Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Alle misure dedicate a ambiente e energia del decreto bisogna aggiungere la svolta dell’energia a km zero, la fine del regime di tutela (dal primo luglio 2020 al primo gennaio 2022), l’efficienza energetica e lo sviluppo territoriale, ancora incentivi per la produzione di biogas, agevolazione fiscale per la sistemazione delle aree verdi negli edifici e per la realizzazione di coperture, oltre al sostegno economico per gli occupati degli stabilimenti del gruppo Ilva. Il Milleproroghe è stato approvato con voto di fiducia al Senato, con 154 sì e 96 no. a cura di Tommaso Tetro Indice degli argomenti: La questione trivelle e le risorse per l’aria di Roma Stop al mercato tutelato dal primo gennaio 2022 Efficienza energetica, sviluppo territoriale, energie rinnovabili Confermato il Bonus Verde Uno stop più lungo alle trivelle off-shore, risorse anti-smog per Roma, un altro rinvio per porre fine al mercato elettrico tutelato, la proroga del bonus verde e per gli incentivi agli impianti di biogas in agricoltura, e anche alcune misure per salvaguardare l’ex Ilva. Queste alcune norme contenute nel decreto Milleproroghe nella parte dedicata a ambiente e energia, a cui naturalmente bisogna aggiungere la svolta dell’autoconsumo dell’energia a km zero e della possibilità di condivisione; provvedimento che è stato approvato con voto di fiducia al Senato e che a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La questione trivelle Arriva un rinvio, a febbraio dell’anno prossimo, per la mappa con la descrizione delle aree in cui sarà possibile continuare a esplorare ed estrarre idrocarburi; mappa che il ministero dello Sviluppo economico dovrà mettere a punto. Si allungano anche i tempi del blocco delle trivelle, con molta probabilità di sei mesi in più rispetto alla definizione delle aree potenzialmente ‘trivellabili’. Risorse per l’aria di Roma Pronte le risorse per combattere l’inquinamento dell’aria, in particolare a Roma. Per il 2020, il 2021, e il 2022 arriva un milione in più all’anno;poi saranno 40 milioni all’anno dal 2023 fino al 2034. Risorse destinate al finanziamento per strategie anti-smog e contro le polveri sottili nella pianura padana; inoltre alla Regione Lazio va un milione di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. E 5 milioni di euro all’anno dal 2023 al 2034 per Roma. Stop al mercato tutelato dal primo gennaio 2022 Tra le misure che riguardano l’energia contenute nel decreto c’è anche la proroga per la fine del regime di tutela del prezzo per i clienti finali di piccole dimensioni nel mercato del gas, dal primo luglio 2020 al primo gennaio 2022 (per le piccole imprese dal primo luglio 2020 al primo gennaio 2021). Sarà poi l’Arera (l’Authority di regolazione dei servizi di luce e gas, acqua e rifiuti) a mettere a punto regole per assicurare un servizio a ‘tutele graduali’ per i clienti finali. Efficienza energetica e sviluppo territoriale Ci sono anche novità per l’efficienza energetica; viene rinviata al 30 giugno 2020 il termine entro cui i comuni beneficiari di contributi, per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, sono obbligati a iniziare i lavori; la norma si applica ai comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori entro il termine del 31 ottobre 2019, per fatti non imputabili all’amministrazione. Rinvio anche del contributo da parte degli enti locali per interventi di messa in sicurezza del territorio. Energia rinnovabile, un altro anno di incentivi per il biogas Il Milleproroghe dispone la continuazione per il 2020 degli incentivi per gli impianti di produzione di energia alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kilowatt e rientranti nel ciclo produttivo di un’impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma di consorzio, e la cui alimentazione deriva per almeno l’80% da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole, e per il restante 20% da colture agricole. Misure per l’Ilva Nel decreto ci sono alcune misure anche per l’ex Ilva, non strettamente ambientali ma importanti per la prosecuzione della vita del grande siderurgico tarantino e quindi fondamentali per la sua riqualificazione industriale. In particolare c’è la proroga per il 2020 dell’integrazione economica, per la parte non coperta del trattamento di cassa integrazione straordinaria, per i dipendenti impiegati negli stabilimenti produttivi del gruppo Ilva. 24/12/19 Il Milleproroghe conferma il Bonus verde Approvato dal CDM di sabato 21 dicembre il Milleproroghe che, tra le molte misure, prevede la proroga per un anno del “bonus verde” a cura di Raffaella Capritti Il Consiglio dei Ministri di sabato 21 dicembre ha approvato, salvo intese (quindi il testo potrebbe subire modifiche prima della pubblicazione in Gazzetta), il Decreto Milleproroghe “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, che contiene misure molto varie. Tra queste la proroga al 31 dicembre 2021 della fine del mercato tutelato e la transizione verso il mercato libero dell’energia; il rinvio al 31 luglio 2020 dell’adeguamento delle tariffe autostradali; la proroga al 31 dicembre del prossimo anno dei termini per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione; confermato l’incentivo per l’acquisto di eco-scooter elettrici o ibridi destinato a chi rottama motorini euro 0-euro 3, per un massimo di 3 mila euro. E’ stato inoltre prorogato lo stato di emergenza per Genova legato al crollo del Ponte Morandi; slitta al 30 giugno 2022 l’obbligo per gli alberghi che si trovano nelle zone colpite da terremoti o eventi meteo eccezionali, di rispettare le norme antincendio, anche se entro il 31 dicembre 2020 dovrà essere presentata al Comando dei Vigili del Fuoco la segnalazione certificata di inizio attività parziale (Scia). Prorogato di un anno il bonus verde Il Milleproroghe ha confermato per tutto il 2020 il bonus verde che prevede una detrazione fiscale del 36% sulle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, coperture a verde e giardini pensili, nonché interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. Il limite di spesa massimo è di 5000 euro per unità immobiliare. L’importo totale della detrazione andrà suddiviso in 10 quote annuali di pari importo, mentre le spese sostenute dovranno essere effettuate mediante bonifico. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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