Cos’è l’edilizia off-site?

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Il mondo delle costruzioni si avvia verso la sua fase 4.0: scopriamo le caratteristiche dell’edilizia off-site e quali sono i principali vantaggi di questo approccio.

Cos'è l'edilizia off-site

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Industrializzare l’edilizia è un’opportunità interessante per il settore: recentemente si sente parlare sempre più spesso di costruzioni off-site, esperienze già attive in Europa del Nord e negli Stati Uniti. Anche se in Italia vantiamo una produzione manifatturiera di alto livello, questo moderno metodo costruttivo si sta ancora lentamente delineando.

Una ricerca ENEA in materia di edilizia off-site evidenzia che “L’Italia vive una condizione molto particolare poiché circa il 55% delle costruzioni residenziali risale agli anni ‘60 e il 19,2% del totale è stato realizzato prima del 1919 (ISTAT): circa un quarto di questi edifici non ha mai subìto interventi di ristrutturazione o riqualificazione. Da ciò emerge uno scenario molto particolare, che denota un alto livello di inadeguatezza del parco edilizio esistente”.

Il patrimonio edilizio italiano è datato e non sufficientemente efficiente. La riqualificazione energetica appare come una priorità fondamentale da perseguire, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. In questo contesto appare chiaro come l’edilizia debba applicare nuove metodologie costruttive che siano in grado di rendere i processi più efficienti ed economicamente convenienti. La realizzazione fuori opera è una delle possibili risposte: nella fabbrica integrata e tecnologica ogni aspetto della filiera (dalla progettazione alla realizzazione) viene realizzato direttamente nel sito produttivo.

Nel corso di questo approfondimento delineeremo i concetti chiave relativi all’edilizia off-site, evidenziando alcune ricerche particolarmente rilevanti per il settore edile.

Edilizia off-site: la definizione

Il termine off-site fa immediatamente intendere che ci troviamo di fronte ad un sistema tecnologico che consente di realizzare una costruzione in un luogo diverso da quello in cui si trova il cantiere definitivo.

Edilizia off-site: la definizione

Una sorta di edilizia “delocalizzata” e dall’approccio altamente tecnologico: costruire in modo “off-site” consiste nel realizzare i progetti in fabbrica e successivamente portarli in cantiere per assemblarli. Mediante questo modello gran parte delle operazioni vengono spostate in un luogo diverso dal cantiere: la fabbrica permette di produrre in modo più efficiente, con costi contenuti e con sprechi minori.

L’edilizia modulare è il futuro?

Una ricerca di McKinsey del 2019 mette in evidenza i plus della progettazione modulare: si tratta di un mercato genera 130 miliardi di dollari tra Stati Uniti ed Europa e permette di realizzare abitazioni con un risparmio di tempo del 20% rispetto alle modalità tradizionali di costruzione.

Lo studio sottolinea le opportunità dell’edilizia off-site: spostando le attività costruttive lontano dai tradizionali cantieri alle fabbriche e lasciando solo l’assemblaggio in loco è possibile ottimizzare le risorse, le tempistiche e il budget. Il settore edile è uno dei più grandi al mondo, dunque un cambiamento che interessa questo comparto potrebbe avere un’impronta importante sull’economia globale.

Le opportunità dell’edilizia off-site

La realizzazione di costruzioni modulari prefabbricate sta prendendo sempre più piede in Scandinavia (45%) e a seguire in Giappone (15%), Germania (10%) e Cina (6%). Grazie all’uso di nuove tecnologie e all’adozione di nuovi materiali, le soluzioni prefabbricate stanno passando dall’immaginario di case poco attraenti e di scarsa qualità a valide alternative sostenibili ed esteticamente gradevoli.

I vantaggi dell’edilizia off-site

La lavorazione nel sito produttivo comporta una serie di vantaggi interessanti per il settore edile. Controllando in maniera centralizzata i diversi parametri è possibile ottenere un prodotto in minor tempo e con un significativo abbattimento delle spese. Impiegare le tecnologie dell’industria 4.0 all’edilizia permette di produrre in serie, con una maggiore efficienza e velocità.

Ed è proprio l’efficienza uno dei punti chiave dell’edilizia off-site: i singoli elementi strutturali o le unità prefabbricate vengono costruiti secondo le metodologie industriali, garantendo un’efficienza maggiore e un supporto di personale qualificato. Non esiste pioggia, vento o neve che possano fermare il progetto: un ambiente chiuso e controllato come quello della fabbrica aumenta la produttività e non fa perdere giornate di lavoro. La minore variabilità permette di stabilizzare il processo produttivo e di rispettare la tabella di marcia.

Cos'è l'edilizia off-site?

Come si legge nel rapporto di ENEA Prospettive e potenzialità dei sistemi off-site: il progetto ‘Ambiente Costruito’: “l’edilizia off-site è attenta alla standardizzazione, all’analisi dei costi e delle prestazioni nell’intero ciclo di vita dell’edificio, pertanto mira a ottimizzare l’intera filiera e apre la strada a molteplici applicazioni, dal nuovo costruito, alla riqualificazione, all’ampliamento”. L’uso della tecnologia permette di intervenire in modo tempestivo e con costi contenuti rispetto ad una lavorazione che avviene direttamente in cantiere.

Infine focalizziamoci sulle spese. La costruzione “in fabbrica” permette di risparmiare sul budget: ogni aspetto viene valutato e monitorato in maniera dettagliata riducendo sensibilmente le spese extra che si presentano solitamente nell’edilizia tradizionale.