSHOWER BASE L PRO presenta all’interno del corpo canale due basi di appoggio con altezze diverse grazie alle quali è possibile raggiungere una quota più elevata di 6 mm semplicemente ruotando la griglia di 180°. Nel kit sono presenti anche piedini alettati di altezza complessiva 17,5 mm e 27,5 mm che consentono di alzare la griglia sino ad un’altezza massima di 25 mm.
L’installazione della canalina PROSHOWER BASE L PRO risulta essere semplice e veloce e ciò è dovuto anche a una serie di altre caratteristiche:
presenza della membrana impermeabilizzante PROFOIL PRO in polietilene elasticizzato che assicura un’elevata adesione ai rivestimenti,
dotazione della griglia di spessore ridotto,
messa a disposizione della dima per i posatori.
PROSHOWER BASE L PRO è disponibile anche nella versione con la vasca per scarico a parete così da essere posizionata in modo tale da garantire il deflusso delle acque anche in questo contesto.
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[post_excerpt] => Dalla combinazione di funzionalità e design nasce PROSHOWER BASE L PRO, la canalina versatile che garantisce una posa facile, veloce e perfetta nel tempo.
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[post_content] => Le membrane PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM e PRODESO® DRAIN 5 SYSTEM sposano uno dei trend décor dell'anno: le lastre di grande formato, scelte per la loro capacità di esaltare le caratteristiche cromatiche e materiche dei rivestimenti per dare vita a superfici continue e dal forte impatto visivo.
Quando si sceglie un rivestimento è bene prestare attenzione, oltre alla qualità del materiale e all'estetica, ai prodotti utilizzati per la posa in opera affinché sia garantita una corretta installazione che ottimizzi la durabilità del rivestimento.
Posa a regola d'arte con le membrane di Progress Profiles
A tale proposito Progress Profiles ha sviluppato le membrane altamente performanti PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM e PRODESO® DRAIN 5 SYSTEM pensate appositamente per la posa a regole d’arte delle pavimentazioni di grande formato.
Queste membrane si distinguono per il numero di strati, lo spessore e la destinazione d’utilizzo, specifica per gli ambienti esterni o interni, nonché per la facilità e rapidità di installazione e la corretta stagionatura dell’adesivo utilizzato per la posa delle piastrelle di grande formato, anche su supporti non assorbenti.
PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM
La membranaPRODESO® DRAIN 8 SYSTEM è caratterizzata da uno spessore di 8 mm che ospita 5 strati, ideale per impermeabilizzare, drenare e desolidarizzare le pavimentazioni esterne. Questa soluzione può essere installata anche su supporti non perfettamente stagionati ed è completata da una bandella in polietilene e polipropilene elastico e un adesivo bicomponente impermeabile che semplificano la messa in opera.PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM permette, infatti, di lavorare senza interruzioni e si completa con un set di accessori accuratamente studiati per una posa perfetta.
Dopo la sua applicazione si forma al di sotto della pavimentazione una camera d'aria che favorisce la micro ventilazione e consente una rapida e uniforme asciugatura dell’adesivo utilizzato per l'applicazione delle piastrelle. Ne consegue una significativa riduzione della risalita dei triacetati presenti negli adesivi e della comparsa di efflorescenze nelle fughe.
PRODESO® DRAIN 5 SYSTEM
PRODESO® DRAIN 5 SYSTEM è la membrana dello spessore di soli 5 mm, composta da 3 strati e utilizzata per garantire l'integrità dei pavimenti interni nel tempo, anche in caso di sottofondi fessurati e sensibili all’umidità. Questa membrana è composta da una lastra in polietilene ad alta densità provvista di cavità tronco piramidali a base semicircolare con tessuto drenante in polipropilene termosaldato sulla sommità.
Inferiormente alla membrana è incollato uno spunbond in polipropilene che ne garantisce l’incollaggio al supporto. Il sistema si completa con un adesivo cementizio di classe C2TS1 per l’incollaggio della stessa.
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[post_excerpt] => Posare pavimentazioni di grande formato è più semplice grazie alle membrane PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM e PRODESO® DRAIN 5 SYSTEM sviluppate da Progress Profiles.
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[post_content] => Proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti potrebbe sembrare un'operazione di poca importanza, ma adottare la soluzione giusta è importante per garantire massima resa e minimo impatto in termini di estetica. Per questo Progress Profiles ha realizzato PROKERLAM LINE, il profilo a basso spessore che unisce qualità dei materiali e design per un risultato sorprendente.Il profilo PROKERLAM LINE è la soluzione ideale per rifinire angoli di rivestimenti e pavimenti a basso spessore, sempre più richiesti nel mondo delle ristrutturazioni, e può essere posato su materiali preesistenti riducendo costi e tempi di lavoro.
Questa soluzione si aggiunge alla ricca e diversificata gamma di profili per bassi spessori messa a punto da Progress Profiles, caratterizzata da prodotti di altissima qualità tecnico-estetica e capaci di soddisfare ogni esigenza funzionale abitativa.
Estetica e funzionalità con il profilo a basso spessore PROKERLAM LINE
Il profilo angolare a basso spessore PROKERLAM LINE è disponibile in acciaio, lucido o satinato, o in alluminio, anodizzato o verniciato, e permette di proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti grazie a una posa a regola d’arte che genera un elegante effetto minimal.Grazie alla dotazione delle due alette e alla particolare sezione a “Y” viene garantito un perfetto ancoraggio e una superficie a vista di soli 1,5 mm. La porzione di profilo a contatto con il taglio a 45° del rivestimento ha un maggiore spessore e una lunghezza idonea per piastrelle da 4.5 - 10 e 12.5 mm.
PROKERLAM LINE può essere utilizzato anche come profilo di raccordo tra alzata e pedata nelle scale rivestite in ceramica e mosaici in basso spessore ed è disponibile in 5 diverse sfumature nella linea stone line, dal crema al sabbia, fino al grigio antracite, creando il perfetto connubio tra profilo e rivestimento o un deciso stacco cromatico.
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[post_content] => Progress Profiles ha lanciato Proheater, il termoarredo bello e funzionale dal design personalizzabile per adattarsi a ogni contesto. Si tratta di una soluzione unica sul mercato, che assicura calore e comfort in ogni ambiente senza rinunciare all'estetica.Il termoarredo Proheater unisce le caratteristiche di due tra i sistemi più innovativi dell’azienda, Profoil Panel System e Prodeso Heat Grip System, che garantisce la propagazione omogenea del calore lungo tutta la superficie, e dimostra di essere un connubio tra funzionalità, tecnologia e design.
Proheater garantisce comfort climatico e, allo stesso tempo, arreda ogni tipo di ambiente, dal bagno al salone fino alla camera da letto, occupando uno spazio ridotto grazie allo spessore contenuto di soli 42 mm.
Caratteristiche del termoarredo Proheater
Il termoarredo Proheater è interamente rivestito da una lastra di ceramica in basso spessore che sfrutta l'elevata conducibilità termica per riscaldarsi facilmente e irradiare calore in maniera istantanea e omogenea.
Il pannello portante Profoil Panel, realizzato in polistirene estruso ad alta densità, è caratterizzato da una elevata capacità isolante ed è rivestito su entrambi i lati da una membrana impermeabile all’acqua e al vapore che conferisce elevata rigidità.
Proheater è disponibile in 18 numerosi eleganti rivestimenti ceramici, è facile da fissare alla parete grazie alle apposite staffe e può essere spostato in maniera agevole tra i diversi ambienti, dove funzionerà dopo essere stato collegato alla presa elettrica.
Nel caso di utilizzo all'interno del bagno è possibile richiedere la dotazione di barre scalda-salviette da agganciare al corpo centrale della struttura per asciugare teli e asciugamani.
Il sistema Prodeso Heat Grip System
Il sistema Prodeso Heat Grip System è composto da una membrana desolidarizzante e impermeabilizzante in polietilene sulla quale sono presenti rilievi semicircolari che creano sedi di incastro alle quali è possibile agganciare il cavo a potenza costante Prodeso Heat Grip Cable.
Tale cavo è dotato di resistenze lunghe 60 cm montate in parallelo che, se danneggiate, non interrompono il funzionamento dell’intero sistema.
[post_title] => Progress Profiles presenta Proheater, il termoarredo funzionale ed elegante
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[post_content] => Le infiltrazioni rappresentano un problema da non trascurare per terrazze e balconi dal momento che possono causare danni di entità differenti come, ad esempio, la rottura delle pavimentazioni o, nel peggiore dei casi, danni alla struttura. Per questo motivo Progress Profiles ha messo a punto Proterrace Double Drip, il profilo che offre una doppia protezione contro le infiltrazioni.Proterrace Double Drip è il profilo perimetrale brevettato che assicura un drenaggio ottimale, salvaguardando la salute e la durata di terrazze e balconi che, in quanto posizionati all'esterno, sono soggetti all'azione di pioggia e umidità.
Proterrace Double Drip, presentato per la prima volta a Cersaie 2021, è l'ultimo modello brevettato della gamma di profili perimetrali Proterrace System, composta da sette diverse soluzioni. Il profilo è dotato di una parete verticale a protezione della parte terminale delle piastrelle, e di una seconda parte verticale che protegge il perimetro di terrazzi, balconi e verande. Si distingue per la presenza di due fori di drenaggio che permettono all’acqua di defluire nel caso in cui il sigillante posto tra il bordo piastrella e il profilo si distacchi.Questo espediente è stato sviluppato in particolare per l’installazione del profilo in abbinamento alla membrana brevettata Prodeso® Drain. La combinazione di queste due soluzioni permette di creare una “camera d’aria” sotto la piastrella generando una micro-ventilazione che riduce significativamente la risalita di triacetati presenti negli adesivi e la comparsa di efflorescenze nelle fughe, ostacolando il passaggio di eventuali infiltrazioni attraverso il foro ed evitando l’intasamento del foro d’emergenza.Proterrace Double Drip è realizzato in alluminio verniciato e può essere richiesto con finitura goffrata o semilucida e in diverse nuance di colore, dal bianco al grigio, dal beige al color testa di moro o corten, in modo da creare una perfetta continuità con gli interni.
[post_title] => Proteggere terrazzi e balconi dalle infiltrazioni? Ci pensa Proterrace Double Drip
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[post_content] => Il valore del made in Italy, la capacità di sapersi innovare anche durante la pandemia. I nuovi progetti, la costante cura per la qualità, la passione per il design. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Dennis Bordin CEO Progress Profiles
la redazione
[caption id="attachment_683354" align="aligncenter" width="450"] Dennis Bordin CEO Progress Profiles[/caption]
Indice degli argomenti:
A Cersaie 2021, fiera che si è (finalmente) svolta in presenza, abbiamo incontrato Dennis Bordin CEO di Progress Profiles, azienda che da più di 35 anni opera con successo nel settore dei profili tecnici e decorativi e nei sistemi di posa. Ci ha raccontato come Progress Profiles abbia affrontato i 2 anni di pandemia, che sono stati una sfida interessante e hanno cambiato le dinamiche del mercato. Un’azienda che ha saputo evolversi, continuando a formare architetti e geometri, grazie a una serie di webinar specialistici, e a innovarsi, arricchendo la gamma di prodotti con attenzione costante a tecnologia e design.
Per Progress Profiles il made in Italy è ancora un plus importante?
Certamente il made in Italy è un plus importante che si traduce in un approccio all’ideazione e allo sviluppo dei prodotti orientato a sposare estetica e funzionalità, dedicando una cura certosina ai minimi dettagli. E’ per questo che noi produciamo tutto in Veneto. Tutte queste attenzioni sono insite nel nostro DNA italiano. L’Italia ha infatti la fortuna di essere riconosciuta a livello internazionale per le tre “F’’ Fashion, Food e Furniture: siamo lieti di essere protagonisti nell’ultima “F’’, e facciamo di tutto per valorizzare al massimo i nostri punti di forza.
Proponete qualche novità a Cersaie 2021?
Certamente, anche quest’anno proponiamo numerose novità con cui puntiamo a reinterpretare e valorizzare la ceramica, materiale sempre più presente non soltanto nell’ambiente bagno, ma in tutta la casa.
Nei bagni moderni, in particolare, la doccia “walk in” è la scelta ideale per chi cerca progetti all’avanguardia e personalizzabili. É proprio per rendere questo spazio confortevole e sicuro che abbiamo brevettato Proshower System: un rivoluzionario sistema che, valorizzandone l’estetica, permette all’acqua di defluire correttamente, senza ristagni, a tutto vantaggio di sicurezza e salubrità.
[caption id="attachment_683356" align="aligncenter" width="680"] Proshower System[/caption]
Non solo. Per completare l’ambiente e renderlo ancora più funzionale, abbiamo messo a punto altre due novità, Proshelf e Proshelf Design: si tratta di mensole triangolari o rettangolari, piastrellabili o no, progettate come supporti comodi e spaziosi per i prodotti da bagno.
[caption id="attachment_683357" align="aligncenter" width="680"] La mensola Proshelf[/caption]
[caption id="attachment_683358" align="aligncenter" width="680"] Proshelf Design angolare[/caption]
E ancora, unico sul mercato, Proheater: il nuovo e brevettato termoarredo rivestito con una ceramica a basso spessore che assicura calore e comfort assoluto, arredando allo stesso tempo ogni ambiente, dal bagno al salone fino alla camera da letto.
[caption id="attachment_683360" align="aligncenter" width="680"] Il termoarredo Proheater nel colore grigio[/caption]
Questo sistema è dotato di un termostato programmabile di ultima generazione: grazie alla connessione da remoto, è possibile avviare il sistema di riscaldamento anche a distanza, così da trovare gli spazi caldi al rientro a casa.
Quali possono essere le problematiche legate a una posa non corretta di ceramiche e pietre naturali, anche di grandi formati?
La scelta di materiali resistenti e di qualità e il loro trasporto è molto importante per ottenere pavimenti e rivestimenti perfetti; ma solo una posa eseguita con professionalità e con sistemi di ultima generazione assicura risultati impeccabili, sia nella resa estetica finale che nella durata.
È per questo che proponiamo il nuovo Proleveling System, nella versione trasparente e forata che permette di tenere sotto controllo lo stato di allineamento delle linee di fuga delle piastrelle, così da garantire al posatore la massima precisione durante i lavori e ottimi risultati.
Il sistema è costituito da due soli elementi pratici e facili da utilizzare e non necessita dell’utilizzo di pinze o altri attrezzi. Una base livellatore permette di separare e accostare pavimenti in ceramica, marmo, pietre naturali o bassi spessori, assicurando perfetta planarità del pavimento e/o del rivestimento. Il sistema comprende anche un tirante trasparente e forato che, inserito nello stelo sfilettato della base livellatore, permette di regolare la pressione sulla superficie e di allineare le linee di fuga delle piastrelle con precisione, garantendo un perfetto fissaggio. Al termine della posa, è sufficiente esercitare su di esso una leggera pressione o tirare un calcio nella direzione della fuga, per rimuovere il tirante che, riutilizzabile infinite volte, è unico per tutte le altezze e modelli.
Non solo: le ceramiche di grande formato sono una scelta sempre più diffusa in ambito edilizio sia per quel che riguarda gli spazi interni che gli esterni. Soprattutto nel caso di superfici esterne soggette agli agenti atmosferici è fondamentale infatti eseguire una corretta impermeabilizzazione, in accordo con la normativa UNI 11-493.
[caption id="attachment_683363" align="aligncenter" width="680"] Prodeso Drain Membrane[/caption]
Per venire incontro a queste esigenze abbiamo brevettato l’ultima membrana multifunzione Prodeso® Drain Membrane, ideale proprio per pavimentazioni in ceramica o marmo, anche di grande formato. Caratterizzata da uno spessore di soli 5 mm, questa membrana assicura un ottimo drenaggio sotto la piastrella: la “camera d’aria” crea una micro-ventilazione, in grado di ridurre significativamente la risalita di triacetati presenti negli adesivi e la comparsa di efflorescenze nelle fughe. Dopo la sua applicazione favorisce, inoltre, l’asciugatura della colla, risolvendo anche eventuali problematiche del collante legate ai cicli di gelo e disgelo.
Quali le caratteristiche e i vantaggi legati all’uso delle membrane desolidarizzanti impermeabilizzanti e drenanti di Progress Profiles?
Grazie all’ampia gamma di membrane dalle molteplici funzioni, con destinazioni d’uso e caratteristiche specifiche differenti, siamo in grado di risolvere qualsiasi problema di infiltrazione, sia in ambienti esterni sia all’interno.
Un nostro cavallo di battaglia è Prodeso Membrane System il sistema brevettato, desolidarizzante e impermeabilizzante, per superfici orizzontali e per ogni tipo di pavimentazione, di piccole o grandi dimensioni: grazie alla versatilità e alla sua caratteristica desolidarizzante, la membrana mantiene una elevata elasticità, garantendo l’assorbimento degli assestamenti dei massetti e riducendo in modo considerevole i tempi di lavoro, le rotture e le crepe della pavimentazione.
Uno dei prodotti di punta è la membrana PRODESO® DRAIN SYSTEM: ci racconti le principali caratteristiche
Proprio così: come già accennato Prodeso® Drain Membrane è l’ultima membrana da noi brevettata che permette di impermeabilizzare, drenare e desolidarizzare qualsiasi pavimentazione in ceramica o in marmo, anche di grande formato. Una soluzione versatile e multifunzione che coniuga elevata funzionalità e massima versatilità, facilitando il lavoro dei posatori e garantendo sempre un risultato perfetto e duraturo.
Oltre alla caratteristica drenante, di cui abbiamo già parlato, le cavità create al di sotto dei rilievi tronco conici assicurano lo sfogo di vapore anche in caso di sovrapposizione, su supporti non perfettamente stagionati o, come il legno, in grado di assorbire umidità.
In più, grazie alla caratteristica desolidarizzante la membrana neutralizza i movimenti differenziali che possono nascere tra sottofondo e piastrella, evitando crepe o rotture. Prodeso® Drain Membrane è infine impermeabilizzante e altamente resistente alle soluzioni saline, acide e alcaline, oltre che all’alcool e agli olii.
[caption id="attachment_683365" align="aligncenter" width="680"] Prodeso Membrane + Proterrace double drip[/caption]
Per un perfetto drenaggio dell’acqua lungo i bordi di terrazzi e balconi abbiamo inoltre brevettato un nuovissimo profilo in alluminio da utilizzare insieme alla membrana Prodeso® Drain. Proterrace Double Drip è infatti dotato di una parete verticale, a protezione della parte terminale delle piastrelle, e di una seconda parte verticale che protegge i perimetri di terrazzi, balconi e marciapiedi. Il profilo è dotato inoltre di due fori di drenaggio che permettono il deflusso delle acque nel caso in cui il sigillante posto tra il bordo piastrella e il profilo dovesse distaccarsi. I due fori sono stati sviluppati in particolare per l’utilizzo del profilo con un sistema drenante sotto piastrella in modo che l’eventuale acqua passante possa passare attraverso il foro ed evitare l’intasamento del foro di “emergenza.
Che soluzioni proponete per la corretta posa dei pavimenti sopraelevati?
Per la posa di pavimentazioni sopraelevate abbiamo messo a punto due innovativi e performanti sistemi: Prosupport Tube e Prosupport Slim System, che assicurano una posa pratica, stabile e perfetta di pavimenti flottanti, con altezze variabili da 10 a 1000 mm.
[caption id="attachment_683371" align="aligncenter" width="600"] Prosupport Tube + Prorail System[/caption]
Idonea su qualsiasi superficie, la prima proposta è composta da solo 7 elementi in polipropilene. Dotato di una resistenza al carico di 1.300 kg per pezzo, il sistema permette di installare pavimentazioni con altezza compresa tra 29 millimetri e 1000 mm: in totale sicurezza è possibile avvitare le viti con la parte concava rivolta verso l’alto per l’auto-livellamento della pavimentazione con pendenza del supporto fino al 5%; ruotandole di 180°, invece, si ottengono teste fisse.
[caption id="attachment_683369" align="aligncenter" width="600"] Prosupport Slim + membrana Prodrain[/caption]
Prosupport Slim System è progettato invece per realizzare una pavimentazione con altezza tra 10 e 30 mm.
In combinazione con Prosupport Tube System e Prosupport Slim System, abbiamo brevettato un ulteriore sistema modulare, Prorail System, che garantisce una sottostruttura stabile e resistente fornendo all’installatore tutti gli elementi necessari: i travetti in alluminio Prorail o Prorail Ret, gli anelli per il fissaggio Prorail Ring e i distanziatori Prorail Spacer consentono di posare in maniera veloce, pratica e sicura lastre in ceramica, marmo, listoni in legno, WPC e materiali compositi di qualsiasi formato; le gomme Prorail Rubber, inoltre, garantiscono un effetto antiscivolamento e antirumore.
Un’azienda storica nel settore dei profili per pavimenti e rivestimenti, che sempre di più sta aprendo al design e all’architettura, proponendo soluzioni che uniscono tecnica ed estetica: è un percorso apprezzato dai progettisti?
Sicuramente: da 36 anni produciamo prodotti e sistemi all’avanguardia, altamente funzionali, con un occhio sempre attento all’estetica. Per questo ci impegniamo a essere sempre al passo con le ultime tendenze nel mondo dell’arredamento d’interni ed esterni, per dare forma a soluzioni esclusive, in grado di soddisfare con successo le richieste di un cliente o di rispondere a ogni particolare esigenza architettonica.
Ci avvaliamo della creatività e collaborazione di giovani professionisti di talento nell’ambito dell’interior design per realizzare soluzioni che si adattino a qualsiasi tipo di ambiente, dal più classico al più contemporaneo. Proprio per tenere vivo il rapporto con architetti e designer abbiamo inoltre aperto loro le porte della nuova scuola di formazione specializzata Progress Profiles Academy: offriamo loro la possibilità di seguire seminari tecnici diversificati e gratuiti e svolgere prove pratiche insieme al personale qualificato, toccando con mano gli oltre 15.000 prodotti e i 18 sistemi messi a punto dall’azienda. A differenza di altri corsi di aggiornamento del settore, prevediamo che i partecipanti, oltre ad un iniziale approfondimento teorico di un determinato sistema svolgano successivamente una parte pratica dove possono avvalersi dell’aiuto e della professionalità del nostro personale.
I nuovi corsi formativi presso il centro di Asolo consentono inoltre agli installatori e ai posatori di ricevere la qualifica di “Posatore certificato Progress Profiles”. In più, le spese di vitto e alloggio sono a carico dell’azienda veneta, che offre a ciascun partecipante anche un kit di accessori e abbigliamento per il lavoro.
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[post_excerpt] => Dennis Bordin CEO Progress Profiles ci ha raccontato i valori dell'azienda capace di innovarsi e attenta al design.
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[post_content] => La crescita di Progress Profiles non si ferma e l'azienda, specializzata nella produzione di profili tecnici e decorativi di finitura e sistemi di posa, porta la qualità del Made in Italy anche ad Alicante aprendo una nuova sede.Dopo Stati Uniti, Emirati Arabi e dopo aver aperto un temporary showroom nel cuore di Parigi, Progress Profiles conquista anche la penisola iberica inaugurando una nuova filiale ad Alicante.
La crescita dell'azienda non accenna a fermarsi e, nonostante il momento ancora incerto, per il 2021 diverse risorse saranno destinate allo sviluppo di nuove tecnologie e spazi produttivi, alla formazione e all’espansione sul mercato estero.
Ancora una volta Progress Profiles dimostra di essere un punto di riferimento nel settore della ristrutturazione e dell’edilizia.
La nuova sede di Progress Profiles ad Alicante
La sede di Alicante, frutto di un investimento iniziale di oltre 200 mila euro, include un magazzino di 1.000 mq, da uno spazio di circa 150 mq destinato a uffici e showroom e da un’area Academy che copre 100 mq che permetterà a clienti, architetti, progettisti e agenti di scoprire le ultime novità e tecnologie sviluppate.
Non mancherà l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per approfondire le principali e più interessanti tematiche legate all’edilizia.
“L’apertura della sede di Alicante rappresenta un’importante opportunità con cui misurarci, in quanto quello della Spagna, tra i maggiori produttori internazionali di ceramica al mondo, è uno dei mercati più attenti ed esigenti nel ramo della posa - commenta Dennis Bordin, Presidente Progress Profiles -. Il progetto della nuova filiale si inserisce in un significativo percorso di crescita, sviluppo ed espansione a livello internazionale: ci permette di portare l’eccellenza Made in Italy in un territorio strategico, e di consolidare il posizionamento dell’azienda e le relazioni con i clienti presenti sul territorio”.
[post_title] => Progress Profiles apre una nuova sede ad Alicante
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[post_content] => Progress Profiles sarà a Cersaie 2021 per mostrare al pubblico finiture di design e sistemi innovativi. Nello specifico sarà possibile ammirare Proshower System, il sistema innovativo per la doccia a filo pavimento, e le mensole di design Proshelf, che confermano la passione e l'attenzione dell'azienda per i trend dell’arredobagno.Proshower System e Proshelf arricchiscono l'ambiente bagno permettendo di vivere un’autentica esperienza di relax, rigenerante per mente e corpo. Oltre ad essere estremamente funzionali, questi sistemi innovativi vestono la stanza da bagno ponendo l'accento sull'estetica e sul design.
L'arredobagno di Progress Profiles a Cersaie 2021
Cersaie 2021 rappresenta un'occasione preziosa per le aziende, che tornano finalmente ad esporre le proprie soluzioni dal vivo dopo un lungo periodo di iniziative esclusivamente digitali. Progress Profiles lo sa bene e si mostra al pubblico per svelare nuove soluzioni in grado di creare ambienti avvolgenti e contemporanei, nate dal connubio tra innovazione, tecnologia e massima cura estetica del dettaglio.
Proshower System per la doccia filo pavimento
Tra le novità proposte da Progress Profiles spicca Proshower System, il sistema studiato e sviluppato per i bagni moderni che valorizza l'estetica della doccia “walk in” e permette all’acqua di defluire correttamente, senza ristagni, a vantaggio di sicurezza e salubrità.Il sistema è composto da diversi elementi:
pannello Proshower Panel Linear, per una perfetta pendenza dopo la posa del rivestimento ceramico,
membrana impermeabilizzante Profoil,
canalina di raccolta, a scelta tra Proshower Base Drain, in acciaio inox, o Proshower Base Drain Eco, in polipropilene (PP).
Entrambe le canaline sono dotate di scarico con sifone orientabile a 360° e di flange di testa removibili, mentre il sifone sotto la griglia è facilmente ispezionabile e pulibile.
Progress Profiles offre molteplici possibilità di personalizzazione del piatto doccia mettendo a disposizione cinque griglie di finitura in acciaio inox; inoltre, per dare ancor più continuità all’ambiente, è possibile piastrellare la griglia con lo stesso rivestimento del pavimento.
Mensole Proshelf
Per completare l’ambiente e renderlo ancora più funzionale, Progress Profiles presenterà le mensole in acciaio inox Proshelf e Proshelf Design, progettate come supporti comodi e spaziosi per i prodotti da bagno e disponibili nelle rifiniture triangolari o rettangolari.Proshelf è piastrellabile e può essere montata durante la posa del rivestimento per un risultato di perfetta continuità, mentre Proshelf Design, molto sottile, esalta il design minimalista e contemporaneo.
Le novità di Progress Profiles si troveranno presso l'Area/Hall 31 Stand A15.
[post_title] => Le soluzioni innovative di Progress Profiles per l'arredobagno a Cersaie 2021
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[post_content] => Realizzare superfici flottanti non è mai stato così semplice, grazie ai sistemi brevettati Prosupport Tube System e Prorail System messi a punto da Progress Profiles per godere di spazi esterni flessibili, sicuri e curati nei dettagli.I pavimenti flottanti rappresentano una scelta pratica e flessibile, sono facilmente ispezionabili e garantiscono una perfetta manutenzione del sistema impermeabilizzante sottostante; inoltre la presenza di fori perimetrali sulle basi garantisce il deflusso delle acque scongiurando il proliferare di batteri.
Prosupport Tube System e Prorail System permettono di realizzare in poco tempo superfici flottanti con altezze variabili da 29 mm a 1 m di altezza, garantendo risultati perfetti e duraturi e uno spazio all'aperto pratico e flessibile dove poter trascorrere le belle giornate.
Si tratta di due sistemi modulari grazie ai quali è possibile realizzare pavimenti flottanti senza demolire o rimuovere quelli sottostanti, idonei su qualsiasi tipo di superficie, dai massetti cementizi al calcestruzzo lisciato, dai solai in legno alle vecchie pavimentazioni.
Superfici flottanti con Prosupport Tube System
Prosupport Tube System è dotato di una resistenza al carico di 1.300 kg per pezzo e caratterizzato da soli 7 elementi in polipropilene riciclato:
una base,
due viti,
una ghiera,
un disco antirumore e antiscivolamento in gomma,
due teste, per rivestimento autolivellante o fisso.
Con Prosupport Tube System è possibile ottenere pavimentazioni con pendenza fino al 5% semplicemente avvitando le due viti con la parte concava rivolta verso l’alto, mentre ruotandole di 180° si ottengono le teste fisse.
Per altezze superiori a 74 mm è sufficiente inserire alla base un tubo di elevazione in materiale plastico nella lunghezza stabilita e regolare le viti fino ad ottenere una perfetta stabilità.
Massima stabilità con Prorail System
Prorail System è l soluzione modulare che permette di ottenere una sottostruttura stabile e resistente grazie all'impiego di travetti in alluminio Prorail o Prorail Ret, anelli per il fissaggio Prorail Ring e distanziatori Prorail Spacer, che velocizzano la posa delle lastre.
Prorail System è, inoltre, dotato di gomme Prorail Rubber per offrire un effetto anti scivolamento e antirumore.
Con questa soluzione controllo delle altezze ed eliminazione di eventuali difetti di planarità del sottofondo sono assicurati. Il risultato? Una perfetta continuità tra interni ed esterni senza necessità di dover ricorrere a giunti di dilatazione.
[post_title] => Superfici flottanti facili e veloci con Prosupport Tube System e Prorail System
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[post_content] => Progress Profiles lancia un'importante novità: il battiscopa con altezza personalizzabile Promultiskirt nelle versioni Square e Round.Queste soluzioni sono disponibili con spigolo vivo o smussato e sono realizzabili con altezze personalizzabili, da 10, 8 o 6 cm, che si adattano a ogni contesto, in abbinamento o a contrasto con il pavimento.
Oltre alla sua natura funzionale il battiscopa assume la valenza di elemento decorativo e permette di rifinire l'ambiente, donando un tocco di eleganza.
I battiscopa della linea Promultiskirt
[caption id="attachment_671105" align="aligncenter" width="750"] Battiscopa Promultiskirt Round[/caption]
I modelli Promultiskirt Square e Promultiskirt Round brevettati da Progress Profiles sono gli unici sul mercato ad essere dotati di incisioni non visibili sul retro e sul fronte, permettendone l'intaglio senza rovinarli.Realizzati in resina vinilica espansa e disponibili in bianco, nero, argento o nelle tonalità bianca, grigia e Hawana del rovere, queste soluzioni sono estremamente flessibili e rispondono a ogni esigenza funzionale ed estetica, aprendo nuove prospettive alla definizione degli ambienti.
Mentre l’altezza minore del battiscopa conferisce equilibrio agli spazi con soffitti bassi, le stanze dallo stile classico, con volte alte, si adattano meglio a profili più alti.
[caption id="attachment_671107" align="aligncenter" width="680"] Promultiskirt Square[/caption]
I battiscopa Promultiskirt presentano bordi dal design moderno ed essenziale, grazie alla forma squadrata della versione Square, o classico e morbido, definito dalla forma a becco di civetta del modello Round.
Lo spessore di 14 mm assicura una copertura perfetta della zona perimetrale e protegge i rivestimenti dallo sfregamento con i mobili o con gli attrezzi per la pulizia.
Resistenza elevata e perfetta posa in opera
I battiscopa Promultiskirt resistono all’acqua, agli agenti chimici e all’umidità grazie a una resistente pellicola in PVC e possono essere ancorati alla parete con supporti in plastica, da fissare tramite l’apposita clip o applicando il sigillante impermeabile, Proband Fix.
Per garantire una perfetta messa in opera Progress Profiles mette a disposizione anche tappi di chiusura, raccordi esterni e spigoli interni per le due varianti.
[post_title] => Progress Profiles lancia Promultiskirt, il battiscopa fatto su misura per te!
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[post_content] => Prodeso® Drain Membrane è l'evoluzione della membrana impermeabilizzante e drenante, capace di garantire il massimo delle prestazioni in soli 5 mm di spessore.Questa soluzione brevettata, versatile e multifunzione, rappresenta la versione più performante della membrana multifunzione per pavimentazioni di Progress Profiles ed è il frutto di costanti ricerche tecniche e importanti investimenti in R&D dell'azienda.
Caratteristiche di Prodeso® Drain Membrane
Prodeso® Drain Membrane è composta da cinque diversi strati che impermeabilizzano, drenano e desolidarizzano qualsiasi pavimentazione in ceramica o in marmo, garantendo risultati perfetti e duraturi, con un notevole risparmio di tempo e costi di lavoro.La membrana è caratterizzata da una lastra in polietilene ad alta densità (HDPE) di colore ciano, con rilievi tronco conici a base circolare sui quali è termosaldato un TNT grigio in polipropilene permeabile all’acqua.
La presenza delle cavità al di sotto dei rilievi tronco conici agevola la fuoriuscita del vapore, anche in caso di sovrapposizione, su supporti non perfettamente stagionati o, come il legno, in grado di assorbire umidità.
Inferiormente è presente uno spunbond in polipropilene idrofobico incollato al polietilene, per salvaguardare l’incollaggio della membrana al supporto, e prolungato da un lato di circa 7,5 cm oltre la lastra, impermeabilizzato per 15 cm con un film in polipropilene.
Questa membrana è resistente alle soluzioni saline, acide e alcaline, oltre che all’alcool e agli olii, e possiede anche una funzione desolidarizzante che neutralizza i movimenti differenziali tra sottofondo e piastrella, evitando crepe o rotture.
Applicazioni di Prodeso® Drain Membrane
Prodeso® Drain Membrane è indicata per la posa di pavimentazioni con grandi lastre al fine di garantire un ottimo drenaggio sotto la piastrella. Qui la camera d’aria genera una micro-ventilazione che impedisce la risalita dei triacetati presenti negli adesivi, scongiurando la comparsa di efflorescenze nelle fughe.
L'applicazione di Prodeso® Drain Membrane favorisce l’asciugatura della colla anche nella posa di lastre in ceramica o marmo di grande formato, risolvendo eventuali problematiche del collante legate ai cicli di gelo e disgelo.
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[post_content] => Stai pensando di ristrutturare il balcone? Con le soluzioni proposte da Progress Profiles puoi proteggere i balconi da infiltrazioni e danni strutturali e usufruire di un'agevolazione fiscale del 90%, in linea con quanto previsto dal Bonus Facciate. La detrazione del Bonus Facciate vale per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.La ricca gamma di soluzioni messe a punto da Progress Profiles permette di proteggere le pavimentazioni dei balconi e favorire il deflusso delle acque meteoriche, scongiurando il manifestarsi di problemi di tenuta dovuti alle infiltrazioni d’acqua nelle piccole fessurazioni del frontalino.
Le soluzioni Progress Profiles per ristrutturare il balcone
Profilo Proterrace Drain Drip
Progress Profiles ha brevettato Proterrace Drain Drip, il profilo perimetrale sviluppato per proteggere i bordi frontali, a filo o sporgenti, delle piastrelle e garantire la corretta fuoriuscita dell’acqua piovana.
Grazie al distanziatore per il corretto posizionamento e alla striscia adesiva in poliuretano a cellula aperta il silicone non ostruisce i fori di drenaggio e si evita lo scalzamento degli ancoraggi, impedendo il manifestarsi di eventuali danni.
Proterrace Drain Drip è disponibile in due altezze per adattarsi allo spessore della piastrella; inoltre, il profilo in alluminio è disponibile in diverse tonalità, dal bianco al grigio antracite, dal beige al color testa di moro, verniciato a polvere semilucido o goffrato.
La linea Proterrace System include Proterrace Drain FDP, Proterrace PCG, Proterrace PCJ, Proterrace PC e Proterrace PTER.
Questi profili sono dotati di aletta di ancoraggio traforata per il fissaggio al supporto e di piccoli fori per un provvisorio fissaggio con i chiodi.
Membrana Prodeso® Membrane
Prodeso® Membrane è la membrana estremamente versatile che permette di risolvere qualsiasi problema di infiltrazione, assicurando tempi di lavoro rapidi e risultati duraturi.
Questa membrana in polietilene è dotata di cavità a forma di goccia e tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato ai lati per assicurare una perfetta adesione al supporto e lo sfogo delle tensioni di vapore.
Grazie all’elevata elasticità Prodeso® Membrane permette la desolidarizzazione tra sottofondo e piastrella, riducendo in modo considerevole le rotture e le crepe della pavimentazione.
L'impermeabilizzazione del balcone è resa efficace dall'accostamento dei teli della membrana in modo adiacente, applicando la bandella Proband 150 sul profilo di giunzione con l’idoneo sigillante impermeabile, Proband Koll o Proband Koll AB.
La posa finale della pavimentazione prevede la definizione di una fuga di 5 cm tra piastrella e profilo perimetrale, sigillata utilizzando Proband Fix.
[post_title] => Ristrutturare il balcone è un gioco da ragazzi, con Progress Profiles
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[post_content] => Progress Profiles ha recentemente festeggiato i suoi 35 anni di attività. Durante questi anni Progress Profiles, partita dall'essere una piccola azienda familiare, è cresciuta fino a diventare un Gruppo internazionale, esportando in più di 80 Paesi nel mondo. Attualmente il mercato estero rappresenta un significativo 40% del fatturato totale.L'attività aziendale affonda le radici del successo nel Made in Italy, nell'innovazione e nella capacità di guardare sempre al futuro.
E ' proprio grazie a questi elementi che Progress Profiles è oggi un leader nella realizzazione di profili tecnici e decorativi di finitura e di sistemi di posa.Questo importante traguardo è solo uno dei tanti che l'azienda conta di raggiungere persistendo nel processo di innovazione attraverso la realizzazione di prodotti di qualità, capaci di rispondere alle nuove tendenze e di interpretare al meglio tutte le esigenze del settore.L’azienda continua, infatti, a sperimentare e investire nell'ambitoRicerca&Sviluppo per dare vita a tecnologiche all’avanguardia che impiegano materiali innovativi e dimostrano di essere attente alla sostenibilità ambientale.Ma non è tutto. Il successo di Progress Profiles è testimoniato anche in ambito formativo con l'offerta di corsi e workshop appositamente studiati per la crescita professionale el’aggiornamento degli addetti del settore.
Una prova concreta dell'impegno sostenuto dall'azienda in questa direzione è l'apertura della nuova scuola di formazione Progress Profiles Academy.
Progress Profiles Academy
La formazione offerta da Progress Profiles ha ampliato i suoi confini con un’area di 300 mq che ha reso il Progress Training Center di Asolo un polo all’avanguardia per la specializzazione dei posatori.La scuola di formazione specializzataProgress Profiles Academy è stata inaugurata recentemente con un ampio spazio che accoglie posatori, architetti, designer e professionisti del settore.Uno spazio che offre l'opportunità di seguire seminari tecnici diversificati e gratuiti e svolgere prove pratiche insieme al personale qualificato, toccando con mano gli oltre 15.000 prodotti e i 15 sistemi messi a punto dall’azienda.L'estensione del Progress Training Center mette a disposizione un’area di formazione di 200 mq e una zona workshop attrezzata, che copre 250 mq.La Progress Profiles Academy mette a disposizione, oltre all'approfondimento teorico iniziale, lo svolgimento di una parte pratica durante la quale è possibile avvalersi dell’aiuto e della professionalità del personale Progress Profiles.Inoltre, vengono organizzati corsipersonalizzati su richiesta di rivenditori e imprese in cui i partecipanti hanno modo di approfondire le principali e più interessanti tematiche dell’edilizia,le certificazioni e le normative vigenti in materia di posa previste dalle varie UNI, scoprendo l’alta qualità dei materiali impiegati e la tecnologia innovativa dei numerosi sistemi di posa.I corsi formativi tenuti presso il centro di Asolo sono di fondamentale importanza per la crescita professionale di posatori, ingegneri, tecnici e rivenditori e rilasciano la qualifica di “Posatore certificato Progress Profiles”.
[post_title] => Progress Profiles festeggia 35 anni e incrementa la formazione
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[post_content] => Progress Profiles presenta Prodeso® Eco Membrane e Profoil, le membrane versatili e funzionali che permettono di realizzare pavimentazioni e piscine caratterizzate da un'impermeabilizzazione di elevata qualità, senza il rischio di infiltrazioni d'acqua.Possedere un terrazzo, un giardino o una piscina è il sogno di molti, specialmente dopo aver affrontato mesi di confinamento presso la propria abitazione a causa del Covid-19. La possibilità di trascorrere momenti di relax all'aperto è diventato un aspetto fondamentale nella quotidianità delle persone, ma è necessario curare attentamente la realizzazione di luoghi aperti annessi alla casa che riescano a soddisfare le esigenze e non si trasformino in un tormento a causa dell'insorgere di problemi.Questi spazi sono, infatti, costantemente esposti agli agenti atmosferici; in particolar modo sono le pavimentazioni, le superfici e le vasche all’aperto a dover risentire di questi fenomeni e che necessitano, quindi, di particolari attenzioni e di una corretta impermeabilizzazione.
Progress Profiles ha pensato ancora una volta alla soluzione giusta per ovviare al problema delle infiltrazioni e ha realizzato Prodeso® Eco Membrane e Profoil, due membrane estremamente versatili che garantiscono risultati perfetti con tempi e costi di lavoro ridotti.
Prodeso® Eco Membrane e Profoil
Le membrane Prodeso® Eco sono realizzate in polietilene ad alta densità ricoperto inferiormente da un tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato, garantendo una perfetta adesione al supporto.
[caption id="attachment_660427" align="aligncenter" width="600"] Pavimentazione realizzata con Prodeso Eco[/caption]
Grazie alla presenza di cavità quadrate sagomate a coda di rondine la membrana può sfogare le tensioni di vapore anche in caso di sovrapposizione, su supporti fessurati e non perfettamente stagionati; inoltre, la caratteristica desolidarizzante neutralizza la trasmissione di eventuali tensioni, riducendo in modo considerevole le rotture e le crepe della pavimentazione.
Profoil è la membrana dallo spessore ridotto perfetta sia per le pavimentazioni che per la posa dei rivestimenti, oltre che per impermeabilizzare cucine, bagni, locali ad alta tensione di vapore come saune e bagni turchi, o luoghi a contatto permanente con acqua in pressione, come piscine.
[caption id="attachment_660426" align="aligncenter" width="600"] Piscina prima e dopo il trattamento con membrana Profoil[/caption]
Questa membrana permette di realizzare subito la posa delle piastrelle senza inutili attese.
Le membrane Progress Profiles assicurano un'ottima resa e una lunga durata nel tempo, non solo, riducono in maniera notevole i tempi di cantiere.
Per la posa è necessario accostare i teli in modo adiacente applicando sul profilo di giunzione il nastro impermeabile Proband 150 con gli idonei sigillanti impermeabili Proband Koll o Proband Koll AB.
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[post_content] => Progress Profiles propone tre sistemi avanzati per la posa di pavimentazioni esterne sopraelevate. Stiamo parlando di Prosupport Tube System, Prosupport Slim System e Prorail System, sistemi di posa rapida per qualsiasi rivestimento.Indice:
Grazie all’impiego di questi sistemi è possibile realizzare in tutta semplicità una pavimentazione rifinita ed elegante, capace di donare un nuovo stile agli spazi outdoor tra cui terrazze, balconi o giardini.
Le soluzioni brevettate Prosupport Tube System, Prosupport Slim System e Prorail System permettono di realizzare strutture sopraelevate flessibili e performanti, senza demolire o rimuovere la vecchia pavimentazione, assicurando una posa pratica e stabile con altezze variabili da 10 a 1000 mm.
Prosupport Tube System e Prosupport Slim System
Prosupport Tube System, composto da solo 7 elementi in polipropilene, è la soluzione di posa adatta su massetti cementizi, calcestruzzo lisciato, solai in legno e vecchi rivestimenti.
[caption id="attachment_655911" align="aligncenter" width="600"] Pavimentazione esterna realizzata con Prosupport Slim System[/caption]
Dotato di una resistenza al carico di 1.300 kg per pezzo, Prosupport Tube System permette di installare pavimentazioni con altezza compresa tra 29 millimetri e 1000 mm.
Per l’auto-livellamento della pavimentazione le viti sono avvitate con la parte concava rivolta verso l’alto generando una pendenza del supporto fino al 5%; ruotandole di 180°, invece, si ottengono teste fisse.
Prosupport Slim System, composto da due basi di altezza 10 mm e quattro dischi livellatori, entrambe da porre uno sull’altro, permette di realizzare, invece, pavimentazioni sopraelevate con altezza compresa tra 10 e 30 mm.
I due sistemi permettono di ispezionare il sottofondo in tutta semplicità, eliminando eventuali difetti di planarità e creando una perfetta continuità tra interni ed esterni senza giunti di dilatazione. Grazie alla presenza di fori perimetrali sulle basi, inoltre, viene garantito il deflusso delle acque impedendo ai batteri di proliferare.
Sistema modulare Prorail System
Il sistema modulare Prorail System viene utilizzato in combinazione conProsupport Tube System e Prosupport Slim System per garantire una sottostruttura stabile e resistente.
[caption id="attachment_655913" align="aligncenter" width="600"] Pavimentazione sopraelevata realizzata con Prosupport tube system + ProRail[/caption]
Il sistema si compone di travetti in alluminio Prorail o Prorail Ret, di anelli per il fissaggio Prorail Ring,di gomme Prorail Rubber, che garantiscono un effetto antiscivolamento e antirumore, e di distanziatori Prorail Spacer che consentono di posare in maniera veloce, pratica e sicura lastre di qualsiasi tipo, siano esse in ceramica, marmo, listoni in legno, WPC o materiali compositi di qualsiasi formato.
Webinar gratuito
Progress Profiles ha organizzato un webinar gratuito giovedì 14 maggio alle 10, dedicato ai sistemi modulari multifunzione Prosupport Tube System e Prorail System, nel corso del quale Eddy Mascotto, Tecnico formatore Progress Profiles, spiegherà le modalità corrette da seguire per la posa di pavimentazioni da esterno sopraelevate.
[post_title] => Progress Profiles lancia tre sistemi brevettati per pavimentazioni sopraelevate
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[post_content] => I nuovi pannelli Profoil Panel System di Progress Profilesleggeri e versatili, semplificano gli interventi di ristrutturazione degli ambienti interni, lasciando spazio alla creativitàProgress Profiles, azienda specializzata nei profili tecnici e decorativi di finitura e nei sistemi di posa, presenta un sistema di pannelli leggeri e versatili che permettono di trasformare gli spazi abitativi senza limiti alla creatività di architetti e progettisti, in tempi rapidi e assoluta sicurezza.
I nuovi pannelli Profoil Panel System possono essere utilizzati al posto del cartongesso e permettono di realizzare strutture portanti, pareti divisorie, vasche da bagno o piani d’appoggio per cucine. E' una soluzione pratica e veloce, senza che sia necessario eseguire interventi strutturali.
L'innovativo sistema si può utilizzare su qualsiasi tipo di sottofondo, assicurando interventi rapidi, perfetti e duraturi nel tempo, grazie alla facilità di trasporto e alla flessibilità di utilizzo dei pannelli piastrellabili subito dopo la posa.
Caratteristiche pannelli Profoil Panel System
Realizzati in polistirene estruso ad alta densità (33 kg/m3), i pannelli lunghi 91,5 cm, sono disponibili in due altezze - 152,4 e 270 cm - con diverso spessore a seconda della necessità di utilizzo da 6,35 a 50,8 mm. Sono rivestiti su entrambi i lati con una membrana impermeabile all’acqua e al vapore e rinforzati con un adesivo epossi-poliuretanico, che li rende molto adatti all'installazione in bagni, saune o piscine, o comunque in ambienti molto umidi.
Ma il loro utilizzo è molto indicato anche per la realizzazione di top per cucine, mobili di vario tipo o semplici strutture e pareti portanti, vantano infatti anche caratteristiche di isolamento termico, abbattimento acustico e coibentazione degli interni.
I pannelli di Profoil Panel System riescono a compensare lo spessore di superfici diverse rendendole livellate e, grazie al reticolo centimetrico presente su un lato, possono essere sagomati utilizzando un semplice cutter.
[caption id="attachment_655282" align="aligncenter" width="650"] Installazione su pareti irregolari[/caption]
Semplici da trasportare, si applicano facilmente su muri grezzi, vecchi sottofondi, soffitti e pareti con un adesivo idoneo, allineando con cura i pannelli, è possibile anche utilizzare un adesivo a punti e tasselli. Nel caso di strutture in legno o metallo il sistema può essere installato e fissato, in verticale o orizzontale, con viti e tasselli.
[post_title] => Profoil Panel System, pannelli leggeri per trasformare gli ambienti senza fatica
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[post_content] => Progress Profiles brevetta Prodeso Heat Grip System, il sistema di riscaldamento elettrico per pavimenti e rivestimenti caratterizzato da flessibilità e innovazione e capace di garantire calore e comfort in pochi minuti.
A cura di Fabiana MurgiaIndice:
Prodeso Heat Grip System è il sistema di riscaldamento elettrico ultrasottile che coniuga funzionalità ed efficienza energetica trasformando l’ambiente e rendendo la casa calda e accogliente. Grazie a questo sistema, che permette di regolare il riscaldamento anche da remoto, il comfort viene amplificato.
La soluzione di Progress Profiles rende l’abitazione confortevole in pochi minuti. La trasformazione è semplice e immediata grazie alla posa del sistema di riscaldamento solo dove necessario, possibile anche su pavimentazioni preesistenti, che permette di eliminare ingombranti radiatori garantendo una significativa riduzione del consumo energetico e quindi dei costi.
Prodeso Heat Grip System si presenta come una soluzione sostenibile che incrementa il comfort e il livello di benessere in casa unendo funzionalità, innovazione ed efficienza energetica.
La garanzia del comfort e della diffusione ottimale del calore è il frutto di un sistema costituito da materiali di elevata qualità e dalle performance eccellenti, caratterizzati da facilità di posa ed estrema flessibilità.
Caratteristiche del sistema Prodeso Heat Grip System
Prodeso Heat Grip System è caratterizzato da uno spessore totale di 8,5 mm, composto dalla membrana desolidarizzante e impermeabilizzante in polietilene Prodeso Heat Grip Membrane, dotata di tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato nella parte inferiore.Grazie a questa membrana il vapore viene sfogato adeguatamente permettendo l’applicazione del sistema a qualsiasi tipo di sottofondo con la garanzia di un ancoraggio performante, ottimizzato da un’elevata resistenza allo strappo.
La membrana presenta, inoltre, delle sedi di incastro che permettono di agganciare il cavo a potenza scaldante Prodeso Heat Grip Cable consentendo al calore di propagarsi in maniera uniforme lungo tutta la superficie.
Il cavo elettrico Prodeso Heat Grip Cable presenta un diametro di soli 6,5 mm ed è dotato di resistenze montate in serie lunghe 60 cm che, se danneggiate, mantengono il funzionamento dell’intero sistema, ma solo dell’area interessata.
Prodeso Heat Grip System e la domotica
Prodeso Heat Grip System appare come un connubio tra design e domotica, rendendo l’ambiente domestico sempre più smart e gestibile anche da remoto.
La tecnologia avanzata di questo sistema di riscaldamento è testimoniata dal termostato digitale touch screen Prodeso Heat Thermostat Kit che sfrutta la connessione WiFi collegandosi direttamente ai dispositivi Android o Apple permettendo l’accensione e lo spegnimento del sistema e l’impostazione della temperatura ideale, personalizzata per ogni area a seconda delle esigenze.La gestione tramite termostato WiFi ottimizza il benessere abitativo ed evita inutili sprechi energetici, esaltando il carattere sostenibile del sistema.
Prodeso Heat Grip System è pronto all’uso subito dopo l’installazione e garantisce una lunga durata nel tempo, inoltre può essere alimentato anche grazie a fonti di energia rinnovabile, rispondendo alle richieste dei consumatori sempre più attenti ai temi di sostenibilità ambientale.
[post_title] => Prodeso Heat Grip System: il rivoluzionario sistema di riscaldamento elettrico
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[post_content] => Le membrane impermeabilizzanti diProgressProfiles assicurano una serie di vantaggi tra cui perfetta tenuta all'acqua, risparmio economico e di tempo Progress Profiles, azienda specializzata nella produzione di profili tecnici e decorativi e nei sistemi di posa, propone tre nuove membrane impermeabilizzanti che risolvono il temuto problema delle infiltrazioni di acqua, causa di seri danni strutturali, non solo in balconi o terrazze, ma anche all'interno delle case.
Le nuove membrane sono prodotti di alta qualità che assicurano molti vantaggi, prima di tutto in termini di durabilità e tenuta all'acqua, garantendo un'ottima impermeabilizzazione del sottofondo, resistente ne tempo, con un risparmio di costi e tempi di lavoro.
Le 3 nuove membrane Progress Profiles
Prodeso Membrane (img in apertura), Profoil e Prodrain 10 sono prodotti molto versatili con caratteristiche tecniche diverse e destinazioni d’uso specifiche differenti, possono essere utilizzate con successo sia all'interno delle abitazioni che in esterno, risolvendo con successo ogni problema di infiltrazione.
Prodeso Membrane e Profoil sono in polietilene e grazie ai lati forniti di un tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato, viene assicurata un'ottima adesione al supporto. Veloci da posare, garantiscono una riduzione dei tempi di cantiere ed evitano che ci sia interruzione dei lavori dalla posa del prodotto a quella del rivestimento.
Prodeso Membrane permette lo sfogo delle tensioni di vapore anche in caso di sovrapposizione, su supporti fessurati e non perfettamente stagionati, grazie all'ottima elasticità viene assicurata la desolarizzazione tra sottofondo e piastrella, con un'importante diminuzione delle rotture e le crepe della pavimentazione. Inoltre, distribuisce in modo omogeneo il carico o il calore di un eventuale sistema di riscaldamento.
Profoil è una membrana di soli di soli 0,42 mm di spessore, particolarmente adatta sia per le pavimentazioni che per la posa dei rivestimenti.
Viene utilizzata con successo in stanze quali cucine e bagni, ma anche locali ad alta tensione di vapore come saune e bagni turchi, e luoghi a contatto permanente con acqua in pressione, come piscine.
Prodrain 10 è formata da una lastra in polietilene ad alta densità (HDPE) provvista di rilievi tronco conici a basi circolari sormontati da un tessuto non tessuto in polipropilene termosaldato di colore grigio permeabile all’acqua.
Garantisce un ottimo drenaggio sotto il massetto su terrazzi e balconi in caso di posa di pavimenti a malta come porfidi e quarziti, dove si debba escludere il contatto diretto tra la guaina bituminosa e il massetto. Prodrain 10 può inoltre venite impiegata con ottimi risultati negli spazi interni: ruotata di 180° sotto il massetto, previene la risalita capillare dell’acqua.
[post_title] => Impermeabilizzazione perfetta e duratura nel tempo
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[post_content] => Le nuove soluzioni consentono di risparmiare tempo e di dare forma con creatività agli spazi interni ed esterni.Progress Profiles, azienda veneta leader nel settore dei profili tecnici e decorativi di finitura e nei sistemi di posa, presenta PROFOIL PANEL e PRO-GOBOARD PANEL. Leggeri, impermeabili, versatili, i pannelli sono la soluzione perfetta per rivestire ogni tipo di sottofondo, parete e soffitto, interno o esterno, ma sono idonei anche a ricavare nuovi elementi d’arredo o strutture portanti in totale sicurezza.
I nuovi pannelli, di facile impiego, lasciano spazio alla creatività e riducono drasticamente i tempi di lavoro, essendo piastrellabili subito dopo la posa: possiamo dire addio ad inutili strati di colla e al superato cartongesso troppo pesante.
PROFOIL PANEL, realizzato in polistirene estruso ad alta densità, è idoneo per gli ambienti interni; provvisto su ambo i lati di una membrana impermeabile, è rinforzato con un adesivo epossi-poliuretanico. Perfetto per compensare lo spessore di superfici diverse rendendole livellate e pronte per la posa per ogni tipo di rivestimento, il pannello multifunzionale è disponibile in vari spessori - da 6,35 mm a 50,8 mm- e può essere facilmente personalizzato grazie al reticolo centimetrico presente su di un lato. PROFOIL PANEL coibenta e isola termicamente, insonorizza e impermeabilizza pavimenti, pareti e soffitti.
Tanto leggero quanto stabile e resistente alla compressione è il nuovo PRO-GOBOARD PANEL, adatto anche agli ambienti esterni. Realizzato in poliisocianurato estruso ad altissima densità, il pannello è ignifugo efunge anche da isolante termico. PRO-GOBOARD è rivestito su entrambi i lati da un’impermeabilizzazione cementizia rinforzata con fibra di vetro che garantisce un’adesione estrema e una posa senza dislivelli; inoltre i vari spessori in cui è disponibile - da 6,25 mm a 50 mm – consentono svariate possibilità di impiego. Infatti, sia PROFOIL PANEL che PRO-GOBOARD PANEL aprono nuove prospettive per il design e l’edilizia: si possono realizzare facilmente strutture portanti, contropareti, divisori, vasche o piccole piscine, docce, panche, rialzi o elementi di arredo nella più totale libertà creativa.
[post_title] => Nuove soluzioni di Progress Profiles per le ristrutturazioni
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[post_content] => Progress Profiles è l'azienda leader a livello mondiale che opera da oltre 39 anni nel settore dei profili tecnici e decorativi e nei sistemi di posa, offrendo al mercato oltre 15.000 prodotti e 21 sistemi, di cui molti brevettati, coniugando tecnologie all’avanguardia e design funzionale.
Indice:
L’azienda veneta è sinonimo di qualità e professionalità sia in Italia che all’estero grazie all’esperienza maturata negli anni e ai continui investimenti effettuati per l'assunzione di personale specializzato, l'acquisto di macchinari di ultima generazione e la costante attenzione rivolta al reparto di Ricerca&Sviluppo.
Produzione 100% Made in Italy
Grazie all’elevato livello di innovazione tecnologica, alla qualità dei materiali e all’attenzione per il design, Progress Profiles si è trasformata con tempo in una solida realtà imprenditoriale in grado di reinventarsi ogni giorno rispondendo con successo ai clienti più esigenti con finiture 100% Made in Italy.
Lo sfruttamento delle più avanzate tecnologie e l'impiego di materiali innovativi, uniti alla collaborazione con giovani ed emergenti professionisti del mondo dell’architettura e del design, permettono la realizzazione di soluzioni esclusive che uniscono alle alte performances il design contemporaneo.
Con un unico e preciso obiettivo: inventare un nuovo modo di vivere lo spazio pubblico e privato mettendo in gioco il profilo come elemento creativo dinamico, chiave di volta nel dare carattere e personalità ad ogni tipologia di ambiente.
Progress Profiles: qualità certificata e sostenibilità
La qualità delle soluzioni Progress Profiles è testimoniata dal sistema di gestione certificato ISO 9001:2015 e dai continui test effettuati sui prodotti in uscita, nonché dall’uso esclusivo di materiali di primissima scelta e dal pieno rispetto dei requisiti REACH e GREENTOP.
Progress Profiles ha fatto della sostenibilità uno dei punti cardine della filosofia aziendale, legandola all’innovazione.
Un aspetto testimoniato dal nuovo Headquarter di Asolo (TV), rinnovato da pochi anni e totalmente alimentato da impianti termoidraulici ad energia solare e da un impianto fotovoltaico per oltre 800kw.
Progress Profiles nel mondo
Per raggiungere oltre 80 Paesi in tutto il mondo, l'azienda ha tre headquarters negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Spagna: Profiles America Inc. a Randolph, nel New Jersey e Progress Profiles Middle East LLC a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
[caption id="attachment_649059" align="aligncenter" width="600"] Il team di Progress Profiles[/caption]
Progress Profiles ha continuato a crescere, registrando sempre dati positivi: nel 2019, ha chiuso il bilancio aziendale di groppo registrando oltre +11%; il mercato interno resta forte e stabile (60% del fatturato) e l’export raggiunge un significativo 40%.
Questi risultati sono frutto di importanti investimenti in formazione specializzata, in Ricerca&Sviluppo e in tecnologie all’avanguardia.
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Info dalle aziende - Intervista a Dennis Bordin di Progress Profiles a Cersaie - INFOBUILD