Crescita del fotovoltaico: l’importanza della sicurezza antincendio sui tetti

ROCKWOOL

Nei prossimi anni si prevede che ci sarà una crescita importante delle Comunità energetiche e delle installazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti. Si tratta di una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile del nostro paese ma è necessario porre la dovuta attenzione al tema della sicurezza, in particolare ai rischi elettrici e di incendio, scegliendo materiali isolanti incombustibili. I consigli di Rockwool

Crescita del fotovoltaico: l'importanza della sicurezza antincendio sui tetti

In Italia, come nel resto d’Europa, nonostante si sia ancora in attesa dell’approvazione del Decreto attuativo, si sta assistendo a una crescente attenzione e sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili come parte integrante della transizione verso la decarbonizzazione dei sistemi energetici. Le CER rappresentano una nuova forma di organizzazione e condivisione delle risorse energetiche, in cui i cittadini, le imprese e le istituzioni si uniscono per produrre, consumare e gestire l’energia in modo più sostenibile e partecipativo.

Una volta approvato il Decreto attuativo ci si attende la realizzazione in Italia di circa 15.000 comunità energetiche rinnovabili.

Ovidio Marzaioli, Vicesegretario Generale di MOVIMENTO CONSUMATORI, spiega che le CER hanno anche un ruolo sociale e ambientale: Gli impianti fotovoltaici, se realizzati correttamente anche dal punto di vista della sicurezza degli edifici, sono una soluzione utile e concreta nella lotta alla povertà energetica e nell’abbondono delle fonti fossili. Le amministrazioni locali sono chiamate a un ruolo attivo nel promuovere le CER e nel tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e privato”.

Si tratta di un’evoluzione guidata da diversi fattori, che vedrà sicuramente una crescita delle installazioni dei pannelli fotovoltaici sui tetti di case, imprese, parrocchie, PMI…

Le CER rappresentano un importante tassello per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dal piano REPowerEU e dall’Europa che, per quanto riguarda il fotovoltaico, chiedono di raddoppiare la capacità entro il 2025 e di portarla a 600 GW entro il 2030.

Anche in Italia il mercato sta andando bene, anche se siamo molto indietro rispetto agli obiettivi fissati dall’Europa. Secondo i dati del GSE nel 2022 gli impianti fotovoltaici nel nostro paese hanno superato 1,3 milioni di installazioni, con un aumento del +158% rispetto all’anno precedente, portando la potenza installata cumulata a più di 26 GW.

Inoltre entro il 2028 tutti gli edifici pubblici e commerciali e dal 2029 tutti quelli residenziali di nuova costruzione, dovranno essere dotati di impianti fotovoltaici, il che non potrà che aiutare lo sviluppo delle Comunità Energetiche.

Attenzione al rischio incendio nelle coperture con pannelli

Certamente si tratta di una grande opportunità per la crescita sostenibile del nostro paese, ma ci sono aspetti importanti di sicurezza da considerare, in particolare per quanto riguarda la sicurezza antincendio.

I dati forniti dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco parlano di circa 2.500 incendi in edifici con impianti fotovoltaici nel periodo 2002-2015. Considerando che negli ultimi anni le installazioni hanno continuato ad aumentare, è un tema importante e complesso, che richiede chiarezza.

Uno studio condotto dall’Università di Edimburgo nel 2022 dedicato alla sicurezza antincendio dei pannelli fotovoltaici, segnala che 51% degli incendi che si verificano sui tetti dotati impianti fotovoltaici è dovuto a guasti elettrici dei loro componenti, in particolare degli isolanti. Spesso i vigili del fuoco segnalano la difficoltà a raggiungere la fonte di innesco e quindi di estinguere l’incendio.

E’ chiaro che sia molto importante incentivare l’utilizzo di materiali incombustibili. A questo proposito Paolo Migliavacca, Business Unit Director Italy & East Adriatic di ROCKWOOL, azienda specializzata nella realizzazione di prodotti e soluzioni sostenibili in lana di roccia e molto impegnata sui temi dell’antincendio, sottolinea: “È imprescindibile definire direttive chiare in Italia per soddisfare le scadenze fissate dall’Unione europea, implementando al contempo standard di sicurezza elevati: la normativa deve quindi necessariamente vietare l’utilizzo di materiale combustibile negli impianti fotovoltaici per minimizzare i rischi e garantire senza compromessi il benessere dei cittadini e l’integrità degli stabili”.

Per sensibilizzare sul tema della sicurezza antincendio e incentivare un proficuo dialogo con le istituzioni CONFABITARE con MOVIMENTO CONSUMATORI e ROCKWOOL hanno siglato un’alleanza che, per esempio, incentiva la scelta di materiali e soluzioni progettuali sicuri e di qualità.

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