Non chiamateli “radiatori”

I caloriferi di design rappresentano un must per molti progettisti che, al pari di lampade e complementi d’arredo, li scelgono per caratterizzare i loro interior. Ma oltre ad essere belli sono anche funzionali

Radiatore di design Bamb000 di Ridea
Bamb000 di Ridea

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Ormai sono veri e propri elementi d’arredo, eleganti, discreti, spiritosi, irriverenti, ciò che conta è farsi notare e ovviamente adempiere alla prima delle regole del design: essere belli e funzionali allo stesso tempo, meglio se multifunzionali.

In molte abitazioni sono loro i veri protagonisti di soggiorno e bagno. Architetti e designer non solo li amano e li scelgono per i loro interior ma spesso li disegnano personalmente, collaborando con le principali case produttrici e utilizzando le tecnologie innovative che vari studi di laboratorio hanno messo a punto negli ultimi anni. E non si parla solo di termoarredi pensati per il bagno, bensì di veri e propri sistemi di riscaldamento che vanno a completare quelli più strutturati come i sistemi radianti o quelli a pompa di calore.

Tipologie e funzionamento

Possono essere in acciaio o alluminio, quelli in alluminio sono generalmente considerati un po’ meno resistenti ma si riscaldano più velocemente.

E possono funzionare con la caldaia, oppure essere elettrici, cioè dotati di una resistenza che riscalda il fluido termovettore al loro interno.

E poi ci sono quelli misti idraulici/elettrici, molto comodi e funzionali. In quando alle forme non ci sono limiti: possono essere formati da tubi o da moduli di forme organiche piuttosto che piastre, parallelepipedi, cubi… . E possono avere un orientamento orizzontale o verticale sulla parete, oppure presentarsi come veri e propri totem a piantana.

Design e designer

È forse perché la parola “radiatore” ci fa venire in mente gli antiestetici modelli in ghisa che il termine più utilizzato per questo prodotto oggi è termoarredo o calorifero di design.

L’espressione più marcata del legame tra termoarredi e universo della creatività si è avuta nel 2014, con l’iniziativa del marchio Brem di creare il progetto “Brem’Art”, una linea di caloriferi disegnati da diversi artisti che hanno come comune denominatore la piastra che diventa “tela” su cui imprimere il proprio segno distintivo.

Radiatore Oltre di Stefano Soddu
Oltre di Stefano Soddu

Ad oggi sono una ventina i modelli prodotti, tutti diversi l’uno dall’altro, come ogni opera unica.  Stefano Soddu ha firmato i modelli Percorso, Oltre e Confini.

E non sono gli unici caloriferi di design ad ostentare padri autorevoli nel mondo della creatività. L’ultimo nato in casa Antrax si chiama Waffle perché gioca con la forma dell’omonimo dolce, ed è firmato da Piero Lissoni.

radiatore waffle di antrax
Waffle – Antrax

Il corpo scaldante, realizzato in una fusione di alluminio 100% riciclabile di dimensione 61×41 cm è arricchito dalla presenza di un funzionale maniglione in legno di noce e frassino naturale.

Calore Hi-tech

I termoarredi sono belli ma anche tecnologici. Il marchio Mill, distribuito in Italia da Punto De, presenta radiatori eleganti e di design che possono essere gestiti da remoto grazie alla Millheat App, scaricabile su smartphone o tablet.

E il modello Beams Mono di Vasco (con profili verticali in alluminio (larghezza 150 mm), vincitore nel 2018 dell’Archiproducts Design Award, è stato progettato nella versione elettrica, Beams Mono-EL. Grazie al termostato RF è possibile monitorare e gestire costantemente la temperatura. Inoltre i singoli profili possono essere gestiti separatamente oppure collegandoli insieme.

Radiatore Beams Mono di Vasco
Beams Mono di Vasco

Costi

È un range molto ampio quello che raggruppa i costi dei caloriferi di design: si parte dai 50/70 euro di quelli più cheap agli oltre 1.000 euro dei modelli d’autore.

La differenza di prezzo è solo un riflesso di quella qualitativa dei diversi prodotti, per sceglierli bisogna affidarsi a progettisti e tecnici esperti, oltreché al proprio senso estetico, perché a differenza di un arredo, i caloriferi di design funzionano attraverso un impianto e necessitano di essere installati.

Restyling con i caloriferi di design

Architetto Andrea BenedettiAppena fuori la Rocca Sforzesca di Soncino (Cr), in Lombardia, l’architetto Andrea Benedetti di Panificio Coworking Lab, ha ristrutturato un appartamento degli anni Settanta dello scorso secolo, adottando scelte estetiche e funzionali molto precise e ragionate.

Ha creato un open-space tra cucina e soggiorno e, al posto del vecchio living, ha realizzato un secondo bagno a servizio della camera padronale, come aveva richiesto la committenza. Ll’articolazione dello spazio padronale è caratterizzata da una cabina armadio passante che permette il dialogo tra la camera da letto ed il bagno – in questo spazio di transizione la doccia è interamente vetrata e visibile dalla camera da letto.

Questa è stata la sfida più grande di questo restyling. La nuova configurazione della zona giorno risulta come una stanza lunga e stretta, il cui effetto è stato limitato attraverso vari escamotage come i ribassamenti delle controsoffittature.

Gli ambienti sono poi stati trattati come “scatole”: le pareti ed i soffitti hanno la medesima colorazione. Nel bagno con vasca l’architetto ha optato per un termoarredo dalla linea orizzontale che richiama la linea del controsoffitto e quella del lungo lavabo.

Casa Bertone a Soncino (CR), con termoarredo Antrax
Casa Bertone a Soncino (CR), con termoarredo Antrax

Mentre in un altro appartamento, sempre a Soncino, l’architetto ha caratterizzato il bagno con un termoarredo dalla linea verticale che funge anche da porta-salviette: Flaps, disegnato da Victor Vasile di Antrax. Entrambi gli elementi sono caratterizzati da linee pulite e dal colore bianco che emerge dai colori pastello delle pareti.

Casa Piccioni a Soncino con termoarredo Flaps di Antrax
Casa Piccioni a Soncino con termoarredo Flaps di Antrax

Intervista all’architetto Andrea Benedetti

Perché aggiungere al sistema di riscaldamento anche i radiatori di design? È solo una questione estetica?
“Certamente oggi nell’interior design, nella progettazione dell’architettura degli interni, occorre tenere in considerazione i sistemi di riscaldamento: sempre più le nostre case adottano un sistema di riscaldamento radiante a pavimento che però diventa insufficiente per gli ambienti bagno. Occorre posizionare degli elementi che funzionino ad alta temperatura, oppure dei termoarredi elettrici che riescano ad essere di supporto al riscaldamento principale (il pavimento radiante è a bassa temperatura)”.

Con quali criteri secondo lei si deve scegliere un modello di calorifero di design per il bagno?
“La scelta quindi del termoarredo diventa una scelta di design che deve chiaramente seguire lo stile utilizzato nella progettazione dell’ambiente bagno. Il mio è uno stile molto pulito, lineare, carico di contrasti cromatici e materici.
Mi piace molto, in accostamento ad un grès porcellanato che simula la pietra, sovrapporre un termoarredo molto pulito e dalla finitura semi lucida. Possono avere superficie liscia oppure articolata ed essere di supporto agli accappatoi”.

Ci sono forme o dimensioni che sconsiglierebbe?
“Le forme e le dimensioni dipendono molto anche dal calcolo termico (dal fabbisogno termico necessario in quel bagno), ma chiaramente conta anche molto il fattore estetico e di proporzione. Normalmente non eccedo nella quantità. Cerco di inserire un solo termoarredo in ogni ambiente bagno e che sia in equilibrio con quella superficie/volume”.

Che cosa aggiunge un elemento così all’estetica dello spazio?
“Molto. Da quelli con forme più normali e geometriche a quelli con le forme più estrose. Mi piacerebbe utilizzare prima o poi termoarredi appoggiati al pavimento che si elevano come colonne dalle forme sinuose. Speriamo nel prossimo cliente, che possa accettare un progetto così “ardito” ma secondo me anche molto attuale!”.

Rassegna prodotti

Antrax – Waffle

Antrax – radiatore Waffle
Antrax – Waffle

Di Piero Lissoni, Waffle di Antrax è proposto in undici verniciature goffrate a polvere, cinque delle quali sono state sviluppate in collaborazione con il designer unicamente per questa collezione. Il modulo di Waffle, con sola alimentazione ad acqua, può essere replicato fino a cinque elementi, sviluppati in orizzontale o in verticale.

Brem – Brem’Art

Modelli della linea Brem’Art disegnati da Stefano Soddu. Percorso, Oltre e Confini sono tre progetti che esprimono una frattura creativa che richiama la forza che emerge, il calore che vuole apparire. Finitura in acciaio spazzolato verniciato trasparente con fondo nero opaco o semilucido.

radiatore Percorso di Stefano Soddu per Brem
Percorso di Stefano Soddu per Brem

Mill – distribuito da Punto De

Radiatore Mill – distribuito da Punto De
Mill – distribuito da Punto De

Il pannello radiante Mill Steel è ideale negli ambienti che richiedono una fonte costante di calore, è fissato alla parete e può restare sempre acceso anche quando si è fuori casa, dal momento che può essere gestito da remoto. Il design elegante con i bordi arrotondati e il pannello frontale leggermente bombato lo rendono invisibile e visibile allo stesso tempo.

Ridea – Bamboo

Ridea – Bamb000
Ridea – Bamb000

Il progetto è di Meneghello Paolelli Associati e reinterpreta il classico tubolare in chiave molto elegante. È realizzato totalmente in alluminio riciclato ed è disponibile nella versione idraulica e in quella elettrica.

Vasco – Beams Mono-EL

Termoarredo versione elettrica in alluminio, con termostato da cui monitorare e gestire il calore degli elementi.

Vasco - Beams Mono-EL
Vasco – Beams Mono-EL

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